MARTEDÌ DELLO XENO – I FIORI-FAUCE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una creatura floreale che potrebbe essere imparentata almeno alla lontana con Audrey II de “La piccola bottega degli orrori” o con la pianta piranha di Super Mario.

Questo gigantesco fiore carnivoro, originario del pianeta Malvie, non ha un nome vero e proprio ma viene chiamato semplicemente “Fiore-Fauce”.

Il motivo è presto detto: sorretta da un gambo spesso e tozzo, ricoperta da una corteccia grigio-verde che ricorda vagamente la buccia di una zucca, si trova una “testa” fatta di petali rossi irti di spine sottilissime. E che, aprendosi come vere e proprie labbra, rivelano una bocca piena di denti aguzzi, bagnata da una “bava” rossastra.
Da varie parti del fusto poi partono alcuni viticci, anch’essi spinati, che la creatura usa per afferrare e tirare a sé le prede.

Qualcuno ha descritto i Fiori-Fauce come “un incrocio tra un’orchidea e la bocca di uno squalo”. E lo trovo molto calzante, soprattutto perché parliamo di piante alte diversi metri e che tipicamente crescono vicino all’acqua!

I Fiori-Fauce così come ve li ho descritti sono nati dalla penna della scrittrice francese Éliane Taïeb (nota anche con gli pseudonimi di Gilles Thomas e Julia Verlanger). Compaiono nel romanzo “L’Ange aux Ailes de Lumière” (letteralmente “L’angelo dalle ali di luce”), pubblicato nel 1978 per la collana “Anticipation” e – per quanto sono riuscita a scoprire – inedito in Italia.

L’illustrazione che ho messo è presa proprio dalla copertina del libro, anche se a dirla tutta non la trovo proprio-proprio fedelissima alla descrizione che viene fatta tra le pagine.

Ultima curiosità: il regista e scrittore Harry Bozino ha recentemente riadattato alcuni romanzi della Verlanger, compreso quello citato prima, sotto forma di fumetti, illustrati dall’artista Carlos Magno.

Scegli il tuo modello preferito e vieni a giocare [Aspettando LA PLAY 2026 Ep. 06]

La rubrica di video-podcast realizzata in collaborazione con il War Pit che ci accompagnerà di settimana in settimana fino a LA PLAY – Festival del Gioco 2026.
Attraverso una serie di brevi interviste “senza impegno” scopriremo insieme le persone e le varie realtà ludiche che si sono unite per dar vita al progetto e, soprattutto, cosa porteranno in fiera tra esposizioni, attività ed eventi!

In quest’episodio ho il piacere di ospitare di nuovo Davide di Bivacco Vicenza e Meme di Warmasters Academy, che ci raccontano i tanti (TANTISSIMI!) giochi che si potranno provare in fiera.
Gli immancabili Warhammer Fantasy, 40.000 e Age of Sigmar, ma anche Blood Bowl, Confrontation, Maladum, Paradise, Infinity e Dragon Rampant sono solo alcuni titoli. Ce ne sarà davvero per ogni gusto!

Musica di sottofondo: Quincas Moreira – Black Swan

A Bologna, l’eresia non passerà [Aspettando LA PLAY 2026 Ep. 05]

La rubrica di video-podcast realizzata in collaborazione con il War Pit che ci accompagnerà di settimana in settimana fino a LA PLAY – Festival del Gioco 2026.
Attraverso una serie di brevi interviste “senza impegno” scopriremo insieme le persone e le varie realtà ludiche che si sono unite per dar vita al progetto e, soprattutto, cosa porteranno in fiera tra esposizioni, attività ed eventi!

In quest’episodio tantissimi ospiti: Matteo e Mark di UniNerd, Sniper Troll e Marco di Bivacco Vicenza, tutti riuniti sotto l’egida del gruppo Trench Crusade Italia per organizzare “Di qui l’eresia non passa!”, il primo grande evento narrativo italiano di Trench Crusade!

Se volete partecipare, vi metto qui anche il link all’infopack!

Musica di sottofondo: Quincas Moreira – Black Swan

C.O.P.S. – Squadra Anticrimine

 

Qualcuno ricorda C.O.P.S. – Squadra Anticrimine?

È un cartone animato prodotto dalla DIC Entertainment nel 1988, su commissione della Hasbro, per promuovere la loro corrispondente linea di giocattoli.

Originariamente pensati per essere gli eredi dei G.I. Joe (tanto che le due serie sono ambientate nello stesso universo, visto che un personaggio è il figlio di uno dei famosi soldati), i C.O.P.S. non riscossero purtroppo lo stesso successo ed ebbero una vita molto breve.

Ed è un peccato, perché – nei limiti di una produzione di quel genere – c’era dietro un bel potenziale.

