I GUERRIERI DI FERRO [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 28]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi parlo dei Guerrieri di Ferro, maestri dell’assedio e della fortificazione, e del loro Primarca, Perturabo detto “il rosicone”.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – Evolution https://www.bensound.com/

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

MARTEDÌ DELLO XENO – KANG E KODOS

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una coppia d’alieni d’animazione.

Kang e Kodos compaiono nella serie “I Simpson”, durante gli episodi speciali di Halloween.

Provengono da Rigel VII, un pianeta roccioso orbitante intorno a Rigel. La loro lingua è il Rigelliano che – per qualche assurda coincidenza – è identica a quella parlata dai Simpson.

Sono verdi, con un grande occhio.
Hanno una bocca larga, piena di denti aguzzi, ricoperta da una bava appiccicosa.
Non hanno braccia né gambe ma una serie di tentacoli che utilizzano per spostarsi e afferrare oggetti.

Kang e Kodos sono di sesso femminile.
L’informazione è confermata anche da Al Jean, (produttore della serie) il quale ha affermato che le due aliene sono proprio una coppia di fede “Quantum Presbiteriana”.

La loro presenza vuol essere un omaggio alle creature extraterrestri che comparivano nei film di fantascienza degli anni cinquanta.

Lo scopo di Kang e Kodos, infatti, è la costruzione di un Impero Galattico, con a capo Rigel VII, partendo dalla conquista della Terra.

QUALCHE CURIOSITÀ SU BUZZ LIGHTYEAR

 

“Lightyear – La vera storia di Buzz” è il un film d’animazione che porta sullo schermo le origini di Buzz Lightyear, uno dei personaggi più amati della serie Toy Story.

Ho cercato qualche curiosità legata al famoso “space ranger” e ne ho trovate alcune davvero interessanti.

– Il design del costume è basato sugli astronauti dell’Apollo 11: caschi a bolla, tute bianche ed elmetti trasparenti.

– Il personaggio doveva chiamarsi “Luna Larry” ma i produttori lo trovavano troppo strano.
Alla fine si è deciso per Lightyear.
Il nome è un tributo a Buzz Aldrin (l’astronauta non ha preso alcuna percentuale) che ha persino portato un Buzz Lightyear giocattolo a una delle sue comparse alla NASA per dimostrare il suo legame con il personaggio.

– Nell’universo di Toy Story Zurg è il nemico giurato dell’Alleanza Galattica.
La relazione con Buzz è semplice: il primo è il cattivo, il secondo l’eroe ma nel film questa dinamica si approfondisce.
In Toy Story 2, però, Zurg afferma di essere il padre di Buzz (un riferimento scherzoso a Star Wars).

Forse una delle citazioni più famose del franchise, “verso l’infinito e oltre” ha avuto origine dal libro “To Infinity and Beyond” scritto da Eli Maor nel 1991.

– Buzz è apparso anche nel cartone animato del 2003 “Alla ricerca di Nemo” come uno dei giocattoli nella sala d’attesa del dentista.

– Nel giugno 2008 un pupazzo di Buzz Lightyear è davvero andato nello spazio.
Inviato alla Stazione Spaziale Internazionale, rimase in orbita per 467 giorni.
Ci arrivò grazie a una partnership educativa tra Disney e NASA, che, insieme alla spedizione spaziale, includeva giochi, concorsi e riprese video di Buzz che fluttuava nello spazio.
Oggi si può visitare al National Air and Space Museum di Washington, DC.

QUALE SCENARIO POST-APOCALITTICO È IL PIÙ REALISTICO?

 

Quale scenario post-apocalittico è il più realistico?

Me lo sono chiesta più volte, alla ricerca di pro e contro di ogni possibile “ambientazione” e penso d’essere arrivata a una conclusione.

Per molto tempo ho pensato a uno scenario simile a quello della saga di Fallout.
Poi ho capito che questa era una visione fin troppo ottimistica.

La verità è che credo finiremmo in un mondo molto simile a quello raccontato da Cormac McCarthy nel suo famoso libro “The Road”.

È un romanzo così pieno di dolore e perdita.
L’ho riletto solo un paio di volte.

Non viene mai specificata la catastrofe che ha piagato “The Road” ma è chiaro che qualcosa sia andato terribilmente storto.

Il mondo sta morendo.

Sì, ci sono alcune bande di cannibali ma nessuna vera riorganizzazione.
La disperazione spinge le persone ad agire nel modo più bestiale solo per soddisfare i loro bisogni primari mentre le radiazioni li consumano.
I rari incontri sono guidati da un senso di paura e forte diffidenza.

Anche l’intero ecosistema è provato: pochi animali, vegetazione scarsa e meteo del tutto instabile.

I personaggi principali, poi, non sono mercenari armati e muscolosi.
È la storia di un padre e un figlio: due persone deboli, malate e affamate.
In un passaggio, l’uomo ricorda di come la sua compagna avrebbe voluto usare la pistola per mettere fine alle loro esistenze senza speranza.

Lo so, questo è molto deprimente ma se si dovesse verificare una catastrofe mondiale, è probabile che diventeremmo dei fragili vagabondi piuttosto che eroi alla ricerca di redenzione.

Immagine: alexandreev on DeviantArt

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