JOHN BLANCHE’S EN GARDE, IL MONKEY ISLAND GRIMDARK

 

Sposto a domani il Martedì dello Xeno per segnalarvi un progetto che ultimamente mi sta incuriosendo parecchio: John Blanche’s En Garde, un gioco di duelli con miniatur(on)e in scala 54mm!

Ambientato in un universo fantasy dove la magia è qualcosa di raro e pericoloso, talvolta sfumato nella semplice superstizione, vede come location principale la città portuale di Therae, descritta come “barocca, macabra e opulenta”.
Un posto dove i più abili spadaccini e pistoleri, vivi e non-morti, si riuniscono per darsi battaglia seguendo (o non seguendo, in certi casi) un rigido codice, con lo scopo di stabilire chi di loro sia il migliore in assoluto.

Come suggerisce chiaramente il titolo, nel progetto sono coinvolti dei grandissimi nomi del settore, cioè John Blanche per la creazione dell’universo, basato su suoi disegni originali, ma anche Tuomas Pirinen per il game design, Paul Hicks e Patrick Masson alla scultura, Thomas Elliott e Paolo Parente per il comparto artistico.

Ma, al di là di questo, io sono stata colpita in particolare dall’atmosfera, che ho inquadrato come una sorta di Monkey Island grimdark.
Anche l’idea di un gioco di schermaglie “a due”, che se non ho capito male si svolge su una sorta di scacchiera 6×6, mi incuriosisce parecchio: non vedo l’ora di poterne sapere di più, quando il regolamento verrà rilasciato!

Nel frattempo, è stato lanciato un kickstarter attraverso cui è possibile pre-ordinare la prima serie di miniature. Terminerà venerdì 15 maggio alle 15 (ora italiana), vi metto qua il link nel caso foste interessati.

Io ne ho prese alcune assieme ad altri del mio gruppo di gioco. Ma c’è un personaggio in particolare che mi ha rubato il cuore, trasmettendomi un po’ delle vibes da LeChuck, uno dei miei primi amori!
Secondo voi chi è?

Inoltre, se volete approfondire, vi lascio qui anche il link a un video realizzato dagli amici di UniNerd, dove discutono del gioco proprio con l’autore, Tuomas Pirinen.
Un argomento che riprenderanno anche in un panel alla Play: Festival del gioco!

Unire attraverso il gioco di ruolo [Aspettando LA PLAY 2026 Ep. 10]

La rubrica di video-podcast realizzata in collaborazione con il War Pit che ci accompagnerà di settimana in settimana fino a LA PLAY – Festival del Gioco 2026.
Attraverso una serie di brevi interviste “senza impegno” scopriremo insieme le persone e le varie realtà ludiche che si sono unite per dar vita al progetto e, soprattutto, cosa porteranno in fiera tra esposizioni, attività ed eventi!

Ospiti di questo episodio, Serena ed Ester di Bivacco Vicenza assieme a Marco del Collettivo Araldi, due realtà che uniscono le forze per fare in modo che l’area GDR del War Pit sia ricca dei titoli più variegati, sia mainstream che di nicchia, indipendenti.
Con loro abbiamo chiacchierato di gioco di ruolo in generale e ci siamo fatti raccontare come è nata la loro passione, oltre che l’intento aggregativo che ha il portarlo in fiera.
Più, ovviamente, anche qualche anticipazione su quali giochi si potranno provare!

Per prenotare le sessioni GDR del Collettivo Araldi, potete cliccare qui.

Le sessioni GDR di Bivacco Vicenza, invece, sono suddivise per giorno: cliccate qui per venerdì 22, qui per sabato 23 e qui per domenica 24.

Musica di sottofondo: Quincas Moreira – Black Swan

APERTE LE PRENOTAZIONI PER LE MIE SESSIONI GDR ALLA PLAY 2026!

 

🎲VUOI GIOCARE DI RUOLO CON ME ALLA PLAY 2026? LE PRENOTAZIONI SONO APERTE!

Scegli la tua avventura, controlla l’orario e prenota il tuo posto su Eventbrite [tutto completamente gratuito]!

📍 Dove: Padiglione 18 – Area WarPit (Collettivo Araldi)
🔞 Età: 18+ (contenuti espliciti: violenza, sangue, orrore, sesso, dipendenze)

🔥 VENERDÌ 22 MAGGIO
⏰ dalle 12:45 alle 15:30 circa
Titolo: Le Secche di San Magno
Sistema: Tenebrae (Serpentarium)
Genere: horror
👥 Posti: 4

Venezia, 1970. Quattro studenti e una villa schiacciata da uno scandalo familiare. Tra i corridoi di un vecchio lazzaretto e le ombre del 1958, una domanda affiora dalla laguna: cosa si nasconde davvero nelle acque torbide delle Secche?

