LIVE – PARLIAMO DELL’ETÀ DELLA POLVERE GDR!

Live con Matteo “Curte” Cortini dove abbiamo parlato con voi dell’Età della polvere – Il gioco di ruolo!

Com’è la Devastazione vent’anni dopo gli eventi dei libri?
Avete qualche curiosità su Classi, Mutazioni o sulle meccaniche in generale?
Volete darci un feedback sull’avventura che abbiamo giocato nelle scorse settimane, “La Rattoleria di Francis”?
Oppure parlare del Quickstarter e delle demo per la Play 2026?

Tutte domande che hanno trovato risposta in questa serata!

LIVE GDR – L’ETÀ DELLA POLVERE: LA RATTOLERIA DI FRANCIS – PARTE 2

Andiamo avanti con “La Rattoleria di Francis”, l’avventura per presentarvi in anteprima il GDR de L’età della polvere, l’universo post-apocalittico in cui sono ambientati i miei romanzi!

Il sistema di gioco è firmato da Matteo “Curte” Cortini, che gioca con Ragionier Filini e Caleb’s Chronicles. Io, invece, faccio da Master.

Nella scorsa sessione Baltimora, Trito e Bisturi, tre sottoposti della Rattoleria di Francis, hanno ricevuto l’incarico di portare alcuni barattoli di carne rattolosa fino a un insediamento vicino, cercando di aprire una nuova tratta commerciale.
Durante il viaggio hanno però trovato diverse difficoltà, tra cui i Vermi delle Sabbie e lo scontro con altri disperati che cercavano di ripararsi dalla pioggia acida.

Cosa li aspetta, una volta arrivati a destinazione?

OGGI HA ANCORA SENSO PARLARE DI POST-APOCALITTICO?

 

Oggi, al martedì dello… AH NO.

Dopo l’ennesimo messaggio: “con tutto quello che capita nel mondo, bisogna proprio parlare di post-apocalittico?” ho deciso di replicare in un unico post pubblico “non proprio senza impegno”.

OGGI HA SENSO PARLARE DI POST-APOCALITTICO? O SE NE PARLI “NON SEI SENSIBILE”?

È un dibattito che riemerge sempre: ha senso scrivere storie sul “collasso” proprio mentre viviamo crisi geopolitiche, climatiche e sanitarie REALI?
Per alcuni, il genere post-apocalittico è solo un elemento di stress aggiuntivo. Ma per chi scrive e analizza la narrativa, la prospettiva è opposta.

Per diverse ragioni, secondo me.

1. L’arte canalizza ma non anestetizza
Il compito dell’arte non è mai stato quello di rassicurare o fare da sedativo. Se l’arte si limitasse a confermare il nostro senso di sicurezza, perderebbe la sua funzione critica.
Le storie post-apocalittiche smuovono emozioni forti: paura, tristezza, speranza, esattamente per evitare l’apatia e l’alienazione dalla realtà.
Quante persone stanno dicendo, in questo periodo: “oh mio Dio, siamo finiti come in Idiocracy”?

2. In realtà il genere post-apocalittico nasce proprio da un periodo di cacca pupù
Siamo negli anni ’50 e ’60: il boom della narrativa post-nucleare che tenta di contrastare il terrore atomico della Guerra Fredda.
Siamo negli anni ’70 quando Mad Max ci diceva: “attenzione: se non facciamo i bravi, finiamo così”.

Quindi possiamo dire che il compito dell’autore post-apocalittico è quello di estremizzare tensioni attuali (o del passato), riscriverle nella sua ambientazione e renderle comprensibili perché inserite in un contesto “finto”. Che poi è quello che fanno le storie, da sempre: “Pinocchio, ascolta Geppetto” è la trasposizione fantastica della dinamica “bambino, ascolta i tuoi genitori”.

3. Il post-apocalittico ci mostra chi siamo davvero
Chi o cosa possiamo diventare quando collassa la società?
C’è speranza per l’uomo o siamo destinati a diventare un ammasso di predoni che si inseguono e fanno del male a vicenda? Delle specie di Babbuini 3.0?

