LIVE GDR – TRENCH CRUSADE: LA TERRA DI NESSUNO – PARTE 2

Secondo appuntamento con “La Terra di Nessuno”, un’avventura GDR ambientata nel mondo di Trench Crusade ma giocata con il sistema dei tarocchi di Sine Requie!

A narrarci l’infame vita nelle trincee è Marco Galvanin. A sguazzare in mezzo al fango e alle croci in legno sghembe poste sulle molte tombe improvvisate per i caduti, siamo invece io, Matteo “Curte” Cortini e Simone Anselmi.

Nella scorsa sessione, un ufficiale di Nuova Antiochia ha affidato un’importante missione al gruppo composto da Fratello Andreas, un giovane Osservatore, Sorella Zohra, cerusica dell’Ordine di Santa Cosma, e dal Comunicando chiamato semplicemente “XIV”.
I tre sono la seconda squadra inviata a recuperare un misterioso artefatto che, stando a quanto riportato, sarebbe in grado di tenere a distanza le creature infernali.
La prima ovviamente non ha fatto ritorno.
Onde evitare che la reliquia cada nelle mani sbagliate, il gruppo è quindi immediatamente partito verso nord, seguendo le poche informazioni riportate sulla mappa.
E se in primo luogo sono riusciti a scampare il loro primo incontro, un gruppo di Pellegrini dell’Afflizione Consacrata – lebbrosi -, ore di viaggio dopo si sono ritrovati davanti diversi corpi e un Prete Cecchino contagiato dal Graal Nero che nascondeva al suo interno una mostruosa larva di mosca.
Eliminato l’uomo, e dopo anche la mostruosità, non hanno potuto fare altro che dare fuoco ai resti, sperando che questo basti a impedire il propagarsi del contagio.

Il viaggio però è ancora lungo, in una terra di nessuno che non ha pietà alcuna.
Quali altri incontri ci aspettano lungo il cammino?

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(L’illustrazione usata per la copertina e quelle mostrate a schermo durante il video sono opera di Mike Franchina, Jared Blando e Mark Gibbons.)

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: UNA VEGLIA ROSSA – PARTE 3 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, terzo appuntamento con “Una Veglia Rossa”, un’avventura per L’Ultima Torcia 2!

Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player cerchiamo di decidere se siamo più sciacalli o più eroi.

Comunque la scorsa sessione è andata meglio del previsto: nel mezzo del marasma e del panico causati dall’improvviso attacco dei fomori alla Valle dei Sussurri, tra chi inceneriva i bestioni a colpi di fulmini magici, chi cercava di essere di supporto alla popolazione, chi combatteva al fianco dei propri compagni e chi, nella confusione, si impadroniva di un cavallo, il gruppo è riuscito a cavarsela senza grossi intoppi.
Una volta tornata la quiete e recuperate le forze, il lavoro che tanto avevano cercato il giorno prima si è presentato loro quasi spontaneamente.
Infatti, poiché i fomori sembrano aver rapito un gran numero dei suoi fratelli, l’eccentrico elfo a capo della Compagnia delle Maschere Verdi ha offerto una lauta ricompensa per il loro salvataggio, in particolare quello di Manafiele, la sua sposa, quotata ben sei volte gli altri in moneta sonante.

Mossi da puro spirito imprenditoriale, si sta quindi per partire alla sua ricerca. Sperando soprattutto che un’impresa così ben retribuita, forse fin troppo, non nasconda qualche infausta sorpresa!

MARTEDÌ DELLO XENO – I DAVANIANI

 

Oggi sono particolarmente contenta perché con il MARTEDÌ DELLO XENO riusciamo a coprire ben tre epoche del cinema horror-fantascientifico: gli anni Cinquanta, gli Ottanta e i Novanta!

Lo facciamo grazie a una specie extraterrestre originaria del pianeta Davanna, giunta sulla Terra in gran segreto per spiarci e studiare il nostro sangue.
Questo perché, in seguito alla terribile guerra nucleare che ne ha devastato il mondo, si ritrovano piagati da una malattia ematologica che (non è ben chiaro come) fa evaporare il sangue.
E quindi vorrebbero capire se il nostro, all’apparenza compatibile con il loro almeno a livello di trasfusione, possa essere d’aiuto per risolvere il problema… ed eventualmente venire a prenderselo con la forza.

A livello estetico, i Davaniani sono quasi del tutto identici agli esseri umani, con la sola eccezione degli occhi, che appaiono bianchi e privi di iride. Per questo solitamente li nascondono dietro a spessi occhiali da sole, tenuti anche di notte o al chiuso.
Lo sguardo è poi anche veicolo di spaventosi poteri telepatici: attraverso di esso possono infatti sia ipnotizzare qualcuno, soggiogandolo al proprio controllo, che uccidere, bruciando il sistema nervoso della vittima a partire dal nervo ottico.
Cosa che non hanno grossi problemi a fare, dato che si dimostrano freddi, senza pietà e completamente privi di emozioni, molto in modalità “il fine giustifica i mezzi”, pur preferendo agire con discrezione.

