MARTEDÌ DELLO XENO: I GORILLA-LUPI ALIENI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO delle creature bestiali di cui non si conosce il nome, apparse nella commedia action-fantascientifica del 2011 “Attack the Block – Invasione Aliena”, scritta e diretta da Joe Cornish.

La miglior definizione che viene data di questi esseri è, cito testualmente, “gorilla-lupi alieni figli di p*ttana” e, per quanto volgare, è piuttosto calzante.

Nei maschi della specie, infatti, il folto pelo nero, la taglia e il peso sembrano corrispondere proprio a quelli dei gorilla. Però, a differenza dei primati nostrani, gli alieni hanno grossi artigli, la testa più incassata nel busto e una grossa bocca da cui fanno capolino delle inquietanti zanne bioluminescenti.
Sono invece privi di occhi, ma si muovono (e cacciano) senza problemi grazie a un finissimo senso dell’olfatto e a un sistema di ecolocalizzazione.

Le femmine, di cui sappiamo meno, sono invece più piccole e glabre.

Sarà proprio una di queste, precipitata sulla Terra su un meteorite, a dare inizio a una serie di eventi che causeranno non pochi problemi in un piccolo quartiere della periferia sud-ovest di Londra.

MARTEDÌ DELLO XENO: GLI ALIENI DI “SIGNS”

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli alieni misteriosi.

Tutto parte da una serie di cerchi nel grano.

Gli alieni di Signs, creati da M. Night Shyamalan, sono sempre fuoricampo.
Le figure si intravedono ma non vengono mai messe a fuoco.

Non sappiamo quale sia la loro provenienza né il loro habitat naturale ma hanno un fisico molto atletico, profondi occhi neri e artigli affilati.
La loro pelle cambia colore, permettendo così un’efficace mimetizzazione (tra l’altro, non indossano indumenti).

Ma ecco la vera particolarità: espellono gas dai polsi però sono vulnerabili all’acqua.

Questa caratteristica ha portato gli spettatori a farsi una domanda logica: perché, se sei allergico all’acqua, vieni proprio sulla Terra?

L’obiettivo di questi alieni non si sa ma, su di loro, ci sono le teorie più disparate.

– Diabolici scienziati che vogliono raccogliere umani per studiarli.

– Angeli dello spazio, “presenze” che ci supportano rimanendo sempre “nell’ombra”.

– Galeotti pericolosi: la Terra è talmente inospitale per questa razza, che la società aliena dell’universo di Signs la sta usando come una specie di enorme prigione per i loro criminali.

MARTEDÌ DELLO XENO: I RODIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un alieno che SICURAMENTE ha sparato per secondo.

Originari del pianeta Rodia, i Rodiani sono dei rettiliani di colore verdastro.

Hanno grandi occhi in grado di vedere gli spettri infrarossi e piccole antenne sul cranio.
La loro pelle è rugosa e a volte assume tonalità gialle o turchesi. Le dita sono munite di ghiandole per la suzione; per questo motivo sarebbe molto difficile – per un umano – maneggiare un oggetto di fattura rodiana.

È una razza sensibile alla Forza, alcuni Jedi Rodiani hanno combattuto nelle Guerre dei Cloni ma, in generale, molti di loro si guadagnano da vivere come cacciatori di taglie.

Il più famoso?
Greedo, l’alieno ucciso da Han Solo, su Tatooine.

MARTEDÌ DELLO XENO: I DALEK

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, parliamo delle creature più pericolose dell’universo.

I Dalek sono i discendenti dei Kaled, provenienti dal pianeta Skaro.

Hanno combattuto i Signori del Tempo nell’Ultima Grande Guerra del Tempo, un conflitto terminato con il quasi totale annientamento di entrambe le razze.
Per questo motivo sono i più antichi – e frequenti – nemici del Dottor Who e lo affrontano in ogni sua incarnazione.

Sono detestati da chiunque, odiati e temuti dall’intero spazio-tempo.

Anche se i Dalek sembrano del tutto robotizzati, sono in realtà dei cyborg, con un corpo biologico gelatinoso racchiuso e supportato da un guscio protettivo esterno fatto di metallo. A differenza dei loro antenati, hanno perso ogni aspetto umanoide ad eccezione dell’unico occhio che possiedono.

