L’ETÀ DELLA POLVERE ON THE BEACH

 

Un po’ “Età della polvere” e un po’ “Waterworld” 🌊🌊

Questo è stato il mio primo Riminicomix con lo stand Edikit!

Ringrazio tutte le persone che hanno sfidato il caldo per venirmi a trovare e faccio i complimenti a tutti i/le cosplayer per la loro originalità e tempra (no, sul serio, certi costumi erano davvero impegnativi)!

GLI EASTER EGG NELLA SERIE DI FALLOUT

 

Appena finito di riguardare la serie Fallout e mi sono resa conto di non aver ancora fatto un articolo sugli easter egg più interessanti di questa prima stagione.

Secondo me, per ora, è uno dei migliori adattamenti televisivi di serie videoludiche: un crescendo di azione e ironia, ma anche di citazioni e riferimenti di questo universo post-nucleare che appassiona moltissimi giocatori.

1. “Un ragazzo, un cane, due inseparabili amici”
Noto anche con il titolo Apocalypse 2024, è un film di fantascienza post-apocalittica del 1975 diretto da L.Q. Jones. Il soggetto del film è basato su un racconto di Harlan Ellison: “Un ragazzo e il suo cane” (1969) e la trama è ambientata nell’Arizona post-apocalittica del 2024, dopo la quarta guerra mondiale.
L’opera è citata a sei minuti e trenta secondi dall’inizio dell’episodio sei: The Trap. In questo flashback è possibile vedere la locandina del film nella casa di Cooper Howard (Il Ghoul).

2. Il codice misterioso
Questa volta si tratta dell’ultimo episodio della stagione: quando il padre di Lucy riesce a ottenere il reattore a fusione fredda, lo fa inserendo il codice 101097.
Questo numero rappresenta la data di uscita del primo Fallout: 10 ottobre 1997.

3. Il numero di telefono
Durante il sesto episodio, in una pubblicità, si può vedere il numero di telefono a cui contattare proprio la Valut-Tec.
Ma funziona?
Ovviamente alcuni fan americani hanno provato a chiamarlo e, dopo qualche squillo, hanno sentito solo delle grida strazianti. Chi ha provato a scrivergli, invece, ha ricevuto in risposta il messaggio “Grazie per aver scritto alla Valut-Tec. Ti ricontatteremo al più presto”.

LA EXXON VALDEZ IN WATERWORLD

 

*Piccola curiosità su Waterworld*

Durante la lettura del tatuaggio sulla schiena di Enola, il Diacono si avvicina a una fotografia e dice: “Capitano San Joe ci siamo, dopo secoli e secoli di buio”.

Ma chi è San Joe?

Si tratta di Joe Hazelwood, capitano della petroliera Exxon Valdez [che poi si rivelerà essere proprio la stessa del Diacono].

La nave è tristemente famosa per un incidente che provocò una delle più grandi fuoriuscite di petrolio della storia.

Una petroliera immensa: lunga 300 metri e larga 50, il 24 marzo 1989 attraversò lo stretto di Prince William carica di petrolio.
Il comandante chiese al locale comando della guardia costiera di cambiare rotta per evitare alcuni piccoli iceberg ma per una serie di equivoci le manovre furono troppo lente e la nave urtò contro una scogliera disperdendo nell’ambiente circa 42.000 m³ di greggio e inquinando 1.900 km di coste.

La società Exxon fu poi condannata in sede civile e penale per oltre un miliardo di dollari: il maggior risarcimento fino ad allora mai registrato per un disastro industriale.

TOKYO JUNGLE

 

Tokyo Jungle è un videogioco di sopravvivenza e azione del 2012, creato da PlayStation C.A.M.P assieme al Crispy’s! Studio e distribuito da Sony Computer Entertainment per PlayStation 3 e, successivamente, portato anche su PS Vita.

