IL CULTO DEL GRAAL NERO (con TUOMAS PIRINEN) [TRENCH CRUSADE SENZA IMPEGNO EP. 02]

Scopriamo insieme l’oscuro e spietato mondo di Trench Crusade!
Oggi vi parlo del Culto del Graal Nero, seguaci di Belzebù infettati dalla sua terribile malattia.
Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna. E, come extra, una breve intervista a Tuomas Pirinen, il game designer del gioco!

Se volete approfondire, vi raccomando di visitare anche il gruppo Facebook Internazionale e il gruppo Facebook Italiano (gestito da UniNerd).

Musica di sottofondo: Jimena Contreras – Alpha Mission

LO SPACE FUN HELMET DI STAR TREK

 

Conoscete lo “Space Fun Helmet” di Star Trek?

Si tratta di uno dei memorabilia più particolari legati alla serie: un giocattolo prodotto dalla Enco Company nel 1976, che in realtà era solo una versione brandizzata di un altro casco spaziale già presente nella loro linea generica a tema “Star World”.
In pratica, avendo acquisito la licenza ufficiale di Star Trek, pensarono di appiccicarci sopra qualche adesivo a tema e via. Il resto l’avrebbe fatto la fantasia dei bambini (non inclusa nella scatola, come le batterie).
Poco importava che nella serie non si fosse mai visto niente di simile, insomma 😅😅

Il risultato fu… strano, a dir poco. Lo vedete in foto, con la sua sirena lampeggiante in testa, le antenne telescopiche e il visore.
Non che fosse così fuori contesto: considerate che il tema era estremamente popolare all’epoca per via della recente corsa allo spazio. E che nel 1969 una diversa compagnia chiamata Remco Toys aveva già fatto uscire un altro elmetto spaziale brandizzato Star Trek altrettanto strano (giallo brillante, con due grosse “bolle” sugli occhi), assieme a una ampia gamma di altri gadget come pistole, walkie-talkie e veicoli vari tra cui treni, carri armati ed elicotteri.

Comunque, alla fine sembra che l’elmetto Space Fun della Enco abbia venduto abbastanza bene. E di sicuro negli anni è diventato un vero e proprio oggetto di culto tra i fan del franchise, che l’hanno scherzosamente soprannominato “Spock Helmet” per via dell’adesivo che veniva mostrato sulla scatola (anche se in realtà le opzioni di personalizzazione includevano anche gli adesivi di Kirk, McCoy e Scott, oltre a un generico “Crew” e “Proprietà della U.S.S. Enterprise”).

Ma sapete qual è la cosa più bella?
Che dal 2020, a quarantaquattro anni dalla sua uscita, grazie alla serie animata “Star Trek: Lower Decks” l’elmetto È DIVENTATO CANONICO.
Compare infatti in ben due episodi (il decimo della prima stagione e il quinto della terza), presentato anche nell’anno 2380 come un oggetto di grande valore collezionistico!

LIVE GDR – TENEBRAE: I FIGLI DEL CANALE – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, siamo tornati a Havenwood Falls con la seconda puntata de “I Figli del Canale”, la nuova avventura che ho scritto per Tenebrae!

Io faccio da Osservatrice mentre Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti e Simone Anselmi esplorano il Montana del 1993.

Nella scorsa sessione, i Figli del Canale (un gruppo di adolescenti composto da Cris, Pickett, Travis e F.F.) si sono prodigati in numerosi atti di bullismo, sfogando le loro frustrazioni giovanili sui compagni di scuola più deboli.

La spedizione punitiva a casa di Todd Keller, reo di aver messo in giro la voce che Cris dorme ancora con il peluche di quando era bambino, è però finita male, visto che il ragazzo ha perso la vita nella colluttazione.

Ora, i quattro sono nel panico e devono anche pensare ai testimoni: la madre paralitica di Todd e il suo amico Miller… per non parlare degli sconosciuti che forse erano in ascolto attraverso gli apparecchi da radioamatore della vittima.