La serie è infatti ambientata circa trent’anni nel futuro, per la precisione nel 2020, a Empire City, una metropoli piagata da un elevato tasso di criminalità.
Per riportare l’ordine in città viene quindi istituita la Squadra Speciale C.O.P.S. (acronimo di “Central Organization of Police Specialists”), composta dai migliori elementi presi dai corpi di Polizia di tutto il paese ed equipaggiati con tecnologia sperimentale all’avanguardia e nomi in codice tamarri.
Guidati dall’Agente Federale cyborg Baldwin P. Vess (nome in codice “Bulletproof”), questi eroi si scontreranno con i molti membri dell’organizzazione criminale CROOKS, alla cui testa si trova il cattivissimo “Big Boss” Brandon Babel.

Un setting semplice ma chiaro, con un tocco di cyberpunk ad aggiungere un po’ di carattere.
Elemento che permise ai creativi dietro ai giocattoli di creare personaggi variegati, pieni di gadget, e agli autori del cartone (tra cui Kevin Altieri e Bruce Timm, che qualche anno dopo avrebbero firmato la leggendaria serie animata di Batman) di svilupparli in storie interessanti, scritte piuttosto bene.

Nonostante tutto però, soprattutto a causa di alcune scelte di marketing sbagliate, alla concorrenza feroce di altre linee di enorme successo come le Tartarughe Ninja, RoboCop e gli stessi G.I. Joe, ma anche a poco chiari “problemi di comunicazione” che portarono alcuni dei personaggi più amati del cartone a non avere un corrispettivo in giocattolo, alla fine C.O.P.S. non riuscì a sfondare e il progetto si arenò nel giro di un paio d’anni.

In Italia arrivarono solo nel 1992 e praticamente già nella bara, con il cartone trasmesso sulle reti Mediaset in pieno agosto e (stranamente, anche se le fonti riportano così) senza essere accompagnato dal rilascio della linea di giocattoli.

Finirono quindi ben presto nel dimenticatoio, e tuttora sono ricordati solo da una ristretta cerchia di appassionati.

LIVE GDR – TENEBRAE: MARISOL – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, secondo appuntamento con “Marisol” una nuova avventura inedita per Tenebrae!

Fabio Passamonti fa da Osservatore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi portiamo avanti un’indagine sul paranormale cercando di sembrare professionali (senza però riuscirci).

Nascosta ai più ma con le mani in pasta un po’ ovunque, esiste un’organizzazione segreta chiamata “Il Patto”, nata per studiare la natura e l’origine dal male (denominato “Agente Tenebris”) così da capire come combatterlo.
Tra le fila del Patto è stata appena formata una curiosa task-force composta da due ex agenti federali, Frank Hadden e Philip De Paul, dall’investigatrice del paranormale e YouTuber Leah Lawson e dal “molto terreno” Reverendo Donald Palmer.
Il caso su cui devono indagare riguarda un bambino di Columbus, Ohio, ripreso in un video dove parlava con una inquietante bambola dall’aspetto antico e poi pronunciava amenità in lingua spagnola.
Giunti in loco, dopo aver determinato che il filmato non presentava contraffazioni, il gruppo si è subito mosso per contattare la psicologa del piccolo. Tra incomprensioni, tensione e conati di vomito improvvisi, però, l’indagine si sta rivelando più complicata del previsto…

Comunque, cosa avrà da raccontare la Dottoressa Halloway? Cosa c’entrano le chinampa? Forse potremmo risolvere tutto semplicemente bruciando la bambola?

MARTEDÌ DELLO XENO – I LAMP-EFT

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo a parlare dei Miti di Cthulhu, nati dalla penna di H.P. Lovecraft e poi espansi da tanti altri autori nel corso degli anni.
In particolare, oggi vi racconto di alcune creature inventate da Sandy Petersen per la versione gioco di ruolo dei Miti, edita da Chaosium all’inizio degli anni ’80.

I Lamp-eft (vagamente traducibile come “tritoni-lanterna”) sono simpatiche lucertoline lunghe poco meno di un metro, capaci di fluttuare nell’aria e con il corpo bioluminescente.
Hanno anche quattro zampette palmate, ma buona parte della loro lunghezza è costituita dalla coda, schiacciata ai lati e che usano per coordinare i propri movimenti in volo.
La loro caratteristica più peculiare però sono gli occhi, molto grossi, che proiettano fasci di luce come se fossero delle torce elettriche.
Non hanno, invece, alcun tipo di bocca.

Questo perché si nutrono dell’energia delle creature viventi, che assimiliano semplicemente stando in loro presenza. Non preoccupatevi però: gliene basta molto poca, quindi non sono pericolosi per gli esseri umani.
Al massimo può capitare che qualche piccolo animale (magari un topino, o un insetto) perda momentaneamente i sensi per l’energia che gli è stata sottratta, ma si tratta di casi molto rari.

I Lamp-eft sono creature originarie dei Reami del Sogno, in particolare della zona vicina alla Terra. Normalmente si trovano nella parte alta dell’atmosfera, di giorno, per poi scendere fin giù sulla superficie solo di notte.