Il loro creatore è Davros: scienziato che ha tolto ai Kaled ogni genere di sentimento, esclusa la rabbia.

Non a caso, il loro motto è “STERMINARE”.

MARTEDÌ DELLO XENO: L’IPNOROSPO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una creatura di cui parlerò spontaneamente, senza alcuna costrizione.

L’Ipnorospo è un rospo magnifico di grandi proporzioni caratterizzato da occhi oscillanti multicolore.

Non si sa nulla delle sue origini ma emette un piacevole ronzio che ipnotizza qualunque essere vivente, anche una massa, con il minimo sforzo.

Ha vinto un concorso di bellezza per animali e, tutt’oggi, conduce un spettacolo in TV, il cui titolo è “Everybody Loves Hypnotoad”: una ripresa statica dell’Ipnorospo che fissa la telecamera.

“Lode all’Ipnorospo”.

MARTEDÌ DELLO XENO: THE STUFF

 

“Lo state mangiando o è lui a mangiare voi?”

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un mostro gustoso.

Siamo a Midland, in Georgia, quando due minatori scoprono una strana sostanza cremosa, simile allo yogurt, zampillare dalla terra.

È talmente invitante che non solo l’assaggiano ma decidono anche di metterla sul mercato: un dessert che verrà chiamato “The Stuff”. Dolce, cremoso e con poche calorie.

Questo gelato ha enorme successo in tutta la nazione, un po’ perché è molto buono ma soprattutto perché sembra dare forte assuefazione a chi lo mangia.

Ma lo Stuff, in realtà, nasconde un terribile segreto: è una forma di vita aliena senziente che prende possesso del cervello di chi lo ingerisce (ed è questo il motivo della forte dipendenza).
Come un parassita, si impadronisce del corpo trasformando l’ospite in uno zombie, consumandolo da dentro fino a tramutarlo in un guscio vuoto.

MARTEDÌ DELLO XENO: I VEX

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i nemici della Luce e dell’Oscurità del videogioco Destiny.

Enigmatici e crudeli, i Vex sono unità meccaniche costruite con una lega metallica sconosciuta, simile all’ottone. In loro, però, è presente anche del materiale organico definito Nucleo Mentale.

I Vex sono viaggiatori del tempo.
Architetti delle antiche strutture e interconnessi tra loro da una rete, si muovono all’unisono, con un unico, incomprensibile scopo.

Dalle loro roccaforti su Venere, lanciano ondate di armate contro gli insediamenti umani in un’enigmatica ricerca di dominazione.
Comunicare con loro è impossibile: sono ostili e spietati.

Qua sotto la loro gerarchia.

– Goblin: l’unità di base della rete Vex. Sono piccoli robot che provano a sovrastare l’avversario con la superiorità numerica.

– Minotauri: sono implacabili. Posso essere feriti, mutilati, ma loro continueranno ad avanzare. Colpiscono con una forza mostruosa. La loro struttura spessa è difficile da perforare.

– HobGoblin: i cecchini. Forniti di ottiche migliorate e sensori.

– Idra: una fortezza in “miniatura”. Pur muovendosi lentamente, processa in fretta i dati inviati dagli altri Vex. La sua pesante mobilità è compensata dalle difese impenetrabili e dall’incredibile potenza di fuoco.

– Arpie: la più pericolosa e versatile unità volante Vex. Schierata a stormi durante le ricognizioni.

MARTEDÌ DELLO XENO: LOBO

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, un personaggio DC.

Lobo è un cacciatore di taglie sadico e spietato.

Nato sul pianeta Czarnia, uccide il dottore che aveva assistito al parto della madre e manda in manicomio la sua levatrice.

A diciott’anni stermina l’intera razza Czarniana poi viaggia nello spazio alla ricerca di un lavoro finché non trova quello più adatto alle sue capacità: il cacciatore di taglie. È proprio grazie a questo suo impiego che arriva sulla Terra, dove si scontra con la Justice League International.