In compenso, oltre ad avere bisogno di continue trasfusioni di sangue per rimanere in forze, il loro punto debole è anche avere un udito molto sensibile. Un semplice suono acuto, per esempio una sirena, è sufficiente a causargli un dolore insopportabile.

A parte le vaghe informazioni sulla guerra che li ha devastati, comunque, della loro civiltà non sappiamo praticamente nulla. Possiamo però dedurre che siano tecnologicamente più avanzati di noi, visto che nell’appartamento del Signor Johnson (uno dei loro agenti sulla Terra) c’è un dispositivo di teletrasporto che lo collega a Davanna.

Passando all’off-game, come vi accennavo all’inizio dell’articolo, i Davaniani sono un piccolo classico dei B-Movie.
La loro prima apparizione risale al film del 1957 “Not of this Earth”, diretto niente meno che da Roger Corman e goffamente riadattato in italiano come “Il vampiro del pianeta rosso”, con tanto di Davanna sostituito con un più popolare (e semplice) Marte.
Sono poi stati ripresi anche in un remake omonimo del 1988, stavolta per la regia di Jim Wynorski, che gli conferisce un taglio un po’ più comico e occhi che brillano quando vengono usati i poteri.
Infine, nel 1995, il regista Terence H. Winkless ha realizzato un secondo remake per la TV, come parte del contenitore antologico di film horror “Roger Corman Presenta…”, quindi in un certo senso la loro storia si è conclusa con una sorta di ritorno a casa.

IL FINALE POST-APOCALITTICO DE L’ARMATA DELLE TENEBRE

 

Sapevate che per il film “L’Armata delle Tenebre” (1992, regia di Sam Raimi) è stato girato anche un finale post-apocalittico?

Anzi, in realtà si tratta di quello originale, poiché è venuto per primo rispetto all’altro che tutti conosciamo, in cui Ash beve la pozione magica, torna al suo tempo e riprende a lavorare nel reparto ferramenta del grande magazzino S-Mart, non senza incappare in qualche ulteriore problema con le forze oscure.
Questa versione fu voluta con insistenza dai produttori di Universal, girata appositamente dopo la fine delle riprese, e poi venne confermata come canonica anni dopo, nel 2015, con l’uscita della serie TV sequel “Ash vs. Evil Dead”.

Sam Raimi invece ha più volte dichiarato di preferire il primo finale, quello post-apocalittico.

In questa versione, Ash riceve comunque una pozione magica e gli viene raccomandato di berne esattamente sei gocce, poiché ognuna corrisponderà a cento anni di sonno.
Dopo essersi rinchiuso assieme alla sua macchina in una grotta viene però distratto da un piccolo crollo proprio mentre sta contando, col risultato che si sbaglia e ne prende una in più.
Il poverino si risveglia quindi un secolo in ritardo, coperto di polvere e ragnatele, con i vestiti logorati dal tempo e capelli e barba lunghissimi. E uscendo dalla grotta si trova di fronte un paesaggio devastato da chissà quale cataclisma, tra palazzi crollati e rottami arrugginiti.
Una visione che lo fa crollare a terra, urlando disperato “I’ve slept too long!” (“Ho dormito troppo!”) poco prima che la scena sfumi nel nero, accompagnata da una risata folle.

A seguito di ricerche, ho scoperto che l’intento di Raimi era quello di lasciarsi la porta aperta per un eventuale film successivo, in cui Ash avrebbe combattuto le forze del male in un’ambientazione post-apocalittica, per l’appunto.
Il tutto seguendo l’idea che ogni capitolo della saga dovesse virare verso un genere diverso (horror il primo, horror-commedia il secondo, horror-fantasy il terzo, horror-post-apocalittico il quarto e via dicendo).
Ma alla fine questa cosa rimase solo un concetto mai realizzato. Peccato!

LIVE GDR – TRENCH CRUSADE: LA TERRA DI NESSUNO – PARTE 1

Iniziamo l’anno con una live molto speciale: “La Terra di Nessuno”, un’avventura GDR ambientata nel mondo di Trench Crusade!

Ieri sera io, Matteo “Curte” Cortini e Simone Anselmi siamo stati guidati in trincea da Marco Galvanin, il nostro Narratore.
Per giocare usiamo il sistema di Sine Requie, opportunamente adattato da Marco per funzionare anche in mezzo al fango mescolato col sangue di Trench Crusade.

Ecco una sinossi dell’avventura:
“Anno di Nostro Signore 1914, infuria ancora la guerra spietata e senza fine tra le forze del Paradiso e dell’Inferno. Voci, dicerie e quelle che suonano come storie deliranti tra sopravvissuti in fin di vita serpeggiano da sempre nei campi di battaglia, ma quello che si dice negli ultimi giorni non può essere ignorato: alcuni raccontano di un manufatto in grado di soggiogare gli angeli, altri parlano addirittura di un testo perduto della torre di Babele! Una cosa è certa: qualunque cosa sia non vi potete permettere che cada tra le mani del Sultanato di Ferro o, peggio, del nemico. Quanto per la causa sei disposto a perdere di te stesso tra le trincee?”

