MARTEDÌ DELLO XENO: MORBO L’ANNICHILITORE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di un alieno che potreste ricordarvi di aver visto in TV.

Personaggio ricorrente di Futurama fin dalla prima stagione, Morbo (il cui nome completo è Morbo l’Annichilitore) è un alieno di una razza sconosciuta con dei tratti visibilmente rettiliani, la pelle verde e una testa molto grossa. Vive sulla Terra da anni, più precisamente a Los Angeles, con la compagna Fawn e la loro prole, che lui stesso definisce “numerosa e bellicosa”.

Anchorman di successo, assieme alla collega Linda van Schoonhoven conduce svariati programmi sul Canale √2, tra cui il telegionale, lo show del mattino “Buongiorno, Terra!” e “The con i Titani”, il suo programma personale in cui intervista personaggi famosi (c’è stato anche Zapp Brannigan, ovviamente) davanti a una tazza di tè.

Durante tutte queste apparizioni sul piccolo schermo, non perde occasione di esprimere il suo disprezzo per la razza umana, da lui considerata patetica e inferiore.

Morbo non fa segreto, infatti, di essere l’araldo dell’imminente invasione del pianeta da parte della sua specie, ma non viene mai preso sul serio dalle persone che lo circondano (nè, tantomeno, dal pubblico).

THE HEAD

 

Questa serie se la ricorderanno in pochi, forse, ma è una piccola gemma di cui conservo un bel ricordo. Con quest’articolo spero di sbloccarlo anche a voi.

“The Head – La Testa” è un cartone animato ideato da Eric Fogel (successivamente autore anche del ben più noto Celebrity Deathmatch), prodotto e trasmesso da MTV a cavallo tra il 1994 e il 1996, all’interno del contenitore MTV Oddities.

Mentre torna a casa dopo una serata romantica in compagnia della sua fidanzata, un ragazzo newyorkese di nome Jim scorge alcune strane luci in cielo e perde i sensi.
La mattina dopo si risveglia in casa sua e nota con orrore che la sua testa è cresciuta fino a dimensioni gargantuesche. Dentro, infatti, si è insediato Roy, un alieno simbiotico dalla pelle viola, giunto sulla Terra per impedire che venga invasa da un’altra razza di alieni parassiti.

I due stringeranno presto un profondo legame di amicizia e, con il supporto del variegato gruppo di auto-aiuto per “anomalie umane” di cui fa parte Jim, si daranno da fare per sventare la minaccia e salvare il mondo.

The Head è un cartone animato bizzarro. Dietro una maschera un po’ trash nasconde una divertente parodia degli stereotipi del genere sci-fi e della società americana degli anni 90.
I vari personaggi sono molto originali e anche la storia, tutto sommato, funziona bene, promuovendo ideali di amicizia, coraggio e accettazione della diversità.

La serie, composta da due stagioni da 7 episodi ciascuna, arrivò da noi nel 1998, sempre sulle frequenze di MTV.
Venne trasmessa in prima serata, assieme ad altri cartoni animati “alternativi” prodotti dall’emittente (come Aeon Flux, Daria o Beavis e Butt-head) e poi in replica al sabato pomeriggio.
Dopo qualche ulteriore replica estiva negli anni successivi, però, scivolò nel dimenticatoio.

Oggi purtroppo della versione italiana è rimasto poco e niente: forse qualche vecchia VHS registrata ai tempi da uno spettatore lugimirante. Se però ve la cavate con l’inglese, potete trovare l’intera serie su YouTube.

Un’ultima curiosità: The Head è stato il primo cartone animato doppiato da John DiMaggio, che qualche anno dopo presterà la voce a Bender di Futurama.

MARTEDÌ DELLO XENO: LA COSA

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di un parassita alieno astuto e terribile che ha fatto della mimesi la sua arma principale.

La “cosa” è un organismo di cui si sa poco e si ipotizza molto. Tra libri, fumetti, film e videogiochi la si è vista in tante versioni diverse ma la più famosa è di sicuro quella dell’omonimo film del 1982, diretto da John Carpenter.

Precipitata sulla Terra all’interno di un’astronave (non è ben chiaro se fosse la sua o venisse semplicemente trasportata), la Cosa è rimasta ibernata nei ghiacci dell’Antartide per migliaia di anni. O almeno così è stato fino al 1982, quando un gruppo di scienziati norvegesi l’ha accidentalmente liberata.

È un nemico subdolo.