L’ETÀ DELLA POLVERE – IL GDR IN ANTEPRIMA ESCLUSIVA ALLA PLAY 2026!

L’età della polvere – Anteprima Esclusiva a la PLAY: Festival del Gioco!

Finalmente posso annunciarvi che il viaggio nell’Età della polvere sta per iniziare ufficialmente!
In occasione della fiera (Bologna, 22-23-24 maggio) presenteremo il Quickstarter del gioco di ruolo, un primo passo concreto per immergervi in queste atmosfere post-apocalittiche.

Cosa troverete?
☢️ L’introduzione alla lore della Devastazione
☢️ Il regolamento base, inedito, scritto da Matteo “Curte” Cortini
☢️ L’avventura “La Rattoleria di Francis” + 4 schede dei Sopravvissuti pronti all’uso con i relativi BG

Sono 100 cartoline numerate che non verranno mai più ripubblicate, disponibili fino a esaurimento scorte, dove sul retro troverete un QR Code per scaricare immediatamente il Quickstarter digitale gratuito in pdf.

Quindi venite a trovarci! A Bologna saremo presenti tutti e quattro: io, Matteo “Curte” Cortini l’illustratore Simone Delladio e la graphic designer Sonia “Ren” Amaduzzi.
Sarà l’occasione perfetta per scambiare due chiacchiere, chiederci la vostra cartolina numerata e… per scattare una foto insieme!
I partecipanti potranno così entrare ufficialmente nella “Galleria dei Sopravvissuti” che ospiteremo sul sito ufficiale del gioco.

Non vedo l’ora di vedervi tra i tavoli, sentire le vostre impressioni e scoprire come affronterete i pericoli della Devastazione!

LIVE GDR – L’ETÀ DELLA POLVERE: LA RATTOLERIA DI FRANCIS – PARTE 1

Per la prima volta in assoluto, giochiamo live a “L’età della polvere – il GDR“!
Sarà un’avventura breve per presentarvi l’ambientazione inedita dei miei romanzi e il sistema di gioco scritto da Matteo “Curte” Cortini.

Al tavolo con me ci sono il Curte, Caleb’s Chronicles e il Rag. Filini, mentre io guido la sessione come Master.
Inoltre nel corso della live riveliamo dettagli esclusivi sull’uscita del gioco, sul Quickstarter e mostriamo le tavole stupende di Simone Delladio.

“In un mondo post-apocalittico dove morale ed etica vengono schiacciate di continuo, solo chi conserva la propria umanità è un eroe.” ☢️☢️

THUNDER TOWN – CHOOSE YOUR FUTURE

 

Sono contentissima di potervi finalmente annunciare una grossa novità per cui sto lavorando dietro le quinte con altri appassionati di post-apocalittico italiani:

☢️ THUNDER TOWN ☢️

Un evento a tema che si terrà a San Felice sul Panaro (MO) il 10 e 11 ottobre 2026!

Ci saranno spettacoli, scenografie epiche ricche di polvere e ruggine in cui fare foto, stand espositivi con gadget e memorabilia, punti ristoro e – soprattutto – un focus particolare sulle sfide climatiche che ci attendono in futuro.
Più tante altre novità: siamo al lavoro per offrirvi due giorni difficili da dimenticare!

Vi invito quindi a seguire le pagine ufficiali Facebook e Instagram dell’evento per rimanere sempre aggiornati e aiutarci a sostenere il progetto.

Restate sintonizzati per sopravvivere!

ANNUNCIO: L’età della polvere torna al GDR!

 

Ogni volta che mi trovo a scrivere storie ambientate nella Devastazione, mi sento a mio agio.
Questo è un mondo che è nato anni fa come una lunga campagna GDR tra amici, per poi trasformarsi nei tre romanzi della trilogia.

Oggi sento che è arrivato il momento di riportare quest’ambientazione dove tutto è iniziato: al gioco di ruolo.

