MISS GIDDY

 

Miss Giddy è un’abitante della Cittadella, insegnante e mentore delle Cinque Mogli di “Mad Max: Fury Road”.

Anche se nel film viene mostrata per pochi minuti, c’è una storia anche dietro questo personaggio.

È possibile che sia un membro, o un precursore, degli “History Men”. Il suo corpo, infatti, è ricoperto da scritte il cui obiettivo è quello di preservare la storia.

Ha un rapporto molto stretto con le Mogli, le sostiene emotivamente dopo le violenze subite nel corso degli anni ed è presente quando Furiosa prepara le donne alla fuga.
Anche se ha la possibilità di seguirle, decide di rimanere indietro, armata, per rallentare le ricerche dei Figli di Guerra.

Una volta scoperto il tradimento di Furiosa, viene obbligata da Immortan Joe a partecipare all’inseguimento e, alla fine, viene torturata da Organic quando si rifiuta di divulgare informazioni preziose sulle mogli.

Miss Giddy appare in una scena cancellata: Rictus la tiene in aria e mostra il suo corpo piagato mentre spiega agli altri che la donna si è rifiutata di aiutarli.

I Figli di Guerra, quindi, partono alla ricerca di Furiosa e Miss Giddy viene lasciata indietro, in mezzo ai corvi.

TUTTI VOGLIONO RACCONTARE E SCRIVERE STORIE – INTERVISTA DI SOLO TABLET

 

Carlo Mazzucchelli e Alessandra Perotti (che ringrazio davvero) mi hanno coinvolta in un progetto molto stimolante: un’intervista che mira ad approfondire l’impatto della tecnologia sulla società.

E come?

Narrando se stessi e la propria esperienza, attraverso domande mirate che – personalmente – mi hanno portata a ragionare sul passato e riflettere su dinamiche attuali e future.

Nell’intervista trovate modem rumorosi, floppy disk e anche un po’ di Metaverso.

La trovate su Solo Tablet (ma potete anche cliccare qui).

MARTEDÌ DELLO XENO – FRANK IL CARLINO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un cane alieno.

Frank il Carlino (o agente F) appare per la prima volta nel 1997, in Man in Black. Lo troviamo però anche nel sequel del 2002, nello spin-off del 2019, nella serie animata e nel videogioco MIB: Alien Crisis. E, per chi se lo ricorda, pure nel video musicale promozionale del film “Black Suits Comin’ (Nod Ya Head)”.

Ha l’aspetto di un normalissimo cane ma, in realtà, è un Remooliano. Nella sua forma aliena Frank assomiglia sempre a un carlino, ma di colore verde scuro, con le antenne e una coda a tre punte.

Del suo passato non si conosce quasi nulla. Sappiamo che risiede sulla Terra da molto prima dei fatti raccontati nel primo lungometraggio e che collabora con i MIB. L’agente K lo descrive addirittura come il più grande esperto di politica intergalattica a disposizione dell’organizzazione.

Frank fornisce agli agenti alcuni dati fondamentali per lo sviluppo della trama rivelando importanti informazioni sulla Galassia desiderata dagli Arquilliani.

«Solo perché una cosa è importante non vuol dire che non possa essere molto, molto piccola!»

BAYWATCH NIGHTS

 

Baywatch.
Lo ricordiamo tutti, no?

Però sono in pochi a ricordarsi lo spin-off fantascientifico della serie: Baywatch Nights.

Siamo nel 1995 e questa magica avventura dura 44 episodi.

Mitch Buchannon, il tenente dei guardaspiaggia di Baywatch diventa un detective privato e inizia a indagare su crimini che affliggono una Los Angeles ricca di paranormale (a volte i misteri sono connessi con il suo lavoro alla spiaggia).

Mitch apre quindi un’agenzia investigativa in un nightclub insieme al suo amico e poliziotto Garner Ellerbee e la detective Ryan McBride.
Perché abbiano scelto proprio un nightclub come sede, rimane il vero mistero della serie.

