MARTEDÌ DELLO XENO – GLI YAUTJA

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, “el diablo que hace trofeos de los hombres”.

Gli Yautja – conosciuti anche come Predator – sono una specie aliena nota in tutta la galassia.

Di forma umanoide sono alti circa due metri.
Hanno quattro protuberanze poste intorno alla bocca, unite su ciascun lato del volto da una membrana di pelle. Il loro sangue è bioluminescente, di un color verde acceso.
Comunicano tramite vocalizzi che ricordano dei ruggiti, ringhi e ticchettii.

Sono molto resistenti e forti: con i loro artigli riescono a disossare altre creature con estrema facilità, spaccare il cemento o sfondare paratie metalliche.
Inoltre, sono molto agili, degli esperti arrampicatori.

Questa razza dedita alla caccia vanta un arsenale molto vasto: lance telescopiche, archi, shuriken, dischi affilati, lancia reti, spade, fruste ricavate da code di Xenomorfi, lame retrattili, cannoni al plasma ed esplosivi.

Indossano una maschera che gli permette di vedere lo spettro degli raggi infrarossi e ultravioletti e utilizzano armature metalliche estremamente resistenti, dotate di meccanismi elettronici in grado di renderli invisibili.

Il loro tipico bracciale, poi, può detonare con estrema potenza distruttiva.
Questa mossa “suicida” deriva da un rigido codice d’onore: in caso di sconfitta, l’esplosione del bracciale elimina non solo il corpo, quindi il disonore subito, ma anche ogni traccia della loro tecnologia.

La società degli Yautja è basata su un modello tribale e fortemente gerarchico che prevede dei riti di passaggio durante i quali i giovani devono dimostrare di possedere le caratteristiche di un guerriero.
Il rispetto verso un degno avversario è un punto fondamentale della loro educazione: uno Yautja potrebbe decidere di risparmiare la vita del nemico, se lo ritiene opportuno, e offrirgli un premio che ritiene molto significativo.

MARTEDÌ DELLO XENO – LE LUMACHE CEREBRALI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO dei parassiti alieni in grado di controllare i corpi altrui come se fossero marionette.

Grosse all’incirca quanto un pugno, le lumache cerebrali hanno l’aspetto di una massa gelatinosa semi-trasparente di colore verde con un paio di sottili antenne e un singolo occhio.

Quando si attaccano alla testa di qualcuno prendono subito il controllo del suo corpo, lasciando l’ospite incapace di ribellarsi ma cosciente di ciò che gli succede attorno.
Volendo possono anche parlare attraverso la sua bocca, ma tendono a farlo con tono monotono e riferendosi a sé stessi in terza persona.

Il loro scopo è quello diffondere quante più possibili lumache cerebrali nell’universo, idealmente cercando di prenderne il controllo.
Sulla Terra hanno persino fondato un partito politico.

Per fortuna non sono molto intelligenti e, oltre a questo, nemmeno così pericolose, dato che è sufficiente staccare la lumaca dalla testa dell’ospite per farlo tornare subito alla normalità.
Un altro buon rimedio è quello di utilizzare uno shampoo all’aglio.

MARTEDÌ DELLO XENO – I GORILLA-LUPI ALIENI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO delle creature bestiali di cui non si conosce il nome, apparse nella commedia action-fantascientifica del 2011 “Attack the Block – Invasione Aliena”, scritta e diretta da Joe Cornish.

La miglior definizione che viene data di questi esseri è, cito testualmente, “gorilla-lupi alieni figli di p*ttana” e, per quanto volgare, è piuttosto calzante.

Nei maschi della specie, infatti, il folto pelo nero, la taglia e il peso sembrano corrispondere proprio a quelli dei gorilla. Però, a differenza dei primati nostrani, gli alieni hanno grossi artigli, la testa più incassata nel busto e una grossa bocca da cui fanno capolino delle inquietanti zanne bioluminescenti.
Sono invece privi di occhi, ma si muovono (e cacciano) senza problemi grazie a un finissimo senso dell’olfatto e a un sistema di ecolocalizzazione.

Le femmine, di cui sappiamo meno, sono invece più piccole e glabre.

