Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo a parlare dei Miti di Cthulhu, nati dalla penna di H.P. Lovecraft e poi espansi da tanti altri autori nel corso degli anni.
In particolare, oggi vi racconto di alcune creature inventate da Sandy Petersen per la versione gioco di ruolo dei Miti, edita da Chaosium all’inizio degli anni ’80.
I Lamp-eft (vagamente traducibile come “tritoni-lanterna”) sono simpatiche lucertoline lunghe poco meno di un metro, capaci di fluttuare nell’aria e con il corpo bioluminescente.
Hanno anche quattro zampette palmate, ma buona parte della loro lunghezza è costituita dalla coda, schiacciata ai lati e che usano per coordinare i propri movimenti in volo.
La loro caratteristica più peculiare però sono gli occhi, molto grossi, che proiettano fasci di luce come se fossero delle torce elettriche.
Non hanno, invece, alcun tipo di bocca.
Questo perché si nutrono dell’energia delle creature viventi, che assimiliano semplicemente stando in loro presenza. Non preoccupatevi però: gliene basta molto poca, quindi non sono pericolosi per gli esseri umani.
Al massimo può capitare che qualche piccolo animale (magari un topino, o un insetto) perda momentaneamente i sensi per l’energia che gli è stata sottratta, ma si tratta di casi molto rari.
I Lamp-eft sono creature originarie dei Reami del Sogno, in particolare della zona vicina alla Terra. Normalmente si trovano nella parte alta dell’atmosfera, di giorno, per poi scendere fin giù sulla superficie solo di notte.
Di natura per niente aggressiva, sono in realtà piuttosto socievoli. Motivo per cui molti occultisti ne adottano uno o più come veri e propri animaletti da compagnia, sfruttandone anche la luminosità per proteggersi da altre creature pericolose che potrebbero annidarsi nelle tenebre.

