MARTEDÌ DELLO XENO: LOBO

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, un personaggio DC.

Lobo è un cacciatore di taglie sadico e spietato.

Nato sul pianeta Czarnia, uccide il dottore che aveva assistito al parto della madre e manda in manicomio la sua levatrice.

A diciott’anni stermina l’intera razza Czarniana poi viaggia nello spazio alla ricerca di un lavoro finché non trova quello più adatto alle sue capacità: il cacciatore di taglie. È proprio grazie a questo suo impiego che arriva sulla Terra, dove si scontra con la Justice League International.

Lobo antepone la violenza brutale e insensata a tutto il resto.
Il suo nome in dialetto Khundiano sta per “colui che ti divora le budella e ci si diverte”.
Gli unici esseri viventi che Lobo non odia sono i delfini spaziali, per i quali nutre grande affetto.

La sua più grande impresa?
L’uccisione di Babbo Natale per conto del Coniglietto Pasquale (e di tutti i figli illegittimi che aveva seminato nella galassia).

Possiede numerose abilità super-Czarniane tra cui:

– forza, resistenza e velocità sovrumane
– fattore rigenerante
– la capacità di generare un nuovo Lobo a partire da ogni goccia del suo sangue versata
– un’eccezionale maestria nell’uso di qualunque tecnica e arma
– sensi iper-sviluppati
– immortalità: a causa della sua crudeltà è stato bandito dall’inferno

Oltre a questo ha un vasto arsenale che comprende diverse pistole, bombe, sigari esplosivi e la sua arma distintiva: una catena con uncino.

Il suo unico tallone d’Achille è il gas: in diverse occasioni è stato messo fuori combattimento da un’inalazione di gas soporifero.

FANTASCIENZA IN POCHISSIMI PIXEL: SPACE IMPACT

 

Space Impact è un “giochino” per il cellulare sviluppato e distribuito da Nokia nel 2000.

Compare per la prima volta pre-installato sul diffusissimo Nokia 3310, uscito lo stesso anno, e in seguito verrà caricato anche su tanti altri modelli della casa finlandese.

Si tratta di sparatutto a scorrimento molto essenziale: il giocatore controlla i movimenti di un’astronave attraverso il tastierino numerico e deve farsi strada per otto livelli, raccogliendo power-up, evitando ostacoli e sparando ai nemici.

Famoso quasi quanto il suo “collega” Snake, Space Impact ha avuto tantissime edizioni, sequel, remake e persino dei bootleg. Ma nessuno è rimasto nel cuore della gente come la prima versione del gioco che, su un piccolo schermo 84×48 in bianco e nero, ha accompagnato un’intera generazione durante i viaggi in autobus per andare a scuola.

Ci avete mai giocato?
E, se si, anche voi facevate la mega-rafficona a zig zag per beccare tutto ciò che compariva dall’altro lato dello schermo?

WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO (EP. 26) – LA LEGIONE DEI DANNATI

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi parlo della Legione dei Dannati, space marine spettrali che spesso si imbucano nelle battaglie all’ultimo minuto.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – Evolution https://www.bensound.com/

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

MARTEDÌ DELLO XENO: STITCH

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, un concentrato di crudeltà.

Stitch appare per la prima volta nel film d’animazione Disney “Lilo & Stitch”.

È un esperimento genetico (n. 626) che richiama le fattezze di un koala blu.

Il suo unico scopo: essere una creatura malvagia.

Creato dallo scienziato Jumba Jookiba, viene condannato all’esilio su un asteroide deserto.
Stitch, però, riesce a liberarsi dalla prigionia e fugge a bordo di una navicella d’emergenza.

Arrivato sulla Terra – nell’arcipelago delle Hawaii – viene investito da un camion e condotto in apparente fin di vita al canile cittadino.
È la piccola Lilo a trovarlo e adottarlo.

Stitch è nato per distruggere: ha una grande resistenza ai danni fisici che gli permette di resistere ai proiettili e al fuoco (ad eccezione del plasma).
È intelligente e ha una forza tale da permettergli di spostare oggetti 3000 volte più grandi di lui.
Inoltre vede al buio e ha artigli utili per scalare pareti e soffitti.
Sul dorso ha una serie di aculei e due braccia retrattili che può nascondere dentro il proprio corpo ed esternare quando vuole.
Infine, è un provetto pilota spaziale.

