Oggi, per il MARTEDÌ DELLO XENO, torniamo nell’universo di Farscape per scoprire degli alieni che sanno come farsi beffe della gravità.
I Kalish sono una specie antropomorfa al servizio dell’Impero Scarran, in particolare nel ruolo di tecnici, burocrati o spie.
A livello estetico e come misure di peso/altezza sono molto simili agli umani, con la differenza che la loro carnagione è pallida, tendente al rosso vicino all’attaccatura dei capelli e, in alcuni punti, screziata da un sottile motivo fatto di rombi.
I capelli e in generale il pelo sul corpo sono sempre arancioni, mentre gli occhi sono di colore chiaro, talvolta blu oppure tendenti al verde.
La biologia Kalish si può riassumere in una parola specifica: efficienza.
Il loro metabolismo in particolare ha dell’incredibile, visto che possono sopravvivere senza problemi con soli dieci pasti all’anno (indicativamente). Anche se va specificato che questi pasti sono molto abbondanti, delle vere e proprie abbuffate, e che poi richiedono all’individuo di dedicare un po’ di tempo alla digestione, processo che comporta un temporaneo innalzamento della temperatura corporea.
Come se ciò non bastasse, sempre grazie al loro straordinario metabolismo, possono guarire dalle ferite molto, molto in fretta. E persino riattaccare eventuali arti o parti del corpo staccate senza bisogno di operazioni chirurgiche.
Il loro sangue, colgo l’occasione per aggiungere, è di un colore grigio-biancastro, tra l’altro.
La capacità più straordinaria dei Kalish però è quella che vi anticipavo in testa all’articolo: spostare il loro centro di gravità personale. Non è esattamente chiaro come facciano, qualcuno dice che ha a che fare con la distribuzione delle vene capillari all’interno del loro corpo o con alcuni organi particolari, ma a conti fatti ciò gli consente di camminare anche sulle pareti e sui soffitti come se nulla fosse.
A compensare tutte questi pregi c’è comunque il fatto che come specie, i Kalish sono poco resistenti alle radiazioni. Già un piccolo quantitativo è sufficiente a farli sentire male e un’esposizione anche breve va subito a intaccare certi organi interni, portando rapidamente alla dipartita.
Il loro metabolismo iper-efficiente, inoltre, distrugge immediatamente i cosiddetti microbi traduttivi, dei micro-organismi molto diffusi nella galassia che una volta iniettati alla base del cranio consentono di comprendere la lingua parlata da altre specie. Il risultato? Che i Kalish devono studiarsele “alla vecchia maniera”.
Non che sia un grosso problema, visto che la loro intelligenza è ampiamente sopra la media!
Della loro società, invece, si sa poco e nulla. Solo che sono stati conquistati dagli Scarran molto tempo fa, e da allora li servono nei ruoli che vi dicevo prima.
Il loro reale sentimento nei confronti dei loro aguzzini però è tutt’altro che positivo, tanto che esiste una vera e propria resistenza segreta che complotta nell’ombra per riuscire, un giorno, a far riguadagnare la libertà all’intera specie.
Altri, più semplicemente, si sono uniti alle fila dei Pacificatori (una enorme corporazione militare intergalattica) per avere l’occasione di combattere contro gli Scarran e fargliela pagare.




















