MARTEDÌ DELLO XENO – GLI HARVESTER

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, torniamo a parlare di alieni cattivi.

Nel 1996 hanno distrutto l’Empire State Building con il loro raggio mortale.
Antagonisti nei film della serie “Independence Day”, gli Harvester sono creature alte circa un metro e mezzo, hanno lunghi arti, sei tentacoli che gli spuntano dalla schiena e un cranio enorme. Sono però privi di bocca e fisionomia facciale.

Strutturati secondo una rigida società matriarcale, la Regina controlla psichicamente tutti i suoi sudditi.

Vivono in immense navi spaziali – quella della Regina può arrivare ai 3000 km di diametro – all’interno delle quali ricreano un ecosistema artificiale per garantirsi nutrimento in attesa di un nuovo mondo da depredare.

È una razza dedita alla conquista: per questo motivo l’esercito Harvester è sconfinato. Si spostano di pianeta in pianeta prosciugando le risorse alimentari e energetiche, per poi ripartire quando esse sono terminate. Come delle locuste.

MARTEDÌ DELLO XENO – I TRIBOLI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO dei piccoli animaletti pucciosi dall’universo di Star Trek.

I triboli (Polygeminus grex) sono piccole forme di vita non intelligente originarie del pianeta Iota Geminorum IV.

Tondi, morbidi e pelosi, se carezzati emettono una sorta di trillo che influenza il sistema nervoso umano, producendo una sensazione di calma e benessere.

E figliano. Tanto.

Per quanto possa sembrare strano, nascono già incinti. E, con a disposizione abbastanza nutrimento, un singolo tribolo può moltiplicarsi a una velocità sconcertante, mettendo al mondo fino a dieci cuccioli ogni dodici ore circa.
Sul loro pianeta natale la loro iper-proliferazione è bilanciata dal fatto che vengono predati da un gran numero di rettili, ma altrove sono una vera minaccia ecologica.

Nonostante ciò, grazie a un siero che ne rallenta il metabolismo, molti umani tengono i triboli come dolci animaletti domestici.

Di tutt’altro avviso sono i Klingon, che trovano il loro verso insopportabile e alla presenza dei quali i triboli si innervosiscono.
Un’antipatia tale da spingerli a eliminare il problema distruggendo Iota Geminorum IV nel tardo XXIII secolo.

MARTEDÌ DELLO XENO – ALF

 

Dopo aver tanto parlato di alieni cattivi che vogliono distruggere l’umanità o dominare la Terra, oggi voglio dedicare il MARTEDÌ DELLO XENO a qualcosa di più leggero.

Chi dunque meglio di Gordon Shumway, meglio noto come ALF (acronimo di “Alien Life Form”), protagonista dell’omonima sit-com degli anni ’80?

Disperso nello spazio dopo l’esplosione del suo pianeta natale, Melmac, avvenuta per una apocalisse nucleare (anche se lui, ironicamente, dice che tutti gli abitanti hanno acceso l’asciugacapelli nello stesso momento), Alf precipita con la sua astronave sul garage della famiglia Tanner, in California.
Dopo un’iniziale momento di confusione e apprese le torture alle quali l’alieno verrebbe sottoposto se catturato dal governo, i Tanner accettano di dargli rifugio e nasconderlo finché la sua nave non sarà stata riparata, dando inizio ad una bizzarra convivenza.

Fisicamente, Alf si presenta come un umanoide alto meno di un metro, tozzo e ricoperto da una folta pelliccia, con l’eccezione del volto e delle orecchie. Ha occhi neri senza iride, un grosso muso e solamente quattro dita per mano.
Stando a quanto afferma, poi, ha 229 anni e il suo corpo contiene dieci organi, di cui otto sono stomaci.
Caratterialmente si dimostra un bel tipetto: arrogante, disordinato, spesso impaziente e con una spiccata vena sarcastica. Adora mangiare i gatti (che su Melmac, a quanto pare, sono come le mucche) e per questo cerca spesso di catturare il gatto della famiglia Tanner, Lucky, per infilarlo in un panino.

