MARTEDÌ DELLO XENO – LE AMAZONIANE

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una specie proveniente dall’universo di Futurama che ha lasciato nell’immaginario collettivo della mia generazione un termine divertente e molto specifico per descrivere le “coccole”.

Le Amazoniane sono enormi donne aliene provenienti da Amazonia, un pianeta ricoperto da folte giungle la cui civiltà sembra non essersi mai evoluta oltre l’età della pietra.

A parte essere alte circa il doppio, le amazoniane ricalcano in tutto e per tutto l’aspetto delle femmine umane. Ma, in conseguenza della loro stazza e della durezza della vita selvaggia, sono anche molto più forti e coriacee.
Tra l’altro, sappiamo per certo che un tempo la specie comprendeva anche i maschi, che però si sono estinti.

In un certo senso meglio, visto che oggi come società le amazoniane sono fortemente misandriche e malsopportano anche solo la presenza degli uomini, tanto che la loro leader – una computer grossa quanto una parete, chiamata Femputer – ha promulgato un editto che condanna tutti gli esseri di sesso maschile che osano mettere sul pianeta a venir puniti.
Questo perché è loro credenza diffusa che gli uomini siano tutti egualmente misogini e sciocchi.

La sentenza più comune per i poveretti è venire giustiziati mediante “snu-snu”, termine con cui le amazoniane indicano i rapporti intimi. Che però, protraendosi ripetutamente nel tempo, finiscono con il risultare fatali a causa della ingombrante fisicità delle donnone.

Cosa penso dell’episodio di SECRET LEVEL su WARHAMMER 40.000

Per chiudere in bellezza l’anno, vi racconto cosa penso di “Non conosceranno la paura”, l’episodio di Secret Level dedicato a Warhammer 40.000.
Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Musica di sottofondo: Myuu – Final Boss
Musica del filtro antispam: TrackTribe – A Night Alone

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

MARTEDÌ DELLO XENO – TRENTA-TRENTA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un personaggio apparso nella serie animata western-fantascientifica “Bravestarr”, prodotta dalla Filmation nel 1987.

Trenta-Trenta è il migliore amico dello Sceriffo Bravestarr (protagonista della serie), il suo vice e anche la sua cavalcatura.
Appartiene alle specie degli equestroidi, talvolta chiamati anche “tecno-cavalli”, un’antica civiltà di equini cibernetici altamente tecnologici, in grado non solo di parlare ma anche, volendo, di assumere fattezze antropomorfe, alzandosi in piedi sulle zampe posteriori e trasformando quelle anteriori in vere e proprie braccia.
Purtroppo però Trenta-Trenta è l’ultimo rimasto.

A livello estetico ha l’aspetto di un cavallo con il manto grigio e la criniera bianca, con tutti e quattro gli arti meccanici, color metallizzato.
Di stazza tutt’altro che minuta, poi, è anche dotato di grande forza fisica e resistenza.

Caratterialmente è un tipo piuttosto burbero e irruento, brutalmente sincero e sempre pronto ad attaccar briga. Di quelli che preferiscono risolvere i problemi subito e con la forza, in contrapposizione con il più pacato e riflessivo Bravestarr, che però sa come tenerlo a bada.
Trenta-trenta ha infatti un grande senso dell’onore e della lealtà, oltre che cieca fiducia nell’amico.

Solo a una cosa sembra tenere di più, ovvero Sarah-Jane, la sua grossa spingarda a energia. Che, ovviamente, non perde occasione di usare.

Ultima curiosità: il nome del personaggio sembra essere ispirato alle cartucce calibro .30-30 Winchester, per fucili da caccia modello 1894.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ALIENI TRUFFATORI NUDISTI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli alieni di cui è bene diffidare, provenienti dall’universo di Futurama.

Gli Alieni Truffatori Nudisti (non si conosce, purtroppo, il vero nome della specie o il loro pianeta d’origine) sono creature completamente glabre, con la pelle color rosa acceso e molto flaccida che però non si degnano di coprire con alcuna forma di indumento. Hanno inoltre una sorta di piccola escrescenza che collega il naso al labbro superiore, finendo con il penzolare davanti alla bocca.

