MARTEDÌ DELLO XENO – IL GRANDE GAZOO

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un piccolo alieno verde con la testa enorme, il naso lungo, due piccole antenne e un mantellino svolazzante.

Il Grande Gazoo è un extraterrestre originario del pianeta Zetox, esiliato dalla sua stessa specie perché – solo per il gusto di essere il primo ad averne una, dice lui – aveva costruito un’arma capace di distruggere l’intero universo in un colpo solo, semplicemente premendo un pulsante.

Il luogo e il tempo prescelti per scontare la pena sono la Terra della Preistoria, cosicché non abbia accesso a mezzi per costruire altri diabolici dispositivi. Lì dovrà mettersi al servizio di chi incontrerà, così da apprendere le gioie dell’aiutare gli altri e, idealmente, redimersi.

I “fortunati” a riceverne i servigi saranno Fred Flintstone e Barney Rubble, i primi ad averlo trovato dopo lo schianto della sua navicella e gli unici due (oltre ai bambini e agli animali) che possono vederlo e sentirlo.
Gazoo però, seppur più o meno desideroso di rendersi utile, causerà loro problemi piuttosto che essergli d’aiuto, finendo quasi sempre con il complicare le situazioni a causa delle sua stravagante esuberanza aliena.

Egli è infatti dotato di diverse capacità sorprendenti come volare, teletrasportarsi, far comparire e scomparire oggetti, fermare il tempo e molto altro. Si rivolge poi ai due uomini con una certa saccenza, senza fare mistero di come non li trovi particolarmente brillanti.
Nonostante ciò, alla fine, fra i tre nascerà comunque una solida amicizia.

Apparso per la prima volta nel 1965, nel corso della sesta stagione della serie, Gazoo è un personaggio piuttosto controverso: anche se ha una discreta fanbase, la sua forte connotazione fantascientifica viene spesso vista come un elemento fuori contesto per un cartone animato ambientato nell’era preistorica come i Flintstones.
Moltissimi spettatori, intervistati nel corso degli anni, hanno infatti dichiarato di vederlo più adatto ai Jetson, un altro cartone animato sempre prodotto dalla Hanna & Barbera, ambientato invece nel futuro.

MARTEDÌ DELLO XENO – I TRANSFORMERS

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni che cambiano forma producendo un suono caratteristico e inconfondibile.

I cybertroniani, più comunemente conosciuti con il nome di Transformers, sono forme di vita robotiche autonome originarie del pianeta artificiale Cybertron.

Dal loro esordio, avvenuto nel 1984 con dei cartoni animati e una linea di giocattoli di grande successo, sono stati protagonisti di un’infinità di serie trasposte su diversi media (animazione, fumetti, libri, film, videogiochi) che hanno generato tanti universi a volte molto differenti tra loro e, spesso, anche un po’ di confusione tra gli spettatori che cercavano di farsi un’idea della continuity.

Volendo rimanere sul generico, la caratteristica principale dei cybertroniani è quella di potersi trasformare in due (o più) forme: una di robot, spesso con aspetto antropomorfo, e una di qualcos’altro, come veicoli, animali o oggetti.
A parte questo, si tratta di una specie estremamente eterogenea, i cui membri si dividono in infinite sotto-categorie e variano molto in dimensione, peso, aspetto e capacità.

Un altro elemento comune a tutte le serie/universi è la “scintilla”, una sorta di essenza vitale che racchiude le conoscenze e la personalità di un cybertroniano. In pratica, la loro anima. Ciò che li rende vivi e senzienti nonostante la loro natura meccanica, senza la quale sarebbero dei semplici automi.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ERCULOIDI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli alieni di cui sicuramente si ricorderanno i più attempati: gli Erculoidi!

Protagonisti dell’omonima serie a cartoni animati prodotta da Hanna & Barbera alla fine degli anni ’60 e poi di una seconda rilasciata all’inizio degli ’80, si tratta di una “famiglia spaziale” composta dal padre Zandor, dalla madre Tara e dal figlio adolescente Dorno.
I tre sono gli unici abitanti umani del primitivo pianeta Amzot (ribattezzato Quasar nella seconda serie), che difendono dai costanti attacchi di vari alieni invasori tecnologicamente molto progrediti.

