MARTEDÌ DELLO XENO – YMIR

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo nel magico mondo del cinema di fantascienza anni ’50 con un altro “mostrone” animato in stop-motion.

Ymir – nome utilizzato durante la produzione ma che nel film non viene mai pronunciato – è una creatura extraterrestre originaria del pianeta Venere.

A livello estetico sembra un po’ la fusione tra un primate e un rettile, con il corpo interamente ricoperto di scaglie verdi, una lunga coda con la punta biforcuta, mani e piedi tridattili (ovviamente dotati di artigli) e un muso allungato che ricorda vagamente un gorilla.
Oltretutto, si muove anche in posizione eretta.

Nato da un uovo riportato sulla Terra da alcuni astronauti, non si tratta di un essere particolarmente intelligente. Anzi, il suo temperamento è quello di un animale, mosso dai propri istinti primari.
A dirla tutta, all’inizio del film non è nemmeno ostile agli esseri umani: lo diventa solo dopo essere stato maltrattato, dando ovviamente il via alla classica scia di distruzione tipica di questo genere.

Sappiamo inoltre che si nutre di zolfo e che, per qualche strano motivo, l’ossigeno presente nell’atmosfera terrestre altera il suo metabolismo, con la conseguenza di farlo crescere a dismisura. Qualcuno specula addirittura all’infinito!

Ymir appare nel film del 1957 “A 30 milioni di km dalla Terra” (in originale “20 Million Miles to Earth”) ed è una delle tante creature animate dal maestro della stop-motion Ray Harryhausen. Quello che, appena qualche anno dopo, diventerà famoso per le sequenze di combattimento con gli scheletri viste in “Gli Argonauti”, del 1963.

Un’altra curiosità interessante è che le vicende raccontate nella pellicola si svolgono (e in parte sono state girate) in Italia.
La navicella su cui l’alieno arriva sulla Terra, infatti, ammara in Sicilia. Poi, una volta catturato, Ymir viene spostato a Roma, dove si svolgono alcune delle sequenze più emozionanti: la lotta contro un elefante allo zoo e, soprattutto, lo scontro finale tra le rovine del Colosseo.

Quindi, non so quanto possa essere un vanto, ma se King Kong nel suo film si era arrampicato sull’Empire State Building, sappiate che noi italiani non siamo stati da meno e abbiamo avuto anche noi il nostro mostrone in cima a monumenti famosi!

PROBOTECTOR: IL CONTRA EUROPEO

 

Copertina del videogioco “Probotector”, sviluppato da Konami e uscito nel 1990 per Nintendo Entertainment System.

Che poi altro non era se non una versione “reskinnata” per il mercato europeo del ben più famoso Contra, uscito in Giappone e Nord America un paio d’anni prima.
Il gioco infatti è praticamente lo stesso, con la differenza che tutti gli esseri umani presenti nell’originale (sia i nemici che i due soldati protagonisti) sono stati rimpiazzati con dei robot per rendere il prodotto meno violento agli occhi dei bambini.

Un modus operandi portato avanti anche per diversi altri titoli della serie, che negli anni successivi arrivarono nelle regioni PAL con queste modifiche. Almeno fino al 1996, quando si decise di mantenere il nome e il formato originale anche in Europa.
Mossa che, per un po’, creò ancor più confusione!

APERTI I PREORDINI PER CORRUZIONE NEL VUOTO!

 

SONO APERTI I PREORDINI sul sito di ‪Serpentarium e, tra le tante novità, trovate anche il manuale GDR che ho scritto con il Curte: Corruzione nel Vuoto, l’espansione del gioco base L’Ultima Rotta.

Abbiamo approfondito la Corruzione nelle sue più svariate forme: dal passaggio di Rottami da una mano all’altra a quella che insidia la mente, alla corruzione dei corpi fino a quella che si ciba dell’anima stessa degli Spazzini.

E chi è più corrotto *e pucciosino* del Cane Pulce? Guardate che carino, la tavola è della bravissima Valeria Venarucci!

Ma cosa ci abbiamo messo dentro?

🚀 Due nuove Genetiche: l’Hobgoblin e la Fenice
🚀 Nuove Abilità: Genetiche e Terminali
🚀 Una nuova tipologia di Personaggi e Avventure: la Squadra di Grifoni
🚀 Informazioni sul Commercio e la Legge di Grifo
🚀 Nuove regole, armi, equipaggiamenti e impianti
🚀 Tante nuove splendide tavole [e una brutta che ho disegnato io] 🚀 Nuovi mostri e artefatti per TPK creativi
🚀 Una nuova minaccia del Pandemonio: la Brama, il Camerlengo, la Mano di Nir e i loro Demoni
🚀 L’Orbita di Nuova Carnalia: Empireo degli Edonisti popolato da Personaggi detestabili come il Contestabile, Brace, Blufonte. E le rovine di Carnalia, dove addentrarsi negli oscuri segreti del suo passato. Un luogo dove ogni desiderio, non importa quanto perverso, può essere soddisfatto
🚀 Nuove avventure: “Il Flagello dell’Abisso” [che abbiamo giocato sul mio canale YouTube], “Assalto Oscuro” e “I Macellari di Razak – Missione Kitania”

Come sapete è il mio primo manuale GDR, la prima volta che mi trovo a scrivere la lore di un gioco e sono troppo curiosa di sapere la vostra opinione e farmi raccontare le avventure che vivrete nel Pandemonio!

