IL VOLOPATTINO: LO SKATEBOARD DEL FUTURO

 

Il volopattino di Ritorno al Futuro è sicuramente uno dei gadget fantascientifici più iconici della storia del cinema.

Il concetto è semplice e immediato: uno skateboard senza ruote che fluttua a pochi centimetri da terra, probabilmente grazie a piastre di repulsione magnetica (o qualcosa di simile).

Penso di poter dire con sicurezza che tutti, da quando è apparso per la prima volta sugli schermi, nel 1989, abbiamo desiderato farci un giro.

All’epoca si creò addirittura un piccolo caso quando Robert Zemeckis, regista della trilogia, affermò durante un’intervista che le tavole utilizzate nel film funzionassero veramente e fossero prototipi sviluppati dalla Mattel (marchio del volopattino che Marty usa nella pellicola), mai commercializzati perché ritenuti troppo pericolosi.
Zemeckis ovviamente scherzava e pensava fosse chiaro a tutti, ma dovette scontrarsi con la realtà e ritrattare pubblicamente la sua dichiarazione quando i centralini della Mattel vennero intasati da moltissime chiamate di persone che chiedevano a gran voce la messa in vendita del prodotto.
Un fervore che non si spense per decenni, nemmeno dopo la smentita ufficiale, trasformandosi in una vera e propria leggenda metropolitana.

Oggi per fortuna l’equivoco è ormai chiarito da tempo, ma il concetto di volopattino è rimasto molto presente nella cultura di massa.
Tanto per cominciare, nel corso degli anni sono state messe in commercio moltissime riproduzioni di quello visto nel film, per il mercato del collezionismo. Poi, cosa ben più importante, nell’ultimo decennio diversi ingegneri e aziende hanno tentato di realizzare la loro versione del volopattino, talvolta riuscendo persino a produrre tavole volanti che effettivamente funzionano, seppur con grandi limitazioni tecniche.

Chissà, forse con ancora qualche anno di pazienza si potranno veramente vedere in giro per strada!

LIVE VIDEOGIOCO – KATHY RAIN – PARTE 5


Ultimo appuntamento con Kathy Rain, l’avventura grafica in pixel art dai toni misteriosi che sta intrigando me, Leonardo “Moro” Moretti e la nonna.

L’ultima volta, le indagini ci hanno portato fino al manicomio per parlare con Jimmy “Cocky” Cochran, un amico di nostro nonno che, tra un delirio e una frase enigmatica, ha più o meno confermato i nostri sospetti sul fatto che la chiesa di Conwell Springs sia sede di una setta.
Male, perché avevamo lasciato la nostra coinquilina impicciona Eileen proprio là, nel tentativo di infiltrarvisi.
E quando siamo corsi a soccorrerla, tra una peripezia e l’altra, era troppo tardi: il prete l’aveva catturata e in qualche modo resa catatonica, proprio come era successo a nostro nonno anni prima.
Una volta fatto arrestare l’uomo, la nostra ricerca è quindi continuata fra magazzini, effrazioni in case altrui, apparizioni misteriose in cielo, enigmi che collegavano tra loro poesie e tombe, fino ai boschi.
Lì, armati di termometro, abbiamo raggiunto un buco (con comode scale mobili) che, stando alle parole dell’Uomo Rosso, sedicente servitore di un non meglio specificato “Antico Dio”, conduce a un luogo chiamato “La Riconciliazione”: una specie di riflesso oscuro del nostro mondo, dove forse troveremo gli spiriti di quelli che sono impazziti o hanno perso sé stessi, le risposte che stiamo cercando e, speriamo, il modo di salvare Aileen.

Ma cosa ci aspetta davvero laggiù? Una volta scesi riusciremo a tornare indietro?

LIVE GDR – L’ULTIMA ROTTA: IL FLAGELLO DELL’ABISSO – PARTE 2

In anteprima esclusiva, proseguiamo con “Il Flagello dell’Abisso”: l’avventura che ho scritto per L’Ultima Rotta e che uscirà a Lucca!

