MARTEDÌ DELLO XENO – PENSIERO PROFONDO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, parliamo di Guida Galattica per Autostoppisti.

Pensiero Profondo è “il secondo più grande computer dell’Universo del Tempo e dello Spazio”.

Costruito da una razza di esseri super intelligenti e pandimensionali in cerca della “risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto”, dopo sette milioni e mezzo di anni spesi a elaborare, Pensiero Profondo fornisce la Risposta alla Domanda fondamentale: 42.

Questa sentenza genera parecchia confusione.

Perciò viene costruito un nuovo computer in grado di generare la “Domanda alla Risposta Fondamentale sulla Vita, l’Universo e Tutto Quanto”, un computer ancora più grande e complesso di Pensiero Profondo: la Terra.

Il pianeta effettua i suoi calcoli per circa 10 milioni di anni ma, sfortunatamente, viene distrutto cinque minuti prima che la Domanda venisse rivelata.

Il motivo? Far posto a una nuova superstrada iperspaziale.

Piccola curiosità: un computer IBM programmato per il gioco degli scacchi fu chiamato Pensiero Profondo ma perse entrambe le partite giocate con Garry Kasparov nel 1989.

DECORUM

 

Decorum è la graphic novel di Jonathan Hickman e Mike Huddleston, uscita nel gennaio del 2022.

Seguiamo le vicende di Neha, una ragazza squattrinata, costretta a pagare ingenti somme di denaro per salvare la vita del fratellino chiuso in una sorta di capsula di stasi, dando così tempo alla civiltà di trovare una cura per il male che lo affligge.
La storia della giovane si intreccia con quella di un’assassina, Imogen: fascinosa e letale.

La forza di questo fumetto, secondo me, è l’estetica della narrazione.

Huddleston sfrutta il colore – o la sua assenza – per rendere Decorum un’esperienza unica.

Il tratto e le tinte mutano in base alle esigenze del momento: da colori vividi e brillanti a tavole completamente in bianco e nero nei momenti in cui irrompono in scena gli androidi.
O, ancora, un tratto graffiato e impreciso nelle scene più concitate.
Addirittura, lo spazio dei volti – in certi casi – non viene riempito del tutto dal colore, ma solo macchiato da esso, per rappresentare nell’immediato sensazioni e paure dei personaggi.

MARTEDÌ DELLO XENO – I SONTARAN

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una razza belligerante.

I Sontaran, direttamente dall’universo narrativo del Doctor Who, provengono dal pianeta Sontar.

Sono umanoidi con teste larghe e bulbose, il corpo è basso e tozzo. Hanno una pelle grigio-marrone, le mani con tre dita e il sangue verde.

Si riproducono tramite clonazione – per questo motivo sono molto simili l’uno all’altro – e grazie alle loro tecniche di clonaggio di massa, possono produrre fino a un milione di individui in soli quattro minuti.
Certi Sontaran, però, vengono prodotti appositamente con alcuni difetti genetici per compiere i lavori più servili.

Assorbono energia attraverso lo sfiatatoio sul retro del collo ma, questo punto delicato, è anche il loro punto debole. Basta un solo soffio improvviso su di esso per tramortirli.

I Sontaran possono vivere fino all’età di ottant’anni, ma ciò accade raramente proprio a causa della cultura violenta che li educa fin da bambini.
Guerrafondai per natura, sono una specie marziale, ossessionata con la guerra: odiano l’idea che una battaglia importante avvenga senza il loro contributo.

SLITHER

 

Slither (noto in Italia anche come Slither – Una fame da paura) è un film horror del 2006 diretto da James Gunn.

La storia si svolge in una piccola città: una meteora, contenente un viscido parassita alieno, si schianta al suolo.
La creatura – che assomiglia a una lumaca – infetta il corpo delle vittime trasformandole in orribili mostri tentacolari.

Insomma, se avete lo stomaco forte è il film perfetto per questa serata di Halloween.

Nel frattempo, ho raccolto qualche curiosità.

– Nella scena iniziale, lungo la strada, si può vedere “La casa funeraria di R.J. McCready” (il personaggio di Kurt Russell nel film “La cosa”).

– Nella sceneggiatura Brenda è la nipote di Randall Flagg: l’antagonista di molti romanzi di Stephen King.

– L’infezione delle due bambine Strutemyer appariva parzialmente sullo schermo ma, alla fine, il regista decise di non mostrarlo.
Gunn ha spiegato: “Era una delle cose che i produttori non volevano davvero che mostrassi e sono davvero contento di non averlo fatto. L’esperienza di questi vermi che entrano nella bocca delle persone è abbastanza sessuale in certi modi, ed è difficile da guardare. Farlo con dei bambini sarebbe stato troppo”.

– James Gunn voleva rievocare l’atmosfera dei film che amava degli anni ’80. In particolare il regista menziona “La Mosca”, “La Cosa”, “Basket Case” e “Il ritorno dei morti viventi”. Tra le fonti d’ispirazione per Slither, Gunn ha citato anche il manga e film horror giapponese “Uzumaki”.

