STARCHASER – LA LEGGENDA DI ORIN

 

Conoscete “Starchaser – La leggenda di Orin”?

È un film d’animazione del 1985 per la regia di Steven Hahn, diventato famoso principalmente per due cose:
1) essere uno dei primi lungometraggi a mescolare tecniche di animazione tradizionale con quelle di computer grafica.
2) aver attinto a piene mani e senza vergogna da Guerre Stellari, al punto da esserne considerato quasi un plagio.

La storia ruota infatti attorno a Orin, un giovane schiavo impiegato nelle miniere di cristallo del pianeta Trinia, dove trova una strana spada incastonata nella roccia.
Poco dopo, questa proietta l’immagine di un misterioso uomo barbuto che rivela ai presenti come gli uomini non siano originari di quel posto ma anzi che al di fuori delle gallerie c’è un vasto universo a cui è giusto che tornino.
Egli incarica poi il possessore della spada di cercarne la lama, che proprio in quell’istante scompare come d’incanto, e con essa ritrovare la libertà.

Comincia così l’avventura di Orin e la sua ribellione all’armata di androidi schiavisti capeggiata dal malvagio tiranno Zygon.
Un’odissea che porterà il ragazzo a lasciare il pianeta e, assieme al contrabbandiere Dagg Dibrimi, alla principessa Aviana e alla robottina Silica, dopo svariate peripezie, a trovare la “forza” con cui liberare la sua gente dalla schiavitù.

Originariamente rilasciato come film in 3D stereoscopico e nonostante dal lato tecnico potesse contare su un’animazione molto ben fatta (quasi avanguardistica), Starchaser si rivelò un clamoroso flop al botteghino e non riuscì a recuperare nemmeno la metà dei suoi costi di produzione.
Il motivo fu proprio la trama, considerata sia dalla critica che dal pubblico troppo banale e scarna. Oltre che, come dicevo all’inizio dell’articolo, scopiazzata malamente da Guerre Stellari, Heavy Metal, He-Man e altri franchise di ben diverso successo usciti qualche anno prima.

Ciò nonostante col tempo divenne un piccolo cult movie, apprezzato almeno da una piccola cerchia di fan che lo ricordano soprattutto come un bel film della loro infanzia e ne apprezzano, se non altro, l’estetica.

In Italia arrivò nel 1987, direttamente in televisione, ed ebbe una limitata distribuzione come VHS, prima, e come DVD, molti anni dopo.

Visto a così tanti anni di distanza dalla sua uscita, devo però dire che è un peccato sia ormai stato quasi del tutto dimenticato.
Non è un capolavoro ma, se guardato in compagnia di qualche amico e con la giusta ironia nell’aria, può regalare un paio d’ore di buon divertimento!

IL VILLASTORE È UFFICIALMENTE APERTO!

 

Non vedevo l’ora di dirvelo: da oggi è disponibile il VILLASTORE, il negozio online dove comprare tutti i miei libri!

Dopo un periodo di transizione, necessario per riorganizzare tutto e farsi strada nell’intricata giungla della burocrazia, sono contentissima che questa nuova fase della mia vita professionale sia cominciata 💣💣

Quindi, sia che vi piacciano le atmosfere post-apocalittiche de L’età della polvere o quelle giallo-surreali delle Solite Storie Noir, da adesso trovate tutto a questo indirizzo.

Spero che le mie storie continuino a regalarvi dei piacevoli momenti di lettura. E vi anticipo fin da subito che quest’anno il catalogo verrà ampliato!
Nel frattempo, fatemi sapere se il negozio online vi piace. Aspetto i vostri feedback!

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: UNA VEGLIA ROSSA – PARTE 7 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, è proseguito il nostro gironzolare per Landaria con la settima parte di “Una Veglia Rossa”!

Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player scaliamo vette ripide e ci caliamo in grotte dentro a grossi calderoni-ascensore.

Nella scorsa sessione, dopo essere tornati al Festival e aver (almeno momentaneamente) schivato una sotto-quest di caccia agli automi impazziti, grazie a un abile lavoro di diplomazia, il gruppo è riuscito a farsi consegnare il cucciolo di Re Fomoro fatto prigioniero dall’elfo Giglio Nero.
Con non poca fatica l’hanno poi trascinato a forza fino alla tana dei Fomori di Re Losurdo, che ha accettato di buon grado di scambiarlo con tre prigionieri, tra cui la tanto bella quanto agognata Manafiele.
E poi lo ha scagliato giù in un pozzo.
Nonostante la misera fine del piccolo, le cose si sono però messe piuttosto bene: il recupero dell’elfa, con cui la barda Mel ha anche potuto giacere per una notte di coccole e bagni con saponi elfici pregiatissimi, ha infatti fruttato parecchi Fiorini a tutti.

Quindi ora, rifocillati e con dell’equipaggiamento nuovo di zecca, ci troviamo pronti a intraprendere qualche nuova avventura. Ma quale?
Andare in aiuto della comunità lacustre o esplorare la grotta col mostro?

