LIVE GDR – TRENCH CRUSADE: LA TERRA DI NESSUNO – PARTE 3

Torniamo a fare GDR nel crudele mondo di Trench Crusade!

Marco Galvanin e i suoi palmi delle mani ci conducono nel terzo episodio di “La Terra di Nessuno”, un’avventura giocata con il sistema dei tarocchi di Sine Requie.
Io, Matteo “Curte” Cortini e Simone Anselmi invece cerchiamo di vendere cara la pelle a tutti gli orrori nascosti nelle trincee.

L’ultima volta, Fratello Andreas, Sorella Zohra e XIV si sono lasciati alle spalle i corpi bruciati degli infetti dal Graal Nero che avevano incontrato, ma non la paura di essere stati comunque contagiati dal morbo.
Dopo altre ore di marcia, con il sole ormai calato e la pioggia che cade flebile ma costante, la stanchezza ha però iniziato a farsi sentire e i tre hanno trovato riparo in una piccola costruzione semi-crollata, forse una vecchia torretta d’osservazione.
Lì però hanno solo potuto rifocillarsi brevemente, perché il loro sonno è stato bruscamente interrotto da alcuni Spettri delle Trincee sui quali sono riusciti ad avere la meglio per il rotto della cuffia (e tirando granate).
Con Sorella Zohra gravemente ferita nell’esplosione, il gruppo si è quindi trascinato fino a un altra casupola in legno, dalle quale però ha fatto capolino una figura che sembrerebbe un Pellegrino delle Trincee senza un braccio.

Sarà amico o nemico? Ci presterà soccorso o darà il colpo di grazia?

⚠️ TAG: Consigliato 18+ – BODY HORROR – BLASFEMIA – SANGUE – VIOLENZA

(L’illustrazione usata per la copertina e quelle mostrate a schermo durante il video sono opera di Mark Gibbons, Mike Franchina e Jared Blando.)

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: UNA VEGLIA ROSSA – PARTE 5 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, quinto appuntamento con “Una Veglia Rossa”, un’avventura fantasy ambientata nel mondo de L’Ultima Torcia 2!

Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player ci specializziamo nella caccia agli Oculoidi.

La scorsa sessione è infatti iniziata con il secondo scontro con uno di questi mostri — questa volta però con l’iride azzurra — nell’arco di due giorni. Per fortuna senza conseguenze nefaste.
Ripreso il viaggio sulle tracce dei Fomori che hanno rapito l’elfa Manafiele, forse scioccamente ancora speranzosi di essere in tempo per salvarla, nella notte i membri del gruppo sono stati poi attaccati da un gruppo di Troll delle Caverne. Anche su di loro, però, sono riusciti ad avere la meglio senza grosse difficoltà.
Quelle sono arrivate il giorno dopo, quando la pista li ha portati fino a una formazione rocciosa alta e frastagliata, dove non solo sarà difficile inerpicarsi ma, abbiamo scoperto, bisogna anche stare attenti ai Camaleontidi nascosti nei capanni degli attrezzi.
Onde equipaggiarsi a dovere per la scalata, gli avventurieri si sono quindi recati al poco ridente villaggio di Fanga Cupa, lì vicino, ove hanno trovato anche rifugio e ricompense per servigi svolti inconsapevolmente.

Da lì si riparte la prossima volta, con gli ultimi acquisti da fare prima di rimettersi in marcia e nuove abilità appena apprese con i Punti Esperienza.
Cosa ci aspetta in montagna? Stambecchi oculoidi? Abominevoli uomini delle nevi?

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI SCRAB

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo nell’universo di Oddworld per scoprire cosa sono gli Scrab oltre a un ingrediente fondamentale per fare deliziose tortine.

Strano infatti a dirsi, ma prima di essere processati per diventare dolcetti gli Scrab sono tra i predatori più feroci del pianeta.
Estremamente territoriali, cacciano tutto ciò che si muove e se ne nutrono dopo averlo eliminato con brutalità, perforandone prima le carni con il becco e poi “danzando” sulla preda per finirla con le proprie zampette appuntite.