Io faccio da Narratrice mentre Matteo “Curte” Cortini, Simone Delladio e Simone Anselmi spendono i loro Rottami.

Atterrati a Nuova Carnalia, l’equipaggio dell’astronave Indignata si è fatto strada fino all’Orbita, l’Empireo della città. Un locale pieno di nobiltà decadente, dove luci stroboscopiche e musica ad alto volume si mescolano con i pavimenti ricolmi di siringhe vuote e persone prive di sensi (o peggio).
Lì hanno incontrato il Contestabile, una delle figure di spicco dell’asteroide, che ha offerto loro 1.000 Rottami per recuperare il Flagello dell’Abisso, un antico artefatto ormai perduto da tempo.
Poco dopo, una contro-offerta ancor più alta è arrivata anche da Brace, un altro nobiluomo, che ha scommesso con la grinzosa Evelyn che il gruppo sarebbe riuscito nell’impresa prima dell’altro equipaggio di Spazzini ingaggiati dalla donna.
Indecisi su quale delle due proposte accettare e appreso che l’artefatto dovrebbe trovarsi tra le rovine della Vecchia Carnalia, delle quali hanno persino comprato una mappa da una ragazza di nome Blufonte, il gruppo si è quindi diretto nella Città Bassa, a Piazza Brandelli, verso le rovine.

Cosa li aspetta, laggiù? Ma, soprattutto, quanti altri Rottami dovranno spendere?

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: VOGLIO VENDETTA – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, è proseguita “Voglio Vendetta”, la prima avventura de L’Ultima Torcia 2 mostrata in anteprima al pubblico!

Con Master Fabio Passamonti, giochiamo io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi.

Nella scorsa sessione, il gruppo di avventurieri composto dalla Nomadiana Lazarax, Paladina della Velata Piangente, dal Nano Menestrello Mastro Gorvin Ferrabò, dall’Elfo Invocatore del Fuoco Itarion e dal Ranger Umano Olt, è stato ingaggiato da una donna misteriosa per vendicare l’uccisione della sua famiglia, avvenuta per mano di alcuni mostri nel vicino villaggio di Tor Vecchia.
Il pagamento? Un vecchio anello magico e ricchezze a fine missione.

Dopo aver trascorso la serata in locanda e una notte di riposo, i quattro si sono quindi messi in marcia verso Tor Vecchia, ma, dopo aver pagato un fastidioso pedaggio, si sono dovuti fermare sulla strada per soccorrere alcuni contadini e recuperare uno dei loro figli caduto dentro a un pozzo.
Lo stesso pozzo dove poco dopo, incuriositi dalle parole del bambino, sono andati a infilarsi, rimuovendo alcune pietre ormai vecchie per aprirsi la strada fino a una camera sotterranea.
Lì sono stati attaccati da uno strano “cuore” tentacolare appeso al soffitto, in grado di controllare le loro menti. Ma che hanno sconfitto con spadate sacre e palle di lava incandescenti.

Qual è l’origine della strana creatura? Forse è connessa alle leggende che parlano, nella zona, di un villaggio i cui abitanti si erano massacrati a vicenda?

MARTEDÌ DELLO XENO – I QUINTAGLIO

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli extraterrestri nati dalla penna dello scrittore canadese Robert J. Sawyer, protagonisti dell’omonima trilogia di romanzi e di un racconto breve.