Di natura per niente aggressiva, sono in realtà piuttosto socievoli. Motivo per cui molti occultisti ne adottano uno o più come veri e propri animaletti da compagnia, sfruttandone anche la luminosità per proteggersi da altre creature pericolose che potrebbero annidarsi nelle tenebre.

Ricreare la Terra di Mezzo un diorama alla volta [Aspettando LA PLAY 2026 Ep. 04]

La rubrica di video-podcast realizzata in collaborazione con il War Pit che ci accompagnerà di settimana in settimana fino a LA PLAY – Festival del Gioco 2026.
Attraverso una serie di brevi interviste “senza impegno” scopriremo insieme le persone e le varie realtà ludiche che si sono unite per dar vita al progetto e, soprattutto, cosa porteranno in fiera tra esposizioni, attività ed eventi!

In quest’episodio ho con me Albione, Vaniar e Fede del Sito dell’Anello, la più grande community italiana dedicata al gioco di miniature del Signore degli Anelli (Middle-Earth Strategy Battle Game), che ci raccontano sia del gioco in sé che dei loro dettagliatissimi elementi scenici!

Musica di sottofondo: Quincas Moreira – Black Swan

BLACK EASTER

 

Buona Pasqua a tutti!

Spero di non rovinarvela raccontandovi di un film che ho scoperto di recente: Black Easter (letteralmente “Pasqua Nera”), noto anche con il titolo “Assassin 33 A.D.”, un B-movie per la regia di Jason Carroll uscito in varie versioni tra il 2020 e il 2021.

La trama – a dirla tutta piuttosto confusa – ruota attorno ad alcuni giovani scienziati che vengono ingaggiati da un ricco e misterioso magnate per lavorare a un dispositivo che teletrasporti la materia.
Quello che non sanno è che il loro finanziatore è in realtà un cattivone che vuole usare la macchina per teletrasportare bombe. Ma questo passa rapidamente in secondo piano quando, risolte giusto un paio di equazioni complicatissime, il dispositivo viene riconvertito per il viaggio nel tempo e l’obiettivo diventa tornare indietro fino all’anno 33 per uccidere Gesù, impedirne la resurrezione e cancellare così l’esistenza del cristianesimo.

Un piano che gli scienziati cercano ovviamente di fermare con tutte le loro forze, dando via a una sequela di eventi e situazioni che generano diverse linee temporali (e conseguenti scene trash) per tutti i gusti: da quella post-apocalittica a quella in cui Gesù viene clonato per creare artificialmente l’Anticristo.
Per non parlare poi dei curiosi momenti di “sovrapposizione” con scene descritte nella Bibbia, o del vedere militari high-tech contemporanei falciare legionari romani a colpi di mitragliatore.
Insomma, avete capito il genere.

Non vi svelo come va a finire, né vi invito a guardarlo con troppa veemenza.
In realtà volevo solo in qualche modo lasciare una testimonianza della sua esistenza, visto che ho fatto molta, molta fatica a trovare informazioni su questo film (nonostante sia stato disponibile, per un certo periodo, persino su Amazon Prime Video).
Chissà poi che non possa comparire in un Serpentrash, in futuro!

Chiudo con una recensione bellissima che ho trovato online e mi ha molto fatta ridere:

“Un miscuglio di Ritorno al Futuro Parte II, Loki, Terminator e Rosencrantz e Guildenstern sono morti con Gesù, che su carta non dovrebbe funzionare. E infatti non funziona. Ma una cosa è certa: non è mai noioso.”

Quella nicchia al di là del mainstream [Aspettando LA PLAY 2026 Ep. 03]

La rubrica di video-podcast realizzata in collaborazione con il War Pit che ci accompagnerà di settimana in settimana fino a LA PLAY – Festival del Gioco 2026.
Attraverso una serie di brevi interviste “senza impegno” scopriremo insieme le persone e le varie realtà ludiche che si sono unite per dar vita al progetto e, soprattutto, cosa porteranno in fiera tra esposizioni, attività ed eventi!

Ospiti di questo episodio: Pappo, Bertuz e Fede di Disagio 28, un gruppo di appassionati che si occupa di scoprire e promuovere wargame e giochi da tavolo indipendenti, molto di nicchia ma anche molto divertenti. Motivo per cui in fiera, nell’area a loro dedicata, se ne potranno provare tantissimi!

Musica di sottofondo: Quincas Moreira – Black Swan

LIVE GDR – TENEBRAE: MARISOL – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Dopo una lunga parentesi fantasy, sul canale YouTube di Serpentarium torna protagonista l’orrore!

Si gioca infatti a Tenebrae, con Fabio Passamonti come Osservatore e me, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi come giocatori.

Una speciale squadra della società segreta chiamata “Il Patto” viene assegnata a indagare su un filmato che ritrae un bambino mentre parla con una inquietante bambola dall’aspetto antico e poi pronuncia amenità in lingua spagnola.

Quale maligno artificio ci sarà dietro?

Close