MARTEDÌ DELLO XENO – I MANGIASOGNI DI CASSIOPEA

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un predatore infido, in grado di manipolare i sogni delle sue vittime.

I Mangia-Sogni Cassiopeani sono una delle tantissime creature extraterrestri apparse nell’universo di Ben 10. Più precisamente nell’episodio “La notte degli incubi viventi” della terza serie, Ultimate Alien.

Il loro mondo di origine è sconosciuto ma, a giudicare dal nome, presumo siano molto diffusi nella zona vicina alla costellazione di Cassiopea. Altrimenti non si spiega!

L’aspetto invece è quello di meduse fluttuanti grosse all’incirca quanto la testa di un essere umano, con lunghi tentacoli blu e un corpo sferico che racchiude al suo interno macchie di varie sfumature comprese tra il rosa e il viola.

Siccome si nutrono delle sostanze chimiche prodotte da un cervello in forte stato di stress, sono solite attaccarsi alla faccia delle loro prede e indurle a un sonno forzato ricco di incubi, grazie ai quali possono banchettare a sazietà.
E ovviamente non si staccano fino alla dipartita della vittima, solo perché a quel punto non è più in grado di sognare e dar loro nutrimento.

Cosa curiosa, quando i Mangia-Sogni si attaccano alla testa di qualcuno, le macchie nel loro corpo si dispongono fino ad assumere la forma di un teschio. Tanto per ricordare anche a chi guarda dall’esterno che non sta accadendo qualcosa di bello, forse.

Tra l’altro, la loro presa sembra essere particolarmente salda: gira voce che se si prova a staccarne uno utilizzando la forza, è molto facile strappare via insieme anche la faccia della preda.
Per fortuna, i medici Galvaniani (un’altra specie aliena, particolarmente evoluta) sanno come rimuoverlo in sicurezza!

EMOTION 2026 È STATA UNA GIORNATA INCREDIBILE!

 

Emotion 2026 è stata una giornata incredibile!

Grazie a tutti i partecipanti e ai giocatori, ma soprattutto all’organizzazione di Bivacco Vicenza che è stata gentilissima (e che ci ha benedetti con una quantità generosa di alcol glitteroso).

Per me è stato un “Trench Crusade day”: tra la versione wargame con Marco Molo e quella GDR con Marco Galvanin ma ho anche avuto modo di parlare con Marco Lorato e abbiamo iniziato a progettare tante cosine interessanti per PLAY: Festival del Gioco insieme a Fluid Artwork Lab.

La parte più bella però è stata incontrare le persone che mi seguono sempre: Simone Ferlin è stato un piacere vederti dal vivo! E un grazie enorme a Jacopo Bernardi per i regali stupendi, le miniature (che sono arrivate a casa sane e salve e che custodirò con cura) e le collane con i proiettili che saranno uno degli accessori per il mio costume post-apocalittico!

C’era un calore pazzesco in un clima totalmente amichevole e super easy. Grazie davvero a tutti!

LIVE GDR – TRENCH CRUSADE: LA TERRA DI NESSUNO – DEBRIEFING

Un incontro extra per tirare le somme su “La Terra di Nessuno”, l’avventura GDR ambientata nel mondo di Trench Crusade che abbiamo giocato nelle scorse settimane!

Io, Marco Galvanin, Matteo “Curte” Cortini e Simone Anselmi ripercorreremo assieme a voi quanto accaduto, a dadi (anzi, tarocchi) fermi, andando a svelare retroscena magari non così chiari di situazioni, personaggi, ambientazione e meccaniche.
E, soprattutto, rispondiamo a tutte le vostre domande e curiosità!

Quali traumi infantili ha subito XIV? Cosa c’era sotto la maschera di Sorella Zohra? Fratello Andreas stava per trasformarsi in una mosca del Graal Nero o solo in Jeff Goldblum?

(L’illustrazione usata per la copertina è opera di Mike Franchina.)

LA GUARDIA PRAETORIANA [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 67]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi racconto dei Praetoriani, un Reggimento della Guardia Imperiale la cui storia è più interessante off-game che nel background!

Musica di sottofondo: Myuu – Final Boss

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: UNA VEGLIA ROSSA – PARTE 6 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, siamo andati avanti a giocare a L’Ultima Torcia 2 con la sesta parte di “Una Veglia Rossa”!

Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player veniamo sommersi da quest e sottotrame che però, poi, lasciamo a metà.

