MARTEDÌ DELLO XENO – ORBULON

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un alieno appassionato di minigiochi strani.

Orbulon è un extraterrestre che compare nei videogiochi della serie WarioWare.

Alto e snello, con una protuberanza a forma di antenna sulla testa e solamente tre dita per mano, è completamente glabro, ha la pelle bianco latte, la lingua blu e occhi viola sempre nascosti da un paio di occhiali da sole.
Oltre a quelli, di solito indossa anche un paio di grossi stivali con la suola chiodata e un mantello nero dai bordi frastagliati.

Non sappiamo esattamente da che pianeta provenga ma, per sua dichiarazione, ha superato i 2000 anni di età e ha un quoziente intellettivo altissimo. Però è anche molto pigro: se non dorme almeno 20 ore al giorno, infatti, diventa piuttosto irritabile.

Giunto nel sistema solare a bordo della sua astronave a forma di maialino – la Oinker, che sappiamo essere dotata di motore a curvatura ma non del bagno – aveva inizialmente intenti di conquista, ma dopo essere stato colpito da un asteroide è precipitato sulla Terra e ha finito con l’integrarsi nella società, iniziando a lavorare come programmatore di minigiochi per la ditta fondata da Wario.
Col tempo si è poi appassionato alla cultura del pianeta e ne è diventato un vero esperto, anche se ha ancora qualche difficoltà a esprimersi in lingua inglese e non capisce mai le figure retoriche.
Inoltre, adora il cibo terrestre.

Grazie alla tecnologia aliena, Orbulon è dotato di molte capacità fuori dal comune: in particolare è in grado di assumere aspetto umano (quello di una ragazza con i capelli rossi), teletrasportarsi e sollevare oggetti pesanti grazie a una sorta di raggio traente. Sembra inoltre avere un particolare legame con i maiali.

Infine, almeno a parole, non ha abbandonato l’idea di conquistare la Terra, anche se non ha alcuna fretta di farlo.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ALIENI DI MAC AND ME

 

Nel MARTEDÌ DELLO XENO di oggi parliamo di alcuni tra gli alieni più detestati della storia del cinema, protagonisti dell’infausto “Il mio amico Mac” (Mac and Me), film del 1988 per la regia di Stewart Raffill, considerato uno dei più brutti di sempre.

Mac (comodo acronimo di “Mysterious Alien Creature”) e la sua famiglia, composta da padre, madre e una sorellina più piccola, sono delle creature finite sulla Terra per sbaglio, risucchiate a bordo di una navicella sonda della NASA inviata sul loro pianeta d’origine per raccogliere alcuni campioni.

Goffi e spaesati, con lo sguardo vacuo degli effetti speciali a basso budget, hanno un aspetto antropomorfo, con la pelle rugosa e ricoperta di macchie scure, gli occhi enormi, piccoli cornini sulla testa e delle orecchie molto pronunciate, a punta.
Le loro mani hanno poi quattro dita mentre i piedi solo tre, ed entrambi sono piuttosto sproporzionati, grossi.

Come capacità ci troviamo ancora una volta piuttosto nel vago, al servizio della trama, ma vengono mostrati avere una sorta di legame telepatico tra loro, l’abilità di allungarsi, quella di accelerare la crescita delle piante e – grande classico delle storie sugli alieni precipitati sulla Terra – quella di attivare gli oggetti elettronici col pensiero.

Il film, considerato una brutta scopiazzatura di “E.T. l’extraterrestre” di Steven Spielberg (uscito qualche anno prima, nel 1982) e generalmente disprezzato da pubblico e critica per l’uso eccessivo che fa del product placement in favore di brand come McDonald’s, Skittles e Coca-Cola, fece un flop eccezionale al botteghino.
Col tempo, però, divenne una delle pellicole di culto per gli amanti del genere trash.

MARTEDÌ DELLO XENO – IL GRANDE GAZOO

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un piccolo alieno verde con la testa enorme, il naso lungo, due piccole antenne e un mantellino svolazzante.

Il Grande Gazoo è un extraterrestre originario del pianeta Zetox, esiliato dalla sua stessa specie perché – solo per il gusto di essere il primo ad averne una, dice lui – aveva costruito un’arma capace di distruggere l’intero universo in un colpo solo, semplicemente premendo un pulsante.

