ELYSIUM

 

Elysium è un film distopico del 2013, scritto e diretto da Neill Blomkamp.

Siamo nel 2154 e l’umanità è divisa in due caste: i ricchi, che vivono su un’enorme stazione spaziale chiamata Elysium (orbitante intorno alla Terra) lussuosa e fornita di un perfetto ecosistema terrestre, e i poveri, in grande maggioranza, che vivono su un pianeta Terra ormai in forte degrado.

Il governo di Elysium, per preservare il benessere dei privilegiati, stabilisce leggi sempre più rigide contro l’immigrazione, cercando in tutti i modi di fermare i clandestini che tentano di giungere sulla stazione.

Ho trovato qualche curiosità.

– Blomkamp è sudafricano e, nel corso del film, rende omaggio alla sua patria. L’aereo di Kruger ha una bandiera del Sud Africa su una fiancata. Inoltre, nella versione originale, viene utilizzata la lingua Afrikaans.

– Matt Damon, per prepararsi al ruolo, ha dovuto modificare radicalmente la propria corporatura, sottoponendosi a estenuanti allenamenti in palestra.

– Il personaggio interpretato da Jodie Foster era stato inizialmente concepito come un uomo.

– Le vicende del film sono ambientate nel 2154, lo stesso anno in cui si svolge Avatar.

– Il ruolo del protagonista doveva andare a Ninja – un rapper sudafricano – ma la produzione preferì poi Eminem. Il cantante, però, voleva a tutti i costi che le riprese si svolgessero a Detroit e così è stato scelto Matt Damon.

– Il regista fa spesso riferimento all’apartheid: la ghettizzazione era già ben evidente nel suo precedente film: District 9.

– Blomkamp ha mostrato Damon una graphic novel da lui disegnata nella quale illustrava fin nei minimi dettagli il mondo di Elysium. Vedendo questo, l’attore non ha avuto dubbi e ha accettato il ruolo.

IL MIO NUOVO ROMANZO “L’ETÀ DELLA POLVERE – IL VILLAGGIO DELL’ORSA” IN ANTEPRIMA A LUCCA 2022!

Finalmente posso dirvelo!
Sono lieta di annunciare che presenterò in anteprima il mio nuovo romanzo post-apocalittico “L’età della polvere – Il Villaggio dell’Orsa” al Lucca Comics & Games, proprio come l’anno scorso.

Mi troverete nel padiglione Carducci, allo stand di EdiKit (CAR 113), nei giorni 28, 29 e 30 ottobre. Passate pure anche solo per fare un saluto o quattro chiacchiere, ne sarò felice!

NOTA IMPORTANTE: stiamo ancora definendo gli ultimi dettagli, quindi vi consiglio di tenere d’occhio la mia pagina Facebook per avere informazioni più precise e aggiornamenti sugli orari in cui potrete trovarmi.
Nei prossimi giorni, comunque, farò anche un post promemoria!

Ci vediamo a Lucca! 🙂

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn
https://www.bensound.com/

Ringrazio tantissimo Alessandra Perotti per il suo supporto, Fabio Porfidia per i fantastici segnalibri che mi ha disegnato ed Emanuele Tommarelli per la copertina.

LIVE – ASPETTANDO IL MILANO WARGAMES… CON PAOLO E RICCARDO DI COUSINS’ WAR ITALIA

Quarto e ultimo incontro in attesa del Milano Wargames, questa volta di sera e in compagnia di Paolo e Riccardo di Cousins’ War Italia.

Insieme abbiamo chiacchierato della fiera, dei loro progetti e della loro passione per i giochi GW.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn
https://www.bensound.com/

LIVE GDR – SINE REQUIE: LA CURA DI SAN LEO – PARTE 3 (feat. Serpentarium)

Ieri sera ero di nuovo ospite sul canale YouTube di Serpentarium in compagnia di Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Fabio Passamonti per la terza sessione della “Cura di San Leo”, l’avventura di Sine Requie ambientata nel Sanctum Imperium.

Se vi siete persi la diretta, lascio qua la registrazione. Ad imperitura memoria.

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Dopo un lungo interrogatorio, Pino Bertorelli – l’uomo con la maschera di ferro – ha svelato nuove, inquietanti verità sugli abitanti del Borgo.
La situazione si fa tesa: la competizione tra Rota e Lissai è sempre più serrata. E mentre Corbetti analizza la casa di una donna deceduta, il ritrovamento di un misterioso premolare avvolto in un panno fornisce al gruppo una nuova prova su cui riflettere.

Quali saranno i loro prossimi passi?

CI VEDIAMO A STRANIMONDI!

 

Chi viene??

Quest’anno sarò (per la prima volta con lo stand di Edikit) a Stranimondi 2022!

Con me, ovviamente, ci saranno l’Età della polvere e Level Up!

Sono due giorni dedicati alla letteratura fantastica, della fantascienza e del weird, l’8 e il 9 ottobre 2022 a Milano!

Una fiera specializzata, imperdibile, con dibattiti e conferenze, ospiti, presentazioni e uno spazio dedicato agli artisti del settore!

In via Sant’Uguzzone 8 (Casa dei Giochi).

Vi lascio il link con il programma dell’evento: www.stranimondi.it

MARTEDÌ DELLO XENO: GLI ARQUILLIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO (eccezionalmente di lunedì per problemi logistici) una razza aliena la cui apparizione lascia piuttosto sorpresi.

Li scopriamo per la prima volta in Men In Black (1997, regia di Barry Sonnenfeld).

