MARTEDÌ DELLO XENO – I WEEQUAY

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Weequay, dall’universo di Star Wars.

Sono una specie umanoide originaria del pianeta Sriluur: un luogo arido e desertico.
Hanno la pelle coriacea e rugosa, di colore marrone/giallo.

Gli Weequay sono in grado di comunicare con gli altri membri del proprio clan tramite l’utilizzo di feromoni e siccome ognuno ha il proprio odore, non hanno bisogno di nomi per indentificarsi, né di lunghe e complessi discorsi. Raramente pronunciano frasi intere, cosa che spinge gli umani a credere che questa sia una specie tutto sommato poco intelligente.

La loro religione è politeista ma venerano principalmente Quay, il dio della Luna: infatti la parola Weequay può essere tradotta come “Seguaci di Quay”; tra l’altro le loro città sono costruite sempre attorno a un santuario di pietra nera levigata, conosciuto come Thal.

Storicamente condividevano il loro pianeta con gli Houk ma le due società si sono scontrate molte volte regalando ai primi la fama di “bravi combattenti”. Per questo motivo molti sono mercenari o cacciatori di taglie davvero richiesti in tutta la Galassia (soprattutto dai sindacati Hutt).

THE DIG

 

The Dig è un’avventura grafica sviluppata dalla LucasArts nel 1995.

Stavolta la storia inizia all’interno di un osservatorio spaziale nel Borneo.
L’asteroide Attila si sta per schiantare sulla Terra e per questo motivo la NASA organizza una spedizione il cui scopo sarà collocare due cariche nucleari in punti strategici di Attila così da farlo detonare prima dell’impatto.
I cinque membri dell’equipaggio sono: il comandante Boston Low, l’esperto archeologo Dr. Ludger Brink, la giornalista Maggie Robbins, la responsabile hardware Cora Miles, e il pilota Ken Borden.

Grazie a uno shuttle i tre astronauti, col supporto di Miles e Borden che rimangono nella navetta, riescono a piazzare le cariche sul corpo celeste ma scoprono anche che quest’ultimo è cavo e, al suo interno, ci sono lastre metalliche d’origine aliena: l’asteroide si rivela essere una navicella spaziale.
I tre vengono quindi trasportati su un pianeta lontano dove trovano i resti di un’antica civiltà tecnologicamente avanzata e alcune forme di vita indigene.

Ho raccolto qualche curiosità:

– The Dig ha un registro molto differente dalle precedenti avventure LucasArts: il tono umoristico infatti viene accantonato per lasciare spazio a temi più “pesanti” come quello della morte e della dipendenza.

– La colonna sonora, riprodotta da un sintetizzatore K2000, è composta da Micheal Land, già autore delle musiche di Monkey Island.

– L’interfaccia adotta per la prima volta la formula per cui è sufficiente evidenziare un hotspot col cursore perché compaia una definizione e cliccarci sopra conduce il personaggio a compiere direttamente l’azione giusta.

– L’idea iniziale era di Steven Spielberg, pensata per un film. Il progetto, però, non andò in porto e allora Spielberg si rivolse alla LucasArts, nel 1989. Il primo game play era molto action e dava la possibilità di controllare due personaggi contemporaneamente ma data la natura troppo ambiziosa del progetto, si decise di ritornare sull’avventura grafica.

HAZBIN HOTEL

 

Ho da poco terminato Hazbin Hotel, serie animata per adulti del 2024.

Vi anticipo che potete trovare l’episodio pilota su YouTube (realizzato interamente da animatori freelance) e l’intera stagione su Prime Video. E sembra che sia in programma anche la seconda stagione.

La storia ci presenta Charlie Morningstar, principessa determinata a realizzare il suo improbabile sogno: aprire un hotel dove riabilitare i peccatori dell’inferno. A causa della sovrappopolazione, infatti, gli inferi subiscono una “pulizia generale” periodica: gli angeli, guidati da Adamo, discendono ogni anno dal cielo e uccidono definitivamente le anime dei peccatori. Charlie però desidera trovare una soluzione più pacifica al problema e spera di redimere un po’ di anime in modo tale che vengano accettate in Paradiso. Il suo piano, fin dall’inizio, sembra un totale fallimento ma la ragazza attira l’attenzione del potente demone della radio Alastor che, divertito dall’idea, si propone di aiutarla.