Il loro organo più interessante è però sicuramente lo sprunjer, situato vicino al collo, una ghiandola che si gonfia in presenza di informazioni interessanti come password, codici, e altri dati personali che possono essere utilizzati per le loro attività truffaldine.

Come suggerisce il nome, infatti, questa specie è geneticamente predisposta al truffare il prossimo attraverso spam, contratti falsi o con clausole nascoste e altre classiche misure di frode.

È in questo modo che, nel lungometraggio “Il colpo grosso di Bender”, dopo aver incontrato i protagonisti sul pianeta delle spiagge nudiste, sono riusciti a far firmare uno strano contratto al Professor Farnsworth (convinto di aver vinto vinto 400 dollari alla lotteria nazionale spagnola, pur non ricordando di aver mai giocato), rilevando così l’attività della Planet Express.
Avidi e opportunisti, però, non si fermarono lì e attraverso una lunga serie di altre truffe, ben presto estesero la loro influenza all’intera Terra, arricchendosi vertiginosamente.

Per fermarli e liberarsi di loro, fu necessario ricorrere a misure molto drastiche.

MARTEDÌ DELLO XENO – MATARAEL

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, Matarael, dall’universo di Neon Genesis Evangelion.

Nell’opera animata originale quasi tutti gli angeli sono gli antagonisti del genere umano che, a più riprese, cercano di raggiungere il quartier generale dell’agenzia speciale NERV, nella città di Neo Tokyo-3.

Questo, nello specifico, è conosciuto anche come Matriel: il nono angelo. Il nome trova riscontro in un testo religioso chiamato libro di Enoch, dove viene descritto come l’angelo della pioggia.

Le sue sembianze ricordano un aracnide con un unico corpo centrale dalla cui parte superiore si protendono quattro lunghi arti sovradimensionati rispetto al resto della sua struttura.
E proprio sul corpo centrale sono presenti otto “occhi” inscritti in un triangolo equilatero e uno disposto al centro della sezione inferiore (definito “occhio centrale”) dal quale Matarael riversa un liquido di colore ocra dall’elevato potere corrosivo.
È probabile che l’acido sia prodotto da una ghiandola disposta all’interno dell’angelo.

Questo è sicuramente l’angelo che mi ha impressionata di più, la prima volta che l’ho visto!

MARTEDÌ DELLO XENO – I PUCHUU

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni di cui chi vent’anni fa guardava la MTV Anime Night si ricorderà sicuramente.

I Puchuu sono extraterrestri dall’aspetto simile a teneri animaletti di peluche, a metà tra un orsacchiotto e un pokemon, apparsi solo nella versione animata di Execl Saga.

Alti qualche decina di centimetri, generalmente hanno il pelo color crema, braccia e gambe piuttosto tozzi e un viso tondo con due piccoli occhietti, un bel musino, due orecchie attorcigliate su loro stesse e una piccola antenna sulla fronte.
Per qualche strano motivo, poi, indossano sempre un pannolino (il più delle volte di colore rosa) e portano con loro un battipanni.
Esistono tuttavia delle varianti, come i Generali o la Regina della loro specie, che hanno colori e dimensioni diverse, oltre che fattezze più particolari. Alcuni indossano anche uniformi o altri tipi di vestito.

Al di là del loro aspetto tenero e coccoloso, però, i Puchuu sono esseri malvagi che desiderano conquistare il pianeta Terra. E per farlo si servono proprio del loro aspetto innocente e carino, grazie al quale riescono sempre a convincere chi hanno di fronte di non poter rappresentare davvero una minaccia. Nemmeno se in quel momento stanno effettivamente compiendo delle atrocità davanti ai suoi occhi.
Spesso infatti si fingono semplici animaletti un po’ tonti, in grado di dire solo “puchuu”, ma in realtà sono molto intelligenti e tra loro sostengono conversazioni intricate ed elaborano strategie complesse, anche se – va detto – sempre dicendo solo “puchuuu”.
Qualcuno ipotizza possano anche essere dotati di una mente alveare, anche se la cosa non è stata mai confermata.