☢️ SABATO 23 MAGGIO
⏰ dalle 15:30 alle 18:15 circa
Titolo: La Rattoleria di Francis
Sistema: L’Età della Polvere
Genere: post-apocalittico
👥 Posti: 4

Siete predoni al servizio di Francis, il capo della Rattoleria, una fabbrica di cibo in scatola situata fuori Nuova Ripas. Il vostro obiettivo è raggiungere Pozzo Arido per consegnare dieci latte di pappa di ratto e un messaggio privato di Francis al capo villaggio. Sembra un incarico noioso, ma nella Devastazione nulla è mai davvero tranquillo.

Vieni a scoprire in anteprima ufficiale il Quickstarter del progetto!

☢️ DOMENICA 24 MAGGIO
⏰ dalle 14:00 alle 17:00 circa
Titolo: La Figlia del Patto
Sistema: L’Età della Polvere
Genere: post-apocalittico
👥 Posti: 4

Una ragazza rapita, un sanguinario predone di nome Vargo e un accordo saltato. Siete Sopravvissuti in cerca di guadagno facile: riuscirete a recuperare l’ostaggio prima che la situazione esploda?

Vieni a scoprire in anteprima ufficiale il Quickstarter del progetto!

🔗 COME PRENOTARE?
Cliccando qui, su Eventbrite.

Ci vediamo al tavolo! Portare la mia avventura di Tenebrae e presentarvi il gioco a cui sto lavorando è davvero molto emozionante 💣 💣

THE FINAL CUT – INSTAGRAMMABILI POST-MORTEM

 

La Ghigliottina… sei come un becchino, o un prete, un imbalsamatore. O forse tutti insieme. Il tuo lavoro è vedere una vita dopo l’altra. La gente normale ne vede solo una. Com’è la vita delle persone? Ci trovi un senso? Sembra tutto possibile e così casuale.
– Sei mai stata a un Rememory?
– No.
[L’uomo le mostra alcune sequenze della vita di uno sconosciuto sullo schermo della Ghigliottina, suscitando una forte risposta emotiva nella donna.]
– È incredibile. Che fine fanno le parti tagliate?
– È una sintesi: concisa, simmetrica. Il mondo come mi appare. Come lo vedo io.
– Come mai questa scelta?
– Era nel mio destino.
– Lo era anche vivere la tua vita.

Dialogo tra Delila (Mira Sorvino) e Alan Hakman (Robin Williams), dal film “The Final Cut” (2004, regia di Omar Naim).

Basato su un soggetto originale dello stesso regista, la pellicola propone un’ambientazione interessantissima: un futuro non troppo lontano in cui i più abbienti possono far impiantare nel cervello dei propri figli un dispositivo che ne registra in soggettiva (e a loro insaputa) l’intera vita.
Quando poi questa termina, un Montatore esperto confeziona, utilizzando un super-computer chiamato Ghigliottina, il cosiddetto “Rememory”. In pratica, un film riassuntivo dell’esistenza di quella persona, quasi sempre infiocchettato e privo delle parti più torbide (“quelle che non è il caso di ricordare”), che resterà come una sorta di suo archivio storico ufficiale.

Mettendo per un attimo da parte gli aspetti thriller del film, sono abbastanza disturbata da questo scenario, anche se non lo collocherei subito con sicurezza nel distopico come farei con altri.
Forse è perché la cosa viene raccontata in modo molto delicato, o forse perché è un po’ l’estremizzazione del classico concetto stereotipato secondo cui “dei morti si ricorda solo il bello”.
Ma questo solleva tantissimi dilemmi etici e morali: chi decide cosa è degno di essere ricordato e cosa no? Lasciar sprofondare nell’oblio i difetti di qualcuno non ne snatura l’essenza? Non è mostruoso entrare così tanto nell’intimo di una persona solo per fare un po’ di taglia e cuci e renderla “instagrammabile post-mortem”?

Poi la personalità di Alan, che invece di vivere la propria vita preferisce concentrarsi sul “ripulire” quelle dei defunti, risultando così distaccato, freddo e manipolatore, mi ha intrigata tantissimo. Un solitario (e soprattutto solo) “mangiapeccati”, come definisce sé stesso. Custode di segreti che non gli appartengono davvero.

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: ARTIGLI E SEGRETI – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, siamo tornati a giocare fantasy con una nuova avventura de L’Ultima Torcia 2!

Il Master è Fabio Passamonti, mentre a comporre il gruppo siamo io, Matteo “Curte” Cortini, Simone Anselmi e ‪The Prof. Player‬.

L’avventura si intitola “Artigli e Segreti” e ha come protagonisti delle Vesti Grigie, giovani apprendisti che studiano le arti magiche all’Accademia Invisibile dello Stregomastio.

Cosa può andare storto?

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ANELLIDI

 

Per il MARTEDÌ DELLO XENO di oggi sono andata a ripescare dei buffi alieni del cinema nostrano, apparsi nel film “Totò nella Luna” (1958, regia di Steno), parodia delle classiche pellicole di fantascienza tanto in voga in quel periodo.