Si esprime in una lingua aliena chiamata tantalog (e ispirata all’hawaiano) ma riesce a parlare qualsiasi lingua dell’universo.

Immagine: Ash Ogasawara – Pinterest

FALLOUT 4: I VESTITI NUOVI DI HANCOCK

 

Eccomi con una nuova confessione su Fallout.
Il 4, per essere precisi.

Mi trovavo nei sotterranei di Goodneighbor, un piccolo insediamento nascosto tra i palazzi della città.
Bobbi Senza-Naso mi aveva pagato per rubare merce pregiata dal magazzino del sindaco.

Una volta a destinazione veniamo accerchiate da un manipolo di guardie e dal proprietario del magazzino, nonché sindaco della città: il ghoul John Hancock.

Ora.

Saranno stati i suoi occhietti neri, il tricorno o quella sottile vena da stronzetto ma ISTANTANEAMENTE percepisco una forte affinità con quel personaggio.

Hancock mi dice di sparare in testa alla mia socia in affari dichiarando di essere stufo della vita cittadina.

Detto fatto.

Tradisco Bobbi e riparto verso le terre desolate di Boston insieme al mio nuovo amico.

Dopo qualche missione capisco che oltre quell’ammasso di Mentats e sarcasmo si nasconde un cuore tenero.
C’è sintonia tra noi: lui è brillante, carismatico.
Una battuta tira l’altra e, dopo tante avventure passate insieme e diverse confidenze cedo al suo fascino e iniziamo un flirt.

Finché.

In un baule, perso tra i palazzi, trovo il costume di Grognak il barbaro: un gonnellino di pelliccia che non lascia spazio all’immaginazione.

Mi spoglio e lo provo di fronte a Hancock che mi riempie di complimenti e attenzioni. Un amore.

Poi, presa da un impeto di stupidità, gli chiedo di indossarlo a sua volta.

E in una frazione di secondo è davanti a me, in tutta la sua ghoulitudine.
Mezzo nudo, scheletrico.

Un fazzoletto bagnato con una pelliccia sulle chiappe e poco altro.

Mi sorride, cerca la mia approvazione ma per me è troppo.

Non ero pronta.
Non così.

Un’immagine agghiacciante quella di Hancock avvolto in quelle mutande pelose che, a distanza di anni, non sono ancora riuscita a levarmi dalla testa.

MARTEDÌ DELLO XENO: ZAPHOD BEEBLEBROX

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, un alieno di cui sono sempre stata innamorata.

Zaphod Beeblebrox è un personaggio di Guida galattica per autostoppisti dello scrittore inglese Douglas Adams.

In base all’opera di riferimento ne esistono diverse versioni: in questo post parlerò di quella cinematografica del 2005.

Zaphod proviene da un pianeta prossimo a Betelgeuse. Ha due teste e tre braccia ed è “quasi-cugino” di Ford Prefect (con il quale condivide tre madri).

Egocentrico e vanitoso ha firmato l’ordine per la distruzione della Terra convinto che i Vogon gli avessero chiesto un autografo.

La lista dei suoi successi è lunga e nota a tutti.

-Presidente della Galassia (ruolo che, in realtà, non implica alcun potere).
-Inventore del “Gotto Esplosivo Pangalattico” è l’unico in grado di berne più di tre in una sola volta.
-Eletto per sette anni consecutivi “Essere Senziente Peggio Vestito dell’Intero Universo”.

Intrattiene una storia d’amore con la terrestre Tricia McMillan che ha accolto sulla Cuore d’Oro – l’astronave sequestrata per il suo motore a “improbabilità infinita” – e condivide la plancia con Marvin (un robot profondamente depresso) e il computer di bordo Eddie.

Zaphod è alla costante ricerca del leggendario pianeta Magrathea, sul quale crede di poter trovare la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto.

E questa è la frase che lo rappresenta meglio:

– Puoi mettere il tuo ego da una parte solo un momento? C’è qualcosa di importante.
– Se c’è qualcosa di più importante del mio ego su questa nave, la voglio catturata e fucilata!

WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO (EP. 25) – IL CULTO DEL DIO MACCHINA

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi racconto qualcosa sui tecnopreti dell’Adeptus Mechanicus e la loro smodata passione per i cavi elettrici.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – Evolution https://www.bensound.com/

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

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