Devo dire la verità: l’idea di guardare una serie musical non mi attirava e il fatto di trovare Alastor OVUNQUE mi aveva già stancata ma, in un impeto di curiosità, ho messo su le prime puntate [in inglese] e… ho fatto bene: è un buon prodotto (come Gravity Falls e Star vs. the Forces of Evil), le canzoni sono piacevoli e i personaggi, nella loro semplicità, sanno come stuzzicare lo spettatore.

Mi è piaciuto il concept di Angel Dust: attore di film per adulti e primo volontario per il programma di riabilitazione di Charlie, un demone che, sotto la facciata provocatoria, nasconde una terribile storia di abusi.

Ho apprezzato la cattiveria di Valentino, aguzzino di Angel Dust [che non ha molto spazio ma è ben caratterizzato].

E sì, ho trovato particolarmente piacevole Alastor e azzeccata l’idea di farlo parlare sempre con una voce “effetto radio”, personaggio in totale contrapposizione con Vox, demone della televisione. Qui ritroviamo proprio l’astio tra vecchie e nuove forme di comunicazione.

“Consider it an investment in ongoing entertainment for myself! I want to watch the scum of the world struggle to climb up the hill of betterment! Only to repeatedly trip, and tumble down to the fiery pit of failure.”

“Consideralo un investimento per intrattenere me stesso! Voglio vedere la feccia faticare per scalare la montagna del miglioramento e cadere ripetutamente e schiantarsi a terra nel baratro infuocato del FALLIMENTO!”

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI YAHG

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, la razza Yahg, dall’universo di Mass Effect.

È una specie senziente originaria del pianeta Parnack, nota per la sua natura aggressiva e violenta.

Gli Yahg hanno quattro paia di occhi per monitorare e prevedere i movimenti delle prede, inoltre hanno tre dita (tra cui un pollice) per ogni mano e piede.
Possiedono un corpo muscoloso e la pelle squamosa, colorata con sfumature di rosso e marrone, è parzialmente corazzata. Spicca inoltre una bocca triangolare munita di denti affilati.

Quando il loro pianeta fu scoperto dagli esploratori del Consiglio della Cittadella, gli Yahg erano una civiltà con una tecnologia paragonabile a quella terrestre del 20° secolo. Una delegazione di ambasciatori entrò in contatto con loro per stabilire un primo approccio diplomatico ma gli Yahg fraintesero gli atteggiamenti degli ambasciatori e li massacrarono. Il Consiglio della Cittadella tagliò quindi ogni contatto con gli Yahg e dichiarò Parnack interdetto all’accesso.

Del resto, la loro società può essere paragonata a quella di un branco. Un gruppo di Yahg è incapace di cooperare se prima non viene indicato un leader ma una volta stabilito, la gerarchia viene rispettata senza opposizioni e tutti si mettono a totale disposizione con assoluta fedeltà e determinazione.

DAY OF THE TENTACLE

 

Proseguiamo quest’appuntamento alla scoperta dei classici LucasArts con Day of the Tentacle, avventura grafica pubblicata nel 1993.

La storia è ambientata cinque anni dopo le vicende di Maniac Mansion e dei sette personaggi giocabili del primo capitolo fa la sua ricomparsa solo Bernard Bernoulli, affiancato da due nuovi amici: il metallaro Hoagie e la studentessa di medicina Laverne.

Tutto inizia quando una delle creazioni del dottor Fred Edison, il Tentacolo Viola, assimila dei rifiuti tossici che lo trasformano da innocuo imbecille a creatura geniale, pronta a conquistare il mondo.
Il compito di Bernard e dei suoi amici quindi è quello di utilizzare una macchina del tempo per tornare indietro di un giorno e spegnere il macchinario che produce i rifiuti così da impedire la mutazione del Tentacolo Viola. Sfortunatamente, un malfunzionamento fa tornare Hoagie duecento anni indietro nel tempo, manda Laverne duecento anni nel futuro e lascia Bernard ancorato nel presente.
Sarà compito suo trovare un modo per aggiustare le cose, riportare a casa i suoi amici e salvare l’umanità dal malvagio Tentacolo Viola.

Ho raccolto qualche curiosità:

– All’interno del gioco troviamo il primo Maniac Mansion: per giocarci basta usare il computer nella stanza del Dottor Edison.

– Durante il gioco è possibile interagire con alcune importanti figure storiche come George Washington, Thomas Jefferson o Benjamin Franklin. I loro discendenti, comunque, possono essere incontrati nei periodi successivi (il presente e il futuro) dove vedremo alcuni tratti delle loro personalità esasperati fino all’eccesso.

– I protagonisti si possono “scambiare” degli oggetti tramite la macchina del tempo del Dr. Edison, ed è proprio sui paradossi temporali che sono basati molti enigmi: per esempio, abbattendo un albero nel passato questo immediatamente scomparirà nel futuro.

