MARTEDÌ DELLO XENO: I RODIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un alieno che SICURAMENTE ha sparato per secondo.

Originari del pianeta Rodia, i Rodiani sono dei rettiliani di colore verdastro.

Hanno grandi occhi in grado di vedere gli spettri infrarossi e piccole antenne sul cranio.
La loro pelle è rugosa e a volte assume tonalità gialle o turchesi. Le dita sono munite di ghiandole per la suzione; per questo motivo sarebbe molto difficile – per un umano – maneggiare un oggetto di fattura rodiana.

È una razza sensibile alla Forza, alcuni Jedi Rodiani hanno combattuto nelle Guerre dei Cloni ma, in generale, molti di loro si guadagnano da vivere come cacciatori di taglie.

Il più famoso?
Greedo, l’alieno ucciso da Han Solo, su Tatooine.

MARTEDÌ DELLO XENO: DARTH MAUL

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di Sith.

Darth Maul è un personaggio della saga di Star Wars apparso per la prima volta nel film “La minaccia fantasma”.

È un dathomiriano nato sul pianeta Dathomir nel 54 BBY.
La sua razza è molto particolare: I Dathomiri hanno tatuaggi sul corpo che rappresentano la loro eredità tribale. Vivono in una società matriarcale dove le donne – chiamare le “Sorelle della Notte” – sono abili nella magia vudù.

Maul viene rapito in giovane età da da Darth Sidious per essere addestrato nelle vie del Lato Oscuro della Forza.
Dopo alcuni anni diventa un Signore dei Sith, contraddicendo però la “Regola dei Due” secondo la quale potevano esistere allo stesso tempo solo due Signori dei Sith. Infatti Sidious era segretamente apprendista di Darth Plagueis.

Nella sua prima apparizione il carattere e la personalità di Darth Maul sono poco approfondite: pronuncia appena ventiquattro parole nell’arco dell’intero film.
La sua funzione è solo quella di sicario, una pedina con l’obiettivo di distruggere i Jedi.

Tutti però ci ricordiamo della sua arma: una spada laser rossa a doppia lama lunga 2,5 metri di cui 1/5 di sola impugnatura.

Lo vediamo scontrarsi con Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi. In quell’occasione Maul ottiene una vittoria parziale: dopo aver ucciso Qui-Gon viene mutilato da Obi-Wan.
Sopravvissuto e alimentato dall’odio, Maul passa i successivi anni in una discarica costruendosi delle gambe da ragno e grazie all’aiuto del fratello Savage Opress, tenterà di vendicarsi contro il Jedi instaurando un regno criminale e lottando per ottenere la sua vendetta.

LE RINGHIERE NELL’UNIVERSO DI STAR WARS

 

Ora che siamo in confidenza, devo condividere con voi questa riflessione che qualcuno – sicuramente – avrà sollevato prima di me.

Perché, nell’universo di Star Wars, ci sono poche ringhiere?

Da persona che soffre di acrofobia vi garantisco che questa cosa mi ha sempre infastidito.

Ringhiere mancanti sui balconi di Coruscant, passerelle della Repubblica aperte sull’abisso e corridoi a strapiombo sulla Morte Nera.

Ma perché?

Ho fatto qualche ricerca e mi sono data un paio di risposte.

– Le ringhiere sono un lusso.
La maggior parte degli spazi aperti che vediamo in Star Wars sono installazioni militari, di emergenza o di altro tipo. Probabilmente conviene addestrare personale altamente qualificato o indossare dispositivi che proteggano dai pericoli piuttosto che costruire parapetti.

– Le ringhiere – o meglio, la loro assenza – sono uno strumento sociale.
All’impero non importa di perdere cittadini che cadono dalle sporgenze.
Magari è un modo creativo per evitare la sovrappopolazione.

– Le ringhiere non ci servono.
Dopo molte generazioni di vita tra le nuvole, le persone hanno sviluppato un maggiore senso di equilibrio e non ne hanno più bisogno.

– Le ringhiere sono brutte.
Forse non erano esteticamente gradevoli per il regista.

A questo punto non mi resta che andare a vivere con gli Ewok: una delle poche popolazioni a credere ancora nella sicurezza.

MARTEDÌ DELLO XENO: YODA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una delle creature simbolo di Star Wars: il maestro Yoda.

L’universo creato da George Lucas è descritto e illustrato in ogni dettaglio ma quella a cui appartiene Yoda e i suoi simili è l’unica specie di cui non viene specificato il nome, le origini e le caratteristiche.

È senz’altro il popolo più misterioso, con una particolare sintonia con la Forza.

Nella trilogia originale, Yoda allena Luke Skywalker per la lotta contro l’Impero Galattico. Nei prequel, ricopre il ruolo di Gran Maestro dell’Ordine Jedi e Alto Generale dell’armata dei cloni.

Yoda colloca i verbi alla fine della frase: una particolare versione del Basic Galattico diventata ormai iconica.