Per fare questo ricorrono al supporto di cinque potenti creature loro amiche, le vere “star” dello show:

– Igoo, un gigantesco gorilla di roccia dotato di forza e resistenza incredibili, tanto da poter nuotare nella lava incandescente senza alcun problema. Dei suoi tre amici umani, sembra essere particolarmente affezionato a Tara.

– Zok, un enorme drago spaziale che può emettere raggi laser dagli occhi e della coda, disperdere gli attacchi energetici altrui e – giustamente, essendo un drago – sputare fuoco. Volendo, è anche capace di viaggiare nello spazio aperto.

– Tundro, uno strano ibrido tra un rinoceronte e un triceratopo con dieci zampe e quattro corna. Da una di esse può sparare rocce esplosive come fosse un cannone, inoltre può allungare gli arti anche di molti metri e compiere salti prodigiosi.

– Gleep e Gloop, due creature protoplasmiche in grado di assumere qualsiasi forma desiderino. Nel corso della serie usano spesso questa capacità a seconda delle circostanze, trasformandosi in scalini, paracaduti, scudi o fionde giganti per essere d’aiuto ai protagonisti o attorcigliandosi intorno ai nemici per bloccarli. Anche loro possono deflettere gli attacchi energetici. Dei due, Gloop è quello più grosso.

Nonostante siano di fatto stati prodotti solo un numero ristretto di episodi (29 contando entrambe le serie), gli Erculoidi ebbero un enorme successo e, grazie anche alle numerose repliche, sono entrati nell’immaginario collettivo della loro generazione.
Molti personaggi (in particolare le creature) sono apparsi anche in altri cartoni animati della Hanna & Barbera oppure sono stati citati in altre produzioni, come I Griffin, Jellystone e persino in un albo degli X-Men.

HAZBIN HOTEL

 

Ho da poco terminato Hazbin Hotel, serie animata per adulti del 2024.

Vi anticipo che potete trovare l’episodio pilota su YouTube (realizzato interamente da animatori freelance) e l’intera stagione su Prime Video. E sembra che sia in programma anche la seconda stagione.

La storia ci presenta Charlie Morningstar, principessa determinata a realizzare il suo improbabile sogno: aprire un hotel dove riabilitare i peccatori dell’inferno. A causa della sovrappopolazione, infatti, gli inferi subiscono una “pulizia generale” periodica: gli angeli, guidati da Adamo, discendono ogni anno dal cielo e uccidono definitivamente le anime dei peccatori. Charlie però desidera trovare una soluzione più pacifica al problema e spera di redimere un po’ di anime in modo tale che vengano accettate in Paradiso. Il suo piano, fin dall’inizio, sembra un totale fallimento ma la ragazza attira l’attenzione del potente demone della radio Alastor che, divertito dall’idea, si propone di aiutarla.

Devo dire la verità: l’idea di guardare una serie musical non mi attirava e il fatto di trovare Alastor OVUNQUE mi aveva già stancata ma, in un impeto di curiosità, ho messo su le prime puntate [in inglese] e… ho fatto bene: è un buon prodotto (come Gravity Falls e Star vs. the Forces of Evil), le canzoni sono piacevoli e i personaggi, nella loro semplicità, sanno come stuzzicare lo spettatore.

Mi è piaciuto il concept di Angel Dust: attore di film per adulti e primo volontario per il programma di riabilitazione di Charlie, un demone che, sotto la facciata provocatoria, nasconde una terribile storia di abusi.

Ho apprezzato la cattiveria di Valentino, aguzzino di Angel Dust [che non ha molto spazio ma è ben caratterizzato].

E sì, ho trovato particolarmente piacevole Alastor e azzeccata l’idea di farlo parlare sempre con una voce “effetto radio”, personaggio in totale contrapposizione con Vox, demone della televisione. Qui ritroviamo proprio l’astio tra vecchie e nuove forme di comunicazione.

“Consider it an investment in ongoing entertainment for myself! I want to watch the scum of the world struggle to climb up the hill of betterment! Only to repeatedly trip, and tumble down to the fiery pit of failure.”

“Consideralo un investimento per intrattenere me stesso! Voglio vedere la feccia faticare per scalare la montagna del miglioramento e cadere ripetutamente e schiantarsi a terra nel baratro infuocato del FALLIMENTO!”

MARTEDÌ DELLO XENO – IL DOTTOR ZOIDBERG

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, il Dottor John Zoidberg, personaggio della serie Futurama.