LIVE PRE-LUCCA 2025 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, grande diretta per annunciare tutte le uscite di Lucca 2025 e aprire i preordini!

Fantascienza, investigativo, fantasy, orrore… ce n’è davvero per tutti i gusti, tra novità e ristampe.
Tra queste c’è anche “Corruzione nel Vuoto“, un manuale di espansione per L’Ultima Rotta che ho scritto assieme a Matteo “Curte” Cortini.

È il mio primo manuale di GDR cartaceo, sono emozionatissima di poterlo finalmente presentare al pubblico!

MARTEDÌ DELLO XENO – I CANI PIRIKANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie dell’universo di Doraemon che ho scoperto per caso e, nella sua semplicità, mi ha molto incuriosita.

I cani pirikani sono extraterrestri originari – come è facile intuire dal nome – del pianeta Pirika.

Il loro aspetto è quello di veri e propri cani alieni, con molte fattezze che ricordano quelli terrestri e alcune “fuori posto” che fanno subito capire come invece non provengano dal nostro pianeta.
Tanto per cominciare, infatti, i cani pirikani sono bipedi, camminano in posizione eretta e hanno solamente due zampe, quelle che considereremmo le posteriori.
A svolgere la funzione delle mani sono invece le orecchie, molto grosse e lunghe, di colore blu (o verde scuro nelle versioni più recenti), con le quali riescono a manipolare tranquillamente anche oggetti complessi, un po’ come se fossero dei tentacoli.

Un’altra cosa curiosa è che nonostante si tratti di esseri senzienti, intelligenti, in grado di parlare e con una personalità completamente sviluppata, il loro ruolo all’interno della società pirikana è comunque quello di animali da compagnia. Un ruolo che loro abbracciano volentieri, ben contenti di farsi viziare dai loro “padroni”.
Anche la loro indole ha molto in comune con quella dei cani terrestri: sono infatti estremamente leali e protettivi con coloro che considerano amici e, in generale, di buon cuore.
Spesso però tendono a essere chiacchieroni, al limite del pedante, e a impicciarsi degli affari altrui, mossi da irrefrenabile curiosità.

Il cane pirikano che vedete nell’illustrazione è Rokoroko, apparso nel film d’animazione “Nobita e le piccole guerre stellari” del 1985 e anche nel remake omonimo del 2021.

I TERMINATOR E DREADNOUGHT MODELLO SATURNINE [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 65]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi parlo delle Armature Terminator e dei Dreadnought modello Saturnine, le più grosse e potenti delle loro categorie!

Musica di sottofondo: Myuu – Final Boss

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

LIVE GDR – L’ULTIMA ROTTA: IL FLAGELLO DELL’ABISSO – PARTE 3

Terzo e ultimo appuntamento con “Il Flagello dell’Abisso”, l’avventura per L’Ultima Rotta che ho scritto per il nuovo manuale in uscita.

Io faccio da Narratrice mentre Matteo “Curte” Cortini, Simone Delladio e Simone Anselmi esplorano antiche rovine ed espandono la loro Ciurma.

Nella scorsa sessione, l’equipaggio dell’astronave Indignata è riuscito a farsi largo nei quartieri della Città Bassa, dove ha incrociato una misteriosa coppia di BIOS, ragazzini molesti che facevano da promoter alle ospiti di una casa di piacere e un gruppo di sicari (ingaggiati dalla grinzosa Evelyn attraverso un non meglio specificato “Consorzio”) che hanno teso loro un’imboscata.
Eliminata la minaccia, con sorpresa di tutti, il Capitano ha però offerto all’unica sopravvissuta, Dita, di unirsi alla spedizione verso le rovine.
Raggiunta finalmente Piazza Brandelli, il gruppo ha quindi ritirato l’equipaggiamento per cui si era accordato con Brace ed è partito verso i resti di Carnalia.
Lì hanno scoperto che la mappa di Blufonte è totalmente inutile ma la traversata è stata più semplice del previsto. E i tre si sono ritrovati di fronte a un antico edificio interamente fatto di Selimallite, davanti al quale hanno trovato una ragazza appartenente all’equipaggio avversario, rannicchiata in posizione fetale.

Dove sono gli altri suoi compagni? Cosa può averla ridotta così?

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: VOGLIO VENDETTA – PARTE 3 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, terzo appuntamento con “Voglio Vendetta”, l’avventura in anteprima de L’Ultima Torcia 2!

Io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi ci muoviamo negli scenari descritti da Fabio Passamonti, triturando PNG.

