LO SPACE FUN HELMET DI STAR TREK

 

Conoscete lo “Space Fun Helmet” di Star Trek?

Si tratta di uno dei memorabilia più particolari legati alla serie: un giocattolo prodotto dalla Enco Company nel 1976, che in realtà era solo una versione brandizzata di un altro casco spaziale già presente nella loro linea generica a tema “Star World”.
In pratica, avendo acquisito la licenza ufficiale di Star Trek, pensarono di appiccicarci sopra qualche adesivo a tema e via. Il resto l’avrebbe fatto la fantasia dei bambini (non inclusa nella scatola, come le batterie).
Poco importava che nella serie non si fosse mai visto niente di simile, insomma 😅😅

Il risultato fu… strano, a dir poco. Lo vedete in foto, con la sua sirena lampeggiante in testa, le antenne telescopiche e il visore.
Non che fosse così fuori contesto: considerate che il tema era estremamente popolare all’epoca per via della recente corsa allo spazio. E che nel 1969 una diversa compagnia chiamata Remco Toys aveva già fatto uscire un altro elmetto spaziale brandizzato Star Trek altrettanto strano (giallo brillante, con due grosse “bolle” sugli occhi), assieme a una ampia gamma di altri gadget come pistole, walkie-talkie e veicoli vari tra cui treni, carri armati ed elicotteri.

Comunque, alla fine sembra che l’elmetto Space Fun della Enco abbia venduto abbastanza bene. E di sicuro negli anni è diventato un vero e proprio oggetto di culto tra i fan del franchise, che l’hanno scherzosamente soprannominato “Spock Helmet” per via dell’adesivo che veniva mostrato sulla scatola (anche se in realtà le opzioni di personalizzazione includevano anche gli adesivi di Kirk, McCoy e Scott, oltre a un generico “Crew” e “Proprietà della U.S.S. Enterprise”).

Ma sapete qual è la cosa più bella?
Che dal 2020, a quarantaquattro anni dalla sua uscita, grazie alla serie animata “Star Trek: Lower Decks” l’elmetto È DIVENTATO CANONICO.
Compare infatti in ben due episodi (il decimo della prima stagione e il quinto della terza), presentato anche nell’anno 2380 come un oggetto di grande valore collezionistico!

MARTEDÌ DELLO XENO – I THERMIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni apparsi nel film “Galaxy Quest”, parodia della Cultura Trek (e in generale degli altri telefilm di fantascienza) uscita nel 1999.

I Thermiani sono una specie extraterrestre originaria del pianeta Thermia, situato, stando a quanto dichiarano loro, nella nebulosa Klatu, vicino al 23^ quadrante del settore Gamma.
La loro forma naturale è quella di grossi ammassi “poliposi”, viscidi e pieni di tentacoli, di colore generalmente compreso tra il violaceo e il rosa (anche se possono cambiarlo a piacimento). Grazie a un dispositivo tecnologico possono però assumere l’aspetto di esseri umani senza alcun problema, a tempo indeterminato.

Come specie sono molto intelligenti, gentili e altruisti, ma anche estremamente ingenui e creduloni. In particolare, non sono in grado di concepire la menzogna in nessuna forma e sono del tutto privi del concetto di finzione narrativa, cosa che li ha spinti a misinterpretare gli episodi del telefilm “Galaxy Quest” come documenti storici della civiltà terrestre.
Un errore di poco conto, tutto sommato, se non fosse che ne sono diventati fan sfegatati (al limite dell’idolatria) e hanno finito per rimodellare la loro intera società su quel materiale, non solo adottandone i valori ma anche sfruttando la loro avanzatissima tecnologia per riprodurre nel dettaglio ogni cosa apparsa nella serie.

