Per il MARTEDÌ DELLO XENO di oggi andiamo a ripescare (letteralmente) un vecchio cartone animato degli anni ’80 che forse qualcuno ricorderà come la copia sottomarina dei Puffi: gli Snorky!
E prima che mi scriviate nei commenti “ma Villa, gli Snorky sono strani, si, ma terrestri. Tecnicamente non sono xeno!” vi anticipo subito: non voglio parlare direttamente di loro.
Voglio invece raccontarvi dei Seaturniani, degli extraterrestri in tutto e per tutto uguali agli Snorky, con l’eccezione di avere due “boccagli” sulla testa invece che uno.
E in generale una tecnologia molto più avanzata, tanto da consentire loro il viaggio interstellare oltre la velocità della luce.
Sono quindi esserini antropomorfi alti pochi centimetri e di colori variegati, con la testa spropositatamente più grande del corpo e la capacità di respirare sott’acqua. Fondamentale, considerando che sono creature sottomarine.
E questo è più o meno tutto ciò che si sa di loro, poiché in realtà sono apparsi solamente in un singolo episodio della quarta stagione, da noi arrivato con il titolo “Una missione difficile”.
Qui, la Snorky di nome Bollicina aiuta la Seaturniana Molly a recuperare una particolare alga di cui ha bisogno per curare il padre malato, finendo invischiata in un’avventura dai toni fantascientifici a dir poco complicata.
Nulla di imperdibile, comunque.
Il motivo che mi ha convinta a scriverci sopra un martedì dello xeno è infatti il gioco di parole fatto dagli autori con il nome della specie in inglese: “Seaturnians”, provenienti dal pianeta “Seaturn”. Crasi delle parole “Sea” (Mare) e “Saturn” (Saturno). Perfetto per degli alieni sottomarini!
Lo so, è una scemenza, ma nella sua semplicità mi ha fatta morire dal ridere!
Peccato che nell’edizione italiana del cartone questo dettaglio sia andato perduto, visto che Seaturn viene chiamato semplicemente “pianeta Oceanide”.
Però non biasimo chi si è occupato dell’adattamento: purtroppo si trattava di un gioco di parole intraducibile nella nostra lingua. Io stessa, con “Seaturniani”, sento di aver quasi passato il limite, in realtà.
Ultima curiosità: il pianeta Seaturn era già stato nominato in un altro episodio della serie antecedente a questo, ma alla fine dello stesso si scopriva che si trattava di qualcosa di inventato, non realmente esistente.
A quanto pare, dopo, gli autori del cartone animato hanno cambiato idea in merito!















