MARTEDÌ DELLO XENO: AMAHL FAROUK

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, Amahl Farouk.

Noto anche come “Il Diavolo dagli Occhi Gialli” e “Shadow King”, è il principale antagonista della serie televisiva Marvel originale FX “Legion”.

Si tratta di un parassita demoniaco che cerca di prendere il controllo del corpo di David Haller per usare le sue capacità di piegare la realtà e, quindi, accumulare potere.

Sadico, crudele, senza scrupoli, sembra godere della paura che instilla nelle persone.

È incredibilmente potente: telepate eccezionale, è in grado di invadere e manipolare la mente altrui, ma anche di alterare i ricordi, condizionare il piano astrale, quello materiale e costruire elaborate illusioni che gli permettono di intrappolare le persone.

Inoltre, Farouk sa anche muovere gli oggetti attorno a lui con il solo uso della mente e riesce a percorrere enormi distanze in pochi secondi grazie alle sue doti, che gli permettono di teletrasportarsi dove desidera.

QUALCHE CURIOSITÀ SU INCEPTION

 

Inception è un film del 2010 scritto e diretto da Christopher Nolan: un thriller fantascientifico che esplora l’universo onirico.

Acclamato da critica e pubblico, la pellicola ha ottenuto moltissimi riconoscimenti, tra cui 4 Premi Oscar: miglior fotografia, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro e migliori effetti speciali. Inoltre, è stato candidato a miglior film, migliore sceneggiatura originale, migliore scenografia e migliore colonna sonora.

Ho raccolto qualche curiosità per voi.

– Il personaggio di Eames (interpretato da Tom Hardy) prende il nome da Charles Eames e Ray Eames, una coppia di coniugi famosi nel campo del design avant-garde.

– Cillian Murphy interpreta un personaggio chiamato Robert Fischer: un omaggio al campione di scacchi Bobby Fischer.

– Pete Postlethwaite interpreta Maurice Fischer, in riferimento all’artista Escher (il cui nome completo è Maurits Cornelis Escher). La sua arte è stata fonte d’ispirazione per molti degli effetti speciali del film.

– Le scale Penrose che Arthur mostra ad Arianna sono un riferimento alla stampa del grafico olandese M. C. Escher dal titolo Ascesa e Discesa (1960).

– La Warner Brothers aveva suggerito di pensare Inception come un film in 3D ma Nolan rifiutò l’idea affermando che “avrebbe distratto dall’esperienza narrativa”.

– I tromboni che si sentono nel tema principale sono una versione estremamente rallentata delle trombe veloci ed acute della canzone “Non, je ne regrette rien” di Édith Piaf.
Questo perché quando la musica viene ascoltata da qualcuno che si trova all’interno di un sogno, è percepita come rallentata.
Un meccanismo che segue una sua logica coerenza per lo spettatore: all’inizio la canzone è lenta mentre verso la fine si velocizza segnalando al pubblico il suo risveglio imminente.

– Il film dura 2 ore 28 minuti, un riferimento alla lunghezza originale della canzone di Édith Piaf (2 minuti e 28 secondi).

– Se si prendono le prime lettere dei nomi dei protagonisti (Dom, Robert, Eames, Arthur, Mal e Saito) nasce la parola Dreams.

fonte: cine blog

MARTEDÌ DELLO XENO: LA TARTARUGA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un’entità dell’universo narrativo di Stephen King.

La Tartaruga è una creatura antica e rappresenta genericamente il Bene.

In It viene descritta da Bill come un animale di dimensioni titaniche che riflette i colori di centinaia di galassie, soli e costellazioni.

Nonostante venga presentata verso la fine, più di una volta nel libro si accenna o vengono mostrati la forma o il disegno di una tartaruga: un chiaro segno che fa intuire quanto abbia vegliato e protetto “I perdenti” fin dall’inizio.

It, invece, la disprezza considerandola pigra e stupida. Inoltre spiega che la tartaruga ha creato l’universo “vomitandolo”.

MARTEDÌ DELLO XENO: I KAMINOANI

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Kaminoani.

Sono alieni alti, dalla pelle pallida e provengono dal remoto pianeta Kamino.
Hanno arti e collo molto lunghi e i loro occhi neri sono capaci di percepire lo spettro ultravioletto.

Si sa poco sulla società kaminoana, ma è certo che sia divisa in caste.

Il loro pianeta subì un disastro naturale: le acque sommersero la maggior parte delle terre, quindi gli abitanti si videro costretti a clonare se stessi per garantire continuità alla specie.

I Kaminoani non si pongono problemi morali sulle attività di ricerca che svolgono, e ciò li ha portati a svilupparsi velocemente nella scienza genetica: creano cloni e li addestrano secondo lo scopo prefissato.