La storia dei Thermiani è piuttosto sfortunata, dato che milioni di anni fa il loro pianeta d’origine fu quasi completamente distrutto dall’esplosione che generò la nebulosa Klatu.
Riuscirono a sopravvivere solo al prezzo di grandi fatiche e sacrifici, collaborando come specie, dapprima rifugiandosi sottoterra e poi, sviluppata l’opportuna tecnologia, spostandosi su Zaktor, la luna di Thermia.
Dopo un certo periodo di stabilità, però, l’ulteriore deteriorarsi della nebulosa e i conseguenti gas tossici provenienti da essa resero sempre più difficile la loro sopravvivenza, portando la società Thermiana a frammentarsi e sprofondare nel caos.
Ad approfittarne fu il Dominio di Sarris, un regime dittatoriale attivo nel 23^ quadrante del Settore Gamma, che ebbe gioco facile a ridurli in schiavitù.
E la situazione rimase invariata per millenni, fino a quando i Thermiani intercettarono le trasmissioni di Galaxy Quest e ne rimasero così ispirati da ricomporre la loro società.

Il film comincia con loro che sono giunti fin sulla Terra, mascherati da umani, a chiedere l’aiuto del Comandante Taggart, il capitano dell’equipaggio protagonista della serie, per trattare con Sarris la liberazione della loro specie.

STAR TREK + TARTARUGHE NINJA: IL CROSSOVER CHE NON TI ASPETTI

 

Il crossover che non ti aspetti: Star Trek + Tartarughe Ninja. Quindi “StarTartarughe Ninja”, immagino..? 🤔

Sembra quasi un falso creato con l’intelligenza artificiale ma no, è successo davvero.

Nel 1994, infatti, l’azienda Playmates Toys, che ai tempi deteneva i diritti per la produzione dei giocattoli di entrambi i franchise, decise di realizzare una sotto-linea speciale che li unisse.
Il ragionamento dietro alla manovra è semplicissimo: le action figures delle Tartarughe vendevano tantissimo, quelle di Star Trek anche. Perché non far uscire un prodotto ibrido? Sarebbe di sicuro andato a ruba!

Se vi sembra strano, in realtà non lo è più di tanto.
Bisogna infatti tenere conto che ai tempi il brand delle Tartarughe Ninja era all’apice del suo successo grazie alla fortunata serie di cartoni animati iniziata nel 1987. E la loro linea di giocattoli, in vendita dal 1988, era già andata parecchio oltre i pupazzetti dei personaggi “normali” e col tempo aveva già sfornato tantissime loro varianti anche molto bizzarre (come Leonardo soldato della Guerra di Secessione, Raffaello Mummia, Donatello punkettone e Michelangelo karateka, solo per citarne alcuni) o commemorative per determinati eventi (per esempio le Tartarughe Ninja Astronauti per festeggiare i 25 anni dallo sbarco dell’uomo sulla Luna).
Insomma, ogni scusa era buona per “tartarughizzare” qualcosa e vendere più giocattoli. Spesso senza nemmeno prendersi troppo sul serio!

Sull’altro fronte, anche Star Trek aveva ripreso parecchia popolarità all’epoca, visto il successo di The Next Generation in TV e da ancor prima il ritorno dei personaggi della serie classica nei film al cinema.

In quest’ottica, quindi, il crossover non è poi così strano. Lo definirei più spudorato, quasi imbarazzante. “Cringe”, direbbero i più giovani.
Eppure, nella loro bruttezza, scoprire l’esistenza di questi giocattoli mi ha molto fatta ridere. Hanno un fascino particolare: devo dire che ne esporrei volentieri uno nella mia libreria, se l’avessi.

Poi il claim nella pubblicità che ho visto, “Guarda un po’ chi si è appena teletrasportato su dalle fogne”, mi ha stesa. Ve la metto qui sotto perché è troppo bella!

 

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI EXOCOMP

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO dei simpatici esseri meccanici provenienti dall’universo di Star Trek.

Gli Exocomp sono piccoli robot alti circa 30-40 centimetri, composti da un corpo principale appuntito verso il davanti e pieno di lucine e piccole antenne, più un paio di “piedini” che contengono dispositivi anti-gravitazionali che consentono loro di volare.
Incorporano inoltre un replicatore miniaturizzato grazie al quale possono generare autonomamente qualsiasi strumento possa essergli utile per eseguire la mansione che gli è stata assegnata.

