MARTEDÌ DELLO XENO – STITCH

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, un concentrato di crudeltà.

Stitch appare per la prima volta nel film d’animazione Disney “Lilo & Stitch”.

È un esperimento genetico (n. 626) che richiama le fattezze di un koala blu.

Il suo unico scopo: essere una creatura malvagia.

Creato dallo scienziato Jumba Jookiba, viene condannato all’esilio su un asteroide deserto.
Stitch, però, riesce a liberarsi dalla prigionia e fugge a bordo di una navicella d’emergenza.

Arrivato sulla Terra – nell’arcipelago delle Hawaii – viene investito da un camion e condotto in apparente fin di vita al canile cittadino.
È la piccola Lilo a trovarlo e adottarlo.

Stitch è nato per distruggere: ha una grande resistenza ai danni fisici che gli permette di resistere ai proiettili e al fuoco (ad eccezione del plasma).
È intelligente e ha una forza tale da permettergli di spostare oggetti 3000 volte più grandi di lui.
Inoltre vede al buio e ha artigli utili per scalare pareti e soffitti.
Sul dorso ha una serie di aculei e due braccia retrattili che può nascondere dentro il proprio corpo ed esternare quando vuole.
Infine, è un provetto pilota spaziale.

Si esprime in una lingua aliena chiamata tantalog (e ispirata all’hawaiano) ma riesce a parlare qualsiasi lingua dell’universo.

Immagine: Ash Ogasawara – Pinterest

MARTEDÌ DELLO XENO – ZAPHOD BEEBLEBROX

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, un alieno di cui sono sempre stata innamorata.

Zaphod Beeblebrox è un personaggio di Guida galattica per autostoppisti dello scrittore inglese Douglas Adams.

In base all’opera di riferimento ne esistono diverse versioni: in questo post parlerò di quella cinematografica del 2005.

Zaphod proviene da un pianeta prossimo a Betelgeuse. Ha due teste e tre braccia ed è “quasi-cugino” di Ford Prefect (con il quale condivide tre madri).

Egocentrico e vanitoso ha firmato l’ordine per la distruzione della Terra convinto che i Vogon gli avessero chiesto un autografo.

La lista dei suoi successi è lunga e nota a tutti.

-Presidente della Galassia (ruolo che, in realtà, non implica alcun potere).
-Inventore del “Gotto Esplosivo Pangalattico” è l’unico in grado di berne più di tre in una sola volta.
-Eletto per sette anni consecutivi “Essere Senziente Peggio Vestito dell’Intero Universo”.

Intrattiene una storia d’amore con la terrestre Tricia McMillan che ha accolto sulla Cuore d’Oro – l’astronave sequestrata per il suo motore a “improbabilità infinita” – e condivide la plancia con Marvin (un robot profondamente depresso) e il computer di bordo Eddie.

Zaphod è alla costante ricerca del leggendario pianeta Magrathea, sul quale crede di poter trovare la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto.

E questa è la frase che lo rappresenta meglio:

– Puoi mettere il tuo ego da una parte solo un momento? C’è qualcosa di importante.
– Se c’è qualcosa di più importante del mio ego su questa nave, la voglio catturata e fucilata!

MARTEDÌ DELLO XENO – DARTH MAUL

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di Sith.

Darth Maul è un personaggio della saga di Star Wars apparso per la prima volta nel film “La minaccia fantasma”.

È un dathomiriano nato sul pianeta Dathomir nel 54 BBY.
La sua razza è molto particolare: I Dathomiri hanno tatuaggi sul corpo che rappresentano la loro eredità tribale. Vivono in una società matriarcale dove le donne – chiamare le “Sorelle della Notte” – sono abili nella magia vudù.

Maul viene rapito in giovane età da da Darth Sidious per essere addestrato nelle vie del Lato Oscuro della Forza.
Dopo alcuni anni diventa un Signore dei Sith, contraddicendo però la “Regola dei Due” secondo la quale potevano esistere allo stesso tempo solo due Signori dei Sith. Infatti Sidious era segretamente apprendista di Darth Plagueis.