Le premesse sono semplici: l’umanità si è estinta all’improvviso, lasciando il pianeta in mano agli animali.
Ora, in una Tokyo riconquistata dalla natura, le strade un tempo gremite di persone sono diventate teatro di feroci scontri fra le diverse specie, ognuna impegnata – a suo modo – nel cercare di sopravvivere e proliferare.

Il giocatore è infatti chiamato ad assumere il controllo di vari animali sia domestici che selvatici, spesso organizzati in branchi (anche interspecie), e assicurarsi di farli provvedere ai loro bisogni primari. Si parte con il volpino di Pomerania e si arriva a leoni, struzzi ed elefanti, passando per galline, coniglietti e gazzelle.
Completando le missioni previste dall’arco narrativo della Modalità Storia, poi, si potrà anche arrivare a scoprire che fine hanno fatto gli esseri umani.

Tokyo Jungle mescola tantissimi generi. Include passaggi stealth, di esplorazione, combattimenti e anche una spiccata componente gestionale, dato che bisogna scegliere con cura dove fare la tana, quali animali includere nel gruppo e quali di loro far riprodurre per portare avanti i tratti genetici più utili.
Va però detto che il gioco è ben lungi dall’essere realistico e non si prende troppo sul serio: non mancano infatti i personaggi strani e fuori contesto, come dinosauri e cani robot, le situazioni bizzarre né la possibilità di personalizzare i personaggi con buffi accessori di moda.

Nonostante le limitazioni della grafica (già poco brillante per l’epoca), gli scenari sono molto suggestivi e discretamente variegati, con quella “vibe” post-apocalittica urbana che piace a me.
Il difetto, stando alle recensioni, si trova in un gameplay che alla lunga diventa ripetitivo, come spesso capita ai giochi open world.

In Europa e America, purtroppo, Tokyo Jungle è uscito solo in versione digitale. Oggi lo si può trovare incluso con l’abbonamento al servizio PlayStation Plus Premium, nel catalogo dei Classici.

UNA SERATA FURIOSA

 

La serata di ieri sera è stata una BOMBA!

Ho adorato le sequenze di combattimento di “Furiosa: A Mad Max Saga” che sono frenetiche e piene di dettagli. E poi i pesonaggi: Furiosa [lei straordinaria] Dementus [una piacevole scoperta] e Immortan Joe [che ho sempre amato].

Scena preferita?

“Scegli un Figlio di Guerra… uno qualsiasi…” BRIVIDI.

Le foto sono un po’ buie, un po’ sfocate ma poter presentare proprio questo film, con la mia trilogia post apocalittica “L’età della polvere”, nella mia città, è stata un’esperienza bellissima ed emozionante 💣💣

Grazie a Movie Planet, a tutti i presenti e agli amici che hanno voluto condividere questa prima visione con me!

VUOI VEDERE “FURIOSA” AL CINEMA CON ME?

 

Giovedì 23 maggio esce “Furiosa”, il quinto film della saga di Mad Max!

E, per l’occasione, indosserò il mio cosplay da predona e sarò ospite del cinema Movie Planet di San Martino Siccomario per un evento promozionale a tema post-apocalittico.

Prima dell’inizio del film, infatti, terrò un quiz sul precedente capitolo della saga (Mad Max: Fury Road) e, se risponderete correttamente, potrete ricevere in regalo alcune copie de “L’età della polvere”, i miei romanzi.

Fuori dalla sala troverete poi anche uno stand a loro dedicato, più alcuni gadget a tema con cui, se avete piacere, potrete fare le foto.

Dopo la proiezione, infine, sarò contentissima di confrontarmi con voi sul film, parlando “a caldo” di quello che ci è piaciuto o meno, constatando se c’erano abbastanza esplosioni, veicoli tamarri e sabbia impregnata di benzina. 💀💀

Quindi, se come me non vedete l’ora di scoprire di più sul passato di Furiosa e siete in zona, passate a trovarmi: sarà una buona occasione per immergerci insieme in questo folle futuro distopico!

💣 DOVE? Cinema Movie Planet di San Martino Siccomario (PV).