Questa razza ha creato l’esercito di Cloni per la Repubblica Galattica e per questo, con l’inizio delle Guerre dei Cloni, ebbe diritto a un posto nel Senato.

GATTACA

 

Gattaca – La porta dell’universo è un film del 1997 diretto da Andrew Niccol, interpretato da Ethan Hawke, Uma Thurman e Jude Law.

Pellicola di fantascienza che segue il filone del bio-punk, è ambientata in un futuro prossimo in cui è possibile far nascere bambini con un preciso corredo genetico selezionato dai genitori.
La società, quindi, viene di fatto divisa in due categorie: i validi, cioè uomini e donne dal corredo genetico perfetto, scelti per ricoprire i ruoli più prestigiosi della comunità, e i non validi, ovvero le persone nate con i loro genomi naturali, destinati allo svolgimento dei lavori più umili e relegati ai margini della società civile.

Ho raccolto qualche curiosità per voi.

– I nomi dei protagonisti hanno un significato preciso: Vincent Freeman; è stato scelto perché, come spiega la madre all’inizio, suo figlio “farà grandi cose”. “Freeman”, invece, allude alla libertà.
Irene Cassini ha un nome di origine greca e significa “pace”, mentre il cognome è ispirato all’astronomo Giovanni Domenico Cassini, che ha scoperto i satelliti naturali di Saturno e lo spazio tra i suoi anelli. E il film si conclude con il lancio di Vincent verso Titano, la principale luna di Saturno.
Il co-protagonista, Jerome Eugene Morrow vede “Jerome” assonante alla parola inglese “genome”: cioè il complesso dei geni di un individuo. “Eugene” significa “avere buoni geni” mentre “Morrow” è una forma letteraria contratta di “Tomorrow”, vale a dire “il domani”.

– L’edificio sede dell’organizzazione Gattaca è il Marin County Civic Center di Frank Lloyd Wright, a San Rafael (California), costruito nel 1957. Luogo già utilizzato ne “L’uomo che fuggì dal futuro” di George Lucas.

– Gli annunci vocali all’interno di Gattaca sono diffusi in esperanto: questo aiuta a rendere l’atmosfera del centro aerospaziale non collegabile a precisi riferimenti storico-geografici, delineando un futuro omologato anche tramite l’uso di una lingua artificiale creata dall’uomo.

MARTEDÌ DELLO XENO: PENSIERO PROFONDO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, parliamo di Guida Galattica per Autostoppisti.

Pensiero Profondo è “il secondo più grande computer dell’Universo del Tempo e dello Spazio”.

Costruito da una razza di esseri super intelligenti e pandimensionali in cerca della “risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto”, dopo sette milioni e mezzo di anni spesi a elaborare, Pensiero Profondo fornisce la Risposta alla Domanda fondamentale: 42.

Questa sentenza genera parecchia confusione.

Perciò viene costruito un nuovo computer in grado di generare la “Domanda alla Risposta Fondamentale sulla Vita, l’Universo e Tutto Quanto”, un computer ancora più grande e complesso di Pensiero Profondo: la Terra.

Il pianeta effettua i suoi calcoli per circa 10 milioni di anni ma, sfortunatamente, viene distrutto cinque minuti prima che la Domanda venisse rivelata.

Il motivo? Far posto a una nuova superstrada iperspaziale.

Piccola curiosità: un computer IBM programmato per il gioco degli scacchi fu chiamato Pensiero Profondo ma perse entrambe le partite giocate con Garry Kasparov nel 1989.

DECORUM

 

Decorum è la graphic novel di Jonathan Hickman e Mike Huddleston, uscita nel gennaio del 2022.

Seguiamo le vicende di Neha, una ragazza squattrinata, costretta a pagare ingenti somme di denaro per salvare la vita del fratellino chiuso in una sorta di capsula di stasi, dando così tempo alla civiltà di trovare una cura per il male che lo affligge.
La storia della giovane si intreccia con quella di un’assassina, Imogen: fascinosa e letale.

La forza di questo fumetto, secondo me, è l’estetica della narrazione.

Huddleston sfrutta il colore – o la sua assenza – per rendere Decorum un’esperienza unica.

Il tratto e le tinte mutano in base alle esigenze del momento: da colori vividi e brillanti a tavole completamente in bianco e nero nei momenti in cui irrompono in scena gli androidi.
O, ancora, un tratto graffiato e impreciso nelle scene più concitate.
Addirittura, lo spazio dei volti – in certi casi – non viene riempito del tutto dal colore, ma solo macchiato da esso, per rappresentare nell’immediato sensazioni e paure dei personaggi.

MARTEDÌ DELLO XENO: I SONTARAN

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una razza belligerante.

I Sontaran, direttamente dall’universo narrativo del Doctor Who, provengono dal pianeta Sontar.

