Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie extra-galattica apparsa nel primo episodio della serie originale di “The Outer Limits” (quella del 1963).
Gli Andromedani sono alieni originari – pensate un po’ – dalla galassia di Andromeda.
Il loro aspetto fisico, almeno per come lo conosciamo, è quello di figure antropomorfe luminescenti, con tre grosse dita per ogni mano e tratti facciali grottescamente abbozzati. Sono infatti privi di bocca, naso e orecchie, mentre gli occhi si presentano come due puntini ben distinti e più luminosi rispetto al resto del corpo.
Molti fan della serie speculano poi anche sul fatto che in realtà non “vedano” in senso stretto ma, in qualche modo, percepiscano le cariche elettriche attorno a loro (inclusi gli impulsi delle sinapsi nel nostro cervello, per esempio). Di questo però non ho trovato una conferma definitiva, anche se è affascinante da immaginare.
Comunque, come forma di vita, gli Andromedani si dichiarano basati sull’azoto e, cosa ancor più curiosa, possono esistere anche in forma di pura energia elettromagnetica senza perdere coscienza di sé.
Si tratta di esseri estremamente evoluti e virtualmente immortali, che non hanno bisogno di nutrirsi e, sempre per loro ammissione, vivono un’esistenza quadridimensionale.
Della loro società invece non sappiamo praticamente nulla, solo che gli è proibito contattarci perché noi umani siamo considerati una minaccia per le altre galassie.
Nell’episodio in cui appaiono, però, questa regola viene infranta e un Andromedano entra in contatto con uno scienziato terrestre che sta usando una stazione radio per studiare le microonde provenienti dallo spazio.
E se in un primo momento l’incontro si dimostra piacevole e proficuo, con i due che si confrontano su temi filosofici e l’alieno che spiega come dalla sua prospettiva concetti come Dio, l’infinito e molte altre cose siano riconducibili a un’unica forza elettromagnetica senziente, poi qualcosa va storto.
Per un errore tecnico, infatti, l’Andromedano viene trasportato coattamente sulla Terra e lì semina involontariamente il caos per via delle potenti radiazioni elettromagnetiche che emette.
Sarà il suo “amico” scienziato a cercare una soluzione al problema, ma non senza che le autorità chiamate a intervenire cerchino di uccidere l’alieno, provando implicitamente come la sua specie avesse ragione a proposito della violenza insita negli umani.