Il loro aspetto, in effetti, non è dei più rassicuranti: alti e massicci, con la pelle giallo-rossatra, si reggono su quattro zampe che come forma ricordano quelle dei granchi.
Sono invece privi di braccia, che probabilmente hanno perso nel corso dell’evoluzione, visto che il loro torso ha comunque delle rudimentali spalle a cui si potrebbero attaccare facilmente.
Il collo poi è spesso e allungato e si fonde con una testa che culmina con un becco allungato e aguzzo, dentro al quale si trovano anche alcune file di dentini.
Essendo totalmente privi di occhi si ipotizza che per orientarsi usino una qualche forma di ecolocalizzazione, visto che prima di muoversi emettono sempre piccoli ringhi o suoni striduli.

Un tempo gli Scrab erano molto diffusi in tutta la zona orientale del continente di Mudos, dal clima secco quasi desertico. Oggi però ne sono rimasti solo pochi esempliari, poiché la specie è stata cacciata fin quasi all’estinzione per produrre le famose tortine di cui vi parlavo prima.

Restano comunque uno dei più importanti animali totemici delle tribù Mudokon, in particolare dei Mudanchee, che li veneravano come loro patroni.
Per questo ancora oggi molti Scrab sono presenti tra le rovine della loro civiltà, nella regione nota come Scrabania. E, secondo la leggenda, restano lì a fare da guardia alle catacombe Mudanchee per ricambiare la cura con cui sono stati trattati in passato.

Ultima curiosità – a dirla tutta piuttosto inaspettata – uno dei versi degli Scrab usati nei videogiochi della serie Oddworld è stato poi ripreso e utilizzato anche nel film del 2009 “Daybreakers – L’ultimo vampiro”!

L’ANELLO DEBOLE E IL DOCTOR WHO

 

Riprendendo ancora un pochino l’argomento del post di ieri su Facebook, sapevate che “L’Anello Debole” visto nel Doctor Who è la parodia di un vero quiz televisivo della BBC?

La stessa Anna-Droide, frangetta rossa inclusa, fu costruita a immagine e somiglianza della conduttrice originale del programma: Anne Robinson, che le prestò anche la voce e — a detta di alcuni — la spietatezza!

Essendo poi entrambi i programmi prodotti e trasmessi dalla stessa rete, non solo non ci furono problemi con i diritti, ma anzi ho scoperto che i due “universi” si sono incontrati in più di un crossover, spesso in occasione di raccolte fondi per beneficenza.

Già nel 2003, prima ancora che la nuova serie del Doctor Who arrivasse sul piccolo schermo, ben tre Dottori (il Sesto, il Settimo e il Quarto, interpretato da un imitatore), K-9 e alcuni alieni iconici parteciparono all’episodio speciale del quiz compreso nell’evento “Children in Need” (simile al nostro Telethon, per rendere l’idea).

Nel 2007 venne invece organizzato un vero e proprio “The Weakest Link: Doctor Who Special” a cui presero parte diversi membri del cast, inclusi David Tennant e John Barrowman, come concorrenti.
A condurre la trasmissione fu Anna-Droide, almeno fino a quando entrò in scena la vera Anne Robinson, che staccò la spina alla sua controparte robotica e riprese le redini del programma.
A vincere il gioco fu Camille Coduri (interprete di Jackie Tyler, la mamma di Rose), che donò la sua vincita a diverse associazioni per la ricerca contro la Sclerosi Multipla e per il supporto ai bambini in difficoltà.

Ultima curiosità: sembra che alcune domande del Terzo Round di gioco fossero le stesse fatte due anni prima nell’episodio del Doctor Who dove appare la versione futuristica del programma. Un vero meta-tocco di classe!

LIVE VIDEOGIOCO – TAILS OF IRON – PARTE 1

Tornano su questi schermi le live videogioco!