L’ultima volta infatti, reduci dallo scontro con un misterioso cuore nero gigante poi rinsecchitosi fino a diventare una pietruzza magica con la stessa forma, il gruppo ha recuperato il bottino che poteva dalla caverna sotto al pozzo e poi è risalito in superficie.
Dopo un veloce riposo, gli avventurieri si sono quindi rimessi in marcia verso Tor Vecchia ma, giunti al fiume, sono caduti nell’imboscata di alcuni briganti capeggiati da una caverniana trasformata in orso. Loschi figuri che però, facendo attenzione alle tagliole sparse qua e là, non hanno avuto grossi problemi a sconfiggere.
Non solo: tra i loro averi hanno recuperato anche una mappa e deciso di raggiungere il loro covo, un vecchio mulino a poca distanza, per sgominare l’intera banda (e recuperarne i tesori).
Lì si sono scontrati con un’imponente mezzorca e altri quattro tagliagole, una battaglia decisamente più impegnativa ma che li ha visti comunque uscire vittoriosi.
Poche ore dopo, inoltre, mentre il gruppo si stava rimettendo in sesto, sul posto sono giunte anche le due guardie che avevano scroccato loro il pedaggio il giorno prima, che sono finite trucidate anch’esse perché evidentemente corrotte.

Riprende quindi ora il viaggio verso Tor Vecchia, con il dubbio che fossero stati proprio questi briganti, e non i goblin, a macchiarsi dei crimini che il gruppo è stato mandato a vendicare.
Sarà così? Ma soprattutto, cosa sono quegli strani scarabocchi di denti e tentacolini disegnati sulla mappa?

Ho visto IN ANTEPRIMA il documentario THE GRIM AND THE DARK (e mi è piaciuto TANTISSIMO!)

Pensieri e considerazioni su “The Grim & the Dark“, il documentario di Trademark Films che va ricercare le origini e approfondire i sentimenti dietro a questo genere artistico, attraverso le parole di alcuni tra i suoi maggiori esponenti.

Un ringraziamento speciale a Tuomas Pirinen per avermi dato l’occasione di vederlo in anteprima!

Musica di sottofondo: ELPHNT – A Great Darkness Approaches, Can You Feel It?

MARTEDÌ DELLO XENO – I THERMIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni apparsi nel film “Galaxy Quest”, parodia della Cultura Trek (e in generale degli altri telefilm di fantascienza) uscita nel 1999.

I Thermiani sono una specie extraterrestre originaria del pianeta Thermia, situato, stando a quanto dichiarano loro, nella nebulosa Klatu, vicino al 23^ quadrante del settore Gamma.
La loro forma naturale è quella di grossi ammassi “poliposi”, viscidi e pieni di tentacoli, di colore generalmente compreso tra il violaceo e il rosa (anche se possono cambiarlo a piacimento). Grazie a un dispositivo tecnologico possono però assumere l’aspetto di esseri umani senza alcun problema, a tempo indeterminato.

Come specie sono molto intelligenti, gentili e altruisti, ma anche estremamente ingenui e creduloni. In particolare, non sono in grado di concepire la menzogna in nessuna forma e sono del tutto privi del concetto di finzione narrativa, cosa che li ha spinti a misinterpretare gli episodi del telefilm “Galaxy Quest” come documenti storici della civiltà terrestre.
Un errore di poco conto, tutto sommato, se non fosse che ne sono diventati fan sfegatati (al limite dell’idolatria) e hanno finito per rimodellare la loro intera società su quel materiale, non solo adottandone i valori ma anche sfruttando la loro avanzatissima tecnologia per riprodurre nel dettaglio ogni cosa apparsa nella serie.

La storia dei Thermiani è piuttosto sfortunata, dato che milioni di anni fa il loro pianeta d’origine fu quasi completamente distrutto dall’esplosione che generò la nebulosa Klatu.
Riuscirono a sopravvivere solo al prezzo di grandi fatiche e sacrifici, collaborando come specie, dapprima rifugiandosi sottoterra e poi, sviluppata l’opportuna tecnologia, spostandosi su Zaktor, la luna di Thermia.
Dopo un certo periodo di stabilità, però, l’ulteriore deteriorarsi della nebulosa e i conseguenti gas tossici provenienti da essa resero sempre più difficile la loro sopravvivenza, portando la società Thermiana a frammentarsi e sprofondare nel caos.
Ad approfittarne fu il Dominio di Sarris, un regime dittatoriale attivo nel 23^ quadrante del Settore Gamma, che ebbe gioco facile a ridurli in schiavitù.
E la situazione rimase invariata per millenni, fino a quando i Thermiani intercettarono le trasmissioni di Galaxy Quest e ne rimasero così ispirati da ricomporre la loro società.

Il film comincia con loro che sono giunti fin sulla Terra, mascherati da umani, a chiedere l’aiuto del Comandante Taggart, il capitano dell’equipaggio protagonista della serie, per trattare con Sarris la liberazione della loro specie.

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