Gli Anellidi sono creature extraterrestri e potenzialmente extradimensionali la cui origine è avvolta nel mistero.
La loro voce è artificiale, quasi robotica, e quando si manifestano hanno l’aspetto di sfere fluttuanti metalliche, sorrette da un anello che vortica subito al di sotto e – presumo – da cui deriva il loro nome.
A completare questa “testa” troviamo poi due occhi luminosi e un’antennina girevole, posta proprio sulla sommità.

Le loro capacità sono avanzatissime ma anche molto generiche, essenzialmente al servizio della trama del film come deus ex machina spiccio per giustificare le varie stranezze che accadono.
Giusto per fare qualche esempio, li si vede rendersi invisibili all’occorrenza e “fare cose” emettendo diversi raggi e onde dalle loro antenne.

In particolare va però segnalato che possono creare i Cosoni, delle vere e proprie copie di specifici esseri umani, indistinguibili dagli originali, anche se un po’ meno svegli.
Questi nascono da enormi baccelli di pisello, chiaro riferimento al ben più noto film “L’invasione degli ultracorpi”, uscito negli Stati Uniti nel 1956 e arrivato in Italia nel 1957, l’anno prima di Totò nella Luna.

Ma, di preciso, cosa vogliono gli Anellidi dagli esseri umani?
La risposta è così semplice da risultare quasi disarmante: che falliscano nella corsa allo spazio e se ne restino confinati sulla Terra, così da non turbare il pacifico equilibrio che si è creato fra tutte le altre civiltà aliene.
Non sono quindi invasori in senso stretto, più dei goffi sabotatori.

Difficile dargli torto, comunque!

Assediati dai curiosi [Aspettando LA PLAY 2026 Ep. 09]

La rubrica di video-podcast realizzata in collaborazione con il War Pit che ci accompagnerà di settimana in settimana fino a LA PLAY – Festival del Gioco 2026.
Attraverso una serie di brevi interviste “senza impegno” scopriremo insieme le persone e le varie realtà ludiche che si sono unite per dar vita al progetto e, soprattutto, cosa porteranno in fiera tra esposizioni, attività ed eventi!

In questo episodio ritorna dall’anno scorso Claudio “Presidente” dell’associazione Tana degli Orchi di Viterbo e conosciamo Giorgio della Guardia Bizantina di Ravenna assieme a Ivan e Claudio di Asgard Aldeno.
E ci facciamo raccontare i giochi si potranno provare ai loro tavoli: Il Trono di Spade, Blood Bowl, Warhammer Fantasy (The Old World) e 40.000. Ma anche le soddisfazioni di trovarsi “assediati” dai curiosi nei giorni di fiera!

Musica di sottofondo: Quincas Moreira – Black Swan

IL PRINCIPATO DI NUOVA ANTIOCHIA (con TUOMAS PIRINEN) [TRENCH CRUSADE SENZA IMPEGNO EP. 03]

Scopriamo insieme l’oscuro e spietato mondo di Trench Crusade!
Oggi vi racconto del Principato di Nuova Antiochia, il primo baluardo di difesa dell’umanità contro le Forze Infernali.
Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna. E, come extra, una breve intervista a Tuomas Pirinen, il game designer del gioco!

Se volete approfondire, vi raccomando di visitare anche il gruppo Facebook Internazionale e il gruppo Facebook Italiano (gestito da UniNerd).

Musica di sottofondo: Jimena Contreras – Alpha Mission

LIVE – PARLIAMO DELL’ETÀ DELLA POLVERE GDR!

Live con Matteo “Curte” Cortini dove abbiamo parlato con voi dell’Età della polvere – Il gioco di ruolo!

Com’è la Devastazione vent’anni dopo gli eventi dei libri?
Avete qualche curiosità su Classi, Mutazioni o sulle meccaniche in generale?
Volete darci un feedback sull’avventura che abbiamo giocato nelle scorse settimane, “La Rattoleria di Francis”?
Oppure parlare del Quickstarter e delle demo per la Play 2026?

Tutte domande che hanno trovato risposta in questa serata!

Creare piccoli mondi partendo da un tubo di patatine [Aspettando LA PLAY 2026 Ep. 08]

La rubrica di video-podcast realizzata in collaborazione con il War Pit che ci accompagnerà di settimana in settimana fino a LA PLAY – Festival del Gioco 2026.
Attraverso una serie di brevi interviste “senza impegno” scopriremo insieme le persone e le varie realtà ludiche che si sono unite per dar vita al progetto e, soprattutto, cosa porteranno in fiera tra esposizioni, attività ed eventi!

Ospiti di questo episodio: Massimiliano e Paolo del forum de I Minimondi di Capochino assieme a Luca e Bertuz di Legio Felsinea, tutti veterani della creazione di elementi scenici. Da loro ci siamo fatti raccontare gli aspetti più intriganti, la filosofia e la “visione al riciclo” dietro a questo aspetto dell’hobby, oltre che snocciolare qualche consiglio per chi voglia provare a cimentarsi e anticipazioni sui laboratori aperti al pubblico che verranno allestiti per la Play!

Musica di sottofondo: Quincas Moreira – Black Swan

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