Il Cartomante è ancora una volta Alessandro Achillei della Gang del Roleplay, che guida me, Caleb, il Capitano e Dramatic Planet nelle Terre Perdute.
L’avventura si intitola “In Nomine Patris” e ci vede nei panni di una piccola comunità di sopravvissuti organizzatasi attorno a un bunker.
E se all’inizio la situazione sembra andare tutto sommato abbastanza bene, presto ci renderemo conto che qualcosa non fila per il verso giusto…
Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, si è conclusa con il decimo episodio “Una Veglia Rossa”, l’avventura fantasy per L’Ultima Torcia 2 che abbiamo giocato negli ultimi due mesi!
Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player svuotiamo quella zona di Landaria da quest e sottoquest.
Il combattimento contro la Bestia dell’Abisso con cui è iniziata la scorsa sessione, contro ogni aspettativa, è andato a finire bene.
Grazie a un impietoso lavoro di squadra e – soprattutto – ai fulmini dello Stregone Xaris, infatti, nessun membro del gruppo ha perso la vita (anche se qualcuno c’è andato vicino). Anzi, tutti hanno potuto arricchirsi di parecchio con i tesori recuperati nella tana del mostro, prontamente rivenduti una volta rientrati al Festival.
A questo punto dopo il giusto riposo e rifornimento, gli avventurieri sono ripartiti alla volta delle miniere indicate da Sorella Lilius, facendosi strada oltre terremoti, fuochi di segnalazione e troll delle foreste.
Giunti là, sono stati accolti da uno spettacolo assai macabro: teste di cavallo scheletriche, corpi fatti a pezzi e impalati – forse persino timidamente rianimati da magia oscura – e un silenzio desolante che va a completare la coreografia di un luogo votato al Culto del dio della Morte.
Giustamente sul chi vive (o muore), sospettosi persino della loro nuova compagna, il gruppo si è quindi addentrato fin dentro le miniere per fare luce sul mistero e distruggere un presunto altare sacrilego.
Dall’oscurità, però, hanno poco dopo fatto capolino alcune figure pallide, poco vive ma comunque aggressive.
Entrare è stata una pessima decisione? Sorella Lilius è davvero chi dice di essere o voleva solo attirarli in trappola?
A combattere mostri pericolosissimi invece ci siamo io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player.
La nostra gita in barca della sessione scorsa è tutto sommato finita bene: dopo lo scontro con un paio di tritoni e una faticosissima navigazione fino a riva con un solo remo, siamo tornati al villaggio e abbiamo incassato la ricompensa per aver “disinfestato” il lago.
A dirla tutta sospettiamo che ci fosse altro, giù nelle profondità, ma sapendo che i soldi degli abitanti erano finiti, abbiamo altruisticamente deciso che in fondo non era un problema nostro.
Cementati un po’ i rapporti con Sorella Lilius, la nuova arrivata, ci siamo poi finalmente messi in viaggio verso la miniera abbandonata per compiere l’incarico affidatole dalla Gilda dei Mercanti.
Lungo la strada però siamo stati sorpresi dall’attacco notturno di alcuni fomori e, dopo averli sconfitti, il giorno dopo abbiamo deviato verso il Festival per rivendere il bottino e fare rifornimento di armi, armature e provviste.
Prima di riprendere a muoverci verso le miniere, la curiosità ci ha però portato a esplorare anche la tana della “Cosa Nera”, una terribile creatura che semina il terrore nei dintorni. E che si è rivelata essere una pericolosissima Bestia dell’Abisso.
La giocata comincia proprio con questo scontro, e non sarà facile avere la meglio.
Quanti turni dureremo prima di perire malissimo?
Come sempre, Fabio Passamonti fa da Narratore al gruppo di avventurieri composto da me, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player.
Nella scorsa sessione, la Barda Mel è caduta vittima della seduzione magica di Manafiele e ha abbandonato il gruppo senza alcuna spiegazione o saluto per seguirla a fare bagordi elfici.
Gli altri, preoccupati per lei, ne hanno quindi seguito le tracce attraverso il bosco. E, dopo aver rottamato tre automi nanici impazziti, l’hanno raggiunta sperando di farla rinsavire, purtroppo senza successo.
Le strade si sono quindi separate. Almeno fino al mattino successivo, quando Mel è riuscita a disincantarsi e ha tentato di raggiungere i suoi amici, finendo però col perire nello stomaco di un Bulbo Fascinatore.
Il suo posto nel gruppo è stato preso da Sorella Lilius, una giovane Sacerdotessa della Luce che cerca supporto per compiere un incarico affidabile dalla Gilda dei Mercanti: esplorare un’antica miniera abbandonata e capire cosa è successo.
