MARTEDÌ DELLO XENO: DARTH MAUL

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di Sith.

Darth Maul è un personaggio della saga di Star Wars apparso per la prima volta nel film “La minaccia fantasma”.

È un dathomiriano nato sul pianeta Dathomir nel 54 BBY.
La sua razza è molto particolare: I Dathomiri hanno tatuaggi sul corpo che rappresentano la loro eredità tribale. Vivono in una società matriarcale dove le donne – chiamare le “Sorelle della Notte” – sono abili nella magia vudù.

Maul viene rapito in giovane età da da Darth Sidious per essere addestrato nelle vie del Lato Oscuro della Forza.
Dopo alcuni anni diventa un Signore dei Sith, contraddicendo però la “Regola dei Due” secondo la quale potevano esistere allo stesso tempo solo due Signori dei Sith. Infatti Sidious era segretamente apprendista di Darth Plagueis.

Nella sua prima apparizione il carattere e la personalità di Darth Maul sono poco approfondite: pronuncia appena ventiquattro parole nell’arco dell’intero film.
La sua funzione è solo quella di sicario, una pedina con l’obiettivo di distruggere i Jedi.

Tutti però ci ricordiamo della sua arma: una spada laser rossa a doppia lama lunga 2,5 metri di cui 1/5 di sola impugnatura.

Lo vediamo scontrarsi con Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi. In quell’occasione Maul ottiene una vittoria parziale: dopo aver ucciso Qui-Gon viene mutilato da Obi-Wan.
Sopravvissuto e alimentato dall’odio, Maul passa i successivi anni in una discarica costruendosi delle gambe da ragno e grazie all’aiuto del fratello Savage Opress, tenterà di vendicarsi contro il Jedi instaurando un regno criminale e lottando per ottenere la sua vendetta.

DA OGGI È DISPONIBILE LEVEL UP!

 

– Ti va di provare un GDR?
– Un che??

A questo punto della conversazione tirate fuori “Level Up!” e diffondete l’hobby ai vostri prossimi, ignari, compagni d’avventura. 💣💣

È un manuale tascabile per tutte quelle persone che si vogliono approcciare al GDR e per i master/giocatori che vogliono creare sessioni piene zeppe di pathos.
Una specie di “GDR Senza Impegno!”

Il volume è disponibile da oggi in tutti i negozi online e le librerie fisiche.
Potete acquistarlo dove siete più comodi:
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Poi aspetto i vostri commenti per capire se vi è stato utile!

LE RINGHIERE NELL’UNIVERSO DI STAR WARS

 

Ora che siamo in confidenza, devo condividere con voi questa riflessione che qualcuno – sicuramente – avrà sollevato prima di me.

Perché, nell’universo di Star Wars, ci sono poche ringhiere?

Da persona che soffre di acrofobia vi garantisco che questa cosa mi ha sempre infastidito.

Ringhiere mancanti sui balconi di Coruscant, passerelle della Repubblica aperte sull’abisso e corridoi a strapiombo sulla Morte Nera.

Ma perché?

Ho fatto qualche ricerca e mi sono data un paio di risposte.

– Le ringhiere sono un lusso.
La maggior parte degli spazi aperti che vediamo in Star Wars sono installazioni militari, di emergenza o di altro tipo. Probabilmente conviene addestrare personale altamente qualificato o indossare dispositivi che proteggano dai pericoli piuttosto che costruire parapetti.

– Le ringhiere – o meglio, la loro assenza – sono uno strumento sociale.
All’impero non importa di perdere cittadini che cadono dalle sporgenze.
Magari è un modo creativo per evitare la sovrappopolazione.

– Le ringhiere non ci servono.
Dopo molte generazioni di vita tra le nuvole, le persone hanno sviluppato un maggiore senso di equilibrio e non ne hanno più bisogno.

– Le ringhiere sono brutte.
Forse non erano esteticamente gradevoli per il regista.

A questo punto non mi resta che andare a vivere con gli Ewok: una delle poche popolazioni a credere ancora nella sicurezza.

MARTEDÌ DELLO XENO: MORBO L’ANNICHILITORE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di un alieno che potreste ricordarvi di aver visto in TV.

Personaggio ricorrente di Futurama fin dalla prima stagione, Morbo (il cui nome completo è Morbo l’Annichilitore) è un alieno di una razza sconosciuta con dei tratti visibilmente rettiliani, la pelle verde e una testa molto grossa. Vive sulla Terra da anni, più precisamente a Los Angeles, con la compagna Fawn e la loro prole, che lui stesso definisce “numerosa e bellicosa”.