Icona della commedia fantascientifica, oltre alla sit-com, Alf è stato protagonista anche di due serie animate derivate, una serie a fumetti della Marvel Comics, diversi videogiochi e di un film per la TV.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ARACNIDI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, parliamo di alieni con cui è difficile trattare.

Originari del pianeta desertico Klendathu, gli Aracnidi sfidano la Fanteria dello Spazio guidata da Johnny Rico.

Nei vari film della serie Starship Troopers se ne vedono di diversa forma e dimensione.

Potremmo suddividerli in categorie:

– Il Tanker: nero, corazzato, imponente. Spara un liquido infiammabile.
– Hopper: guerriero con le ali, più vulnerabile della sua controparte terrena.
– Plasma: il nome deriva da un getto al plasma caricato nel loro enorme addome e rilasciato in orbita, abbastanza potente da distruggere un’intera nave spaziale.
– Scorpion: invulnerabile ai colpi di arma da fuoco di piccolo calibro. Attacca sparando getti di plasma dalla coda.
– Bombardier: una palla vivente che si autodistrugge quando viene aperta.
– Control: grandi quanto una mano umana, si attaccano alla spina dorsale della loro preda guadagnandone il controllo.
– Chariot: lavoratori e trasportatori.
– Brain: sono i leader. Hanno l’abilità di produrre un suono così forte da far esplodere i vasi sanguigni umani. Sono inoltre dotati della capacità di raggiungere il cervello delle creature che attaccano (tramite una proboscide proveniente dalla bocca), rubandone le conoscenze intellettuali e risucchiandone la materia grigia.
– Queen: nessuno ne ha mai vista una ma è parte indispensabile della gerarchia interna. Depone uova.
– God: la creatura più grande e terrificante dell’universo di Starship Troopers. Può appropriarsi di un pianeta diventando parte della sua struttura interna.

Fonte: monstermovieitalia

MARTEDÌ DELLO XENO – I GOA’ULD

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo dei Goa’uld, la razza di parassiti principali antagonisti nella serie Stargate SG-1.

Fisicamente molto simili ai serpenti, possono vivere anche all’esterno di un corpo ospite. Proprio per questo possono essere definiti endoparassiti facoltativi.
Tra i loro ospiti preferiti ci sono Umani e Unas, mentre i Jaffa vengono usati come contenitori per incubare la loro fase larvale.

Gli esemplari adulti sono capaci di prendere il controllo totale del corpo dell’ospite; inoltre forniscono a questo una forza sovrumana, una maggior resistenza alle malattie e ai veleni, la capacità di rigenerare le ferite più velocemente e quella di rallentare il processo d’invecchiamento. Quest’ultima caratteristica, insieme all’uso del dispositivo chiamato “sarcofago”, permette a un Goa’uld di occupare lo stesso ospite per diversi millenni.

Sono creature malvage ed egocentriche. Di solito interpretano il ruolo di potenti Signori o divinità, costruendo un culto attorno alla propria figura per poter controllare facilmente i propri possedimenti e armate.
Culto che poi cercano di espandere il più possibile, conquistando ulteriori pianeti dove imporre la loro volontà.
La società Goa’uld è infatti di tipo feudale: il più forte domina il più debole.

Alcuni, opponendosi a questa filosofia, hanno formato il gruppo clandestino dei Tok’ra, che invece di dominarli preferisce vivere in armonia con i propri ospiti (rigorosamente volontari).

Una grande minaccia per un Goa’uld sono anche i propri figli, i quali di solito aspirano ad ereditare potere del padre.

MARTEDÌ DELLO XENO – L’EDGAR-ABITO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di sartoria intergalattica.

Edgar “la Piattola” (The Bug) è un terrorista interstellare interpretato da Vincent D’Onofrio.

Compare la prima volta in “Men in Black” quando si schianta sulla Terra con la sua navicella.
L’alieno travolge il camioncino del contadino Edgar e ne prende l’aspetto svuotandolo e indossando la sua pelle come un abito.

Nelle vesti di Edgar, la Piattola ha un aspetto cencioso: la pelle intorno al suo viso è cadente e, nel tempo, diventerà sempre più marcia lasciando pochi capelli radi sul cuoio capelluto e un tono della cute gravemente scolorito.

