Oggi sono particolarmente contenta perché con il MARTEDÌ DELLO XENO riusciamo a coprire ben tre epoche del cinema horror-fantascientifico: gli anni Cinquanta, gli Ottanta e i Novanta!
Lo facciamo grazie a una specie extraterrestre originaria del pianeta Davanna, giunta sulla Terra in gran segreto per spiarci e studiare il nostro sangue.
Questo perché, in seguito alla terribile guerra nucleare che ne ha devastato il mondo, si ritrovano piagati da una malattia ematologica che (non è ben chiaro come) fa evaporare il sangue.
E quindi vorrebbero capire se il nostro, all’apparenza compatibile con il loro almeno a livello di trasfusione, possa essere d’aiuto per risolvere il problema… ed eventualmente venire a prenderselo con la forza.
A livello estetico, i Davaniani sono quasi del tutto identici agli esseri umani, con la sola eccezione degli occhi, che appaiono bianchi e privi di iride. Per questo solitamente li nascondono dietro a spessi occhiali da sole, tenuti anche di notte o al chiuso.
Lo sguardo è poi anche veicolo di spaventosi poteri telepatici: attraverso di esso possono infatti sia ipnotizzare qualcuno, soggiogandolo al proprio controllo, che uccidere, bruciando il sistema nervoso della vittima a partire dal nervo ottico.
Cosa che non hanno grossi problemi a fare, dato che si dimostrano freddi, senza pietà e completamente privi di emozioni, molto in modalità “il fine giustifica i mezzi”, pur preferendo agire con discrezione.
In compenso, oltre ad avere bisogno di continue trasfusioni di sangue per rimanere in forze, il loro punto debole è anche avere un udito molto sensibile. Un semplice suono acuto, per esempio una sirena, è sufficiente a causargli un dolore insopportabile.
A parte le vaghe informazioni sulla guerra che li ha devastati, comunque, della loro civiltà non sappiamo praticamente nulla. Possiamo però dedurre che siano tecnologicamente più avanzati di noi, visto che nell’appartamento del Signor Johnson (uno dei loro agenti sulla Terra) c’è un dispositivo di teletrasporto che lo collega a Davanna.
Passando all’off-game, come vi accennavo all’inizio dell’articolo, i Davaniani sono un piccolo classico dei B-Movie.
La loro prima apparizione risale al film del 1957 “Not of this Earth”, diretto niente meno che da Roger Corman e goffamente riadattato in italiano come “Il vampiro del pianeta rosso”, con tanto di Davanna sostituito con un più popolare (e semplice) Marte.
Sono poi stati ripresi anche in un remake omonimo del 1988, stavolta per la regia di Jim Wynorski, che gli conferisce un taglio un po’ più comico e occhi che brillano quando vengono usati i poteri.
Infine, nel 1995, il regista Terence H. Winkless ha realizzato un secondo remake per la TV, come parte del contenitore antologico di film horror “Roger Corman Presenta…”, quindi in un certo senso la loro storia si è conclusa con una sorta di ritorno a casa.