I Quintaglio sono, in pratica, dei mini-tirannosauri antropomorfi.
Alti circa due metri e mezzo, con la pelle spessa, color verde e giusto qualche reminescenza delle squame dei loro progenitori, hanno grossi musi con bocche costellate di denti aguzzi, narici sporgenti e occhi piccoli.
Di struttura fisica sono piuttosto tozzi e camminano su due gambe con postura semi-eretta, aiutandosi nel bilanciamento con la coda.
A differenza dei tirannosauri, le loro braccia sono lunghe e sviluppate, muscolose, e culminano in delle vere e proprie mani con cinque dita (tra cui un pollice opponibile) dotate di artigli retrattili. I piedi invece hanno solo tre dita molto più grosse, anch’esse dotate di artigli, che però non possono ritrarre.
Fra le loro altre caratteristiche fisiche degne di nota ce ne sono molte in comune con vari rettili, come quella di rigenerare appendici recise (come le lucertole) o gonfiare la sacca giogaia sotto la gola (come le rane).
Stranamente, poi, sono quasi tutti mancini. E per qualche inspiegabile motivo quando mentono il loro muso si colora temporaneamente di blu, motivo per cui nella loro società questo colore viene definito “la tinta dei bugiardi”.
I pochi fortunati che non hanno questa risposta fisiologica al mentire, invece, vengono definiti “Aug-Ta-Rot”, traducibile come “Coloro che possono mentire alla luce del giorno”.

La loro società si è sviluppata su una luna che orbita attorno a un gigante gassoso che loro chiamano “La Faccia di Dio”, ed è di tipo nomade. Nei primi romanzi, si trovano più o meno nell’equivalente del nostro Rinascimento, mentre nel terzo sono avanzati tecnologicamente fino al viaggio spaziale.
Nonostante si considerino una società evoluta e siano di fatto molto intelligenti (addirittura più di un essere umano, sembra), restano comunque dei predatori e celano dentro di sé una grande aggressività latante che, in determinate circostanze, può emergere sotto forma del “dagamant”, una sorta di frenesia sanguinaria.
Oltre a questo, sono rigorosamente carnivori e anche se avrebbero tutti i mezzi per cacciare utilizzando strumenti, per tradizione preferiscono farlo “alla vecchia maniera”, inseguendo le loro prede per poi aggredirle a morsi e artigliate.
Addirittura, un Quintaglio non si considera adulto se in vita sua non ha partecipato ad almeno una caccia, che assume anche la funzione di rito di passaggio e viene “certificata” da uno specifico tatuaggio.
Per il resto, sono organizzati in piccole tribù/branchi, molto legati alle loro tradizioni e religioni, ed estremamente territoriali, anche come singoli individui: tengono molto al loro spazio personale, tanto che è considerato buon costume tenersi sempre ad almeno 7-10 passi l’uno dall’altro.

Ma qual è la verità sulla loro origine?
Beh, effettivamente discendono proprio dai tirannosauri che, molti milioni di anni fa, furono trasportati sulla luna dei Quintaglio da alcuni alieni, assieme ad altri dinosauri.
E anche un pochino “ritoccati” a livello genetico, per indurre la specie ad evolversi nella giusta direzione per diventare senziente. Cosa che, alla fine, è successa.

IL MONDIALE DI MORDHEIM È VOLATO!

 

Le giornate al Mordheim World Tournament 2025 sono passate davvero in fretta!

Ho incontrato e ritrovato tantissime persone, collaborato benissimo alle interviste con Malagazzetta e Fluid Artwork Lab e osservato proprio da vicino i meravigliosi tavoli di questo mondiale.

A tal proposito volevo ringraziare Massimo Di Perna per avermi coinvolta in questo progetto, tutto lo staff Mordheim Italia [che ha lavorato tanto perché tutto funzionasse alla perfezione], i colleghi standisti, i giocatori e ovviamente i lettori che sono passati a trovarmi e che mi hanno dato una carica incredibile di energia e affetto 💣💣

Spero di rivedervi prestissimo!

LIVE GDR – L’ULTIMA ROTTA: IL FLAGELLO DELL’ABISSO – PARTE 1

Viaggiamo nel Pandemonio de L’Ultima Rotta con l’anteprima ESCLUSIVISSIMA dell’avventura che uscirà a Lucca!

Io sarò la Narratrice dell’equipaggio composto da Matteo “Curte” Cortini, Simone Delladio e Simone Anselmi.
E sono emozionata, perché è da diversi mesi che non vedo l’ora di mostrare al pubblico questa avventura che vi mostrerà la parte di lore che ho scritto per LUR!