Anche se cammina spesso avvalendosi dell’aiuto di un bastone è uno spadaccino eccezionale, dotato di grande velocità e destrezza.
Ma non solo.
Confonde le persone usando trucchi mentali, riesce a dissipare l’energia e a deflettere i fulmini di Forza, usa la telecinesi per sollevare grandi oggetti e ha un talento nel percepire gli eventi futuri.

LA SPADA LASER

 

“Il cristallo è il cuore della lama.
Il cuore è il cristallo del Jedi.
Il Jedi è il cristallo della Forza.
La Forza è la lama del cuore.
Tutti sono interconnessi:
Il cristallo, la lama, il Jedi.
Tu sei uno.”

– Rito della costruzione della Spada laser –

Le spade laser sono composte da un corto tubo metallico che emette un fascio di anti-protoni puri. Sono alimentate da una cella di potenza e da un convogliatore di energia formato da un circuito e da un cristallo Kyber, che si trova solo in natura sul pianeta Ilum. Prima dell’anno 1.000 BBY (Before Battle of Yavin) i Jedi estraevano i cristalli sul pianeta Russan.
I cristalli Kyber si trovano anche sulla luna Jedha e sul pianeta gassoso di Yavin (da cui si creano lame dal colore verde).
I Sith, invece, usano cristalli sintetici che generano una lama rossa.

Altre parti necessarie per creare una spada laser includono circuiti di modulazione e una matrice di emissione.
Quando viene premuto il pulsante d’attivazione, la cella interna d’alimentazione crea energia fotoelettrica e la lama viene focalizzata attraverso il cristallo. Il pulsante di attivazione innesca anche una colonna di cariche positive generata da un pacchetto di energia ad anti-protoni, di una lunghezza fissata, che vengono trattenuti da un campo energetico di contenimento per mezzo di cariche negative.
Il processo è completamente auto-rigenerativo.

Spade Laser modulari (a lunghezza variabile come quella di Darth Vader), a doppia lama (come quella di Bastila o Darth Maul) o con più cristalli separati all’interno sono variazioni nel processo di costruzione. Ci sono Spade laser appositamente progettate che possono persino utilizzare cristalli instabili, come la spada di Kylo Ren, che presenta due prese d’aria rivolte lateralmente progettate per deviare l’energia in eccesso dal cristallo e mantenere stabile la spada laser.
Miti e leggende vogliono che la spada laser sia alimentata dalla connessione dello Jedi con la Forza ma in realtà essa è necessaria solo al fine della sua costruzione: una volta che tutti i pezzi sono assemblati, lo Jedi usa la Forza per fonderli ad un livello molecolare, ottenendo un’efficienza senza pari.

Fonti: The Clone Wars, Rogue One – a Star Wars Story, Wookipedia, Starwars.com
Immagine: Miriam M.

SPADE LASER E DERIVATI

 

Le spade laser sono le armi tradizionali legate a Jedi e Sith. Compaiono nei film, nei giochi e nei romanzi legati alla saga di Star Wars ma sono diventate così iconiche da essere inserite anche in molte altre opere:

– In “Deus Ex”, il protagonista può utilizzare come arma una spada laser chiamata “Dente di Drago”.

– Nella serie di videogiochi Nintendo “Super Smash Bros.” è possibile impugnare una “Beam Sword” che somiglia a una spada laser nella forma e per i suoni prodotti. Fu modificata solo successivamente per paura di azioni legali contro Nintendo.

– L’eroe della serie animata “Ulisse 31” impugna una combi-arma metà pistola laser e metà lama di energia.

– In “Halo 2”, il giocatore può usare la Plasma Energy Sword, prima utilizzata unicamente dagli Elite Covenant in “Halo: Combat Evolved”.

– Nel gioco “Silent Hill 3”, una delle armi bonus che Heather può sbloccare è chiamata “Beam Saber”: una spada laser con una lama giallo-verde.

– Nel cartone del 1980 “Thundarr il Barbaro”, Thundarr impugna la “Favolosa Spada Solare”.

– In “Final Fantasy VI” può essere ottenuta un’arma chiamata “Atma Weapon”. Si tratta di una spada la cui lama splende di un colore blu, tanto più intenso quanto è maggiore la forza del possessore. Nel poema epico indù “Bhagavad-Gita”, la parola “atma” o “atman” si riferisce all’anima o spirito di qualcuno. Un PNG cittadino nel gioco sostiene che l’arma cambia e si adatta allo spirito del possessore.

– Nei giochi “Kingdom Hearts Final Mix” e “Kingdom Hearts II” Xemnas, il Capo della XIII Organizzazione, usa due spade laser rosse.

– In “Final Fantasy 7 – Dirge of Cerberus”, Shelke, una Deep Ground Soldier, utilizza due spade laser collegate tra loro con una specie di ‘filo laser’ che producono un rumore molto simile a quello della saga originale di Lucas.

– Nella serie animata “Naruto” il maestro Aoi usa contro Naruto e Sasuke una spada laser gialla, dalla forma diversa, i cui effetti sonori sono identici alla spada laser verde che Luke impugna ne “Il ritorno dello Jedi”. Questa spada laser non taglia tutto e non è nemmeno indistruttibile, tant’ è che Naruto riesce a distruggerla.