Sarà proprio una di queste, precipitata sulla Terra su un meteorite, a dare inizio a una serie di eventi che causeranno non pochi problemi in un piccolo quartiere della periferia sud-ovest di Londra.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ALIENI DI “SIGNS”

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli alieni misteriosi.

Tutto parte da una serie di cerchi nel grano.

Gli alieni di Signs, creati da M. Night Shyamalan, sono sempre fuoricampo.
Le figure si intravedono ma non vengono mai messe a fuoco.

Non sappiamo quale sia la loro provenienza né il loro habitat naturale ma hanno un fisico molto atletico, profondi occhi neri e artigli affilati.
La loro pelle cambia colore, permettendo così un’efficace mimetizzazione (tra l’altro, non indossano indumenti).

Ma ecco la vera particolarità: espellono gas dai polsi però sono vulnerabili all’acqua.

Questa caratteristica ha portato gli spettatori a farsi una domanda logica: perché, se sei allergico all’acqua, vieni proprio sulla Terra?

L’obiettivo di questi alieni non si sa ma, su di loro, ci sono le teorie più disparate.

– Diabolici scienziati che vogliono raccogliere umani per studiarli.

– Angeli dello spazio, “presenze” che ci supportano rimanendo sempre “nell’ombra”.

– Galeotti pericolosi: la Terra è talmente inospitale per questa razza, che la società aliena dell’universo di Signs la sta usando come una specie di enorme prigione per i loro criminali.

MARTEDÌ DELLO XENO – I RODIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un alieno che SICURAMENTE ha sparato per secondo.

Originari del pianeta Rodia, i Rodiani sono dei rettiliani di colore verdastro.

Hanno grandi occhi in grado di vedere gli spettri infrarossi e piccole antenne sul cranio.
La loro pelle è rugosa e a volte assume tonalità gialle o turchesi. Le dita sono munite di ghiandole per la suzione; per questo motivo sarebbe molto difficile – per un umano – maneggiare un oggetto di fattura rodiana.

È una razza sensibile alla Forza, alcuni Jedi Rodiani hanno combattuto nelle Guerre dei Cloni ma, in generale, molti di loro si guadagnano da vivere come cacciatori di taglie.

Il più famoso?
Greedo, l’alieno ucciso da Han Solo, su Tatooine.

MARTEDÌ DELLO XENO – I DALEK

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, parliamo delle creature più pericolose dell’universo.

I Dalek sono i discendenti dei Kaled, provenienti dal pianeta Skaro.

Hanno combattuto i Signori del Tempo nell’Ultima Grande Guerra del Tempo, un conflitto terminato con il quasi totale annientamento di entrambe le razze.
Per questo motivo sono i più antichi – e frequenti – nemici del Dottor Who e lo affrontano in ogni sua incarnazione.

Sono detestati da chiunque, odiati e temuti dall’intero spazio-tempo.

Anche se i Dalek sembrano del tutto robotizzati, sono in realtà dei cyborg, con un corpo biologico gelatinoso racchiuso e supportato da un guscio protettivo esterno fatto di metallo. A differenza dei loro antenati, hanno perso ogni aspetto umanoide ad eccezione dell’unico occhio che possiedono.

Il loro creatore è Davros: scienziato che ha tolto ai Kaled ogni genere di sentimento, esclusa la rabbia.

Non a caso, il loro motto è “STERMINARE”.

MARTEDÌ DELLO XENO – L’IPNOROSPO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una creatura di cui parlerò spontaneamente, senza alcuna costrizione.

L’Ipnorospo è un rospo magnifico di grandi proporzioni caratterizzato da occhi oscillanti multicolore.

Non si sa nulla delle sue origini ma emette un piacevole ronzio che ipnotizza qualunque essere vivente, anche una massa, con il minimo sforzo.

Ha vinto un concorso di bellezza per animali e, tutt’oggi, conduce un spettacolo in TV, il cui titolo è “Everybody Loves Hypnotoad”: una ripresa statica dell’Ipnorospo che fissa la telecamera.

“Lode all’Ipnorospo”.

MARTEDÌ DELLO XENO – THE STUFF

 

“Lo state mangiando o è lui a mangiare voi?”