Tramite il contatto fisico può infatti “assimilare” un essere vivente, “digerirlo” e infine replicarlo in ogni più piccolo particolare, inclusi i difetti fisici, i ricordi, la gestualità e il modo di parlare.

Non sembra che possa, però, riprodurre materiale non organico (nel film prequel del 2011, per esempio, quando assimila un uomo scarta otturazioni e piercing) e tende a ignorare i corpi morti da troppo tempo, prediligendo prede vive.

Data la sua natura di mutaforma, può plasmare la sua carne a piacere, generando all’occorrenza artigli, denti, tentacoli o altre appendici (probabilmente) derivate da diverse forme assimilate in precedenza. Spesso mescolate tutte insieme in un’unica creatura dall’aspetto grottesco.

Potenzialmente molto forte, veloce o resistente a seconda della forma assunta, la Cosa agisce con il solo obiettivo di assimilare e replicarsi, oltre che il normale istinto di auto-preservazione. Dimostra anche una spiccata intelligenza (qualcuno ipotizza che conservi la conoscenza di tutte le prede che ha assimilato), anche se questa appare direttamente proporzionale alla grandezza della forma: tanto più una “cosa” è piccola, più si comporterà in maniera istintiva e meno calcolata.

Se divisa in due o più parti, poi, ognuna di esse agirà in maniera autonoma.

L’unico modo conosciuto per ucciderla è incenerirla totalmente con un lanciafiamme o utilizzando dell’esplosivo ad alto potenziale. Anche una scarica elettrica molto forte e prolungata potrebbe essere efficace.

Secondo il calcolo approssimativo del Dottor Blair, biologo dell’Avamposto 31, se la Cosa dovesse lasciare l’Antartide e raggiungere un’area civilizzata, potrebbe infettare l’intera popolazione del pianeta in poco più di 8 anni.

Un’ultima curiosità: nel racconto originale scritto da John W. Campbell nel 1938, intitolato “La cosa da un altro mondo”, viene descritta la sua forma originale: una creatura ricoperta di peli blu (descritti come vermiformi) e dotata di tre occhi rossi.

LIVE – VI PRESENTO IL MIO NUOVO LIBRO: LEVEL UP! SEMPLICE GUIDA AL GIOCO DI RUOLO

Incontro preserale in cui vi ho presentato ufficialmente “Level Up! Semplice guida al gioco di ruolo”, il manuale di introduzione al mondo del GDR che porterò in anteprima al Salone del Libro di Torino.

Nel corso della live ho parlato di come è nato il progetto, della mia passione per i giochi di ruolo e delle mie esperienze personali sia cartacee che dal vivo.

MARTEDÌ DELLO XENO: MORK

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di Mork, un personaggio bizzarro e simpatico, primo e famosissimo ruolo da protagonista dell’indimenticabile Robin Williams.

Apparso per la prima volta nel 1978, in un episodio della quinta stagione di Happy Days, piacque così tanto al pubblico e alla produzione da ottenere – quello stesso anno – una serie spin-off tutta sua (Mork e Mindy).

Ma cosa sappiamo di lui?

Come riporta la famosissima sigla cantata da Bruno D’Andrea, Mork è un alieno proveniente dal pianeta Ork, giunto sulla Terra a bordo della sua navicella a forma di uovo.

La sua missione?

Studiare il comportamento degli esseri umani e riferire le sue scoperte a Orson, il suo serissimo superiore. Un compito che egli adempie con gusto e che, negli anni, finirà anche con il renderlo molto popolare sul suo mondo d’origine.

Assegnato a questo incarico per via della sua eccentricità, in contrasto con gli standard orkani (che pare abbiano accantonato le emozioni da molti secoli, un po’ come i vulcaniani di Star Trek), Mork ha un atteggiamento genuinamente curioso e innocente. Un tratto che lo rende accattivante nonostante la lunga serie di comportamenti strani che è solito assumere, come il sedersi sul divano a testa in giù o l’esprimersi quasi solo attraverso battute e giochi di parole, cosa che rende pressochè impossibile capire quando sia serio o meno.

Esteticamente appare in tutto e per tutto simile a un essere umano, anche se spesso e volentieri dà sfoggio di alcune “funzioni fisiologiche” particolari della sua razza, come la capacità di bere attraverso le dita, staccare parti del suo corpo (di solito le orecchie) o rimpicciolirsi a livello microscopico a causa del raffreddore.
Possiede anche dei veri e propri poteri, come quello di paralizzare le persone indicandole con il dito, viaggiare nel tempo (così verranno giustificate le sue “comparsate” in Happy Days) o proiettarsi telepaticamente a lunghe distanze (che è il modo in cui si mantiene in contatto con Orson).
Tutte stranezze che in realtà vengono poco approfondite nel corso delle stagioni e sono più che altro trovate divertenti al servizio della trama.