Anchorman di successo, assieme alla collega Linda van Schoonhoven conduce svariati programmi sul Canale √2, tra cui il telegionale, lo show del mattino “Buongiorno, Terra!” e “The con i Titani”, il suo programma personale in cui intervista personaggi famosi (c’è stato anche Zapp Brannigan, ovviamente) davanti a una tazza di tè.

Durante tutte queste apparizioni sul piccolo schermo, non perde occasione di esprimere il suo disprezzo per la razza umana, da lui considerata patetica e inferiore.

Morbo non fa segreto, infatti, di essere l’araldo dell’imminente invasione del pianeta da parte della sua specie, ma non viene mai preso sul serio dalle persone che lo circondano (nè, tantomeno, dal pubblico).

THE HEAD

 

Questa serie se la ricorderanno in pochi, forse, ma è una piccola gemma di cui conservo un bel ricordo. Con quest’articolo spero di sbloccarlo anche a voi.

“The Head – La Testa” è un cartone animato ideato da Eric Fogel (successivamente autore anche del ben più noto Celebrity Deathmatch), prodotto e trasmesso da MTV a cavallo tra il 1994 e il 1996, all’interno del contenitore MTV Oddities.

Mentre torna a casa dopo una serata romantica in compagnia della sua fidanzata, un ragazzo newyorkese di nome Jim scorge alcune strane luci in cielo e perde i sensi.
La mattina dopo si risveglia in casa sua e nota con orrore che la sua testa è cresciuta fino a dimensioni gargantuesche. Dentro, infatti, si è insediato Roy, un alieno simbiotico dalla pelle viola, giunto sulla Terra per impedire che venga invasa da un’altra razza di alieni parassiti.

I due stringeranno presto un profondo legame di amicizia e, con il supporto del variegato gruppo di auto-aiuto per “anomalie umane” di cui fa parte Jim, si daranno da fare per sventare la minaccia e salvare il mondo.

The Head è un cartone animato bizzarro. Dietro una maschera un po’ trash nasconde una divertente parodia degli stereotipi del genere sci-fi e della società americana degli anni 90.
I vari personaggi sono molto originali e anche la storia, tutto sommato, funziona bene, promuovendo ideali di amicizia, coraggio e accettazione della diversità.

La serie, composta da due stagioni da 7 episodi ciascuna, arrivò da noi nel 1998, sempre sulle frequenze di MTV.
Venne trasmessa in prima serata, assieme ad altri cartoni animati “alternativi” prodotti dall’emittente (come Aeon Flux, Daria o Beavis e Butt-head) e poi in replica al sabato pomeriggio.
Dopo qualche ulteriore replica estiva negli anni successivi, però, scivolò nel dimenticatoio.

Oggi purtroppo della versione italiana è rimasto poco e niente: forse qualche vecchia VHS registrata ai tempi da uno spettatore lugimirante. Se però ve la cavate con l’inglese, potete trovare l’intera serie su YouTube.

Un’ultima curiosità: The Head è stato il primo cartone animato doppiato da John DiMaggio, che qualche anno dopo presterà la voce a Bender di Futurama.

MARTEDÌ DELLO XENO: LA COSA

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di un parassita alieno astuto e terribile che ha fatto della mimesi la sua arma principale.

La “cosa” è un organismo di cui si sa poco e si ipotizza molto. Tra libri, fumetti, film e videogiochi la si è vista in tante versioni diverse ma la più famosa è di sicuro quella dell’omonimo film del 1982, diretto da John Carpenter.

Precipitata sulla Terra all’interno di un’astronave (non è ben chiaro se fosse la sua o venisse semplicemente trasportata), la Cosa è rimasta ibernata nei ghiacci dell’Antartide per migliaia di anni. O almeno così è stato fino al 1982, quando un gruppo di scienziati norvegesi l’ha accidentalmente liberata.

È un nemico subdolo.

Tramite il contatto fisico può infatti “assimilare” un essere vivente, “digerirlo” e infine replicarlo in ogni più piccolo particolare, inclusi i difetti fisici, i ricordi, la gestualità e il modo di parlare.

Non sembra che possa, però, riprodurre materiale non organico (nel film prequel del 2011, per esempio, quando assimila un uomo scarta otturazioni e piercing) e tende a ignorare i corpi morti da troppo tempo, prediligendo prede vive.