Nella sua prima apparizione il carattere e la personalità di Darth Maul sono poco approfondite: pronuncia appena ventiquattro parole nell’arco dell’intero film.
La sua funzione è solo quella di sicario, una pedina con l’obiettivo di distruggere i Jedi.

Tutti però ci ricordiamo della sua arma: una spada laser rossa a doppia lama lunga 2,5 metri di cui 1/5 di sola impugnatura.

Lo vediamo scontrarsi con Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi. In quell’occasione Maul ottiene una vittoria parziale: dopo aver ucciso Qui-Gon viene mutilato da Obi-Wan.
Sopravvissuto e alimentato dall’odio, Maul passa i successivi anni in una discarica costruendosi delle gambe da ragno e grazie all’aiuto del fratello Savage Opress, tenterà di vendicarsi contro il Jedi instaurando un regno criminale e lottando per ottenere la sua vendetta.

MARTEDÌ DELLO XENO – MORBO L’ANNICHILITORE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di un alieno che potreste ricordarvi di aver visto in TV.

Personaggio ricorrente di Futurama fin dalla prima stagione, Morbo (il cui nome completo è Morbo l’Annichilitore) è un alieno di una razza sconosciuta con dei tratti visibilmente rettiliani, la pelle verde e una testa molto grossa. Vive sulla Terra da anni, più precisamente a Los Angeles, con la compagna Fawn e la loro prole, che lui stesso definisce “numerosa e bellicosa”.

Anchorman di successo, assieme alla collega Linda van Schoonhoven conduce svariati programmi sul Canale √2, tra cui il telegionale, lo show del mattino “Buongiorno, Terra!” e “The con i Titani”, il suo programma personale in cui intervista personaggi famosi (c’è stato anche Zapp Brannigan, ovviamente) davanti a una tazza di tè.

Durante tutte queste apparizioni sul piccolo schermo, non perde occasione di esprimere il suo disprezzo per la razza umana, da lui considerata patetica e inferiore.

Morbo non fa segreto, infatti, di essere l’araldo dell’imminente invasione del pianeta da parte della sua specie, ma non viene mai preso sul serio dalle persone che lo circondano (nè, tantomeno, dal pubblico).

MARTEDÌ DELLO XENO – LA COSA

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di un parassita alieno astuto e terribile che ha fatto della mimesi la sua arma principale.

La “cosa” è un organismo di cui si sa poco e si ipotizza molto. Tra libri, fumetti, film e videogiochi la si è vista in tante versioni diverse ma la più famosa è di sicuro quella dell’omonimo film del 1982, diretto da John Carpenter.

Precipitata sulla Terra all’interno di un’astronave (non è ben chiaro se fosse la sua o venisse semplicemente trasportata), la Cosa è rimasta ibernata nei ghiacci dell’Antartide per migliaia di anni. O almeno così è stato fino al 1982, quando un gruppo di scienziati norvegesi l’ha accidentalmente liberata.

È un nemico subdolo.

Tramite il contatto fisico può infatti “assimilare” un essere vivente, “digerirlo” e infine replicarlo in ogni più piccolo particolare, inclusi i difetti fisici, i ricordi, la gestualità e il modo di parlare.

Non sembra che possa, però, riprodurre materiale non organico (nel film prequel del 2011, per esempio, quando assimila un uomo scarta otturazioni e piercing) e tende a ignorare i corpi morti da troppo tempo, prediligendo prede vive.

Data la sua natura di mutaforma, può plasmare la sua carne a piacere, generando all’occorrenza artigli, denti, tentacoli o altre appendici (probabilmente) derivate da diverse forme assimilate in precedenza. Spesso mescolate tutte insieme in un’unica creatura dall’aspetto grottesco.