FALLOUT 3: FARE LA NANNA AL MERCATO DI RIVET CITY

 

Fallout 3 – Zona Contaminata.

Mi trovavo a Rivet City – una grande città relitto – per vendere e comprare viveri e munizioni.

Ero al mercato e stavo mangiando il mio ramen istantaneo in santa pace.

Era tardi, avevo sonno, ma volevo giocare.

Sarà stato il tepore di quella cambusa arrugginita, il vociare dei cittadini o le tante guardie a darmi sicurezza e conforto ma mi si chiudevano gli occhi.

Sentivo il joystick scivolarmi via dalle dita. Stavo sprofondando tra i cucini.
La lotta tra me e il sonno finisce presto: vince lui.

Mi risveglio dopo un tempo indefinito, tra spari, urla e coltellate.

La schermata mi avverte che sono morta.

Io sconvolta.

Cos’è successo??

Dopo varie indagini scopro che il mercato di Rivet City NON accetta visitatori notturni.

Quando si avvicina l’orario di chiusura, le guardie ti invitano a uscire.
Se poi le ignori, molto gentilmente, ti sparano un colpo alle rotule.

Scusami Giadine Roxette, la tua unica colpa è che non ho messo in pausa il gioco.

FANTASCIENZA IN POCHI BIT (EP. 06) – PARASITE EVE

Una retrospettiva su alcuni dei più classici videogiochi a tema fantascientifico.

Oggi tiro fuori dal cassetto Parasite Eve, un action rpg dalla forte caratterizzazione survival horror con una trama intricatissima, una protagonista sexy e un sacco di mostri orribili.

Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – Moose
https://www.bensound.com/

Parti di gameplay per gentile concessione dei seguenti canali:
PKRadiance Gaming BioRhythm, DaTruthDT e Jill_ALPHA_team

CURIOSITÀ SU THE WALKING DEAD

 

The Walking Dead è la serie che, nell’ultimo ventennio, ha diffuso il genere zombie-apocalittico su vasta scala.

Ideata dal regista Frank Darabont, la trama è basata sull’omonima serie a fumetti scritta da Robert Kirkman.

Le vicende sono così appassionanti perché la storia è pregna di personaggi che sono entrati nel cuore del pubblico.
I gruppi di sopravvissuti tentano di ricostruire una società alla deriva, costretti a spostarsi alla ricerca di un luogo che possa diventare non solo un rifugio sicuro ma anche il punto di partenza per ricominciare a vivere.

Ho raccolto qualche curiosità.

– La balestra di Daryl è una Horton Scout HD 125. Quest’arma, lunga 85 centimetri, larga 60, dal peso più o meno di 3 chili, ha un costo di circa 230 Euro.

– La HBO ha rifiutato di essere il network di The Walking Dead perché l’aveva giudicata una serie troppo cruda.

– Il personaggio di Michonne, all’inizio, è molto misterioso. La vediamo nascosta da un mantello o nell’ombra. Questo perché l’attrice che avrebbe interpretato il ruolo non era stata ancora ingaggiata.

– Nella versione originale, la parola zombie non viene mai utilizzata. I morti vengono chiamati: walkers (vaganti), herds (mandrie), biters (azzannatori) o undead (i non morti).

– Dudley (il cane con un occhio solo che compare nella serie) ha perso l’occhio salvando il suo padrone da un’aggressione.

– Nelle scene in cui gli zombie azzannano le vittime, in realtà stanno mangiando carne di maiale.

– Esiste una Walker University in cui gli aspiranti zombie vengono selezionati e allenati per deambulare come si deve. Durante le riprese, infatti, gli zombie non devono fare alcun rumore (vengono poi aggiunti in post-produzione). E non possono sbattere le palpebre.

– Nel finale della terza stagione vediamo Shane con un’insolita barba. Questo perché l’attore Jon Bernthal stava girando “The Wolf Of Wall Street” e il contratto gli vietava di tagliarsela.

– Lo scienziato del CDC di Atlanta, Edwin Jenner, si chiama così in onore dello scienziato inglese Edward Jenner, che scoprì il vaccino al virus del vaiolo nel 1790.

– Activision ha prodotto un videogioco incentrato su Daryl Dixon e suo fratello Merle: “Survival Instinct”.

Fonti: Hall of Series, Tv Serial

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