Stavolta proviamo insieme “Tails of Iron”, un’avventura d’azione 2D con elementi GDR che vede protagonisti dei topini antropomorfi. Uno in particolare: il Principe Redgi, desideroso di respingere le rane che hanno invaso il suo regno, vendicare l’uccisione del padre e salvare i restanti membri della sua famiglia.

Giochiamo fin dove riusciamo ad arrivare, come sempre “senza impegno”. E da amante degli skaven posso dirvi che sono curiosissima di vedere come andrà!

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: UNA VEGLIA ROSSA – PARTE 4 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, si è andati avanti “Una Veglia Rossa”, una nuova avventura ambientata nel mondo fantasy de L’Ultima Torcia 2!

Il Narratore è Fabio Passamonti, che forte di mostri animati dai suoi tiri di dado oltre ogni probabilità statistica, fa sudare sette camicie a me, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e ‪The Prof. Player‬.

Nella scorsa sessione, il gruppo ha lasciato il Festival nella Valle dei Sussurri per inseguire un gruppo di Fomori e liberare i prigionieri che questi mostri hanno portato via con loro dopo l’attacco, in particolare l’elfa Manafiele.
La caccia al caprone però è stata piagata da diversi incontri sfortunati. E dopo aver scoperto dalle tracce che i Fomori si erano divisi in due sotto-gruppi, gli avventurieri si sono dovuti scontrare prima con un Oculoide Predatore e poi — interrotti durante il riposo — con una Bestia delle Profondità.
Combattimenti dai quali sono usciti più o meno tutti gravemente feriti, se non privi di sensi. Cosa che li ha costretti a ripiegare nuovamente verso il Festival, alla ricerca di cure e supporto.
Per fortuna, macellare i mostri abbattuti e rivenderne certe parti come componenti alchemiche ha permesso di pagare la magia guaritrice del Druido Caverniano chiamato Sterco di Drago e qualche nuovo equipaggiamento.

Adeguatamente rifocillati, si riparte quindi all’inseguimento dei Fomori, con una possibile piccola deviazione per recuperare anche delle preziosissime uova di Bestia delle Profondità, se ne troviamo la tana.
Cosa può andare storto? Ma, soprattutto, saremo ancora in tempo per salvare Manafiele?

MARTEDÌ DELLO XENO – I FINLEG

 

Oggi per il MARTEDÌ DELLO XENO torniamo su Darwin IV, il pianeta immaginato da Wayne Douglas Barlowe per il suo libro illustrato di (eso)biologia speculativa “Expedition” (1990) e riadattato da Discovery Channel nel documentario speciale “Alien Planet” (2005).
Se ricordate, ve ne avevo già parlato lo scorso novembre, con un episodio di questa stessa rubrica incentrato sui Rayback, altre bizzarre creature originarie dello stesso mondo alieno.

Oggi invece vi racconto dei Finleg, che mi azzardo a tradurre come “Pinnagamba”.
Degli esseri non molto grossi che, forse per via della loro pelle argentata, hanno effettivamente l’aspetto di pesci di terra un po’ abbozzati, molto tozzi.

La caratteristica che dà loro il nome (e quella che mi ha convinta a parlarvene) sono però le due pinne sotto al corpo.
Si, esatto: due. Che però si biforcano in due punte, creando l’illusione che queste bestioline siano quadrupedi!
In realtà invece si spostano solo su due, un po’ come se muovessero le “zampe” a coppie. Cosa che — a dirla tutta — li rende molto buffi.

Per il resto di loro non si sa moltissimo, dato che nel libro non vengono approfonditi quanto altre specie.
È però noto che si muovono in branchi (o sarebbe più giusto dire “banchi”? 🤔), soprattutto nelle zone vicino alle foreste. Sono infatti erbivori che si nutrono prevalentemente dei residui di gelatina vegetale avanzati da altre creature più grosse.

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