– A circa quarantotto minuti, quando la madre dice alle sue due figlie di andare a letto, si vede uno dei libri della collana “Piccoli Brividi” di R.L. Stine, intitolata “Al mostro! Al mostro!” (The Girl Who Cried Monster).

– Nelle fasi finali della sua mutazione, Grant assomiglia fortemente al personaggio “The Master” dei videogiochi di Fallout.

– Nella versione originale Rob Zombie interpreta un cameo vocale: è la voce del dottor Karl che parla al telefono con Starla.

– Il regista interpreta un cameo: è Hank, un insegnante della scuola.

– Jenna Fischer ha rivelato d’aver ottenuto il ruolo di Shelby come “regalo di compleanno” dal coniuge, James Gunn.

– Il film è stato un flop all’uscita: circa 13 milioni incassati da un budget di 15.

Fonte: cineblog

MARTEDÌ DELLO XENO – I MI-GO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli esseri davvero antichi.

I Mi-go (o Funghi di Yuggoth) appartengono alla mitologia horror di Howard Phillips Lovecraft.
Li troviamo nel racconto “Colui che sussurrava nelle tenebre” e, successivamente, vengono menzionati in molte altre opere.

Sono creature rosate lunghe circa 1,5 metri. Il tronco è simile a quello di un gambero, la testa è un ammasso tentacolare e, sulla schiena hanno un paio di ali che ricordano quelle di un pipistrello con cui possono volare nello spazio profondo (mentre sulla Terra sono abbastanza inutili).

I Mi-go adorano Yog-Sothoth, Nyarlathotep e Shub-Niggurath.

Il loro credo religioso sembra comunque di relativa importanza se comparato con i loro interessi scientifici.
Hanno infatti sviluppato una tecnologia di gran lunga superiore a quella umana.

Possono trasportare le persone sul loro avamposto ai limiti del nostro sistema solare – sul pianeta Yuggoth – per sottoporle a terribili esperimenti: uno di questi consiste nell’asportazione del cervello degli individui catturati, che sarà poi trapiantato in cilindri metallici dotati di diverse appendici sensoriali.

In questo modo i cervelli possono essere addormentati e risvegliati operando su apposite apparecchiature e i Mi-go, riescono ad acquisire conoscenze proprie della vittima.

L’ADATTAMENTO ITALIANO DI RITORNO AL FUTURO

 

Facendo ricerche su “Ritorno al futuro”, ho scoperto qualche curiosità che spero possa interessarvi.

Nella versione italiana del film, il cui doppiaggio fu diretto da Franco Rossi, i protagonisti Marty McFly e “Doc” Emmett L. Brown sono doppiati rispettivamente da Teo Bellia e Ferruccio Amendola.

E, ovviamente, in fase di adattamento dei dialoghi è stato necessario effettuare alcuni cambiamenti al testo.

Ecco qualche esempio.

– Nella versione originale, quando si trova nel 1955, Marty chiede al barista una TaB, bevanda senza zucchero prodotta dalla Coca-Cola Company che verrà commercializzata solo a partire dal 1963. E dato che “tab” in inglese vuol dire anche conto, il barista risponde “non posso darti un conto a meno che non ordini qualcosa”.
Nella versione italiana, invece, essendo questo gioco di parole non traducibile, hanno optato per la Fanta. La risposta ironica del barista, quindi, è chiedere se Marty vuole della fantascienza da bere.

Sempre nella stessa scena, nella versione originale, Marty chiede anche una Pepsi Free (versione senza caffeina della Pepsi-Cola) che il barista interpreta come una “Pepsi gratis”.
Nella nostra versione, quando il barista insiste perché Marty ordini qualcos’altro da bere, lui risponde “una Pepsi senza”. A questo punto, come in originale, il barista risponde “senza che? Se vuoi dire senza pagare hai sbagliato porta”.

– In originale, Lorraine crede che Marty si chiami Calvin Klein perché ha letto il nome scritto sugli indumenti intimi del ragazzo.
Nella versione italiana il nome è stato cambiato in Levi Strauss, generando involontariamente un anacronismo, dato che l’azienda omonima iniziò la sua attività in patria nella seconda metà del XIX secolo ed era già largamente conosciuta negli Stati Uniti del 1955.

– Quando scopre che nel 1985 il Presidente degli Stati Uniti d’America è Ronald Reagan, il quale nel 1955 era “solo” un noto attore, l’incredulo Doc Brown del passato chiede con sarcasmo se altri divi del cinema ricoprano cariche istituzionali di primo piano, quali Jerry Lewis come Vicepresidente, Marilyn Monroe come First Lady e John Wayne come Ministro della guerra.

In originale i nomi citati sono invece Jane Wyman (la prima moglie di Reagan) come First Lady e Jack Benny, un altro attore famoso negli Stati Uniti per aver dato vita a un personaggio radiofonico molto avaro, come Segretario al Tesoro.
Il nome di Jerry Lewis, ritenuto sufficientemente famoso anche da noi, venne invece mantenuto.