– Come sempre, sono presenti tanti riferimenti ad altri titoli sviluppati dalla stessa casa di produzione. In particolare, citazioni a Guybrush Threepwood della saga Monkey Island e al coniglio Max di Sam&Max.

MARTEDÌ DELLO XENO – IL COLLEZIONISTA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, il Collezionista dell’universo Marvel.

Il suo vero nome è Taneleer Tivan ed è un personaggio dei fumetti creato da Stan Lee e Don Heck. Nei film viene interpretato da Benicio del Toro.

Si tratta di uno degli Antichi dell’Universo, infatti è nato miliardi di anni fa, sul pianeta Cygnus X-1. È una creatura davvero potente: immune all’invecchiamento, alle malattie, in grado di sopravvivere nello spazio esterno e con l’abilità di manipolare l’energia cosmica. In più, prevede anche il futuro.

Per milioni di anni, il Collezionista è rimasto su un mondo sconosciuto insieme alla sua famiglia, spendendo le giornate a meditare ma quando la moglie Matani rinunciò all’immortalità, il Collezionista capì di avere bisogno di un hobby per mantenere integra la sua sanità mentale e cominciò a collezionare artefatti e creature rare in giro per l’universo. Questo divertente passatempo divenne presto un’ossessione che lo portò a desiderare qualsiasi rarità solo per il piacere di possederla.

Tra gli oggetti più particolari troviamo l’Assimilatore Temporale, che gli permette di viaggiare nel tempo, una cappa di levitazione e un’armatura dell’indistruttibile metallo Etherion.

Per un periodo di tempo, ha anche posseduto una delle Gemme dell’Infinito, inconsapevole, però, del suo potenziale.

MANIAC MANSION

 

Maniac Mansion è un’avventura grafica pubblicata nel 1987 dalla LucasArts.

Il gioco ha riscosso subito un grande successo per l’interfaccia innovativa, la presenza di molte scene d’intermezzo, finali multipli e la possibilità di affrontare l’avventura utilizzando personaggi con differenti caratteristiche e abilità.
Inoltre, come tutti i giochi della LucasArts, è caratterizzato da una grande dose di umorismo e surrealismo.

La trama è una chiara parodia dei film horror di serie B (di cui ritroviamo molti elementi): laboratori segreti, tentacoli e scienziati pazzi.

La storia ha inizio quando il protagonista, Dave Miller, scopre che la sua ragazza, Sandy Pantz, è stata rapita dal perfido dottor Fred Edison e decide quindi di andare a salvarla con l’aiuto di due amici.
Il giocatore può scegliere fra una rosa di sei personaggi e da lì in poi l’avventura si sviluppa in modo differente a seconda delle decisioni prese.

Ho raccolto qualche curiosità:

– In Maniac Mansion fa la sua prima comparsa la pianta Chuck, nella biblioteca. Questo nome sarà sempre presente nei successivi giochi della LucasArts perché Chuck era il soprannome di Steve Arnold, l’allora presidente della Lucas, il quale sfidava sempre Gilbert a inserire il suo soprannome nei giochi.

– I protagonisti troveranno nel laboratorio del dottor Fred, il “Tentacolo Viola” (antagonista del sequel Day of the Tentacle).

– Nella storia troveremo un “oggetto inutile”, ovvero una motosega senza carburante (e non sarà nemmeno possibile trovarlo più avanti). Nel gioco successivo, Zak McKracken and the Alien Mindbenders, invece, si può trovare della “benzina solo per motoseghe”, ma nessuna motosega.

– Maniac Mansion fu il primo gioco a utilizzare il linguaggio di scripting SCUMM.

– Nel 2004 un gruppo di fan ha realizzato una versione gratuita non ufficiale intitolata Maniac Mansion Deluxe.

MARTEDÌ DELLO XENO – IL DOTTOR ZOIDBERG

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, il Dottor John Zoidberg, personaggio della serie Futurama.

Originario del pianeta Decapod 10, potremmo dire che assomiglia moltissimo a una grossa aragosta antropomorfa, anche se in realtà è in grado di produrre getti d’inchiostro e ha la capacità di creare perle.
Come creatura marina può inoltre respirare sott’acqua per un periodo indefinito e, se si sente minacciato, solleva la cresta per poi fuggire via camminando di lato, come i granchi.