Cosa succede?
Il gruppo di Spazzini è stato attirato sull’asteroide di Nuova Carnalia da un’offerta di lavoro interessante e, soprattutto, ben retribuita.
L’appuntamento è all’Orbita: l’Empireo della città e casa di un nutrito gruppo di Edonisti.

CI VEDIAMO AL BELGIOIOSO MINI ART 2025!

 

Sabato 20 e domenica 21 settembre sarò al castello di Belgioioso in occasione del Belgioioso Mini Art!

Sarà un week-end di “percorso tra gioco e arte”, dove il modellismo e tutto ciò che gli ruota attorno saranno protagonisti.
Oltre al contest principale, suddiviso in tantissime categorie diverse adatte a ogni pennello, si potranno anche provare tanti giochi con miniature, di ruolo e di carte. Oppure partecipare a workshop di pittura e scultura con professionisti del settore, dimostrazioni delle tecniche di base aperte a tutti, assistere a panel, mostre, visitare l’area shopping e tanto altro.
Sul lato competitivo, invece, ci saranno anche tornei dei principali giochi Games Workshop: Age of Sigmar e Old World (gestiti da Le 100 Torri Pavia), Warhammer 40.000 (seguito da Gli Araldi, a supporto dell’evento di beneficienza 40 Hours of 40k) e Kill Team (curato da Conquest Italia).

Per ulteriori informazioni, vi rimando alle pagine dei diretti interessati e al sito del Belgioioso Mini Art (potete cliccare i link qua sopra).

Io sarò presente entrambi i giorni e avrò uno stand tutto dedicato ai miei libri: L’età della polvere, Solite Storie Noir e Level Up, quindi se volete passare a trovarmi sarò prevalentemente lì. Lo sapete: mi fa sempre piacere anche solo incontrarvi e scambiare quattro parole!

Domenica 21 settembre alle ore 13, inoltre, terrò un panel intitolato “L’incontro tra GDR e miniature”, dove parlerò della vicinanza tra questi due mondi e della creazione di personaggi e ambientazioni.
Spero quindi di vedervi anche lì!

Nel frattempo, vi lascio anche il link per acquistare i biglietti e quello alla live di presentazione sul mio canale YouTube.

LIVE VIDEOGIOCO – KATHY RAIN – PARTE 4

Io e Leonardo “Moro” Moretti andiamo avanti con Kathy Rain, un’avventura grafica investigativa piena di pixel e dialoghi con la nonna!

Abbiamo finito il terzo giorno, accumulato nuove informazioni e perfino qualche esperienza paranormale.

Innanzitutto ci siamo infiltrati nella stanza d’ospedale di Charles Wade dopo aver distratto l’infermiera di guardia all’ingresso taserando a tradimento Goober, un sedicente ex attore (ora senzatetto).
Poi abbiamo visitato la chiesa, scoprendo che probabilmente le tre misteriose luci apparse in cielo hanno dato vita a una specie di setta.
La cosa più strana, però, è stata incontrare il misterioso e inquietante “Uomo Rosso”, lo stesso che ci era già apparso in sogno le notti prima, che si è rivolto a noi con frasi enigmatiche per poi scomparire in un lampo di luce bianca che ci ha “teletrasportati” a casa.
Infine, abbiamo visitato il locale dei Black Hats, la banda di motociclisti di cui faceva parte nostro padre, scoprendo di più sui quadri rubati che stiamo cercando.
Il tutto fra bloody mary con rinforzini, disegni strappati che ritraggono l’Uomo Rosso, lunghe conversazioni e altri fatti strani che rendono la scomparsa di nostro nonno sempre più bizzarra.

Cos’altro ci aspetta, nel quarto giorno di indagine?

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: VOGLIO VENDETTA – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, è stata giocata per la prima volta in live L’Ultima Torcia 2!

L’avventura si intitola “Voglio vendetta! Una classica storia fantasy” ed è masterata da Fabio Passamonti. I giocatori invece siamo io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, e Simone Anselmi.

Per il momento non posso anticiparvi altro se non che è stata pensata per mettere in luce le tante novità di questa nuova versione del gioco.
Quindi, se volete saperne di più, non potete assolutamente perdervela!

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