Data la sua natura di mutaforma, può plasmare la sua carne a piacere, generando all’occorrenza artigli, denti, tentacoli o altre appendici (probabilmente) derivate da diverse forme assimilate in precedenza. Spesso mescolate tutte insieme in un’unica creatura dall’aspetto grottesco.

Potenzialmente molto forte, veloce o resistente a seconda della forma assunta, la Cosa agisce con il solo obiettivo di assimilare e replicarsi, oltre che il normale istinto di auto-preservazione. Dimostra anche una spiccata intelligenza (qualcuno ipotizza che conservi la conoscenza di tutte le prede che ha assimilato), anche se questa appare direttamente proporzionale alla grandezza della forma: tanto più una “cosa” è piccola, più si comporterà in maniera istintiva e meno calcolata.

Se divisa in due o più parti, poi, ognuna di esse agirà in maniera autonoma.

L’unico modo conosciuto per ucciderla è incenerirla totalmente con un lanciafiamme o utilizzando dell’esplosivo ad alto potenziale. Anche una scarica elettrica molto forte e prolungata potrebbe essere efficace.

Secondo il calcolo approssimativo del Dottor Blair, biologo dell’Avamposto 31, se la Cosa dovesse lasciare l’Antartide e raggiungere un’area civilizzata, potrebbe infettare l’intera popolazione del pianeta in poco più di 8 anni.

Un’ultima curiosità: nel racconto originale scritto da John W. Campbell nel 1938, intitolato “La cosa da un altro mondo”, viene descritta la sua forma originale: una creatura ricoperta di peli blu (descritti come vermiformi) e dotata di tre occhi rossi.

LIVE – VI PRESENTO IL MIO NUOVO LIBRO: LEVEL UP! SEMPLICE GUIDA AL GIOCO DI RUOLO

Incontro preserale in cui vi ho presentato ufficialmente “Level Up! Semplice guida al gioco di ruolo”, il manuale di introduzione al mondo del GDR che porterò in anteprima al Salone del Libro di Torino.

Nel corso della live ho parlato di come è nato il progetto, della mia passione per i giochi di ruolo e delle mie esperienze personali sia cartacee che dal vivo.

MARTEDÌ DELLO XENO: MORK

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di Mork, un personaggio bizzarro e simpatico, primo e famosissimo ruolo da protagonista dell’indimenticabile Robin Williams.

Apparso per la prima volta nel 1978, in un episodio della quinta stagione di Happy Days, piacque così tanto al pubblico e alla produzione da ottenere – quello stesso anno – una serie spin-off tutta sua (Mork e Mindy).

Ma cosa sappiamo di lui?

Come riporta la famosissima sigla cantata da Bruno D’Andrea, Mork è un alieno proveniente dal pianeta Ork, giunto sulla Terra a bordo della sua navicella a forma di uovo.

La sua missione?

Studiare il comportamento degli esseri umani e riferire le sue scoperte a Orson, il suo serissimo superiore. Un compito che egli adempie con gusto e che, negli anni, finirà anche con il renderlo molto popolare sul suo mondo d’origine.

Assegnato a questo incarico per via della sua eccentricità, in contrasto con gli standard orkani (che pare abbiano accantonato le emozioni da molti secoli, un po’ come i vulcaniani di Star Trek), Mork ha un atteggiamento genuinamente curioso e innocente. Un tratto che lo rende accattivante nonostante la lunga serie di comportamenti strani che è solito assumere, come il sedersi sul divano a testa in giù o l’esprimersi quasi solo attraverso battute e giochi di parole, cosa che rende pressochè impossibile capire quando sia serio o meno.

Esteticamente appare in tutto e per tutto simile a un essere umano, anche se spesso e volentieri dà sfoggio di alcune “funzioni fisiologiche” particolari della sua razza, come la capacità di bere attraverso le dita, staccare parti del suo corpo (di solito le orecchie) o rimpicciolirsi a livello microscopico a causa del raffreddore.
Possiede anche dei veri e propri poteri, come quello di paralizzare le persone indicandole con il dito, viaggiare nel tempo (così verranno giustificate le sue “comparsate” in Happy Days) o proiettarsi telepaticamente a lunghe distanze (che è il modo in cui si mantiene in contatto con Orson).
Tutte stranezze che in realtà vengono poco approfondite nel corso delle stagioni e sono più che altro trovate divertenti al servizio della trama.

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