Il Cartomante è ancora una volta Alessandro Achillei della Gang del Roleplay, che guida me, Caleb, il Capitano e Dramatic Planet nelle Terre Perdute.
L’avventura si intitola “In Nomine Patris” e ci vede nei panni di una piccola comunità di sopravvissuti organizzatasi attorno a un bunker.
E se all’inizio la situazione sembra andare tutto sommato abbastanza bene, presto ci renderemo conto che qualcosa non fila per il verso giusto…
Un incontro extra per tirare le somme su “La Terra di Nessuno”, l’avventura GDR ambientata nel mondo di Trench Crusade che abbiamo giocato nelle scorse settimane!
Io, Marco Galvanin, Matteo “Curte” Cortini e Simone Anselmi ripercorreremo assieme a voi quanto accaduto, a dadi (anzi, tarocchi) fermi, andando a svelare retroscena magari non così chiari di situazioni, personaggi, ambientazione e meccaniche.
E, soprattutto, rispondiamo a tutte le vostre domande e curiosità!
Quali traumi infantili ha subito XIV? Cosa c’era sotto la maschera di Sorella Zohra? Fratello Andreas stava per trasformarsi in una mosca del Graal Nero o solo in Jeff Goldblum?
(L’illustrazione usata per la copertina è opera di Mike Franchina.)
Torniamo a fare GDR nel crudele mondo di Trench Crusade!
Marco Galvanin e i suoi palmi delle mani ci conducono nel terzo episodio di “La Terra di Nessuno”, un’avventura giocata con il sistema dei tarocchi di Sine Requie.
Io, Matteo “Curte” Cortini e Simone Anselmi invece cerchiamo di vendere cara la pelle a tutti gli orrori nascosti nelle trincee.
L’ultima volta, Fratello Andreas, Sorella Zohra e XIV si sono lasciati alle spalle i corpi bruciati degli infetti dal Graal Nero che avevano incontrato, ma non la paura di essere stati comunque contagiati dal morbo.
Dopo altre ore di marcia, con il sole ormai calato e la pioggia che cade flebile ma costante, la stanchezza ha però iniziato a farsi sentire e i tre hanno trovato riparo in una piccola costruzione semi-crollata, forse una vecchia torretta d’osservazione.
Lì però hanno solo potuto rifocillarsi brevemente, perché il loro sonno è stato bruscamente interrotto da alcuni Spettri delle Trincee sui quali sono riusciti ad avere la meglio per il rotto della cuffia (e tirando granate).
Con Sorella Zohra gravemente ferita nell’esplosione, il gruppo si è quindi trascinato fino a un altra casupola in legno, dalle quale però ha fatto capolino una figura che sembrerebbe un Pellegrino delle Trincee senza un braccio.
Sarà amico o nemico? Ci presterà soccorso o darà il colpo di grazia?
Secondo appuntamento con “La Terra di Nessuno”, un’avventura GDR ambientata nel mondo di Trench Crusade ma giocata con il sistema dei tarocchi di Sine Requie!
A narrarci l’infame vita nelle trincee è Marco Galvanin. A sguazzare in mezzo al fango e alle croci in legno sghembe poste sulle molte tombe improvvisate per i caduti, siamo invece io, Matteo “Curte” Cortini e Simone Anselmi.
Nella scorsa sessione, un ufficiale di Nuova Antiochia ha affidato un’importante missione al gruppo composto da Fratello Andreas, un giovane Osservatore, Sorella Zohra, cerusica dell’Ordine di Santa Cosma, e dal Comunicando chiamato semplicemente “XIV”.
I tre sono la seconda squadra inviata a recuperare un misterioso artefatto che, stando a quanto riportato, sarebbe in grado di tenere a distanza le creature infernali.
La prima ovviamente non ha fatto ritorno.
Onde evitare che la reliquia cada nelle mani sbagliate, il gruppo è quindi immediatamente partito verso nord, seguendo le poche informazioni riportate sulla mappa.
E se in primo luogo sono riusciti a scampare il loro primo incontro, un gruppo di Pellegrini dell’Afflizione Consacrata – lebbrosi -, ore di viaggio dopo si sono ritrovati davanti diversi corpi e un Prete Cecchino contagiato dal Graal Nero che nascondeva al suo interno una mostruosa larva di mosca.
Eliminato l’uomo, e dopo anche la mostruosità, non hanno potuto fare altro che dare fuoco ai resti, sperando che questo basti a impedire il propagarsi del contagio.
Il viaggio però è ancora lungo, in una terra di nessuno che non ha pietà alcuna.
Quali altri incontri ci aspettano lungo il cammino?
Iniziamo l’anno con una live molto speciale: “La Terra di Nessuno”, un’avventura GDR ambientata nel mondo di Trench Crusade!
Ieri sera io, Matteo “Curte” Cortini e Simone Anselmi siamo stati guidati in trincea da Marco Galvanin, il nostro Narratore.