💣 QUANDO? Giovedì 23 maggio, ore 21.

💣 COME MI RICONOSCETE? Sarò in costume da predona post-apocalittica!

SONO STATA AL VILLAGGIO DELL’ORSA!

“Non fu difficile trovare l’entrata del villaggio, anche se la strada che conduceva verso l’interno era nascosta da alcuni arbusti e alberi intrecciati.
Il sentiero li portò a una schiera di abitazioni.”

 

Sono stata al Villaggio dell’Orsa – quello vero, che mi ha ispirata durante la stesura dei romanzi – e credo che, a oggi, queste foto siano la cosa più vicina alla realtà raccontata ne L’età della polvere.

Tra qualche mese ci saranno delle novità a riguardo (vorrei dirvele oggi ma DEVO trattenermi per forza).
Nel frattempo vi condivido questi primi scatti, i prossimi li teniamo per altre occasioni speciali!

Ringrazio la Scuderia La Colombera per la disponibilità degli operatori che mi hanno aiutata durante le foto, Ste e Dany per il supporto tecnico e Yankee che ha interpretato Edward in modo superlativo.

LIVE GDR – WEIRD WORLD: PER UN PUGNO DI €¥$ – PARTE 3


Terzo appuntamento con Weird World, il GDR post-post-post-apocalittico di Tin Hat Games!

Simone Anselmi, autore del gioco, fa da narratore mentre Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti Fabio Passamonti e io accumuliamo Energia X senza però annotarla come percentuale.

Durante il loro tour delle Paludi Gastriche, Delrut, Pelgar, Njaak e Ian sono stati attaccati da alcuni mutanti che, dopo un persuasivo carico di mazzate, hanno ammesso di essere stati loro a rubare l’amplificatore che il gruppo sta cercando.
Il mandante del furto è però tale Morgadar, un misterioso figuro (probabilmente un Weirdzard) che conduce strani esperimenti in una torre-laboratorio vicino alla Gora Rigurgito.
Sulla via per raggiungere questo posto, poi, purtroppo Delrut è caduto vittima di un vermone palustre ma secondo Pelgar è magicamente tornato sotto forma di un gigantesco alieno che parla lentamente, con voce profonda e un garbato accento inglese. Spiegazione che, a dirla tutta, che convince meno Njaak e Ian.
Questo non ha impedito al gruppo di prendere brutamente d’assalto la torre, però.

Come andrà a finire? I quattro riusciranno a espugnarla e a recuperare l’amplificatore rubato oppure periranno nel tentativo?

LIVE GDR – L’ULTIMA BOMBA: RESET DI SISTEMA – PARTE 3 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, si è andati avanti con “Reset di Sistema”, l’avventura più cyber de L’Ultima Bomba!

Fabio Passamonti fa da Master mentre Matteo “Curte” Cortini, Simone Delladio e io sfrecciamo attraverso una zona industriale post-atomica sul trenino guidato da Leonardo “Moro” Moretti.

Nella scorsa sessione, dopo aver smantellato alcuni robot nemici, siamo riusciti a trarre in salvo Sigma, uno dei cyborg che stavamo cercando.
Rientrati alla base abbiamo poi scoperto le preziose informazioni che aveva raccolto: il MegaBoss dei Cybork viene tenuto in scacco dal Supercomputer con l’inganno, dato che la macchina è riuscita convincerlo di avere dentro di sé un dispositivo attraverso il quale può “spegnerlo” quando vuole.
Una bugia che potremmo facilmente smentire mostrando al pelleverde i progetti per la sua costruzione, se solo riuscissimo a infiltrarci nel suo covo e arrivare fino al suo cospetto.

Il gruppo, quindi, si è avventurato nell’intricata rete di binari della Cintura di Ruggine a bordo di un vagone motrice che però è stato quasi subito abbordato da un altro vagone carico di aggressivi Cybork.

Incontreremo il MegaBoss? E, soprattutto… ci ascolterà?

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