A livello tecnologico, poi, sono estremamente avanzati. Non conosciamo i dettagli ma nel corso della serie li vediamo avere accesso a pistole laser, camere di stasi e altri gadget fantascientifici, per non parlare delle loro grosse astronavi.

Infine, la loro “illusione” di carineria crolla completamente quando vengono uccisi o gravemente feriti, rivelando un volto più umano, dai tratti rozzi e pesanti, e una voce profonda.

I CAVALIERI D’ACCIAIO

 

Per la serie “elementi fantascientifici buttati lì a caso” oggi voglio parlarvi dei Cavalieri d’Acciaio: personaggi apparsi solo nella versione animata dei Cavalieri dello Zodiaco, per un brevissimo arco narrativo.

A differenza degli altri combattenti presenti nell’opera, che – semplificando molto – indossano armature di origine magica e traggono i loro poteri sovraumani da un’energia mistica chiamata Cosmo, i Cavalieri d’Acciaio si portano allo stesso livello grazie ad armature robotiche equipaggiate con vari gadget ipertecnologici.

Elementi in netto contrasto con il tema principale dell’opera, la mitologia, e che per questo molti fan della saga considerano fuori posto, creando una spaccatura netta tra chi li ama e chi invece li detesta, domandandosi come si possa anche solo aver concepito l’idea.

In realtà, la spiegazione è semplice: marketing.
I Cavalieri d’Acciaio furono infatti inseriti nel cartone animato su richiesta della Bandai, che produceva i giocattoli ispirati alla serie. E ovviamente non è un caso che il loro concept includa tutta una serie di elementi che notoriamente piacevano ai bambini dell’epoca, come i robot o il fatto che le armature possano trasformarsi in veicoli.
Il successo commerciale, in effetti, fu enorme.

Un po’ meno quello tra il pubblico, cosa che portò il team creativo di produttori – a seguito di innumerevoli discussioni, si dice – a farli uscire di scena dopo soli 14 episodi, tra l’altro senza nemmeno fornire grandi spiegazioni.

Io, se devo essere sincera, nemmeno me li ricordavo. Ho riscoperto la loro esistenza per caso, chiacchierando con un amico, qualche giorno fa.
E voi, cosa ne pensate? Siete tra quelli a cui piacevano oppure “toglierli di mezzo” è stata la scelta giusta?

MARTEDÌ DELLO XENO – I NETTUNIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni multitasking per natura, provenienti dall’universo di Futurama.

I Nettuniani sono una specie umanoide originaria del pianeta Nettuno, nel nostro sistema solare, ma che nel corso dei secoli si è diffusa per tutta la galassia.
Sulla Terra, per esempio, sono così tanti che hanno un intero quartiere tutto loro: Little Neptune, a New New York, famoso per ospitare decine di ottimi ristoranti.

La cucina è infatti uno dei loro talenti più noti (promosso anche dal famoso chef Elzar, apparso in molti episodi della serie) ma, in generale, grazie al fatto di avere quattro braccia, sono naturalmente portati per qualsiasi lavoro che richieda destrezza manuale e una grande coordinazione.
Oltre a questo, rimanendo sull’estetica, hanno la pelle viola e il naso porcino. Per corporatura, poi, sono assimilabili agli umani.

A voler essere precisi, sono nettuniani anche gli “elfi” che creano i giocattoli per Babbo Nasale, che tra altro ha la sua fortezza proprio su Nettuno. Solo che a causa delle condizioni precarie in cui sono costretti a vivere per paura del robot e alla conseguente malnutrizione, questi risultano di taglia molto più ridotta.

MARTEDÌ DELLO XENO – I TROLLAN

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO approfondiamo la specie a cui appartiene Orko, uno dei personaggi più amati del franchise dei Dominatori dell’Universo.