Il luogo e il tempo prescelti per scontare la pena sono la Terra della Preistoria, cosicché non abbia accesso a mezzi per costruire altri diabolici dispositivi. Lì dovrà mettersi al servizio di chi incontrerà, così da apprendere le gioie dell’aiutare gli altri e, idealmente, redimersi.

I “fortunati” a riceverne i servigi saranno Fred Flintstone e Barney Rubble, i primi ad averlo trovato dopo lo schianto della sua navicella e gli unici due (oltre ai bambini e agli animali) che possono vederlo e sentirlo.
Gazoo però, seppur più o meno desideroso di rendersi utile, causerà loro problemi piuttosto che essergli d’aiuto, finendo quasi sempre con il complicare le situazioni a causa delle sua stravagante esuberanza aliena.

Egli è infatti dotato di diverse capacità sorprendenti come volare, teletrasportarsi, far comparire e scomparire oggetti, fermare il tempo e molto altro. Si rivolge poi ai due uomini con una certa saccenza, senza fare mistero di come non li trovi particolarmente brillanti.
Nonostante ciò, alla fine, fra i tre nascerà comunque una solida amicizia.

Apparso per la prima volta nel 1965, nel corso della sesta stagione della serie, Gazoo è un personaggio piuttosto controverso: anche se ha una discreta fanbase, la sua forte connotazione fantascientifica viene spesso vista come un elemento fuori contesto per un cartone animato ambientato nell’era preistorica come i Flintstones.
Moltissimi spettatori, intervistati nel corso degli anni, hanno infatti dichiarato di vederlo più adatto ai Jetson, un altro cartone animato sempre prodotto dalla Hanna & Barbera, ambientato invece nel futuro.

MARTEDÌ DELLO XENO – PIZZA THE HUTT

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO un alieno buonissimo.

Pizza the Hutt è un essere metà uomo e metà pizza apparso nel film “Balle Spaziali” (1987, regia di Mel Brooks).

Evidente parodia di Jabba the Hutt di Guerre Stellari, ha l’aspetto di un grosso ammasso di, beh… pizza, ricolmo di ingredienti e ricoperto di mozzarella filante, con una larga bocca, narici appena abbozzate e due occhi umani.

Anche se è delizioso (come viene dichiarato più volte dal suo assistente, Vincenzino, mentre ne mangia dei pezzi in tutta tranquillità), Pizza non è affatto una brava persona ma, anzi, è un temuto boss della criminalità.
Il suo sapore prelibato sarà però la sua rovina: rimasto chiuso dentro la sua limousine, infatti, finirà con il divorarsi da solo.

Nell’adattamento italiano il suo nome è stato cambiato in “Pizza Margherita”, poiché si pensò che il grande pubblico non avrebbe colto il riferimento alla nota catena di ristoranti “Pizza Hut”, all’epoca pressoché sconosciuta nel nostro paese.
E, per ricalcare l’inflessione italo-americana che il personaggio ha in lingua originale, si è scelto di farlo parlare con accento napoletano.

Ultima curiosità: facendo ricerche per questo articolo ho scoperto che, contrariamente alla leggenda metropolitana, il costume di Pizza non è fatto di vero formaggio. Quello che “suda” durante le sue scene è in realtà impasto per fare i pancake.
I condimenti, invece, sono tutti veri!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ERCULOIDI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli alieni di cui sicuramente si ricorderanno i più attempati: gli Erculoidi!

Protagonisti dell’omonima serie a cartoni animati prodotta da Hanna & Barbera alla fine degli anni ’60 e poi di una seconda rilasciata all’inizio degli ’80, si tratta di una “famiglia spaziale” composta dal padre Zandor, dalla madre Tara e dal figlio adolescente Dorno.
I tre sono gli unici abitanti umani del primitivo pianeta Amzot (ribattezzato Quasar nella seconda serie), che difendono dai costanti attacchi di vari alieni invasori tecnologicamente molto progrediti.

Per fare questo ricorrono al supporto di cinque potenti creature loro amiche, le vere “star” dello show:

– Igoo, un gigantesco gorilla di roccia dotato di forza e resistenza incredibili, tanto da poter nuotare nella lava incandescente senza alcun problema. Dei suoi tre amici umani, sembra essere particolarmente affezionato a Tara.