Nella scorsa sessione, dopo aver fatto grandi acquisti presso il villaggio di Fanga Cupa, il gruppo di avventurieri è ripartito verso la montagna da scalare per seguire la pista dei fomori rapitori di elfi.
Giunti – chi più e chi meno a fatica – in cima, hanno persino avuto la fortuna di liberare un prigioniero, scoprendo così che il Re dei Fomori sarebbe intenzionato a scambiare Manafiele e gli altri elfi con uno dei loro cuccioli, a quanto pare tenuto in gabbia dal capocompagnia delle Maschere Verdi.
La successiva discesa nel covo delle bestie, effettuata calandosi a mo’ di ascensore, due per volta, dentro a una specie di paiolo in metallo, è stata però un insuccesso “diplomatico” notevole. Tanto che si è riusciti a tirare su Grande Gheppio e Xaris appena in tempo, prima che soccombessero sotto una pioggia di frecce.
Sulla via del ritorno alla Fiera per riorganizzarsi ancora una volta, il gruppo ha però notato un buco nel terreno al centro di un circolo di rovi e ha deciso di entrarvi, scoprendo che si tratta di una antica tomba caverniana ricca di tesori, anche magici.
Lì sotto, per non finire male come i due precedenti esploratori, una nana e un mezzorco che li avevano ospitati solo pochi giorni addietro, Mel ha dovuto battersi a duello con il Re Caverniano non-morto. Ma grazie alla sua agile danza di spada è riuscita a sconfiggerlo e a reclamare per sé il suo elmo magico senza risvegliare gli altri scheletri guardiani.
Arricchiti di tanti nuovi tesori, ma anche stanchi, il gruppo si è quindi concesso un po’ di riposo in quelle catacombe.

Quali altre avventure ci aspettano ora? Torneremo al Festival per rifocillarci e ripartire verso la tana dei fomori oppure tenteremo di approfondire la questione del rapimento del loro cucciolo? O ancora prenderemo una strada completamente diversa?

CI VEDIAMO ALL’EMOTION 2026!

 

Domenica 22 febbraio sarò per la prima volta all’Emotion 2026, la mega-festa annuale di Bivacco Vicenza che si terrà presso il Dado Giallo di Dueville (VI)!

Un week-end interamente dedicato a wargame, giochi di ruolo, giochi da tavolo, modellismo e miniature.

Ci saranno tornei più o meno amichevoli di Mordheim, Age of Sigmar, Warhammer Fantasy Nona Era, Unmatched e soprattutto Trench Crusade, con uno dei primi eventi di questo genere in Italia!
Ma anche sessioni di GDR per ogni gusto, alcune giocate su elementi scenici bellissimi (Cyberdark, Daggerheart) e altre multitavolo (Fuga da Tartarus IV)!
E poi ancora tavoli demo per provare i giochi e mille altre attività a partire già dalla serata di sabato.

Per i dettagli e le prenotazioni vi invito a consultare le loro pagine social: troverete tutte le informazioni di cui avete bisogno!

Io invece sarò là solo alla domenica e parteciperò come ospite a diverse attività in programma, tra GDR e Trench Crusade, ma soprattutto girerò con uno scopo preciso: divertirmi in mezzo alle cose che mi piacciono.
Quindi, se siete in zona e vi fa piacere, passate a salutarmi e a tirare qualche dado con noi. Vi aspettiamo!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI SCORPIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli extraterrestri che – lo dico onestamente – mi hanno colpita solo per la bruttezza dei costumi.

Gli Scorpiani sono alieni invasori provenienti da – cito testualmente – “il sistema stellare che voi chiamate Scorpione”. Che poi in realtà è solo una costellazione ma questi sono dettagli, si vede che hanno capito male.

Comunque sia, si tratta di creature anfibie di forma antropomorfa, alte all’incirca quanto un essere umano ma con il corpo ricoperto da un carapace rossastro, i tratti del volto piuttosto grotteschi, larghe orecchie sottili e due grosse antenne sulla testa.
Di pancia, verrebbe da chiamarli “Uomini-Crostaceo”, o qualcosa del genere.

La cosa più strana però è che nascono, tra l’altro già adulti, da uova alte due metri che impiegano centinaia di anni a schiudersi.
Sono inoltre in possesso di una misteriosa tecnologia che genera raggi per gli usi più disparati (a seconda delle necessità di trama), tra cui il teletrasporto, immobilizzare le persone e rendere invisibile un’intera isola agli occhi e strumentazioni umane.

Lo scopo della permanenza Scorpiana sulla Terra è ovviamente l’invasione.
Per questo hanno stipato migliaia e migliaia delle loro uova su un’isoletta remota e stavano pazientemente aspettando i secoli necessari perché si schiudessero.
Nei primi anni ’80 però sono stati scoperti dall’equipaggio del sottomarino S.S.R.N. Seaview e, in risposta, hanno cercato di affondarlo per poter utilizzare il suo motore nucleare in modo da velocizzare il processo di maturazione delle uova.

Fortunatamente per noi, il sottomarino ha avuto la meglio ed è riuscito bombardare l’isola degli Scorpiani con tutta l’artiglieria, bloccando così l’invasione sul nascere.

Questa ovviamente è la trama della loro unica apparizione sul piccolo schermo, avvenuta nell’episodio “Doomsday Island” del telefilm “Viaggio in fondo al mare” (“Voyage to the Bottom of the Sea”, 1964).
Però non avrebbero sfigurato nemmeno in un B-Movie da drive-in, secondo me!

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