Potenzialmente molto forte, veloce o resistente a seconda della forma assunta, la Cosa agisce con il solo obiettivo di assimilare e replicarsi, oltre che il normale istinto di auto-preservazione. Dimostra anche una spiccata intelligenza (qualcuno ipotizza che conservi la conoscenza di tutte le prede che ha assimilato), anche se questa appare direttamente proporzionale alla grandezza della forma: tanto più una “cosa” è piccola, più si comporterà in maniera istintiva e meno calcolata.

Se divisa in due o più parti, poi, ognuna di esse agirà in maniera autonoma.

L’unico modo conosciuto per ucciderla è incenerirla totalmente con un lanciafiamme o utilizzando dell’esplosivo ad alto potenziale. Anche una scarica elettrica molto forte e prolungata potrebbe essere efficace.

Secondo il calcolo approssimativo del Dottor Blair, biologo dell’Avamposto 31, se la Cosa dovesse lasciare l’Antartide e raggiungere un’area civilizzata, potrebbe infettare l’intera popolazione del pianeta in poco più di 8 anni.

Un’ultima curiosità: nel racconto originale scritto da John W. Campbell nel 1938, intitolato “La cosa da un altro mondo”, viene descritta la sua forma originale: una creatura ricoperta di peli blu (descritti come vermiformi) e dotata di tre occhi rossi.

MARTEDÌ DELLO XENO – MORK

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di Mork, un personaggio bizzarro e simpatico, primo e famosissimo ruolo da protagonista dell’indimenticabile Robin Williams.

Apparso per la prima volta nel 1978, in un episodio della quinta stagione di Happy Days, piacque così tanto al pubblico e alla produzione da ottenere – quello stesso anno – una serie spin-off tutta sua (Mork e Mindy).

Ma cosa sappiamo di lui?

Come riporta la famosissima sigla cantata da Bruno D’Andrea, Mork è un alieno proveniente dal pianeta Ork, giunto sulla Terra a bordo della sua navicella a forma di uovo.

La sua missione?

Studiare il comportamento degli esseri umani e riferire le sue scoperte a Orson, il suo serissimo superiore. Un compito che egli adempie con gusto e che, negli anni, finirà anche con il renderlo molto popolare sul suo mondo d’origine.

Assegnato a questo incarico per via della sua eccentricità, in contrasto con gli standard orkani (che pare abbiano accantonato le emozioni da molti secoli, un po’ come i vulcaniani di Star Trek), Mork ha un atteggiamento genuinamente curioso e innocente. Un tratto che lo rende accattivante nonostante la lunga serie di comportamenti strani che è solito assumere, come il sedersi sul divano a testa in giù o l’esprimersi quasi solo attraverso battute e giochi di parole, cosa che rende pressochè impossibile capire quando sia serio o meno.

Esteticamente appare in tutto e per tutto simile a un essere umano, anche se spesso e volentieri dà sfoggio di alcune “funzioni fisiologiche” particolari della sua razza, come la capacità di bere attraverso le dita, staccare parti del suo corpo (di solito le orecchie) o rimpicciolirsi a livello microscopico a causa del raffreddore.
Possiede anche dei veri e propri poteri, come quello di paralizzare le persone indicandole con il dito, viaggiare nel tempo (così verranno giustificate le sue “comparsate” in Happy Days) o proiettarsi telepaticamente a lunghe distanze (che è il modo in cui si mantiene in contatto con Orson).
Tutte stranezze che in realtà vengono poco approfondite nel corso delle stagioni e sono più che altro trovate divertenti al servizio della trama.

MARTEDÌ DELLO XENO – IT

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, la creatura che ha terrorizzato un’intera generazione.

It è un mostro dell’universo letterario di Stephen King, un’entità dalle origini ignote.
La sua natura è descritta come “indefinibile dall’intelletto umano”.

Pur non avendo un sesso specifico, si riferisce a se stesso parlando al femminile e appare sotto forma di ragno (anche se assume spesso l’aspetto di Pennywise: un clown sadico e perverso).