Cosa fare di loro? Ma soprattutto come uscire “puliti” da questa brutta situazione?

GIOCOVAGANDO VERSO IL PANDEMONIO

 

Giochiamo insieme?

Venerdì 12 Dicembre 2025 ci vediamo a Giocovagando APS per giocare a L’Ultima Rotta – Corruzione nel Vuoto 💣💣
Porterò “Un’artista nei guai” (5 giocatori) e con me ci sarà anche Matteo “Curte” Cortini con la sua avventura “La nave ritrovata”!
Inoltre avrò con me tutti i miei libri e delle copie dell’Ultima Rotta!

🎲 Ma c’è molto altro!
Tanti master vi aspettano per farvi provare Tenebrae, Brancalonia e D&D (2° ed.) – Forgotten Realms!

🗓️ Dettagli Evento:
Dove? Giocovagando, Via Cascina Secchi, 24058 Sola (BG)
Quando? Venerdì 12 Dicembre 2025
Orario? Dalle 20:30 alle 00:30

🎟️ I biglietti sono disponibili! Prenotati cliccando qui per assicurarti il tuo posto al tavolo e scegliere la tua avventura! L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati.

Ci vediamo lì!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ORGON

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo nell’Universo Espanso di Guerre Stellari (ora chiamato “Legends”) per scoprire gli Orgon, una specie di piante carnivore originarie del pianeta Gorsh.

L’aspetto è quantomai particolare: sembrano delle grosse noci dal diametro di circa mezzo metro, di un colore variabile tra il verde e il giallo, con sei-otto tentacoli che spuntano dai lati, lungo la cavità mediana tra le due metà del guscio. Questi sono lunghi fino a quattro metri e vengono usati sia per muoversi che per nutrirsi.
Quando un Orgon riesce ad afferrare una preda, infatti, inizia a secernere un liquido appiccicoso e tossico che lo aiuta a intrappolarla. Poi, con calma, rilascia anche degli acidi che la liquefano, permettendogli così di consumarla.

Per il resto, non hanno occhi ma sono comunque in grado di percepire la luce attorno a loro, e gli organi vitali sono (giustamente) racchiusi al sicuro all’interno del guscio.
Hanno inoltre l’abitudine di lasciare sulle altre piante dei grappoli di “bolle” piene di un liquido urticante rosso, letale per gli umani, che esplodono al minimo tocco.

Piuttosti intelligenti, anche se il loro metabolismo è molto lento (si stima che un adulto abbia bisogno di circa 3 kg di carne all’anno), sono tra i predatori più temuti del pianeta Gorsh, che già di per sé non è un bell’ambientino.
Quasi interamente ricoperto d’acqua, le poche isolette di terra emersa ospitano solo giungle paludose ricche di piante e creature tutt’altro che amichevoli. Come se non bastasse, poi, l’atmosfera è semi-tossica, tanto da rendere necessario l’utilizzo di respiratori per non incorrere in malattie e debilitazioni varie.
Non a caso, l’avamposto utile più vicino è una stazione spaziale della GeneTech che orbita attorno al pianeta, ben lieta di sfruttarne le variegate flora e fauna come materia prima per le proprie ricerche in campo scientifico-farmacologico.

Sembra inoltre che gli Orgon siano di parecchio interesse per la corporazione, ma fino a ora non sono stati in grado di catturarne esamplari che potessero essere utili ai loro studi.

Chiudo con un pensiero personale che mi ballava in testa mentre facevo ricerche per questo articolo. E cioè che, cambiando universo, gli Orgon non si troverebbero poi tanto male su Catachan!

MILANO WARGAMES 2025 “SENZA IMPEGNO”

 

La giornata di domenica è stata un’esperienza che ha superato ogni aspettativa! Ero presente con il mio stand, carico di libri e manuali e il calore che ho ricevuto è stato pazzesco. Non immaginavo una partecipazione così affettuosa!