Creati dalla Dottoressa Farallon, una scienziata originaria di Tyrus VII, utilizzando come base dei robot industriali comunemente impiegati sul pianeta, eccellono nel problem-solving.
Questo grazie a uno speciale chip assionico che conferisce loro una grandissima capacità di computazione e, combinato con il micro-replicatore di cui accennavo prima, crea circuiti sempre nuovi nella memoria interna, di fatto facendogli “imparare” come adattarsi a ogni situazione.

Un processo che, alla lunga, li ha portati a diventare veri e propri esseri senzienti, dotandoli di un istinto di autoconservazione. Anche se c’è voluto un certo sforzo da parte dell’equipaggio dell’Enterprise (in particolare Data, per ovvie ragioni) per notarlo e, soprattutto, dimostrarlo, visto che inizialmente il loro sviluppare coscienza era visto più come una sorta di sovraccarico e si finiva con il formattarli per riportarli alle funzionalità “normali”.

In ogni caso, per quanto carini, fino a poco tempo fa gli Exocomp erano comparsi solo nell’episodio di The Next Generation a loro dedicato (“La qualità della vita”, il nono della sesta stagione, del 1992) e in alcuni romanzi e videogiochi considerati non canonici.
Di recente però sono stati ripresi anche in Lower Decks, dove è stato mostrato che sono stati ufficialmente riconosciuti come forme di vita artificiali, hanno sviluppato una struttura sociale che comprende i nuclei familiari e possono persino prestare servizio nella Flotta Stellare!

MARTEDÌ DELLO XENO – I KINGON

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli alieni di cui ho scoperto l’esistenza da poco, ma che mi hanno fatta ridere così tanto da volerne parlare subito in questa rubrica.

I Kingon sono creature ibride ottenute dall’incrocio di una femmina klingon e un Re di qualche tipo (presumibilmente umano).
A livello estetico si presentano praticamente come i klingon veri: alti, possenti, con la carnagione bronzea e le tipiche creste sulla fronte. In più, però, indossano una corona.

Della loro civiltà invece non si sa nulla, solo che sono disposti a tutto – anche agli escamotage più subdoli – pur di mettere le mani sui bicchieri collezionabili di Star Trek della Burger King.

I kingon sono infatti protagonisti della campagna promozionale messa in atto dalla famosa catena di fast-food per il mercato americano nel 2009, in occasione dell’uscita del film “Star Trek” di J. J. Abrams.
Per questo sono apparsi in diversi spot televisivi deliziosamente trash, ed era anche stato aperto un apposito sito web intitolato “Kingon Defense Academy”, dove veniva insegnato come difendere i propri bicchieri dai loro attacchi.
Oggi purtroppo quest’ultimo è stato dismesso ma fortunatamente (?) i preziosi insegnamenti sono ancora reperibili sul canale YouTube, di cui vi lascio il link.

(Se vi interessa, comunque, si trovano facilmente anche molti degli spot mandati in onda in televisione.)

Ma perché i kingon volevano a tutti i costi questi bicchieri?
A quanto pare, perchè contenevano cristalli di dilitio, un minerale raro e prezioso, essenziale per far funzionare i motori a curvatura delle astronavi.

CURIOSITÀ SU STAR TREK: THE NEXT GENERATION

 

Star Trek: The Next Generation, serie iconica (e la mia preferita dell’universo di Star Trek) che è ormai un vero cult.

Nota anche con la sigla TNG, è stata trasmessa originariamente negli Stati Uniti dal 1987 al 1994. Mentre in Italia è andata in onda dal 1991 al 1997.

Ambientata nel XXIV secolo, negli anni che vanno dal 2364 al 2370, cioè circa cento anni dopo gli avvenimenti della serie classica, presenta inoltre una nuova Enterprise, la USS Enterprise NCC-1701-D, la quinta nave della Flotta Stellare a portare questo nome, e un nuovo equipaggio, comandato dal capitano Jean-Luc Picard.