– Nella serie di videogiochi “Mortal Kombat”, i cyborg Sektor e Cyrax utilizzano delle armi molto simili a delle spade laser, chiamate Pulse Blades.

Fonte: jawapedia
Immagine: Connor Petrella

25 CURIOSITÀ SU STAR WARS

 

Di Star Wars se ne parla sempre.
Divide, unisce, fa discutere.

E offre una lunga lista di curiosità:

1 – La scena del funerale di Darth Vader fu girata allo Skywalker Ranch.

2 – Nel capitolo “Una Nuova Speranza” le spade di Obi-Wan e Luke sono blu mentre quella di Darth Vader è rossa. Il colore voleva rappresentare la fazione “buona” e quella “cattiva” ma quando fu girato “Il Ritorno dello Jedi” la nuova arma di Luke diventò verde per ottenere un effetto cromatico migliore nelle scene su Tatooine. Da quel momento le spade dei Jedi smisero di essere soltanto blu e iniziarono ad assumere più colori.

3 – In molte scene Carrie Fisher fu costretta a mettersi sopra una scatola per non rendere evidenti i 30 centimetri di differenza che la separavano da Harrison Ford.

4 – La parola “Jedi” deriverebbe dal giapponese “Jidai Geki”, in riferimento a un’opera risalente all’età dei Samurai.

5 – Mark Hamill dovette urtare la testa nella capanna di Yoda sedici volte, prima di ottenere la scena definitiva.

6 – Per ideare Chewbacca, George Lucas si sarebbe ispirato al cane Indiana, un Alaskan Malamute (fonte d’ispirazione anche per Indiana Jones).

7 – La colonna sonora di Star Wars è stata definita dalla “American Film Institute” come la più bella di tutti i tempi.

8 – Quando Luke utilizza i poteri Jedi per recuperare la sua spada laser non viene utilizzato alcun effetto speciale. Mark Hamill veniva ripreso mentre lanciava la lama e le scene venivano poi proiettate al contrario.

9 – Ewan McGregor interpreta Obi-Wan Kenobi nella trilogia prequel ma venti anni prima suo zio, Denis Lawson, interpretò il pilota Wedge Antilles “Rosso due” nei film originali.

10 – La moglie di Mark Hamill partorì il loro primo figlio Nathan durante le riprese de “L’Impero colpisce ancora”.
L’attore, infatti, corse sul set per girare alcune scene di “Cloud City” direttamente dopo essere stato in ospedale.

11 – Quando vediamo C1P8 affondare nella pozza su Dagobah, in realtà si trova nella piscina di George Lucas, allestita adeguatamente per girare la scena.

12 – Nella versione del 1980 ne “L’Impero Colpisce ancora”, quando Luke si getta nel vuoto per salvarsi da Darth Vader, in realtà non urla. Nella versione rimasterizzata del 1997 è stato aggiunto quel grido. Secondo molti fan, però, questo dettaglio andò a rimuovere l’intenzione celata dietro quel gesto alleggerendo la decisione di andare incontro alla morte. Nelle edizioni successive l’urlo fu nuovamente rimosso, rendendo perciò la versione del 1997 unica.

13 – Alec Guinness pensava a Star Wars come ad una “favola spazzatura”.

14 – Harrison Ford fu pagato 10.000 dollari per la sua interpretazione in ”Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza”.

15 – Peter Cushing (Tarkin), trovò gli stivali di scena così scomodi che portò le pantofole durante molte delle riprese.

16 – Il suono dei motori dei TIE Fighter è, in realtà, il barrito di un elefante combinato con il rumore di un veicolo che avanza su strada bagnata.

17 – Molti degli edifici costruiti per essere utilizzati nelle scene su Tatooine sono ancora presenti in Tunisia.

18 – Il cognome originale di Luke era Starkiller, cambiato poi poco prima delle riprese.

19 – La lingua Jawa si basa su una versione velocizzata della lingua Zulu.

20 – La lingua che parla Greedo è un linguaggio sudamericano chiamato “Quechua”.

21 – L’abbigliamento del cacciatore di taglie Bossk è una tuta spaziale riciclata dal Doctor Who.

22 – Mark Hamill subì un brutto incidente stradale prima delle riprese di “Star Wars: Episodio V – L’impero colpisce ancora” che gli causò un grave trauma facciale. La scena in cui Luke viene ferito da un Wampa fu aggiunta per giustificare le cicatrici sul suo volto.

23 – Durante l’evacuazione di ”Cloud City” si può vedere un uomo che fugge con in mano una gelatiera.

24 – Tre degli alieni visti sulla nave di Jabba in “Star Wars: Episodio VI – Il ritorno dello Jedi” sono denominati Klaatu, Barada e Nikto. I nomi sono un riferimento a “Ultimatum alla terra”.

25 – Durante le riprese delle scene di combattimento con la spada laser, Ewan McGregor continuava a farsi trasportare ripetendo i suoni dell’arma laser con la voce (purtroppo rimossi durante la post produzione).

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