L’avventura, narrata da Matteo “Curte” Cortini, vedrà gli eroi scontrarsi con il Mago della Crosta, chiunque egli sia.
Il gruppo di A-Strangers invece è composto da una nuova formazione: Simone Delladio (Doctor Protein il Culturista Macellaio), la sottoscritta (Perro Salchicha il Salsiccioide Bastardo) e Simone Anselmi nel NUOVISSIMO ruolo di Adangiagolo il Nerd!
Quante cose possono andare storte, in un mondo dove il killer del Goliath è ancora a piede libero? E quante, invece, prenderanno semplicemente una piega trash? Ma la crosta a cui si riferisce il Mago è quella della pizza?
Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, siamo tornati a Havenwood Falls con la seconda puntata de “I Figli del Canale”, la nuova avventura che ho scritto per Tenebrae!
Io faccio da Osservatrice mentre Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti e Simone Anselmi esplorano il Montana del 1993.
Nella scorsa sessione, i Figli del Canale (un gruppo di adolescenti composto da Cris, Pickett, Travis e F.F.) si sono prodigati in numerosi atti di bullismo, sfogando le loro frustrazioni giovanili sui compagni di scuola più deboli.
La spedizione punitiva a casa di Todd Keller, reo di aver messo in giro la voce che Cris dorme ancora con il peluche di quando era bambino, è però finita male, visto che il ragazzo ha perso la vita nella colluttazione.
Ora, i quattro sono nel panico e devono anche pensare ai testimoni: la madre paralitica di Todd e il suo amico Miller… per non parlare degli sconosciuti che forse erano in ascolto attraverso gli apparecchi da radioamatore della vittima.
Cosa fare di loro? Ma soprattutto come uscire “puliti” da questa brutta situazione?
La nuova storia che ho scritto parla de “I Figli del Canale” ed è ambientata nel Montana del 1993.
I protagonisti sono Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti e Simone Anselmi, che si muovono sullo sfondo della cittadina di Havenwood Falls.
Io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi “vogliamo vendetta” (cit.) contro i goblin di Fabio Passamonti per l’uccisione di Mastro Gorvin Ferrabò.
Nella scorsa sessione il gruppo è infatti sceso nella loro tana alla ricerca della figlia del mago di Tor Vecchia, scomparsa da diversi giorni mentre cercava erbe nei boschi.
Ed effettivamente l’abbiamo trovata e tratta in salvo, ma non prima aver fatto scattare trappole rumorosissime, di essere caduti dentro buche profonde svariati metri e aver combattuto contro fiumane di goblin che uscivano dalle f*ttute pareti.
Scontri che hanno reclamato la vita del nostro Menestrello ma anche quella del capo della banda di mostri, che oltretutto abbiamo scoperto essere in combutta con l’ormai detestato Sir Veinar.
Rientrati al villaggio ci siamo quindi presi qualche giorno per recuperare le forze e accogliere nel gruppo il mezzorco Kodakon.
Poi abbiamo fatto visita al mago, probabile futuro suocero del nostro Ranger, per sbolognargli alcuni oggetti magici maledetti e chiedere qualche informazione prima di ripartire verso le caverne per finire la “disinfestazione”.
Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, mi sono ritrovata assieme a Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi per parlare di questo Lucca Comics & Games 2025 e, soprattutto, mostrarvi i nostri bottini di fiera!
Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium ci siamo trovati per parlarvi dell’imminente Lucca Comics & Games, aggiornarvi sulle spedizioni dei manuali e darvi tutte le informazioni per passare a trovarci!
Matteo “Curte” Cortini ci manda contro fiumane di alieni mentre io, Alberto Bontempi, Simone Delladio e Simone Anselmi ci diamo da fare con sparachiodi di varie taglie, fulmilame e lancio di granate. Il tutto con malcelata arroganza.
Nella scorsa sessione, la squadra di Grifoni (soldati di Grifo iperaddestrati) del gruppo dei Macellai di Razak, composta dai nomi in codice “Totano”, “Seppia”, “Triglia” e “Barracuda”, è stata sparata sulla superficie di Kitania, un piccolo asteroide infestato da orribili uomini-ragno alieni.
La missione? Farli fuori tutti, dal primo all’ultimo, in particolar modo la loro Regina.