Il reale aspetto dell’alieno, però, è quello di una blatta gigante con due antenne che pendono sopra la sua testa, sei arti e zanne affilate. Assomiglia a uno scarafaggio ma ha caratteristiche comuni ad altri insetti terrestri.

La Piattola ha una personalità irascibile e aggressiva. Odia uccidere gli insetti e apprezza lo zucchero. E “ne vuole sempre di più” (semi-cit.)

MARTEDÌ DELLO XENO – I MARZIANI DI “MARS ATTACKS!”

 

Gli XENO di oggi sono i marziani di “Mars Attacks!”

Invasori dal cranio sproporzionato che, muniti di tute spaziali e bombole di azoto, polverizzano gli esseri umani a colpi di pistola laser.

L’unica arma in grado di frenarli? La canzone “Indian Love Call” di Slim Whitman.

Il loro aspetto è ispirato a una serie di figurine di science fiction pubblicate nel 1962 negli Stati Uniti, dove veniva illustrata la storia dell’invasione della Terra e i bizzarri metodi di attacco, tortura e massacro utilizzati dai marziani.

Le figurine diventarono molto popolari fra i ragazzini dell’epoca ma il contenuto violento e i riferimenti sessuali espliciti – con conseguenti proteste delle associazioni dei genitori – portarono la compagnia distributrice a fermarne la produzione.

Tra l’altro, gli alieni ritratti erano a loro volta ispirati ai mutanti allevati dal popolo dei meta-luniani nel film “Cittadino dello spazio”, del 1955.

Immagine: The Martian – Mars Attacks di Zapista

MARTEDÌ DELLO XENO – BLOB, FLUIDO MORTALE

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, parliamo di Blob nella sua versione “Fluido mortale” del 1958.

Giunto sulla terra tramite una piccola meteora, Blob è un ammasso gelatinoso di colore rossastro e di forma indefinita che si muove rotolando su sé stesso.
Potremmo paragonarlo a un grosso macrofago del sangue: si nutre assimilando la carne di ogni essere vivente che incontra, uccidendolo al suo interno in pochi secondi.

Più si nutre, più aumenta di volume.

Passa attraverso qualunque varco, non conosce ostacoli.
È praticamente indistruttibile ma ha un punto debole: il freddo. L’unica condizione che riesce a indurire la sua struttura.
Viene infatti fermato con estintori ad anidride carbonica e successivamente trasportato nell’Artico dove resterà bloccato.

Non si sa se il Blob sia intelligente ma avverte sicuramente le variazioni di luce, temperatura, magnetismo e capta anche i movimenti degli esseri che gli stanno intorno.

Piccola curiosità.
Per rappresentare la creatura nel film “Fluido mortale”, venne utilizzata una mistura di silicone verniciata di rosso fragola.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI XENOMORFI

 

Forme di vita intelligenti, avvolte nel mistero, in grado di sollevare dibattiti filosofici, morali e religiosi.

Gli alieni sono creature incredibili e sconosciute che hanno fatto la storia del cinema ponendo al pubblico una semplice domanda: siamo soli nell’Universo?

Inauguro quindi la rubrica: IL MARTEDÌ DELLO XENO.

Partiamo dal classico: gli xenomorfi di Alien.
Guidati da una regina, sono creature predatorie che si riproducono depositando un parassita nell’ospite.
Questa forma di riproduzione ha un parziale analogo sulla Terra, tra alcune specie d’insetti.
Numerose vespe parassite hanno l’abitudine di iniettare le loro uova in un corpo ospitante (spesso altri insetti o ragni).
Le larve si schiudono all’interno dell’organismo vivo e ne divorano gli organi interni, finché non emergono.

Disegnati da H. R. Giger e sviluppati da Carlo Rambaldi nel cult di Ridley Scott del 1979, gli xenomorfi uccidono a colpi di coda, lingua e sangue acido.

La “vischiosità del costume” ha origini molto particolari: per creare i tendini delle mascelle sono stati usati preservativi tagliuzzati mentre la bava dell’alieno è stata prodotta utilizzando K-Y Jelly, un lubrificante sessuale.
Pratico ed economico.

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