Ecco alcune curiosità:

– La voce del computer dell’Enterprise D è di Majel Barrett Roddenberry (moglie di Gene Roddenberry, ideatore di Star Strek, che successivamente apparirà anche sullo schermo nel ruolo della betazoide Lwaxana Troi).

– Ogni episodio veniva ripreso con macchine a 35mm Panavision. Successivamente il film venne trasferito su un nastro magnetico dove si lavorò sulla postproduzione.

– La relazione tra i personaggi di Riker e Troi, inizialmente piuttosto sofferta, è ispirata a quella tra Decker e Ilia, apparsi in Star Trek – Il Film, del 1979.

– Il modello originale dell’Enterprise D, lungo 2,5 metri, è stato utilizzato solamente nelle prime due stagioni. Per la terza stagione e le successive, Greg Jein ha costruito un modello lungo la metà, più facile da muovere e più dettagliato. Il modello originale è stato utilizzato in seguito solamente per le scene molto ravvicinate e per le scene di separazione delle due sezioni.

– Il pesce leone australiano che vive nell’acquario dell’ufficio di Picard è stato battezzato Livingston dal team della produzione, in onore del produttore e regista David Livingston.

– Marco Mete, che ha prestato la voce a Data, ha doppiato un altro androide nella sua carriera: il T-1000 di Terminator 2.

– Una delle diciture visibile nello schema dei motori a impulso che compare sui pannelli della sezione tecnica recita “Infinite Improbability Generation”, un riferimento ai motori della Cuore d’oro, la nave del ciclo della Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams.

– Sul set del corridoio con gli alloggi dell’equipaggio, ce n’è uno con la targa “Lt. Luke Skywalker”.

– Il display dei tricorder riporta la scritta TR580 TRICORDER VII, un riferimento al vecchio computer Radio Shack TRS-80.

MARTEDÌ DELLO XENO – IL GAGH

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni appetitosi (per qualcuno).

Il Gagh, talvolta chiamato anche verme-serpente, è un tipo di creatura originaria del pianeta Qo’noS e ingrediente chiave dell’omonimo piatto della cucina klingon.

Di aspetto vermiforme e generalmente lunghi tra i 10 e i 25 centimetri circa, ne esistono moltissime varietà, pare oltre cinquanta, ognuna con caratteristiche diverse.
Alcuni esempi specifici sono il Filden gagh, che si contorce, il Torgud gagh, che si dimena, il Meshta gagh, che salta, il Bithool gagh, che è dotato di zampette o il Wistan gagh, che viene servito immerso nel sangue di targ.

Considerato una vera e propria leccornia – se non altro dai klingon – viene solitamente consumato vivo, ma pare che sia buono anche stufato o servito freddo.
Non va però assolutamente confuso con il Racht, un’altra pietanza molto simile, fatta con vermi-serpente più grossi.

Il gagh è apparso in molti episodi delle diverse serie di Star Trek, spesso utilizzato come espediente per siparietti comici e suscitando reazioni contrastanti nei personaggi. In generale, le persone ne sembrano perlopiù disgustate ma alcuni – per esempio il Capitano Picard, il Comandante Riker o il Dottor Bashir – hanno dimostrato invece di apprezzarne il “gusto esotico”.

Infine, la conservazione sembra essere un problema: il gagh replicato è stato spesso definito “insapore” e quello fresco, per essere conservato vivo, richiede grandi quantità di sangue, presumibilmente come nutrimento.
Sulle navi klingon, poi, a quanto pare, pulire i barili del gagh è considerato uno degli incarichi più sgradevoli.

MARTEDÌ DELLO XENO – I SAURIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, si torna nell’universo di Star Trek.

I Sauriani sono una specie rettiliana originaria del pianeta Sauria.

Sono affiliati alla Federazione e prestano servizio nella Flotta Stellare almeno dal 2250.