Sto lavorando alla scrittura e alla produzione de “L’età della polvere – Il gioco di ruolo” per dare finalmente a chiunque lo desideri lo spazio per creare la propria avventura in quest’universo.

È il mio primo manuale, il primo che uscirà con l’etichetta “Villanora” e ho deciso di investirci tanto, in tempo e risorse: l’obiettivo è uscire entro l’anno, ma vedrete qualcosina molto presto perché porterò una one-shot sul canale e una sessione dal vivo alla PLAY: Festival del Gioco.

Piccolo spoiler: questo manuale sarà ambientato ventitré anni dopo gli eventi dei libri. Non sarà affatto obbligatorio aver letto la trilogia per giocare o capire l’ambientazione, anche se chi lo ha fatto troverà sfumature e richiami che spero apprezzerà.

Per quanto riguarda le regole, ho scelto di non adattare sistemi esistenti ma di crearne uno totalmente inedito e qui è stato fondamentale il supporto e la scrittura di Matteo “Curte” Cortini che ha dato vita a una struttura perfettamente allineata con l’atmosfera che avevo in mente. Ci tengo a ringraziarlo moltissimo per il lavoro tecnico che ha fatto per me.

Inoltre voglio mostrarvi anche la parte grafica del gioco – per me MOLTO importante – quindi ecco il logo, curato da Sonia “Ren” Amaduzzi che riprende il nero e il giallo, due colori simbolo di questo manuale. Per la parte visiva e le tavole mi sono invece affidata a Simone Delladio: so di essere in ottime mani e non vedo l’ora di potervi mostrare i prossimi risultati del loro lavoro.

I MIEI PENSIERI SU FALLOUT STAGIONE 2

 

Come promesso, oggi parliamo della seconda stagione della serie televisiva “Fallout” (che trovate su Prime Video). Otto episodi lunghi che, vi dico la verità, mi hanno soddisfatta (anche con i loro difetti).

[Prima di proseguire specifico che questa NON è una recensione ma l’opinione personale di una che “guarda cose e poi scrive cose”].

Detto ciò: le puntate si dimostrano il contenitore perfetto di un intreccio avvincente, macabro e densissimo di implicazioni. Se la prima stagione mi aveva sorpresa, questa prosegue il suo racconto nel Deserto del Mojave, attingendo a piene mani dall’immaginario di Fallout: New Vegas. La guerra tra fazioni (NCR, Legione, Confraternita) è avvincente ma ho seguito con più interesse la parte dei flashback.
È qui che la serie fa il salto di qualità: il racconto del mondo pre-apocalisse solleva questioni etiche pesantissime sulle derive totalitarie e su “potenti manipolatori” che hanno tra le mani il destino dell’umanità.

Personaggi preferiti:

– Cooper Howard: magnetico, tragico, solitario. La ricerca della famiglia e di una parte perduta di se stesso è il filo conduttore più emozionante. Adoro il suo cinismo, le sue scene e la disperazione che guida ogni sua azione.

– Hank MacLean: un cattivo diabolico e felice di esserlo, un mostro convinto che la superficie sia solo un enorme esperimento. Scritto e interpretato benissimo ammetto di aver pianto durante l’ultima scena con Lucy. È esattamente il rapporto padre/figlia che mi immagino mentre gioco ai videogiochi.

– Robert House: mi piace sempre.

– Diane Welch: la scena della testa. AGGHIACCIANTE. BELLISSIMA.

Cosa non mi è piaciuto?

Norm MacLean: ho trovato la sua sottotrama sconclusionata e debole rispetto al resto. Mentre fuori il mondo brucia e si evolve, i suoi passaggi mi sono sembrati trascinati e poco incisivi.

Nota Bonus: Thaddeus. Ho il forte sospetto che si stia trasformando in un Centauro. Quando gli è caduto il braccio (momento inaspettato e stupendo) ho avuto quasi una conferma… voi che ne pensate?

IL FINALE POST-APOCALITTICO DE L’ARMATA DELLE TENEBRE

 

Sapevate che per il film “L’Armata delle Tenebre” (1992, regia di Sam Raimi) è stato girato anche un finale post-apocalittico?