Gli arquilliani sono piccoli esseri antropomorfi alti circa 10 centimetri, completamente glabri e con la pelle color verde pallido.
La loro testa è molto grande rispetto al resto del corpo che, in proporzione, presenta anche arti più allungati rispetto agli esseri umani.

Per camuffarsi in mezzo a noi, gli arquilliani “indossano” delle eso-tute che riproducono le nostre fattezze, manovrate attraverso una serie di complessi comandi e interfacce localizzate nella testa, che funge da vera e propria cabina di pilotaggio.

Come dice il nome stesso, sono originari del pianeta Arquillia, ma poco altro si conosce della loro società.
Sono annoverati tra le specie culturalmente e tecnologicamente avanzate. Inoltre, la presenza di una famiglia reale (citata nel film), suggerisce che abbiano una forma di governo monarchica.

È anche nota una accesa faida con i Fmeks, un’altra razza aliena di taglia minuscola.

Un’ultima curiosità: nell’universo di MIB, John Lennon e Martin Luther King erano entrambi arquilliani.

LA MIA EMPATIA PER GLI ANDROIDI

 

È più forte di me.

Ogni volta che riprendo in mano “Detroit Become Human” vorrei scegliere strade differenti e optare per nuove alternative di trama.

Ma non ci riesco.

Mi sono affezionata a Connor – il detective androide inviato dalla CyberLife – e, ogni volta, lo umanizzo all’estremo.

Nulla di strano in realtà.
L’ho fatto anche con Data (Star Trek – The Next Generation), R. Daneel Olivaw (Abissi d’Acciaio – Isaac Asimov), Nick Valentine (Fallout 4) e il T-800 (Terminator).

E dopo l’ennesima partita UGUALE alle precedenti mi sono chiesta: perché mi affeziono così tanto a questi benedetti androidi?

Dunque, diciamo che la dinamica “robot che sviluppano una propria identità” mi affascina.
È sempre interessante osservare l’asticella del concetto di anima alzarsi e trovare nuove definizioni.

E fin qui penso che molti saranno d’accordo con me. È tipo il perno attorno al quale gira tutto il filone cyberpunk/futuristico.

Però, nel mio caso, penso che ci sia di mezzo anche una buona dose d’empatia nei confronti degli androidi.
Non tanto per l’atteggiamento – mi reputo una persona piuttosto espansiva e socievole – ma per il contenuto.

Faccio davvero tanta fatica a svelarmi, temo sempre di essere fraintesa o, peggio, di risultare fastidiosa.
E quando mi lascio andare sento in testa una specie di “ALLARME DEVIANZA” che mi avvisa di rimettermi subito in carreggiata e tentare un rassicurante rapporto conviviale ma non troppo invadente.

Insomma mi auto-regolo così da una vita e, forse, quando vedo un androide sullo schermo lo costringo a sviluppare e mostrare i propri sentimenti senza lasciarsi bloccare dalle paure che avrei se fossi al suo posto.

Sì, deve essere l’empatia.

Però, sono sincera, con Borg e Necron non ci farei amicizia.

QUALCHE CURIOSITÀ SU TREMORS

 

Tremors: tutti l’abbiamo visto almeno una volta.

Film del 1990 diretto da Ron Underwood con Kevin Bacon e Fred Ward nei panni di due tuttofare che vivono in una cittadina sperduta nel deserto del Nevada.
Decisi a lasciarla per sempre iniziano a viaggiare ma, presto, incappano in alcune creature sotterranee simili a grossi vermi che stanno mietendo vittime in tutta la contea.

Tremors è un film accattivante, un cult che fonde bene horror e commedia e un tributo ai film di mostri anni ’50.
Per questo motivo piace così tanto.

Ecco qualche curiosità.

– È il primo film diretto dal regista.

– L’idea è stata concepita da Steven Seth Wilson e Brent Maddock. Solo in seguito condivisero l’idea con l’amico Ron Underwood (all’epoca regista di documentari per il National Geographic).

– La troupe degli effetti speciali voleva mettere un guscio esterno al Graboid (il vermone) che si poteva ritrarre all’occorrenza tuttavia, molti membri della produzione, trovarono quell’immagine troppo “fallica” quindi si optò per dei piccoli vermi aggiuntivi che fuoriuscivano dalla bocca del mostro.

– Kevin Bacon ha definito le riprese di Tremors come “il periodo più divertente su un set di tutta la mia carriera”.

– Il film è stato girato a Lone Pine, in California. Al termine delle riprese, il set originale è stato completamente demolito.

– I titoli di lavorazione alternativi erano “Beneath Perfection”, “Dead Silence” e “Land Sharks”.

– Brent Maddock ha detto che, mentre scriveva la sceneggiatura, immaginava che Burt e Heather fossero interpretati da Chuck Norris e Linda Hamilton.

– All’inizio del film, mentre Val e Earl stanno montando il recinto di filo spinato, Kevin Bacon manca il chiodo otto volte prima di colpirlo. Questa gag è stata un’idea spontanea dell’attore e la reazione di Fred Ward è assolutamente genuina.

– I Graboid sono stati progettati dalla Amalgamated Dynamics: gli stessi di Alien 3, Alien: Resurrection, Starship Troopers e Mortal Kombat.

– Il film, costato 11 milioni, ne aveva incassati appena 16. Lo scarso successo al botteghino è stato riscattato con le home-video e i noleggi VHS. Alla fine ha triplicato i profitti.

Fonti: monstermovieitalia, cineblog

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