Originario del pianeta Decapod 10, potremmo dire che assomiglia moltissimo a una grossa aragosta antropomorfa, anche se in realtà è in grado di produrre getti d’inchiostro e ha la capacità di creare perle.
Come creatura marina può inoltre respirare sott’acqua per un periodo indefinito e, se si sente minacciato, solleva la cresta per poi fuggire via camminando di lato, come i granchi.

Vorace divoratore di qualsiasi cosa, commestibile o meno, durante il periodo dell’accoppiamento diventa violento e sente il bisogno di recarsi sul suo pianeta natale per trovare una femmina disposta a compiere il rito (fortunatamente senza risultato, dato che gli esemplari maschili della sua specie muoiono dopo l’atto).

Zoidberg, vecchio amico del Professor Farnsworth, è il responsabile medico della Planet Express anche se non conosce nulla sull’anatomia umana: non sa la differenza tra robot e umani e nel suo studio medico tiene un atlante anatomico appeso a testa in giù.

Goffo, afflitto da una solitudine perenne e disprezzato da chiunque, è sicuramente uno dei miei personaggi preferiti della serie.

MARTEDÌ DELLO XENO – I BROCCOLOIDI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie di alieni vegetali.

I Broccoloidi sono creature extraterrestri apparse nel cartone animato “Le Superchicche”.

Hanno l’aspetto – giustamente – di broccoli antropomorfi dotati di una larga bocca e grossi occhi corrucciati in un’espressione malvagia.
La loro anatomia vegetale, poi, fornisce loro una straordinaria capacità rigenerativa, tanto che – a meno di non venir consumati completamente – possono far ricrescere in pochi minuti qualunque parte del loro corpo venga recisa.

Della loro civiltà non si sa molto oltre al fatto che si tratta di un Impero: quello con lo scettro e il mantello rosso che vedete nell’immagine, infatti, è proprio l’Imperatore Broccoloide in persona!
Volendo, si può quindi presumere che siano organizzati secondo caste sociali, ma non ne abbiamo conferma.
La loro tecnologia, invece, sembra anch’essa in qualche modo basata sui vegetali.

Quel che è certo è che si tratta di una specie ostile, di subdoli conquistatori.
Di solito cominciano un’invasione contaminando alcune riserve alimentari del pianeta con spore ipnotiche che paralizzano chi le ingerisce e poi sbarcano in forze, prendendo così il controllo senza trovare alcuna resistenza.

Nel caso specifico avevano contaminato i broccoli di tutta Townsville, riuscendo così a ipnotizzare gli adulti della città ma non – fortunatamente – i bambini che si erano rifiutati di mangiarli (tra cui le Superchicche).
Sono stati proprio questi bambini a fermare l’attacco, superando la loro repulsione per le verdure puzzolenti – anche aiutandosi con salse e condimenti vari – e mangiando gli invasori fino all’ultimo boccone.

MARTEDÌ DELLO XENO – WIDGET

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un alieno ecologista.

Widget è un extraterrestre originario della Nebulosa Testa di Cavallo, vicino alla Cintura di Orione, protagonista dell’omonimo cartone animato degli anni ’90.

Alto poco più di un metro, ha la pelle color viola, le orecchie a punta, una codina a zig-zag e la bocca che come forma ricorda più un becco. È però privo del naso e non ha peli sul corpo, anche se sulla cima della grossa testa si trova un ciuffo di appendici rosa che potrebbero ricordare dei capelli.
I suoi piedi sono spessi e dotati di tre tozzi unghioni, mentre la mani hanno solo quattro dita ciascuna. Attorno al collo è poi solito portare una coppia di anelli blu ma, a parte questi, non indossa vestiti né scarpe.

La cosa però ha poca importanza, poiché quest’esserino ha la capacità di mutare forma a piacimento e trasformarsi in qualsiasi oggetto o creatura desideri.
Può inoltre contare su tutta una serie di gadget tecnologici alieni che il suo assistente, Megacervello (un esserino composto da una testa col cranio trasparente e un paio di mani fluttuanti), gli passa all’occorrenza.

Di indole coraggiosa e gentile, Widget è stato inviato sulla Terra per proteggere la natura (in particolare gli animali) da qualunque minaccia possa alterare l’ecosistema, sia essa l’inquinamento prodotto dall’uomo o qualche malvagia influenza aliena.
In molte delle sue avventure verrà anche assistito dai suoi amici Kristine, Kevin e Brian, ragazzini umani che – come lui – hanno a cuore le sorti del pianeta.