Lobo antepone la violenza brutale e insensata a tutto il resto.
Il suo nome in dialetto Khundiano sta per “colui che ti divora le budella e ci si diverte”.
Gli unici esseri viventi che Lobo non odia sono i delfini spaziali, per i quali nutre grande affetto.

La sua più grande impresa?
L’uccisione di Babbo Natale per conto del Coniglietto Pasquale (e di tutti i figli illegittimi che aveva seminato nella galassia).

Possiede numerose abilità super-Czarniane tra cui:

– forza, resistenza e velocità sovrumane
– fattore rigenerante
– la capacità di generare un nuovo Lobo a partire da ogni goccia del suo sangue versata
– un’eccezionale maestria nell’uso di qualunque tecnica e arma
– sensi iper-sviluppati
– immortalità: a causa della sua crudeltà è stato bandito dall’inferno

Oltre a questo ha un vasto arsenale che comprende diverse pistole, bombe, sigari esplosivi e la sua arma distintiva: una catena con uncino.

Il suo unico tallone d’Achille è il gas: in diverse occasioni è stato messo fuori combattimento da un’inalazione di gas soporifero.

MARTEDÌ DELLO XENO: STITCH

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, un concentrato di crudeltà.

Stitch appare per la prima volta nel film d’animazione Disney “Lilo & Stitch”.

È un esperimento genetico (n. 626) che richiama le fattezze di un koala blu.

Il suo unico scopo: essere una creatura malvagia.

Creato dallo scienziato Jumba Jookiba, viene condannato all’esilio su un asteroide deserto.
Stitch, però, riesce a liberarsi dalla prigionia e fugge a bordo di una navicella d’emergenza.

Arrivato sulla Terra – nell’arcipelago delle Hawaii – viene investito da un camion e condotto in apparente fin di vita al canile cittadino.
È la piccola Lilo a trovarlo e adottarlo.

Stitch è nato per distruggere: ha una grande resistenza ai danni fisici che gli permette di resistere ai proiettili e al fuoco (ad eccezione del plasma).
È intelligente e ha una forza tale da permettergli di spostare oggetti 3000 volte più grandi di lui.
Inoltre vede al buio e ha artigli utili per scalare pareti e soffitti.
Sul dorso ha una serie di aculei e due braccia retrattili che può nascondere dentro il proprio corpo ed esternare quando vuole.
Infine, è un provetto pilota spaziale.

Si esprime in una lingua aliena chiamata tantalog (e ispirata all’hawaiano) ma riesce a parlare qualsiasi lingua dell’universo.

Immagine: Ash Ogasawara – Pinterest

MARTEDÌ DELLO XENO: ZAPHOD BEEBLEBROX

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, un alieno di cui sono sempre stata innamorata.

Zaphod Beeblebrox è un personaggio di Guida galattica per autostoppisti dello scrittore inglese Douglas Adams.

In base all’opera di riferimento ne esistono diverse versioni: in questo post parlerò di quella cinematografica del 2005.

Zaphod proviene da un pianeta prossimo a Betelgeuse. Ha due teste e tre braccia ed è “quasi-cugino” di Ford Prefect (con il quale condivide tre madri).

Egocentrico e vanitoso ha firmato l’ordine per la distruzione della Terra convinto che i Vogon gli avessero chiesto un autografo.

La lista dei suoi successi è lunga e nota a tutti.

-Presidente della Galassia (ruolo che, in realtà, non implica alcun potere).
-Inventore del “Gotto Esplosivo Pangalattico” è l’unico in grado di berne più di tre in una sola volta.
-Eletto per sette anni consecutivi “Essere Senziente Peggio Vestito dell’Intero Universo”.

Intrattiene una storia d’amore con la terrestre Tricia McMillan che ha accolto sulla Cuore d’Oro – l’astronave sequestrata per il suo motore a “improbabilità infinita” – e condivide la plancia con Marvin (un robot profondamente depresso) e il computer di bordo Eddie.

Zaphod è alla costante ricerca del leggendario pianeta Magrathea, sul quale crede di poter trovare la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto.

E questa è la frase che lo rappresenta meglio:

– Puoi mettere il tuo ego da una parte solo un momento? C’è qualcosa di importante.
– Se c’è qualcosa di più importante del mio ego su questa nave, la voglio catturata e fucilata!

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