I Trollan sono creature aliene provenienti dal pianeta Trolla, situato in una dimensione parallela rispetto a Eternia, il pianeta d’origine di He-Man.
Qui le cose sono molto diverse da quelle a cui siamo abituati, spesso “al contrario”: i pesci volano, gli alberi crescono verso il basso mettendo radici nell’aria e, in generale, le leggi della fisica, della natura e della magia funzionano in maniera strana (motivo per cui, tra l’altro, su Eternia gli incantesimi di Orko sono piuttosto inaffidabili).

A livello estetico, i Trollan hanno l’aspetto di piccoli umanoidi con la pelle azzurra, orecchie a punta e occhi molto grandi, perlopiù con la sclera gialla. Hanno solo quattro dita su mani e piedi, e le gambe molto corte rispetto alle braccia.
Questo perché, grazie alla loro innata padronanza della magia, fin da quando sono piccoli preferiscono svolazzare in giro invece che camminare.
Per il resto, la loro biologia è incomprensibile sia attraverso la scienza che con mezzi magici, tanto che nella serie si sono visti più volte computer o artefatti andare in tilt cercando di dar loro un senso.

Anche la loro società è abbastanza particolare, poiché il prestigio di un individuo all’interno di essa sembra basarsi sul suo potere magico. Come siano distribuiti i titoli formali, per altro spesso molto eccentrici, non è però ben chiaro.
Tuttavia, quello più ambito è far parte del Consiglio Cremisi, un gruppo composto dai maghi più anziani e potenti che si occupa di mantenere l’equilibrio tra le energie magiche di tutto il pianeta.

Fra i Trollan, poi, mostrare il volto a qualcuno è segno di grande intimità. Ecco perché tutti vanno in giro indossando cappelli a tesa larga e sciarpe che lo tengano sempre ben nascosto.

Ultima curiosità: il personaggio di Orko era assente nelle prime incarnazioni dei Dominatori dell’Universo – giocattoli e fumetti – e venne aggiunto solo nella serie animata del 1983, come spalla comica.
Diventò però ben presto uno dei preferiti dal pubblico, cosa che lo portò ad avere finalmente una sua action figure e convinse gli autori ad approfondire il suo background e, di conseguenza, quello della sua specie.

MARTEDÌ DELLO XENO – LE LASAGNE SPAZIALI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni appetitosi, questa volta per davvero.

Le Lasagne Spaziali sono creature extraterrestri provenienti dal pianeta Parma, apparse in diversi episodi del cartone animato “The Garfield Show” e in uno dei videogiochi tratti dalla serie, “La Minaccia della Lasagna Spaziale”, uscito nel 2010 per la Wii.

Il vero nome della specie è in realtà sconosciuto, ma il modo in cui vengono chiamate dice tutto: si tratta infatti di lasagne dotate di caratteristiche antropomorfe, come gambe, braccia, occhi e bocca. Qualcuna, poi, ha anche dei baffetti e dei “capelli” fatti da quello che sembra basilico.
Il dettaglio che più mi ha fatta ridere, però, è che più sono in alto nella scala gerarchica (e anziani, con tutta probabilità) e più hanno strati.

La loro società è infatti chiaramente divisa in caste e governata da un Re, con una spiccata impronta militarista. Il loro scopo infatti sembra essere l’espansione del loro regno, motivo per cui sono intenzionati a conquistare, tra gli altri pianeti, anche la Terra.
I loro piani vengono però sempre in qualche modo fermati dal gatto Garfield grazie al suo insaziabile – e ben noto – appetito proprio per le lasagne. Motivo per cui queste creature lo considerano un vero e proprio mostro e ne sono terrorizzate.

Curiosamente, la loro tecnologia ricorda sempre in qualche modo degli utensili da cucina. Per esempio, i loro soldati imbracciano delle forchette come arma, mentre le loro astronavi hanno l’aspetto di forni e pentole a pressione.

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