MARTEDÌ DELLO XENO – I FACEBURSTERS

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie extraterrestre che vorrebbe provenire dall’universo di Alien ma non ci ha creduto abbastanza.

Si tratta infatti delle creature antagoniste in “Alien 2 – Sulla Terra”, film a basso budget del 1980 per la regia di Ciro Ippolito (sotto lo pseudonimo di Sam Cromwell). E ovviamente concepito come sequel non ufficiale di quello di Ridley Scott, uscito nei cinema appena l’anno prima.

Ora, descrivere questi alieni non è semplice per diversi motivi: innanzitutto, sullo schermo si vedono pochissimo, in inquadrature molto veloci e sempre in mezzo a secchiate di sangue finto ed effetti speciali scadenti.
Poi non è che nello svilupparsi della trama si stia proprio lì ad analizzarli e descriverli con cura, anzi si limitano semplicemente a fare mattanza e fungere da minaccia contro i protagonisti.
Infine, la loro forma adulta ha la (conveniente) capacità di mutare forma, qualità che rispetto a uno xenomorfo li avvicina quasi più a “La Cosa” dell’omonimo film, che però sarebbe uscito due anni più tardi, nel 1982.

Nonostante ciò, il richiamo ad “Alien” resta comunque molto forte: queste creature arrivano infatti sulla Terra sotto forma di uova dalle quali esce un parassita che va a infestare l’ospite e cresce nutrendosi dal suo interno.
Lasciamo poi stare che qui le uova sono di colore blu e simili a rocce. Però si aprono comunque dalla punta, se non altro.

Sempre come i cugini xenomorfi, poi, una volta maturo il parassita emerge dal corpo ospite sbrindellandolo. Solo che, non si sa perché, lo fa dalla faccia. Cosa che tra gli appassionati di B-Movie horror gli è valsa il soprannome di “Faceburster”, in contrapposizione all’ufficiale “Chestburster”, che come sappiamo bene preferisce uscire dal torace.
In questa fase della sua vita, tra l’altro, l’aspetto dell’alieno ricorda abbastanza la sua controparte ufficiale, solo molto più lungo e con una forza tale da poter tagliare la testa a un uomo stringendosi attorno al suo collo.

Una volta adulto, come accennavo prima, diventa invece in grado di cambiare forma a piacimento (assumendo all’occorrenza anche quella di altre persone) e ha come unico scopo quello di moltiplicarsi, cercando altri ospiti da infestare.
In questo caso, comunque, il processo non riparte più dalla fase dell’uovo, mi sembra di aver capito. Anche se come di fatto avvenga l’aumento di numero non mi è chiarissimo.
Sarò sincera: resto sul vago perché tanto arrivati a questo punto il film è ormai partito con la mattanza ed è concentrato praticamente solo su quella e sul senso di angoscia dei protagonisti braccati.

Non vi svelo come va a finire, aggiungo solo che quanto vi ho descritto – dalla schiusa del primo uovo agli adulti che trucidano e infestano tutto ciò che trovano – sembra avvenire in pochissime ore.

E sappiate che, concentrandomi solo sul descrivere la specie aliena, ho lasciato da parte molti dettagli sulla trama, dalla speleologia ai poteri psichici, per non parlare dei vaghi, vaghissimi pseudo-collegamenti che, se letti in un certo modo e ignorando grosse incoerenze, potrebbero, forse, legare queste vicende al film di Scott.
Se vi interessano fatemelo sapere nei commenti, che magari posso scriverci un altro post.

Infine, chiudo con una curiosità off-game: la 20th Century Fox, proprietaria del franchise di Alien, tentò invano di bloccare la distribuzione di “Alien 2 – Sulla Terra” in vari modi, incluse diverse cause legali.
Posso solo immaginare quanto deve infastidirli (o, passati tanti anni, divertirli) sapere che il film, seppur etichettato come non canonico, viene comunque ancora citato in tantissime wiki dedicate all’argomento!

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