Ricordano delle lucertole umanoidi, con la pelle squamosa – di colore rosa o grigio – e dei grandi occhi neri o gialli dotati di doppie palpebre che donano loro un ampio spettro visivo. Inoltre, cambiano pelle una volta all’anno.

Il loro linguaggio è costituito da schiocchi e “click”, suoni che perfino il traduttore universale della U.S.S. Discovery ha qualche difficoltà a tradurre.

Nella Federazione è particolarmente apprezzata una bevanda alcolica prodotta da questa specie: il brandy sauriano, che viene imbottigliato almeno dal XXII secolo, ma illegale nella realtà alternativa dell’universo Kelvin.

Dove si possono vedere?

Nel film Star Trek: The Motion Picture (1979), dove uno scienziato e un secondo membro dell’equipaggio prestano servizio a bordo della U.S.S. Enterprise NCC-1701 durante le fasi finali della sua ristrutturazione.

Un Sauriano di nome Linus, poi, è membro dell’equipaggio di plancia della U.S.S. Discovery almeno dal 2257 e vi rimane a bordo anche quando l’astronave intraprende il viaggio che la porta nel XXXII secolo.

E, ancora, un Comandante Sauriano, presta servizio sulla U.S.S. Titan nel 2380, come visto nel primo episodio della prima stagione della serie Lower Decks e nel videogioco Star Trek Online (2010).

PROGRAMMA: SOGNO

 

Fra tutti gli episodi di Star Trek – The Next Generation ce n’è uno che mi è rimasto particolarmente impresso e al quale ogni tanto ripenso, anche se l’ho visto diversi anni fa.
Si tratta di “Programma: Sogno” (titolo originale “Phantasms”), il sesto della settima stagione.

È un episodio strano, molto onirico (giustamente) e ricco di scene “strane” che Data vive mentre sperimenta un particolare programma che gli consente di sognare.
Tra le altre, ricordo la Dottoressa Crusher che beve dalla testa del Comandante Riker con una cannuccia, il Consigliere Troi trasformato in una torta (che Data viene spinto a tagliare) e, ovviamente, l’inquietante telefono dentro al petto dell’androide.

Per la serie “come sarebbe Star Trek se fosse diretto da David Lynch”.

Piccola curiosità, scoperta mentre facevo ricerche per questo post: l’episodio è invece stato diretto da Patrick Stewart, interprete del Capitano Picard!

MARTEDÌ DELLO XENO – I JARADA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Jarada, direttamente dall’universo di Star Trek.

Sono una razza insettoide originaria del pianeta Torona IV.

Del loro aspetto si sa poco ma nel romanzo di The Next Generation “Imbalance” (considerato non canonico) vengono descritti con quattro gambe e quattro braccia, mani con tre dita dotate di artigli, facce triangolari, grandi occhi composti, denti aguzzi e lunghe antenne.

La loro società è suddivisa in 543 caste e i loro nomi sono composti da quattro sillabe che indicano, nell’ordine: a quale alveare appartengono, a quale casta, qual è la loro funzione e, infine, il nome proprio dell’individuo.

Hanno scarsi rapporti con il resto della galassia perché si tratta di una specie solitaria e nota per essere particolarmente esigente con il protocollo, arrivando a considerare anche il minimo errore di pronuncia della loro lingua come un insulto.
Infatti nel 2344, proprio a causa di una errata pronuncia da parte di un Capitano della Flotta Stellare, un primo incontro diplomatico si è concluso con la rottura ventennale tra il loro governo e la Federazione.

In data stellare 41997.7, la USS Enterprise D ha condotto una missione diplomatica presso gli Jarada che vedeva il Capitano Jean-Luc Picard incaricato di stabilire un contatto con loro nel tentativo di riparare il precedente malinteso.
Dopo un problema con il ponte ologrammi che ha rischiato di far saltare l’incontro, tuttavia, Picard è riuscito a mettere fine alla lunga ostilità da parte degli Jarada nei confronti della Federazione, aprendo nuove prospettive di collaborazione.

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