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(L’illustrazione usata per la copertina e quelle mostrate a schermo durante il video sono opera di Mike Franchina e Jared Blando.)

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: UNA VEGLIA ROSSA – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, è proseguita “Una Veglia Rossa”, la nuova avventura di Fabio Passamonti per L’Ultima Torcia 2!

A vivere gli eventi da lui narrati (e a subire le sue angherie) ci siamo io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player.

La scorsa sessione sembrava essere iniziata bene, con il gruppo perso fra le mille attività che la Valle dei Sussurri offre in occasione della fiera annuale.
È in questo scenario che Mel la Menestrella, l’elfo Grande Gheppio, il mezzelfo Kai, Skrang il mezzorco e Xaris il nomadiano si sono dati da fare per trovare il modo di raggranellare qualche fiorino.
E tra proposte d’affari più o meno lecite, dalla ricerca di persone scomparse allo spionaggio industriale, passando per esibizioni di giocoleria, il tempo è davvero volato.
Quando però è giunta la sera e la Compagnia delle Maschere Verdi (elfi teatranti di sublime abilità) hanno messo in scena lo spettacolo intitolato “La Principessa Lunachioma e il Re Fomoro”, qualcosa è andato storto.
Quello che doveva essere un semplice effetto speciale, un gigantesco fomoro peloso e aggressivo, si è rivelato vero… e ha divorato uno degli elfi sul palco.
Da lì in poi, ovviamente, è stato il panico. Gente impazzita che cerca di fuggire e ringhi di altri mostri in lontananza.

Cosa sta succedendo? Riusciremo a uscirne non dico arricchiti, ma almeno vivi?

MARTEDÌ DELLO XENO – IL PAPA SPAZIALE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO quella che per me è una delle creature più divertenti dell’universo di Futurama: il Papa Spaziale!

Noto anche con il nome latino di “Crocodylus Pontifex”, è la figura a capo del Cattolicesimo Spaziale. Cioè quello che sembrerebbe essere l’evoluzione al 31^ secolo dell’attuale Cattolicesimo, considerando soprattutto che continua ad avere sede nella Città del Vaticano, a Roma.

Poi sulla specie in sé non si sa molto oltre a quello che si può dedurre osservandolo: è un rettile antropomorfo, alto all’incirca quanto un uomo, con la pelle a scaglie verde acceso e quattro dita per mano.
Viene poi detto che ha più di 200 anni, quindi si tratta con buona probabilità di creature piuttosto longeve.

Un’altra curiosità è che nel futuro, il fatto che il Papa sia un rettiliano è una cosa talmente ovvia e risaputa da essere utilizzata come domanda retorica, da rivolgere a qualcuno quando puntualizza l’ovvio!
Inoltre, siccome i precetti del Cattolicesimo Spaziale si scagliano fortemente contro la robosessualità (l’amore tra robot ed esseri viventi), il Papa Spaziale è uno dei suoi più grandi detrattori pubblici.

Purtroppo non è un personaggio molto ripreso dagli autori del cartone animato, salvo qualche menzione qua e là e veloci apparizioni in pochi episodi. Ed è un peccato, perché secondo me potrebbe dare vita ad archi narrativi interessanti!

In compenso, come potete vedere dall’immagine che ho scelto di allegare all’articolo, il Papa Spaziale ha avuto il privilegio di sposare Fry e Leela (anche se in realtà la situazione è un po’ più complicata, dato che nell’episodio in questione il tempo è fermo e lui non se ne accorge).

LE NOVITÀ SU TRENCH CRUSADE – Regole 1.0, modelli in plastica, kickstarter e recensione del manuale

Iniziamo l’anno con un video leggero in cui faccio il punto della situazione su Trench Crusade, vi racconto le novità degli ultimi mesi, la mia esperienza con il kickstarter e cerco di rispondere alle domande più comuni.
Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna!

Link utili:
– Pagina dove scaricare i PDF di Trench Crusade in lingua inglese
– Pagina per scaricare i PDF di Trench Crusade in italiano (Playtest)
Gruppo Facebook Internazionale
Gruppo Facebook Italiano (gestito da UniNerd)

Musica di sottofondo: Jimena Contreras – Alpha Mission

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: UNA VEGLIA ROSSA – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, è tornato il fantasy classico de L’Ultima Torcia 2!

Fabio Passamonti veste ancora una volta i panni del Master e guida me, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player fra le terre di Landaria!

L’avventura si intitola “Una Veglia Rossa”, e questo è tutto ciò che posso dirvi al momento.
Non vi resta che guardare il video per scoprire i nostri personaggi e a quali pericoli andranno incontro!

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