“WINSTON, NON ASSOMIGLI A WINSTON”

 

Di recente ho scoperto qualcosa che mi ha piuttosto scioccata.

Sono sicura che ricordate bene il cartone animato “The Real Ghostbusters”, quello realizzato dalla DIC Entertainment del 1986, da noi trasmesso e abbondantemente replicato sulle reti Mediaset per tutti gli anni ’90 e anche oltre.
Quello che espande l’universo del film di Ivan Reitman del 1984, con protagonisti Harold Ramis, Dan Aykroyd, Ernie Hudson e Bill Murray.

Ora, sembra che a un certo punto della produzione proprio Ernie Hudson, l’interprete di Winston Zeddemore nella pellicola originale, sia stato in lizza per doppiare il personaggio anche nel cartone. Ma che sia stato rifiutato perché non abbastanza somigliante a… sé stesso.

Stando a quanto dichiarato dall’attore in alcune interviste, dopo aver mostrato interesse e disponibilità per il progetto, la cosa gli era stata venduta come praticamente fatta. Hudson racconta solo di una formalità da sbrigare: non un provino vero e proprio ma un incontro con il regista del cartone animato per leggergli qualche battuta.
Un incontro che a quanto pare andò malissimo, con quest’uomo (di cui non è stato fatto il nome) che continuava a interrompere animatamente l’attore sostenendo che, cito parafrasando un minimo: “Ernie Hudson, nel film, lo interpretava in modo diverso”.
E forse (ma qui si tratta di speculazione) ignorando che aveva di fronte proprio lo stesso Ernie Hudson, non si capisce. Cioè, boh.

Comunque alla fine, nonostante tutte le garanzie ricevute, nessuno richiamò Hudson per offrirgli il ruolo e a dare la voce a Winston nel cartone animato furono Arsenio Hall, nelle prime stagioni, e Buster Jones nelle ultime.
Una scelta che mi lascia un po’ perplessa, ma ormai sono passati tanti anni e sappiamo che il mondo del business può essere… complesso.

Lo stesso Hudson dichiara di esserci rimasto molto male all’epoca, anche comprensibilmente, ma di essere poi semplicemente andato oltre. E con il senno di poi sappiamo che ha ripreso il ruolo di Winston più di una volta, nel corso degli anni.

Prima di urlare allo scandalo e indignarsi, per completezza, devo però anche aggiungere che i produttori del cartone animato, in particolar modo il character designer Jim McDermott, cercarono fin dall’inizio di distanziarsi un pochino dal film originale e dare al prodotto un’identità più sua, adatta all’animazione, per esempio cambiando dettagli dell’aspetto fisico e il colore delle tute dei personaggi principali.
Non a caso, in termini di canonicità dei Ghostbusters, l’universo cinematografico e quello della serie animata sono considerati separati, pur utilizzando come punto di partenza gli eventi raccontati nel primo film.

Chiarito questo, aggiungo però che mi dispiace per Ernie Hudson. Sono convinta che avrebbe fatto un ottimo lavoro!

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