Ultimo appuntamento con Kathy Rain, l’avventura grafica in pixel art dai toni misteriosi che sta intrigando me, Leonardo “Moro” Moretti e la nonna.
L’ultima volta, le indagini ci hanno portato fino al manicomio per parlare con Jimmy “Cocky” Cochran, un amico di nostro nonno che, tra un delirio e una frase enigmatica, ha più o meno confermato i nostri sospetti sul fatto che la chiesa di Conwell Springs sia sede di una setta.
Male, perché avevamo lasciato la nostra coinquilina impicciona Eileen proprio là, nel tentativo di infiltrarvisi.
E quando siamo corsi a soccorrerla, tra una peripezia e l’altra, era troppo tardi: il prete l’aveva catturata e in qualche modo resa catatonica, proprio come era successo a nostro nonno anni prima.
Una volta fatto arrestare l’uomo, la nostra ricerca è quindi continuata fra magazzini, effrazioni in case altrui, apparizioni misteriose in cielo, enigmi che collegavano tra loro poesie e tombe, fino ai boschi.
Lì, armati di termometro, abbiamo raggiunto un buco (con comode scale mobili) che, stando alle parole dell’Uomo Rosso, sedicente servitore di un non meglio specificato “Antico Dio”, conduce a un luogo chiamato “La Riconciliazione”: una specie di riflesso oscuro del nostro mondo, dove forse troveremo gli spiriti di quelli che sono impazziti o hanno perso sé stessi, le risposte che stiamo cercando e, speriamo, il modo di salvare Aileen.
Ma cosa ci aspetta davvero laggiù? Una volta scesi riusciremo a tornare indietro?