Anzi, in realtà si tratta di quello originale, poiché è venuto per primo rispetto all’altro che tutti conosciamo, in cui Ash beve la pozione magica, torna al suo tempo e riprende a lavorare nel reparto ferramenta del grande magazzino S-Mart, non senza incappare in qualche ulteriore problema con le forze oscure.
Questa versione fu voluta con insistenza dai produttori di Universal, girata appositamente dopo la fine delle riprese, e poi venne confermata come canonica anni dopo, nel 2015, con l’uscita della serie TV sequel “Ash vs. Evil Dead”.

Sam Raimi invece ha più volte dichiarato di preferire il primo finale, quello post-apocalittico.

In questa versione, Ash riceve comunque una pozione magica e gli viene raccomandato di berne esattamente sei gocce, poiché ognuna corrisponderà a cento anni di sonno.
Dopo essersi rinchiuso assieme alla sua macchina in una grotta viene però distratto da un piccolo crollo proprio mentre sta contando, col risultato che si sbaglia e ne prende una in più.
Il poverino si risveglia quindi un secolo in ritardo, coperto di polvere e ragnatele, con i vestiti logorati dal tempo e capelli e barba lunghissimi. E uscendo dalla grotta si trova di fronte un paesaggio devastato da chissà quale cataclisma, tra palazzi crollati e rottami arrugginiti.
Una visione che lo fa crollare a terra, urlando disperato “I’ve slept too long!” (“Ho dormito troppo!”) poco prima che la scena sfumi nel nero, accompagnata da una risata folle.

A seguito di ricerche, ho scoperto che l’intento di Raimi era quello di lasciarsi la porta aperta per un eventuale film successivo, in cui Ash avrebbe combattuto le forze del male in un’ambientazione post-apocalittica, per l’appunto.
Il tutto seguendo l’idea che ogni capitolo della saga dovesse virare verso un genere diverso (horror il primo, horror-commedia il secondo, horror-fantasy il terzo, horror-post-apocalittico il quarto e via dicendo).
Ma alla fine questa cosa rimase solo un concetto mai realizzato. Peccato!

LIVE GDR – L’ULTIMA BOMBA: GLI A-STRANGERS CONTRO IL MAGO DELLA CROSTA – PARTE 4 (feat. Serpentarium)

Ieri sera sul canale YouTube di Serpentarium, ci siamo trovati per proseguire “Gli A-Strangers contro il Mago della Crosta”, una nuova avventura per L’Ultima Bomba!

Matteo “Curte” Cortini fa da narratore mentre Simone Delladio e Simone Anselmi cercano di arginare Perro Salchicha.

Nella scorsa sessione, dopo essere stati messi in fuga dal dado gelatinoso, Perro e Doctor Protein si sono ritirati alla locanda di Speculatio per riorganizzarsi.
Ma cercando qualcuno con cui barattare il Loto Nero (una preziosa carta di Magica: l’Adiacenza usata dal Mago della Crosta per pagare il Bombino), hanno avuto a che ridire con lo stregone orko Grugno di Fuoco e i suoi sgherri.
Lo scontro, al quale si è unito anche lo Psicomutante Slotto, è stato particolarmente duro: tanto da costare la vita al Culturista, aggredito dagli orki pur avendo regolarmente vinto l’iniziale duello con il loro capo.
Con amarezza, le sue ultime proteine sono però poi state fagocitate da Perro, così che almeno una piccola parte viva sempre in lui.
Tra l’altro, la sconfitta di Grugno di Fuoco ha gettato nel panico l’intera città di Speculatio, ora spaventata all’idea che il Mago della Crosta non li protegga più dal malefico drago atomico Pluto.
Quindi, dopo una irreale trattativa, per editto del Duca Dario, gli A-Strangers rimasti (Perro, Slotto e il Tirexiano Cyborg Grimlock, sopraggiunto nel frattempo) sono “condannati” a difendere la città dalle minacce che la circondano.

Sarà l’ultima puntata: troveremo il Bombino?

Close