Una volta atterrati ci siamo dunque aperti la strada con la forza, tra violenza senza scrupoli, umorismo da caserma ed esaltazione della mascolinità tossica, prima fino a una torre radio che siamo riusciti a riattivare, e poi fino alle rovine di una città dove abbiamo maciullato un Nobile Aracneo e la sua scorta.
Da un’apertura nel muro, poi, abbiamo notato il prossimo posto dove dirigerci: una specie di miniera popolata da operai, dalla quale speriamo di riuscire a raggiungere la tana della Regina.
Peccato per il mastondontico Moscondoro corazzato che sta pascolando proprio sulla strada che porta all’ingresso della cavità.
Come e/o con quanta violenza riusciremo a passargli oltre?
Sceglieremo un approccio più furtivo o continueremo a sparare all’impazzata senza pietà né ritegno?
Io, Alberto Bontempi, Simone Delladio (a.k.a. del Nord) e Simone Anselmi (a.k.a. del Sud) ci muoviamo nel Pandemonio masterato da Matteo “Curte” Cortini.
L’avventura si intitola “Missione Kitania” e noi interpretiamo un gruppo di soldati scelti di Grifo chiamati I Macellai di Razak, inviati a disinfestare l’asteroide (Kitania, per l’appunto) dagli infami Aracnei.
Fabio Passamonti fa da Narratore mentre io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi esploriamo Landaria Inferiore alla ricerca di avventure e ricchezze.
L’ultima volta, reduci dal duro scontro con alcuni coboldi, avevamo terminato l’esplorazione dei sotterranei di Tor Vecchia facendoci strada tra la fitta vegetazione fino a spuntare di nuovo fuori in superficie.
Da lì, con astuti stratagemmi per trafugare il bottino senza che il Borgomastro potesse reclamare alcunché, siamo rientrati in città annunciando di averli liberati dalla minaccia dei coboldi e ci siamo goduti le celebrazioni in nostro onore.
Dopo una notte di riposo disturbato dagli incubi e spese pazze tra nuovo equipaggiamento, pozioni e pergamene magiche, abbiamo quindi ripreso l’indagine dirigendoci alle rovine della tenuta vinicola.
Lì, messi di fronte alle sue spoglie ormai decomposte, abbiamo scoperto con sgomento che la nostra misteriosa committente era un fantasma che aleggiava su di noi e ci siamo “liberati” di lei dandole degna sepoltura.
È poi partita la ricerca della figlia scomparsa del non simpaticissimo mago che ci aveva venduto le pozioni, dispersa nel bosco da qualche giorno. Cosa che però ha portato dritto in una trappola “speziata” dei goblin, sui quali alla fine siamo riusciti ad avere la meglio.
Della ragazza, per ora, ancora nessuna traccia. Riusciremo a trovarla? E, soprattutto, quel malcontento nei confronti di Sir Veinar che abbiamo annusato nell’aria, condurrà da qualche parte?
La narrazione di Fabio Passamonti e i suoi dadi pieni di odio hanno messo alla prova me, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi.
Nella scorsa sessione, dopo aver avuto conferma delle nefandezze di Sir Veinar per bocca delle due guardie fatte prigioniere, essersi liberati di loro e aver dato fuoco al mulino che faceva da covo ai banditi precedentemente sterminati, il gruppo si è rimesso in marcia come se niente fosse successo.
Raggiunto finalmente il villaggio di Tor Vecchia, tra antichi cimiteri con statue interessanti, panciuti locandieri forse mezzelfi e fabbri con troppi menti, sono stati accolti da Mastro Fenoro Batticassa, il Borgomastro della città (e chiaramente anche presidente della Pro Loco).
Appreso di alcuni sinistri rumori provenienti dal sottosuolo, gli avventurieri hanno quindi deciso di indagare partendo dai resti della vecchia torre di guardia che dà il nome al posto.
Lì, attraverso una botola, hanno raggiunto una serie di gallerie sotterranee e scovato un magazzino nascosto ricolmo di armi, armature e… coboldi. Tanti coboldi agguerriti contro i quali non hanno avuto vita facile.
Ma ne è valsa la pena, visto che dopo aver vinto lo scontro hanno potuto fare man bassa di tesori.
Il corridoio, però, continua. Cos’altro li aspetta nell’oscurità?