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un mostro gustoso.

Siamo a Midland, in Georgia, quando due minatori scoprono una strana sostanza cremosa, simile allo yogurt, zampillare dalla terra.

È talmente invitante che non solo l’assaggiano ma decidono anche di metterla sul mercato: un dessert che verrà chiamato “The Stuff”. Dolce, cremoso e con poche calorie.

Questo gelato ha enorme successo in tutta la nazione, un po’ perché è molto buono ma soprattutto perché sembra dare forte assuefazione a chi lo mangia.

Ma lo Stuff, in realtà, nasconde un terribile segreto: è una forma di vita aliena senziente che prende possesso del cervello di chi lo ingerisce (ed è questo il motivo della forte dipendenza).
Come un parassita, si impadronisce del corpo trasformando l’ospite in uno zombie, consumandolo da dentro fino a tramutarlo in un guscio vuoto.

MARTEDÌ DELLO XENO – I VEX

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i nemici della Luce e dell’Oscurità del videogioco Destiny.

Enigmatici e crudeli, i Vex sono unità meccaniche costruite con una lega metallica sconosciuta, simile all’ottone. In loro, però, è presente anche del materiale organico definito Nucleo Mentale.

I Vex sono viaggiatori del tempo.
Architetti delle antiche strutture e interconnessi tra loro da una rete, si muovono all’unisono, con un unico, incomprensibile scopo.

Dalle loro roccaforti su Venere, lanciano ondate di armate contro gli insediamenti umani in un’enigmatica ricerca di dominazione.
Comunicare con loro è impossibile: sono ostili e spietati.

Qua sotto la loro gerarchia.

– Goblin: l’unità di base della rete Vex. Sono piccoli robot che provano a sovrastare l’avversario con la superiorità numerica.

– Minotauri: sono implacabili. Posso essere feriti, mutilati, ma loro continueranno ad avanzare. Colpiscono con una forza mostruosa. La loro struttura spessa è difficile da perforare.

– HobGoblin: i cecchini. Forniti di ottiche migliorate e sensori.

– Idra: una fortezza in “miniatura”. Pur muovendosi lentamente, processa in fretta i dati inviati dagli altri Vex. La sua pesante mobilità è compensata dalle difese impenetrabili e dall’incredibile potenza di fuoco.

– Arpie: la più pericolosa e versatile unità volante Vex. Schierata a stormi durante le ricognizioni.

MARTEDÌ DELLO XENO – LOBO

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, un personaggio DC.

Lobo è un cacciatore di taglie sadico e spietato.

Nato sul pianeta Czarnia, uccide il dottore che aveva assistito al parto della madre e manda in manicomio la sua levatrice.

A diciott’anni stermina l’intera razza Czarniana poi viaggia nello spazio alla ricerca di un lavoro finché non trova quello più adatto alle sue capacità: il cacciatore di taglie. È proprio grazie a questo suo impiego che arriva sulla Terra, dove si scontra con la Justice League International.

Lobo antepone la violenza brutale e insensata a tutto il resto.
Il suo nome in dialetto Khundiano sta per “colui che ti divora le budella e ci si diverte”.
Gli unici esseri viventi che Lobo non odia sono i delfini spaziali, per i quali nutre grande affetto.

La sua più grande impresa?
L’uccisione di Babbo Natale per conto del Coniglietto Pasquale (e di tutti i figli illegittimi che aveva seminato nella galassia).

Possiede numerose abilità super-Czarniane tra cui:

– forza, resistenza e velocità sovrumane
– fattore rigenerante
– la capacità di generare un nuovo Lobo a partire da ogni goccia del suo sangue versata
– un’eccezionale maestria nell’uso di qualunque tecnica e arma
– sensi iper-sviluppati
– immortalità: a causa della sua crudeltà è stato bandito dall’inferno

Oltre a questo ha un vasto arsenale che comprende diverse pistole, bombe, sigari esplosivi e la sua arma distintiva: una catena con uncino.

Il suo unico tallone d’Achille è il gas: in diverse occasioni è stato messo fuori combattimento da un’inalazione di gas soporifero.

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