Le puntate cercano di imitare lo stile di X-Files – allora un enorme successo televisivo – e la seconda stagione di Baywatch Night diventa un susseguirsi di casi paranormali: incontri e scontri con vampiri, alieni, mostri marini. C’è di tutto.

Più andiamo avanti e più la natura di Baywatch viene stravolta da elementi sci-fi sempre più grotteschi e forzati.

Si passa con nonchalance da un estremo all’altro: in una scena Mitch ridipinge la vedetta dei bagnini, in quella subito dopo va a curiosare su una piattaforma petrolifera e resta intrappolato con una creatura amorfa e letale.

La cosa davvero inquietante? Trovate il DVD su Amazon (è solo in tedesco ma non fa niente: la trama non è fondamentale. E nemmeno i dialoghi.)

MARTEDÌ DELLO XENO – AMAHL FAROUK

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, Amahl Farouk.

Noto anche come “Il Diavolo dagli Occhi Gialli” e “Shadow King”, è il principale antagonista della serie televisiva Marvel originale FX “Legion”.

Si tratta di un parassita demoniaco che cerca di prendere il controllo del corpo di David Haller per usare le sue capacità di piegare la realtà e, quindi, accumulare potere.

Sadico, crudele, senza scrupoli, sembra godere della paura che instilla nelle persone.

È incredibilmente potente: telepate eccezionale, è in grado di invadere e manipolare la mente altrui, ma anche di alterare i ricordi, condizionare il piano astrale, quello materiale e costruire elaborate illusioni che gli permettono di intrappolare le persone.

Inoltre, Farouk sa anche muovere gli oggetti attorno a lui con il solo uso della mente e riesce a percorrere enormi distanze in pochi secondi grazie alle sue doti, che gli permettono di teletrasportarsi dove desidera.

QUALCHE CURIOSITÀ SU INCEPTION

 

Inception è un film del 2010 scritto e diretto da Christopher Nolan: un thriller fantascientifico che esplora l’universo onirico.

Acclamato da critica e pubblico, la pellicola ha ottenuto moltissimi riconoscimenti, tra cui 4 Premi Oscar: miglior fotografia, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro e migliori effetti speciali. Inoltre, è stato candidato a miglior film, migliore sceneggiatura originale, migliore scenografia e migliore colonna sonora.

Ho raccolto qualche curiosità per voi.

– Il personaggio di Eames (interpretato da Tom Hardy) prende il nome da Charles Eames e Ray Eames, una coppia di coniugi famosi nel campo del design avant-garde.

– Cillian Murphy interpreta un personaggio chiamato Robert Fischer: un omaggio al campione di scacchi Bobby Fischer.

– Pete Postlethwaite interpreta Maurice Fischer, in riferimento all’artista Escher (il cui nome completo è Maurits Cornelis Escher). La sua arte è stata fonte d’ispirazione per molti degli effetti speciali del film.

– Le scale Penrose che Arthur mostra ad Arianna sono un riferimento alla stampa del grafico olandese M. C. Escher dal titolo Ascesa e Discesa (1960).

– La Warner Brothers aveva suggerito di pensare Inception come un film in 3D ma Nolan rifiutò l’idea affermando che “avrebbe distratto dall’esperienza narrativa”.

– I tromboni che si sentono nel tema principale sono una versione estremamente rallentata delle trombe veloci ed acute della canzone “Non, je ne regrette rien” di Édith Piaf.
Questo perché quando la musica viene ascoltata da qualcuno che si trova all’interno di un sogno, è percepita come rallentata.
Un meccanismo che segue una sua logica coerenza per lo spettatore: all’inizio la canzone è lenta mentre verso la fine si velocizza segnalando al pubblico il suo risveglio imminente.

– Il film dura 2 ore 28 minuti, un riferimento alla lunghezza originale della canzone di Édith Piaf (2 minuti e 28 secondi).