Prima però, anche per rodare un po’ i nuovi equilibri, si cercherà di risolvere il mistero del lago.
Quale mostro (o mostri) e pericoli in genere celano le sue acque?
Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, è proseguito il nostro gironzolare per Landaria con la settima parte di “Una Veglia Rossa”!
Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player scaliamo vette ripide e ci caliamo in grotte dentro a grossi calderoni-ascensore.
Nella scorsa sessione, dopo essere tornati al Festival e aver (almeno momentaneamente) schivato una sotto-quest di caccia agli automi impazziti, grazie a un abile lavoro di diplomazia, il gruppo è riuscito a farsi consegnare il cucciolo di Re Fomoro fatto prigioniero dall’elfo Giglio Nero.
Con non poca fatica l’hanno poi trascinato a forza fino alla tana dei Fomori di Re Losurdo, che ha accettato di buon grado di scambiarlo con tre prigionieri, tra cui la tanto bella quanto agognata Manafiele.
E poi lo ha scagliato giù in un pozzo.
Nonostante la misera fine del piccolo, le cose si sono però messe piuttosto bene: il recupero dell’elfa, con cui la barda Mel ha anche potuto giacere per una notte di coccole e bagni con saponi elfici pregiatissimi, ha infatti fruttato parecchi Fiorini a tutti.
Quindi ora, rifocillati e con dell’equipaggiamento nuovo di zecca, ci troviamo pronti a intraprendere qualche nuova avventura. Ma quale?
Andare in aiuto della comunità lacustre o esplorare la grotta col mostro?
Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player veniamo sommersi da quest e sottotrame che però, poi, lasciamo a metà.
Nella scorsa sessione, dopo aver fatto grandi acquisti presso il villaggio di Fanga Cupa, il gruppo di avventurieri è ripartito verso la montagna da scalare per seguire la pista dei fomori rapitori di elfi.
Giunti – chi più e chi meno a fatica – in cima, hanno persino avuto la fortuna di liberare un prigioniero, scoprendo così che il Re dei Fomori sarebbe intenzionato a scambiare Manafiele e gli altri elfi con uno dei loro cuccioli, a quanto pare tenuto in gabbia dal capocompagnia delle Maschere Verdi.
La successiva discesa nel covo delle bestie, effettuata calandosi a mo’ di ascensore, due per volta, dentro a una specie di paiolo in metallo, è stata però un insuccesso “diplomatico” notevole. Tanto che si è riusciti a tirare su Grande Gheppio e Xaris appena in tempo, prima che soccombessero sotto una pioggia di frecce.
Sulla via del ritorno alla Fiera per riorganizzarsi ancora una volta, il gruppo ha però notato un buco nel terreno al centro di un circolo di rovi e ha deciso di entrarvi, scoprendo che si tratta di una antica tomba caverniana ricca di tesori, anche magici.
Lì sotto, per non finire male come i due precedenti esploratori, una nana e un mezzorco che li avevano ospitati solo pochi giorni addietro, Mel ha dovuto battersi a duello con il Re Caverniano non-morto. Ma grazie alla sua agile danza di spada è riuscita a sconfiggerlo e a reclamare per sé il suo elmo magico senza risvegliare gli altri scheletri guardiani.
Arricchiti di tanti nuovi tesori, ma anche stanchi, il gruppo si è quindi concesso un po’ di riposo in quelle catacombe.
Quali altre avventure ci aspettano ora? Torneremo al Festival per rifocillarci e ripartire verso la tana dei fomori oppure tenteremo di approfondire la questione del rapimento del loro cucciolo? O ancora prenderemo una strada completamente diversa?
Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player ci specializziamo nella caccia agli Oculoidi.
La scorsa sessione è infatti iniziata con il secondo scontro con uno di questi mostri — questa volta però con l’iride azzurra — nell’arco di due giorni. Per fortuna senza conseguenze nefaste.
Ripreso il viaggio sulle tracce dei Fomori che hanno rapito l’elfa Manafiele, forse scioccamente ancora speranzosi di essere in tempo per salvarla, nella notte i membri del gruppo sono stati poi attaccati da un gruppo di Troll delle Caverne. Anche su di loro, però, sono riusciti ad avere la meglio senza grosse difficoltà.
Quelle sono arrivate il giorno dopo, quando la pista li ha portati fino a una formazione rocciosa alta e frastagliata, dove non solo sarà difficile inerpicarsi ma, abbiamo scoperto, bisogna anche stare attenti ai Camaleontidi nascosti nei capanni degli attrezzi.