Pare che la sua vera essenza risieda dei “Pozzi Neri” situati ai confini del Macroverso.

Sembra che It abbia trasferito la propria coscienza sulla Terra milioni di anni prima degli eventi raccontati nel libro, precipitando – come una meteora – nella città di Derry.
Nascosto come un predatore, si risveglia dal suo letargo ogni 27 anni.

Il suo scopo? Sfamarsi.

Sa leggere la mente, le emozioni e agisce sulle percezioni degli esseri viventi: crea quindi immagini, suoni, odori, gusti e sensazioni tattili distorcendo la realtà delle sue vittime per poi ucciderle e assimilarle.

Una delle ragioni per cui It predilige spaventare – e quindi nutrirsi – di bambini è proprio a causa della loro immaginazione: sono facilmente influenzabili.

Immagine: Pinterest Etsy

MARTEDÌ DELLO XENO – ROGER

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, l’alieno simbolo di American Dad.

Roger vive con la famiglia Smith.
Si è adattato presto alla vita umana dimenticandosi completamente del suo essere alieno e del suo pianeta.
Legge giornali o riviste d’attualità, moda o di pettegolezzi, mangia “cibo spazzatura” e abusa di alcool e sostanze stupefacenti.

È sarcastico ma anche scontroso, cinico e amorale: Roger è sempre alla ricerca del lusso e del piacere facile.
Possiede una natura androgina e pansessuale e, ogni sette ore, rilascia dai pori della pelle degli spruzzi verdastri e appiccicosi.

Per molto tempo Roger ha creduto d’essere finito sulla Terra nelle vesti di “Decisore” per giudicare la razza umana fosse meritevole d’esistere ma ritrova la sua vecchia navicella scopre che, in realtà, lo schianto sulla Terra era solo un crash test per valutare i sistemi di sicurezza del mezzo di trasporto spaziale.

MARTEDÌ DELLO XENO – YODA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una delle creature simbolo di Star Wars: il maestro Yoda.

L’universo creato da George Lucas è descritto e illustrato in ogni dettaglio ma quella a cui appartiene Yoda e i suoi simili è l’unica specie di cui non viene specificato il nome, le origini e le caratteristiche.

È senz’altro il popolo più misterioso, con una particolare sintonia con la Forza.

Nella trilogia originale, Yoda allena Luke Skywalker per la lotta contro l’Impero Galattico. Nei prequel, ricopre il ruolo di Gran Maestro dell’Ordine Jedi e Alto Generale dell’armata dei cloni.

Yoda colloca i verbi alla fine della frase: una particolare versione del Basic Galattico diventata ormai iconica.

Anche se cammina spesso avvalendosi dell’aiuto di un bastone è uno spadaccino eccezionale, dotato di grande velocità e destrezza.
Ma non solo.
Confonde le persone usando trucchi mentali, riesce a dissipare l’energia e a deflettere i fulmini di Forza, usa la telecinesi per sollevare grandi oggetti e ha un talento nel percepire gli eventi futuri.

MARTEDÌ DELLO XENO – PLAVALAGUNA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un’aliena affascinante e misteriosa.

Diva Plavalaguna è una cantante del 23° secolo presente nel film “Il Quinto Elemento” di Luc Besson.

È un’umanoide dalla pelle blu la cui specie è, tutt’oggi, sconosciuta.
Ha lunghi tentacoli che sporgono dalla testa e dalla schiena (ricorda vagamente una Twi’lek) e il suo sangue è di un colore blu-verdastro.

È la custode delle quattro pietre elementali necessarie per fermare il Male e le conserva all’interno del suo corpo senza visibile disagio.
Si può presumere, quindi, che abbia una grande cavità all’interno dell’addome.

La sua arte è il canto: sa combinare note e tonalità impossibili per qualunque essere umano ammaliando il pubblico.

Inoltre ha capacità telepatiche: è a conoscenza del ruolo di Korben e percepisce la sua forte connessione con il “Quinto Elemento”.

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