Qualcun altro oltre a me se lo ricorda?

MARTEDÌ DELLO XENO – GALLAXHAR

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, l’antagonista di Mostri vs. Alieni.

Gallaxhar è un alieno antropomorfo simile a un polipo il cui obiettivo è conquistare la Terra. Un signore della guerra egocentrico, malvagio, manipolatore e prepotente.

Pare abbia distrutto il suo pianeta natale a causa di un litigio con la moglie, poi è fuggito sulla sua astronave e ha iniziato a viaggiare per lo spazio – mettendosi in sonno criogenico –.
Viene svegliato dal suo computer in prossimità della Terra, dove è stato rilevato il Quantonium (una potente energia radioattiva che può alimentare le astronavi) e da quel momento dà inizio ai conflitti armati per impossessarsene.

Non è di certo il concept più originale per un alieno invasore, però mi aveva molto divertita il suo primo approccio nei confronti dei terrestri.

“Umani della Terra, state tranquilli. Va tutto bene. Tuttavia, la maggior parte di voi non sopravviverà nelle prossime 24 ore. E quelli di voi che ce la faranno, verranno ridotti in schiavitù e sottoposti ad atroci esperimenti. Però non prendetela sul personale. Sono solo affari.
Quindi, ricapitolando: vengo in pace, non intendo farvi del male e morirete tutti. Ciao.”

MARTEDÌ DELLO XENO – IL CAPOTRENO DEL GALAXY EXPRESS 999

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un personaggio nato dalla matita di Leiji Matsumoto.

Il Capotreno, talvolta chiamato anche semplicemente “Controllore”, è l’impiegato delle Ferrovie Galattiche responsabile del treno Galaxy Express 999, a cui è fortemente affezionato.

Non molto alto e dal fisico piuttosto rotondo, indossa sempre un’uniforme color blu scuro, dei guanti e un grosso cappello da ferroviere. Sul braccio sinistro porta inoltre una fascia bianca sulla quale è riportato il numero della corsa.
Le sue reali fattezze, però, sono un mistero: il viso è infatti perennemente avvolto nell’ombra, nascosto tra il cappello e il colletto portato molto alto, cosa che mette in risalto due brillanti occhi gialli.
Non si conosce il nome della sua specie, ma sembra che il corpo sia composto da gas pressurizzato incolore tenuto insieme, per altro, proprio dalla divisa. Motivo per cui, anche aprendone la giacca, sotto non si vedrebbe nulla.

Come carattere si dimostra sempre composto e amichevole, anche se è molto pignolo nell’applicazione dei regolamenti delle Ferrovie Galattiche. Prende infatti molto sul serio il suo ruolo e i doveri che ne conseguono, soprattutto la sicurezza di passeggeri.
Il suo buon cuore, tuttavia, più di una volta lo porterà a fare delle eccezioni.

INCONTRO CON IL VAMPIRO – IL BARONE MEIER LINK

 

E allora andiamo avanti con questo lunedì del vampiro e parliamo del Barone Meier Link, creatura dell’universo di Vampire Hunter D.

Appare come un giovane ed elegante gentiluomo, con un viso pallido, occhi rossi e capelli bianchi (legati in una coda di cavallo bassa).

Siamo tutti d’accordo che Meier sia OGGETTIVAMENTE adorabile?
Gentile, protettivo, aperto al dialogo. Crede nella convivenza tra vampiri e umani e non gode nel terrorizzare questi ultimi, soprattutto non li giudica solo bestiame da cui attingere per nutrirsi.

Profondamente innamorato di Charlotte Elbourne, un’altra sua caratteristica che mi sento di esaltare è quell’invidiabile self control che mantiene per tutta la storia.
Infatti Charlotte passa la maggior parte del tempo a proporgli il collo, di fatto mettendolo di fronte a una tentazione piuttosto irresistibile ma lui rifiuta sempre di cedere. Questo perché non vuole che viva nella dipendenza, con il costante desiderio di sangue che la renderebbe schiava di una natura violenta e animalesca.

Il sentimento di Meier, in ogni caso, va oltre il semplice amore: le è del tutto devoto e la ricerca di un luogo dove vivere felici insieme è diventata la forza trainante della sua vita.

“I don’t want you to worry about these wounds of mine. They will heal. And then we shall go to the City of Night and Distant Stars. When we go there, we can be alone and free to love each other.”

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