Onde equipaggiarsi a dovere per la scalata, gli avventurieri si sono quindi recati al poco ridente villaggio di Fanga Cupa, lì vicino, ove hanno trovato anche rifugio e ricompense per servigi svolti inconsapevolmente.
Da lì si riparte la prossima volta, con gli ultimi acquisti da fare prima di rimettersi in marcia e nuove abilità appena apprese con i Punti Esperienza.
Cosa ci aspetta in montagna? Stambecchi oculoidi? Abominevoli uomini delle nevi?
Il Narratore è Fabio Passamonti, che forte di mostri animati dai suoi tiri di dado oltre ogni probabilità statistica, fa sudare sette camicie a me, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player.
Nella scorsa sessione, il gruppo ha lasciato il Festival nella Valle dei Sussurri per inseguire un gruppo di Fomori e liberare i prigionieri che questi mostri hanno portato via con loro dopo l’attacco, in particolare l’elfa Manafiele.
La caccia al caprone però è stata piagata da diversi incontri sfortunati. E dopo aver scoperto dalle tracce che i Fomori si erano divisi in due sotto-gruppi, gli avventurieri si sono dovuti scontrare prima con un Oculoide Predatore e poi — interrotti durante il riposo — con una Bestia delle Profondità.
Combattimenti dai quali sono usciti più o meno tutti gravemente feriti, se non privi di sensi. Cosa che li ha costretti a ripiegare nuovamente verso il Festival, alla ricerca di cure e supporto.
Per fortuna, macellare i mostri abbattuti e rivenderne certe parti come componenti alchemiche ha permesso di pagare la magia guaritrice del Druido Caverniano chiamato Sterco di Drago e qualche nuovo equipaggiamento.
Adeguatamente rifocillati, si riparte quindi all’inseguimento dei Fomori, con una possibile piccola deviazione per recuperare anche delle preziosissime uova di Bestia delle Profondità, se ne troviamo la tana.
Cosa può andare storto? Ma, soprattutto, saremo ancora in tempo per salvare Manafiele?
Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player cerchiamo di decidere se siamo più sciacalli o più eroi.
Comunque la scorsa sessione è andata meglio del previsto: nel mezzo del marasma e del panico causati dall’improvviso attacco dei fomori alla Valle dei Sussurri, tra chi inceneriva i bestioni a colpi di fulmini magici, chi cercava di essere di supporto alla popolazione, chi combatteva al fianco dei propri compagni e chi, nella confusione, si impadroniva di un cavallo, il gruppo è riuscito a cavarsela senza grossi intoppi.
Una volta tornata la quiete e recuperate le forze, il lavoro che tanto avevano cercato il giorno prima si è presentato loro quasi spontaneamente.
Infatti, poiché i fomori sembrano aver rapito un gran numero dei suoi fratelli, l’eccentrico elfo a capo della Compagnia delle Maschere Verdi ha offerto una lauta ricompensa per il loro salvataggio, in particolare quello di Manafiele, la sua sposa, quotata ben sei volte gli altri in moneta sonante.
Mossi da puro spirito imprenditoriale, si sta quindi per partire alla sua ricerca. Sperando soprattutto che un’impresa così ben retribuita, forse fin troppo, non nasconda qualche infausta sorpresa!
A vivere gli eventi da lui narrati (e a subire le sue angherie) ci siamo io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Simone Anselmi e The Prof. Player.
La scorsa sessione sembrava essere iniziata bene, con il gruppo perso fra le mille attività che la Valle dei Sussurri offre in occasione della fiera annuale.
È in questo scenario che Mel la Menestrella, l’elfo Grande Gheppio, il mezzelfo Kai, Skrang il mezzorco e Xaris il nomadiano si sono dati da fare per trovare il modo di raggranellare qualche fiorino.
E tra proposte d’affari più o meno lecite, dalla ricerca di persone scomparse allo spionaggio industriale, passando per esibizioni di giocoleria, il tempo è davvero volato.
Quando però è giunta la sera e la Compagnia delle Maschere Verdi (elfi teatranti di sublime abilità) hanno messo in scena lo spettacolo intitolato “La Principessa Lunachioma e il Re Fomoro”, qualcosa è andato storto.
Quello che doveva essere un semplice effetto speciale, un gigantesco fomoro peloso e aggressivo, si è rivelato vero… e ha divorato uno degli elfi sul palco.
Da lì in poi, ovviamente, è stato il panico. Gente impazzita che cerca di fuggire e ringhi di altri mostri in lontananza.
Cosa sta succedendo? Riusciremo a uscirne non dico arricchiti, ma almeno vivi?