– Zok, un enorme drago spaziale che può emettere raggi laser dagli occhi e della coda, disperdere gli attacchi energetici altrui e – giustamente, essendo un drago – sputare fuoco. Volendo, è anche capace di viaggiare nello spazio aperto.

– Tundro, uno strano ibrido tra un rinoceronte e un triceratopo con dieci zampe e quattro corna. Da una di esse può sparare rocce esplosive come fosse un cannone, inoltre può allungare gli arti anche di molti metri e compiere salti prodigiosi.

– Gleep e Gloop, due creature protoplasmiche in grado di assumere qualsiasi forma desiderino. Nel corso della serie usano spesso questa capacità a seconda delle circostanze, trasformandosi in scalini, paracaduti, scudi o fionde giganti per essere d’aiuto ai protagonisti o attorcigliandosi intorno ai nemici per bloccarli. Anche loro possono deflettere gli attacchi energetici. Dei due, Gloop è quello più grosso.

Nonostante siano di fatto stati prodotti solo un numero ristretto di episodi (29 contando entrambe le serie), gli Erculoidi ebbero un enorme successo e, grazie anche alle numerose repliche, sono entrati nell’immaginario collettivo della loro generazione.
Molti personaggi (in particolare le creature) sono apparsi anche in altri cartoni animati della Hanna & Barbera oppure sono stati citati in altre produzioni, come I Griffin, Jellystone e persino in un albo degli X-Men.

MARTEDÌ DELLO XENO – I WEEQUAY

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Weequay, dall’universo di Star Wars.

Sono una specie umanoide originaria del pianeta Sriluur: un luogo arido e desertico.
Hanno la pelle coriacea e rugosa, di colore marrone/giallo.

Gli Weequay sono in grado di comunicare con gli altri membri del proprio clan tramite l’utilizzo di feromoni e siccome ognuno ha il proprio odore, non hanno bisogno di nomi per indentificarsi, né di lunghe e complessi discorsi. Raramente pronunciano frasi intere, cosa che spinge gli umani a credere che questa sia una specie tutto sommato poco intelligente.

La loro religione è politeista ma venerano principalmente Quay, il dio della Luna: infatti la parola Weequay può essere tradotta come “Seguaci di Quay”; tra l’altro le loro città sono costruite sempre attorno a un santuario di pietra nera levigata, conosciuto come Thal.

Storicamente condividevano il loro pianeta con gli Houk ma le due società si sono scontrate molte volte regalando ai primi la fama di “bravi combattenti”. Per questo motivo molti sono mercenari o cacciatori di taglie davvero richiesti in tutta la Galassia (soprattutto dai sindacati Hutt).

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI YAHG

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, la razza Yahg, dall’universo di Mass Effect.

È una specie senziente originaria del pianeta Parnack, nota per la sua natura aggressiva e violenta.

Gli Yahg hanno quattro paia di occhi per monitorare e prevedere i movimenti delle prede, inoltre hanno tre dita (tra cui un pollice) per ogni mano e piede.
Possiedono un corpo muscoloso e la pelle squamosa, colorata con sfumature di rosso e marrone, è parzialmente corazzata. Spicca inoltre una bocca triangolare munita di denti affilati.

Quando il loro pianeta fu scoperto dagli esploratori del Consiglio della Cittadella, gli Yahg erano una civiltà con una tecnologia paragonabile a quella terrestre del 20° secolo. Una delegazione di ambasciatori entrò in contatto con loro per stabilire un primo approccio diplomatico ma gli Yahg fraintesero gli atteggiamenti degli ambasciatori e li massacrarono. Il Consiglio della Cittadella tagliò quindi ogni contatto con gli Yahg e dichiarò Parnack interdetto all’accesso.

Del resto, la loro società può essere paragonata a quella di un branco. Un gruppo di Yahg è incapace di cooperare se prima non viene indicato un leader ma una volta stabilito, la gerarchia viene rispettata senza opposizioni e tutti si mettono a totale disposizione con assoluta fedeltà e determinazione.

MARTEDÌ DELLO XENO – IL COLLEZIONISTA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, il Collezionista dell’universo Marvel.