Sono umanoidi con teste larghe e bulbose, il corpo è basso e tozzo. Hanno una pelle grigio-marrone, le mani con tre dita e il sangue verde.

Si riproducono tramite clonazione – per questo motivo sono molto simili l’uno all’altro – e grazie alle loro tecniche di clonaggio di massa, possono produrre fino a un milione di individui in soli quattro minuti.
Certi Sontaran, però, vengono prodotti appositamente con alcuni difetti genetici per compiere i lavori più servili.

Assorbono energia attraverso lo sfiatatoio sul retro del collo ma, questo punto delicato, è anche il loro punto debole. Basta un solo soffio improvviso su di esso per tramortirli.

I Sontaran possono vivere fino all’età di ottant’anni, ma ciò accade raramente proprio a causa della cultura violenta che li educa fin da bambini.
Guerrafondai per natura, sono una specie marziale, ossessionata con la guerra: odiano l’idea che una battaglia importante avvenga senza il loro contributo.

SLITHER

 

Slither (noto in Italia anche come Slither – Una fame da paura) è un film horror del 2006 diretto da James Gunn.

La storia si svolge in una piccola città: una meteora, contenente un viscido parassita alieno, si schianta al suolo.
La creatura – che assomiglia a una lumaca – infetta il corpo delle vittime trasformandole in orribili mostri tentacolari.

Insomma, se avete lo stomaco forte è il film perfetto per questa serata di Halloween.

Nel frattempo, ho raccolto qualche curiosità.

– Nella scena iniziale, lungo la strada, si può vedere “La casa funeraria di R.J. McCready” (il personaggio di Kurt Russell nel film “La cosa”).

– Nella sceneggiatura Brenda è la nipote di Randall Flagg: l’antagonista di molti romanzi di Stephen King.

– L’infezione delle due bambine Strutemyer appariva parzialmente sullo schermo ma, alla fine, il regista decise di non mostrarlo.
Gunn ha spiegato: “Era una delle cose che i produttori non volevano davvero che mostrassi e sono davvero contento di non averlo fatto. L’esperienza di questi vermi che entrano nella bocca delle persone è abbastanza sessuale in certi modi, ed è difficile da guardare. Farlo con dei bambini sarebbe stato troppo”.

– James Gunn voleva rievocare l’atmosfera dei film che amava degli anni ’80. In particolare il regista menziona “La Mosca”, “La Cosa”, “Basket Case” e “Il ritorno dei morti viventi”. Tra le fonti d’ispirazione per Slither, Gunn ha citato anche il manga e film horror giapponese “Uzumaki”.

– A circa quarantotto minuti, quando la madre dice alle sue due figlie di andare a letto, si vede uno dei libri della collana “Piccoli Brividi” di R.L. Stine, intitolata “Al mostro! Al mostro!” (The Girl Who Cried Monster).

– Nelle fasi finali della sua mutazione, Grant assomiglia fortemente al personaggio “The Master” dei videogiochi di Fallout.

– Nella versione originale Rob Zombie interpreta un cameo vocale: è la voce del dottor Karl che parla al telefono con Starla.

– Il regista interpreta un cameo: è Hank, un insegnante della scuola.

– Jenna Fischer ha rivelato d’aver ottenuto il ruolo di Shelby come “regalo di compleanno” dal coniuge, James Gunn.

– Il film è stato un flop all’uscita: circa 13 milioni incassati da un budget di 15.

Fonte: cineblog

MARTEDÌ DELLO XENO: I MI-GO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli esseri davvero antichi.

I Mi-go (o Funghi di Yuggoth) appartengono alla mitologia horror di Howard Phillips Lovecraft.
Li troviamo nel racconto “Colui che sussurrava nelle tenebre” e, successivamente, vengono menzionati in molte altre opere.

Sono creature rosate lunghe circa 1,5 metri. Il tronco è simile a quello di un gambero, la testa è un ammasso tentacolare e, sulla schiena hanno un paio di ali che ricordano quelle di un pipistrello con cui possono volare nello spazio profondo (mentre sulla Terra sono abbastanza inutili).

I Mi-go adorano Yog-Sothoth, Nyarlathotep e Shub-Niggurath.

Il loro credo religioso sembra comunque di relativa importanza se comparato con i loro interessi scientifici.
Hanno infatti sviluppato una tecnologia di gran lunga superiore a quella umana.

Possono trasportare le persone sul loro avamposto ai limiti del nostro sistema solare – sul pianeta Yuggoth – per sottoporle a terribili esperimenti: uno di questi consiste nell’asportazione del cervello degli individui catturati, che sarà poi trapiantato in cilindri metallici dotati di diverse appendici sensoriali.

In questo modo i cervelli possono essere addormentati e risvegliati operando su apposite apparecchiature e i Mi-go, riescono ad acquisire conoscenze proprie della vittima.

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