Tantissimi nuovi appassionati, curiosi, lettori storici che mi sostengono da sempre e i colleghi scrittori, editori e standisti, appassionati dell’hobby con cui è sempre un piacere confrontarsi e che rivedo sempre volentieri ❤

Un ringraziamento speciale anche a tutti gli amici lealisti che sono passati a salutarmi dicendomi che “anche se sei caotica ti vogliamo bene lo stesso!”

La gestione dell’Area GDR, inoltre, mi ha dato tantissime soddisfazioni: eravamo pieni! È bellissimo vedere i tanti giocatori curiosi di provare regolamenti sconosciuti e lanciarsi in nuove avventure. Questo conferma quanto il Gioco di Ruolo sia un elemento vitale e importante al Milano Wargames!

Infine ringrazio di cuore i miei compagni di stand, tutte le associazioni, i Master indipendenti che hanno partecipato, i media partner e tutte le persone meravigliose che mi hanno portato dei regali inaspettati (miniature, profumi, giochi, birre).

MOMENTO TOP DELLA GIORNATA:
Un bambino che ha giocato a Warhammer 40K Deathwatch.
– Com’è andata la sessione? Ti sei divertito?
– Mi sono sacrificato nel nome dell’Imperatore, portando con me i miei nemici.

LIVE GDR – TENEBRAE: I FIGLI DEL CANALE – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, si è tornati nelle TenebrAE!

La nuova storia che ho scritto parla de “I Figli del Canale” ed è ambientata nel Montana del 1993.

I protagonisti sono Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti e Simone Anselmi, che si muovono sullo sfondo della cittadina di Havenwood Falls.

MARTEDÌ DELLO XENO – I CALOT

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO [eccezionalmente anticipato al lunedì] parliamo dei Calot, fedeli compagni a dieci zampe provenienti dall’universo di John Carter, creato dallo scrittore Edgar Rice Burroughs all’inizio del secolo scorso.

Originari del pianeta Marte (o, come lo chiamano i nativi, Barsoom), sono rettili tozzi e ben piazzati, grossi all’incirca quanto un pony, con la bellezza di cinque paia di gambe grazie alle quali possono raggiungere, in corsa, l’incredibile velocità di 400 km orari.
Essendo predatori naturali, la bocca è piuttosto larga e racchiude al suo interno ben tre fila di denti aguzzi. Gli occhi invece sono piccoli, così come il naso. Ciò nonostante, hanno un senso dell’olfatto molto sviluppato.

Non a caso, nella società dei Marziani Verdi (una delle civiltà che abitano il pianeta rosso) sono l’equivalente dei nostri cani e vengono comunemente impiegati come animali da guardia, per la caccia o, a volte, per il combattimento.
Proprio come i loro equivalenti terrestri, inoltre, sono noti per la loro intelligenza (nei limiti di un animale) ed estrema devozione ai padroni.

Il calot più noto al grande pubblico è sicuramente Woola, il fedele compagno di John Carter, che l’ha più volte tirato fuori da situazioni estremamente pericolose.

QUELLA VOLTA CHE ROBOCOP PARTECIPÒ AL WRESTLING

 

Non è una cosa che seguo abitualmente, ma so che il wrestling è un grande spettacolo sopra le righe e che, negli anni, è stato teatro di numerosissime “baracconate”.

Credo che nessuna però possa competere con l’evento “Capital Combat” del 19 maggio 1990, in cui RoboCop in persona scese in campo per aiutare il wrestler Sting, liberandolo da una gabbia di ferro in cui era stato imprigionato da alcuni rivali.
Una trovata promozionale per il film “RoboCop 2”, che sarebbe uscito nelle sale il mese successivo.

E… beh, non so cos’altro aggiungere. Ho scoperto questa cosa qualche giorno fa e dovevo assolutamente condividerla!

[Se volete vedere il momento con i vostri occhi, trovate facilmente diversi video su YouTube]
Close