Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, secondo appuntamento con “Le Secche di San Magno”, la nuova avventura che ho scritto per Tenebrae!
Io ho fatto da Osservatrice mentre Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti e Simone Anselmi esploravano un’isola (teoricamente) disabitata nei panni di agenti immobiliari improvvisati.
Ci troviamo a Venezia ed è il 1970.
Un gruppo di giovani studenti di giurisprudenza, tutti rampolli di famiglie benestanti, ha accompagnato Luciano sull’isola privata della sua famiglia, abbandonata da oltre vent’anni.
L’idea è sincerarsi delle condizioni della vecchia villa, del manicomio abbandonato poco distante e scattare qualche foto utile a vendere la proprietà. E magari approfittarne anche per un week-end di campeggio in cui bere qualche birra e stare un po’ insieme senza stress.
Ma se inizialmente l’esplorazione è stata tutto sommato divertente, con qualche peccaminoso ritrovamento erotico e la curiosità di visitare un posto abbandonato, il ritrovamento di alcune foto inquietanti e strani rumori sentiti in lontananza hanno presto creato nei ragazzi una certa ansia.
Convinti di non essere da soli sull’isola, avevano ragione: nella notte, mentre guardavano dalla finestra, uno strano vecchietto con una lanterna li ha salutati da lontano, facendogli segno di raggiungerlo. Salvo poi saltellare in modo buffo dentro la sua capanna.
Chi è quest’uomo? E, soprattutto, cosa vuole da loro? Ha cattive intenzioni?