Il suo vero nome è Taneleer Tivan ed è un personaggio dei fumetti creato da Stan Lee e Don Heck. Nei film viene interpretato da Benicio del Toro.

Si tratta di uno degli Antichi dell’Universo, infatti è nato miliardi di anni fa, sul pianeta Cygnus X-1. È una creatura davvero potente: immune all’invecchiamento, alle malattie, in grado di sopravvivere nello spazio esterno e con l’abilità di manipolare l’energia cosmica. In più, prevede anche il futuro.

Per milioni di anni, il Collezionista è rimasto su un mondo sconosciuto insieme alla sua famiglia, spendendo le giornate a meditare ma quando la moglie Matani rinunciò all’immortalità, il Collezionista capì di avere bisogno di un hobby per mantenere integra la sua sanità mentale e cominciò a collezionare artefatti e creature rare in giro per l’universo. Questo divertente passatempo divenne presto un’ossessione che lo portò a desiderare qualsiasi rarità solo per il piacere di possederla.

Tra gli oggetti più particolari troviamo l’Assimilatore Temporale, che gli permette di viaggiare nel tempo, una cappa di levitazione e un’armatura dell’indistruttibile metallo Etherion.

Per un periodo di tempo, ha anche posseduto una delle Gemme dell’Infinito, inconsapevole, però, del suo potenziale.

MARTEDÌ DELLO XENO – IL DOTTOR ZOIDBERG

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, il Dottor John Zoidberg, personaggio della serie Futurama.

Originario del pianeta Decapod 10, potremmo dire che assomiglia moltissimo a una grossa aragosta antropomorfa, anche se in realtà è in grado di produrre getti d’inchiostro e ha la capacità di creare perle.
Come creatura marina può inoltre respirare sott’acqua per un periodo indefinito e, se si sente minacciato, solleva la cresta per poi fuggire via camminando di lato, come i granchi.

Vorace divoratore di qualsiasi cosa, commestibile o meno, durante il periodo dell’accoppiamento diventa violento e sente il bisogno di recarsi sul suo pianeta natale per trovare una femmina disposta a compiere il rito (fortunatamente senza risultato, dato che gli esemplari maschili della sua specie muoiono dopo l’atto).

Zoidberg, vecchio amico del Professor Farnsworth, è il responsabile medico della Planet Express anche se non conosce nulla sull’anatomia umana: non sa la differenza tra robot e umani e nel suo studio medico tiene un atlante anatomico appeso a testa in giù.

Goffo, afflitto da una solitudine perenne e disprezzato da chiunque, è sicuramente uno dei miei personaggi preferiti della serie.

MARTEDI DELLO XENO – L’OLIO NERO

 

Oggi, al MARTEDI DELLO XENO, parliamo di nuovo di X-Files.

L’avevo citato la settimana scorsa e ora lo approfondisco.

L’Olio Nero, detto anche Purezza, Liquido Nero o Purificatore, è un virus senziente in grado di assumere il controllo di altre creature.
Ha effettivamente l’aspetto di un fluido vischioso di colore nero e vive nei depositi petroliferi della Terra. Per riprodursi in maniera adeguata ha bisogno di temperature elevate ma è anche piuttosto adattivo: per esempio, è in grado di ibernarsi per resistere al freddo in attesa di un clima più favorevole.
Tra le sue capacità, poi, c’è anche quella di emettere radiazioni.

L’infestazione in un umano si manifesta come del fluido nero che scorre attraverso il corpo, sottopelle, fino a ricoprire gli occhi o addirittura a sgorgare da essi e da altri orifizi.
Fintanto che l’ospite è controllato gode di una innaturale resistenza fisica e non si rende conto di ciò che accade attorno a lui. Infatti, se per caso il virus lo abbandona (per scelta o forzatamente), non conserva alcun ricordo.

Questa creatura – se così la si può definire – costituisce la “forza vitale” dei Grigi ed è parte fondamentale della loro riproduzione. Viene però utilizzato principalmente per prendere il controllo di altre specie, con lo scopo finale di conquistare l’universo.

Secondo il misterioso Uomo dalle Mani Curate, è stato portato sulla Terra da un meteorite milioni di anni fa, addirittura prima che si sviluppasse la vita.

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