Per giocare usiamo il sistema di Sine Requie, opportunamente adattato da Marco per funzionare anche in mezzo al fango mescolato col sangue di Trench Crusade.
Ecco una sinossi dell’avventura:
“Anno di Nostro Signore 1914, infuria ancora la guerra spietata e senza fine tra le forze del Paradiso e dell’Inferno. Voci, dicerie e quelle che suonano come storie deliranti tra sopravvissuti in fin di vita serpeggiano da sempre nei campi di battaglia, ma quello che si dice negli ultimi giorni non può essere ignorato: alcuni raccontano di un manufatto in grado di soggiogare gli angeli, altri parlano addirittura di un testo perduto della torre di Babele! Una cosa è certa: qualunque cosa sia non vi potete permettere che cada tra le mani del Sultanato di Ferro o, peggio, del nemico. Quanto per la causa sei disposto a perdere di te stesso tra le trincee?”
È uscita “L’ordine e il silenzio”, la one-shot di Sine Requie (IV Reich) della serie “Paura e delirio a Düsseldorf” che ho giocato sul sul canale YouTube di Caleb’s Chronicles!
È stato divertente interpretare il cattivo (ma mi sa che qui siamo un po’ tutti cattivi) 😏
Ancora un grazie speciale a tutti i giocatori: chi ha scoperto proprio in questi giorni l’universo Serpentarium e chi lo conosce ormai da tanti anni!
Gli ultimi ringraziamenti però vanno a Matteo “Curte” Cortini, Fabio Passamonti e Simone Anselmi per queste giornate passate insieme e per aver organizzato questa splendida giornata [anche se non avete finito i broccoli 🥦🥦]
Per l’occasione verranno allestiti tanti tavoli dove io, Matteo “Curte” Cortini, Fabio Passamonti, Simone Anselmi, Valentina “Nina” Favaron, Matteo “Gama” Galli, Robert Sinatra, Master Chronicles e Gli ZEK ci alterneremo nel ruolo di Master per farvi provare i diversi giochi prodotti dalla casa editrice, incluse alcune anteprime!
Ce ne sarà davvero per tutti i gusti: horror, fantasy, fantascienza e investigativo, con alcune avventure più introspettive e altre di azione adrenalinica sopra le righe. Più ovviamente tempo per stare insieme a chiacchierare.
L’ingresso è libero ma per partecipare a una sessione dovete prenotarvi a questo link. Attenzione però che i posti disponibili sono quasi esauriti, vi conviene affrettarvi!
Per il resto, se siete in zona e volete passare dentro anche solo a fare un giro e un saluto, ormai lo sapete, fa sempre piacere. Vi aspettiamo!
Matteo “Curte” Cortini fa da Cartomante al gruppo formato da me, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti e Simone Anselmi.
La scorsa sessione è stata tosta: il soggiorno presso il paese di Santa Caterina ha infatti reclamato la vita di Fratello Lucio, colto in un’imboscata da tre morti vestiti come soldati mentre svolgeva una ronda notturna assieme a Fratello Bernardo.
La cosa inquietante però è che i morti si sono comportati in maniera anomala, dileguandosi in fretta e cercando di portare i resti fatti a pezzi del Templare fuori dalle mura invece che consumarli.
E mentre Gisella sembra affascinata da questa stranezza e Fratello Salvatore si rode il fegato per la frustrazione, le superstizioni del paese suggeriscono che le sciagure siano cominciate dal momento in cui Marco, un bambino protagonista di un presunto evento miracoloso avvenuto anni prima, è scomparso assieme al padre.
Le indagini condotte dal gruppo in merito, tra l’altro, hanno anche portato al ritrovamento di alcuni disegni fatti proprio dal piccolo, nei quali compare una versione distorta di Santo Stefano privo di occhi.
Quali disturbanti significati o traumi si celano dietro quegli scarabocchi? Lo chiederemo alla nonna di Marco!
Matteo “Curte” Cortini ha fatto da Cartomante al gruppo formato da me, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti, Simone Anselmi e Abiga… *ahem* Gisella.
Nella scorsa sessione, tre Templari accompagnati da due Cacciatrici di Morti si sono messi in marcia verso Santa Bruna, un paesino remoto che settimane prima aveva mandato una richiesta di soccorso.
Lungo la strada, il gruppo si è prima imbattuto in alcuni ladri di pecore dalla menzogna facile. Ma grazie alla magnanimità di Fratello Salvatore, il templare più anziano, si sono limitati a “rimetterli sulla retta via” e restituire gli animali al legittimo proprietario.
Poche ore dopo, un morto vagante ha invece ferito il cavallo di Fratello Bernardo, costringendo tutto il convoglio a cercare rifugio presso Santa Caterina, il paese prima della destinazione.
Qui, però, tra una soda mangiata in locanda, approcci infelici con il gentil sesso, insistenti consigli di stare lontani da Santa Bruna e un anziano prete che bisbiglia cose strane a mezzabocca, la serata ha preso decisamente una piega bizzarra.