– Doc Brown esclama spesso “Great Scott!”, una tipica esclamazione della tarda letteratura statunitense, adattato in Italia come “Bontà Divina!” nel primo film e come “Grande Giove!” nel secondo e nel terzo.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI SKITTER

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli alieni insettoidi.

Gli Skitter sono creature intelligenti, provenienti dall’universo narrativo di Falling Skies.

Un tempo erano conosciuti come Dornia e vivevano su un pianeta simile alla Terra, in pace e armonia.
Questo fino all’arrivo degli Espheni: un’altra razza che invase le loro terre, trasformandoli in schiavi.
I Dornia, rinominati Skitter, prestarono servizio come fanti al servizio degli Espheni fino all’invasione della Terra.

Tuttavia, non tutti sono servi privi di volontà.

Alcuni Skitter si sono liberati dal controllo degli Espheni e, nel corso degli anni, hanno formato gruppi di ribelli.

Gli Skitter camminano su sei gambe, hanno un busto che ricorda quello umano e due braccia artigliate.
Hanno occhi simili a quelli delle lucertole, con pupille a fessura, però sono creature notturne e comunicano usando le onde radio.

Utilizzano armi simili a un pungolo per bestiame che sembra produrre una scossa elettrica.

Inoltre, sono in grado di “imbrigliare” i bambini umani usando un parassita per controllare le loro menti e gestirli come burattini.

MARTEDÌ DELLO XENO – BILL CIPHER

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, Bill Cipher, l’antagonista di una serie che ho amato moltissimo: Gravity Falls.

Il suo aspetto è basato sull’Occhio della Provvidenza (il famoso simbolo massonico) e si presenta come un’entità dorata, dal corpo triangolare, quasi senza spessore.
Indossa farfallino e cilindro nero – quest’ultimo gli fluttua poco sopra il vertice in cima al corpo – e i suoi arti sono lunghi e sottili.

Trilioni di anni prima degli eventi raccontati nella serie, Bill abitava nella seconda dimensione. Ma detestava quel posto, che ha definito più volte come una dimensione di “menti piatte in un mondo piatto con sogni piatti”.

Desideroso di evadere, quindi, immerse il suo piano nel caos ardente, creando così un vespaio instabile e senza legge noto come il Regno dell’Incubo.

A causa della mancanza di qualsiasi legge fisica o regola coerente, però, il piano era destinato a collassare su se stesso.

In tutto ciò, Bill venne anche a conoscenza di una profezia antica: lui avrebbe unito il Regno dell’Incubo con la terza dimensione (la nostra realtà). Così entrò in contatto con gli umani, più precisamente, con gli abitanti di Gravity Falls, una piccola cittadina nell’Oregon.

Per rendere più facili i suoi rapporti con i mortali, ha assunto il nome con cui lo conosciamo oggi, “Bill Cipher”, perché quello vero ne evaporerebbe uno con un’espressione di orrore ed estasi sul viso (parole sue).

Tuttavia, Bill è un demone. E senza una forma fisica può accedere solo ai sogni degli esseri che vivono nella terza dimensione.
Per questo stipula dei patti, offrendo alle persone ricompense in cambio del momentaneo utilizzo del loro corpo per perseguire i suoi scopi.

Dimostra inoltre doti di telecinesi, pirogenesi, e la capacità di materializzare e manipolare paure e incubi altrui.

Il suo scopo? Governare tutta la realtà e l’esistenza.

TERRA NOVA

 

“L’unica speranza per un futuro migliore si trova 85 milioni di anni nel passato.”

Ve la ricordate?
Terra Nova era una serie televisiva prodotta da Steven Spielberg, andata in onda per la prima volta nel 2011 sui canali Fox.

La storia mi piaceva molto: c’erano distopia, viaggi temporali, DINOSAURI.

Siamo nel 2149 e la vita sul pianeta Terra è ormai prossima all’estinzione a causa dell’inquinamento e della sovrappopolazione.
A seguito di alcuni esperimenti nucleari, però, un gruppo di scienziati scopre una frattura spazio-temporale che può essere utilizzata come portale per la salvezza dell’umanità.
La destinazione è 85 milioni di anni nel passato, in un paradiso abitato da dinosauri e altre specie animali sconosciute.
Un buon posto dove fondare una nuova colonia e ricominciare.

La prima stagione, però, termina con un finale “lasciato in sospeso”.
Premiata alla 16ª edizione dei Critics’ Choice Awards, dove viene riconosciuta come una delle nuove serie tv più promettenti, nello stesso anno vince anche il premio “Migliori effetti visivi in una serie televisiva” dalla Visual Effects Society.

E la seconda stagione?

Nonostante le tante recensioni positive e i premi, l’audience registrata non coprì i costi di produzione e lasciò insoddisfatte le aspettative della Fox, che nel 2012 annunciò la cancellazione della serie.

Davvero un peccato. Terra Nova si meritava molto di più, aveva davvero un enorme futuro (o meglio, passato) davanti a sé.

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