Vorace divoratore di qualsiasi cosa, commestibile o meno, durante il periodo dell’accoppiamento diventa violento e sente il bisogno di recarsi sul suo pianeta natale per trovare una femmina disposta a compiere il rito (fortunatamente senza risultato, dato che gli esemplari maschili della sua specie muoiono dopo l’atto).

Zoidberg, vecchio amico del Professor Farnsworth, è il responsabile medico della Planet Express anche se non conosce nulla sull’anatomia umana: non sa la differenza tra robot e umani e nel suo studio medico tiene un atlante anatomico appeso a testa in giù.

Goffo, afflitto da una solitudine perenne e disprezzato da chiunque, è sicuramente uno dei miei personaggi preferiti della serie.

GRIM FANDANGO

 

Grim Fandango è un’avventura grafica del 1998, sviluppata e pubblicata da LucasArts.

L’idea si basa sulla concezione azteca dell’aldilà dove le anime devono attraversare la Terra dei Morti prima di raggiungere la loro vera destinazione: il Nono Aldilà.

Nel gioco, le anime vengono prelevate dal mondo dei vivi dagli agenti del Dipartimento della Morte (armati di falce e tunica nera). All’arrivo nella Terra dei Morti i funzionari del Dipartimento hanno quindi il compito di vendere alle anime il loro pacchetto viaggio MA attraversare la Terra dei Morti non è cosa semplice.
Durante il viaggio molte anime, specie quelle più miserabili, perdono di vista il loro obiettivo arrivando, talvolta, persino a dubitare dell’esistenza del Nono Aldilà.
Per questo motivo decidono di restare nel limbo della Terra dei Morti e di passare lì l’eternità.
Questo dà forma a un vero e proprio mondo fittizio, con città abitate da personaggi che si comportano esattamente come vivi, pur non essendolo più.

Ho raccolto qualche curiosità:

– Con Grim Fandango assistiamo a una svolta nella storia delle avventure grafiche Lucas Arts: per la prima volta viene implementato un motore grafico 3D per la realizzazione dei personaggi e degli oggetti, mentre i fondali restano pre-renderizzati.

– La colonna sonora, composta da Peter McConnell, mescola partiture orchestrali, jazz e swing: l’intenzione era quella di far incontrare le sonorità tipiche del noir con quelle della cultura latino-americana.

– La trama è pervasa da una vena oscura, molto noir. La maggior parte dei personaggi fuma e beve, pur non avendo organi interni di alcun tipo. Tra l’altro nel manuale della Lucas Arts, viene detto chiaramente: “tutti i personaggi che fumano all’interno del gioco sono morti. Pensateci.”

– Tim Schafer, ideatore del gioco, ha dichiarato che l’idea gli è venuta guardando “La fiamma del peccato”, film in cui un anonimo assicuratore resta coinvolto in una vicenda oscura e intrigante.

– In Monkey Island 3 è possibile incontrare il cadavere del protagonista di Grim all’interno del ristorante di Barbagialla, con indosso una spilla con scritto: “Chiedimi di Grim Fandango”.

MARTEDI DELLO XENO – L’OLIO NERO

 

Oggi, al MARTEDI DELLO XENO, parliamo di nuovo di X-Files.

L’avevo citato la settimana scorsa e ora lo approfondisco.

L’Olio Nero, detto anche Purezza, Liquido Nero o Purificatore, è un virus senziente in grado di assumere il controllo di altre creature.
Ha effettivamente l’aspetto di un fluido vischioso di colore nero e vive nei depositi petroliferi della Terra. Per riprodursi in maniera adeguata ha bisogno di temperature elevate ma è anche piuttosto adattivo: per esempio, è in grado di ibernarsi per resistere al freddo in attesa di un clima più favorevole.
Tra le sue capacità, poi, c’è anche quella di emettere radiazioni.

L’infestazione in un umano si manifesta come del fluido nero che scorre attraverso il corpo, sottopelle, fino a ricoprire gli occhi o addirittura a sgorgare da essi e da altri orifizi.
Fintanto che l’ospite è controllato gode di una innaturale resistenza fisica e non si rende conto di ciò che accade attorno a lui. Infatti, se per caso il virus lo abbandona (per scelta o forzatamente), non conserva alcun ricordo.

Questa creatura – se così la si può definire – costituisce la “forza vitale” dei Grigi ed è parte fondamentale della loro riproduzione. Viene però utilizzato principalmente per prendere il controllo di altre specie, con lo scopo finale di conquistare l’universo.

Secondo il misterioso Uomo dalle Mani Curate, è stato portato sulla Terra da un meteorite milioni di anni fa, addirittura prima che si sviluppasse la vita.

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