– Se si prendono le prime lettere dei nomi dei protagonisti (Dom, Robert, Eames, Arthur, Mal e Saito) nasce la parola Dreams.

fonte: cine blog

MARTEDÌ DELLO XENO – LA TARTARUGA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un’entità dell’universo narrativo di Stephen King.

La Tartaruga è una creatura antica e rappresenta genericamente il Bene.

In It viene descritta da Bill come un animale di dimensioni titaniche che riflette i colori di centinaia di galassie, soli e costellazioni.

Nonostante venga presentata verso la fine, più di una volta nel libro si accenna o vengono mostrati la forma o il disegno di una tartaruga: un chiaro segno che fa intuire quanto abbia vegliato e protetto “I perdenti” fin dall’inizio.

It, invece, la disprezza considerandola pigra e stupida. Inoltre spiega che la tartaruga ha creato l’universo “vomitandolo”.

MARTEDÌ DELLO XENO – I KAMINOANI

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Kaminoani.

Sono alieni alti, dalla pelle pallida e provengono dal remoto pianeta Kamino.
Hanno arti e collo molto lunghi e i loro occhi neri sono capaci di percepire lo spettro ultravioletto.

Si sa poco sulla società kaminoana, ma è certo che sia divisa in caste.

Il loro pianeta subì un disastro naturale: le acque sommersero la maggior parte delle terre, quindi gli abitanti si videro costretti a clonare se stessi per garantire continuità alla specie.

I Kaminoani non si pongono problemi morali sulle attività di ricerca che svolgono, e ciò li ha portati a svilupparsi velocemente nella scienza genetica: creano cloni e li addestrano secondo lo scopo prefissato.

Questa razza ha creato l’esercito di Cloni per la Repubblica Galattica e per questo, con l’inizio delle Guerre dei Cloni, ebbe diritto a un posto nel Senato.

GATTACA

 

Gattaca – La porta dell’universo è un film del 1997 diretto da Andrew Niccol, interpretato da Ethan Hawke, Uma Thurman e Jude Law.

Pellicola di fantascienza che segue il filone del bio-punk, è ambientata in un futuro prossimo in cui è possibile far nascere bambini con un preciso corredo genetico selezionato dai genitori.
La società, quindi, viene di fatto divisa in due categorie: i validi, cioè uomini e donne dal corredo genetico perfetto, scelti per ricoprire i ruoli più prestigiosi della comunità, e i non validi, ovvero le persone nate con i loro genomi naturali, destinati allo svolgimento dei lavori più umili e relegati ai margini della società civile.

Ho raccolto qualche curiosità per voi.

– I nomi dei protagonisti hanno un significato preciso: Vincent Freeman; è stato scelto perché, come spiega la madre all’inizio, suo figlio “farà grandi cose”. “Freeman”, invece, allude alla libertà.
Irene Cassini ha un nome di origine greca e significa “pace”, mentre il cognome è ispirato all’astronomo Giovanni Domenico Cassini, che ha scoperto i satelliti naturali di Saturno e lo spazio tra i suoi anelli. E il film si conclude con il lancio di Vincent verso Titano, la principale luna di Saturno.
Il co-protagonista, Jerome Eugene Morrow vede “Jerome” assonante alla parola inglese “genome”: cioè il complesso dei geni di un individuo. “Eugene” significa “avere buoni geni” mentre “Morrow” è una forma letteraria contratta di “Tomorrow”, vale a dire “il domani”.

– L’edificio sede dell’organizzazione Gattaca è il Marin County Civic Center di Frank Lloyd Wright, a San Rafael (California), costruito nel 1957. Luogo già utilizzato ne “L’uomo che fuggì dal futuro” di George Lucas.

– Gli annunci vocali all’interno di Gattaca sono diffusi in esperanto: questo aiuta a rendere l’atmosfera del centro aerospaziale non collegabile a precisi riferimenti storico-geografici, delineando un futuro omologato anche tramite l’uso di una lingua artificiale creata dall’uomo.

Close