MARTEDÌ DELLO XENO – I TOK’RA

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli extraterrestri che, come direbbe Borghese, hanno “ribbaltato” almeno un pochino l’universo di Stargate fin dalla loro prima apparizione, avvenuta nella serie SG-1.

I Tok’ra sono piccoli simbionti simili a serpenti in tutto e per tutto uguali ai Goa’uld (biologicamente si tratta proprio della stessa specie) che, a differenza dei loro “cugini” malvagi, rifiuta di possedere gli ospiti con la forza e preferisce invece legarsi solo a volontari.
E, anche se può sembrare strano, la cosa non è così infrequente, poiché la simbiosi comporta notevoli benefici anche all’ospite, come il raddoppiarsi dell’aspettativa di vita, una maggior prestanza fisica, resistenza del corpo alle malattie e l’accesso alla vastissima conoscenza accumulata dal simbionte nel corso dei millenni.
Una volta uniti, quindi, i due spartiscono equamente il tempo alla guida del corpo, ma il simbionte non “spegne” mai la mente dell’ospite come invece farebbe un Goa’uld.
Insomma, è un po’ come una convivenza. Non a caso, quando è possibile, prima di legarsi il Tok’ra e l’aspirante ospite si incontrano e provano a conoscersi, cercando di capire se possono andare d’accordo.

L’origine dei Tok’ra si deve a Egeria, una regina Goa’uld che riteneva sbagliata la deriva schiavista e megalomane della sua specie e, millenni orsono, cominciò a dare alla luce una progenie dotata della sua stessa empatia.
Egeria si oppose anche a Ra, il signore di tutti i Goa’uld, ma una volta scoperta la sua ribellione venne separata dal suo ospite e imprigionata.
In suo onore, la sua progenie si rinominò “Tok’ra”, che nella lingua Goa’uld si può tradurre letteralmente come “Contro Ra”, e continuò a portare avanti i suoi ideali con l’obiettivo di distruggere l’intera società Goa’uld.

Piccolo problema: i Tok’ra, una netta minoranza all’interno della specie, sono ben consci di non avere i numeri per competere con i loro cugini tiranni, pertanto sono costretti a ricorrere al sotterfugio e ad azioni di guerriglia per raggiungere il loro scopo.
Per lo stesso motivo, poi, fanno uso di basi segrete sotterranee di dimensioni ridotte e facilmente ricollocabili.

La loro condizione e l’obiettivo comune li rendono, ovviamente, alleati ideali dei Terrestri, con i quali sono stati lieti di condividere alcune tecnologie e informazioni. Il loro odio quasi cieco per i Goa’uld, però a volte è stato – paradossalmente – un ostacolo diplomatico.

Il personaggio Tok’ra più famoso all’interno della serie è probabilmente Selmak, un membro anziano dell’Alto Consiglio della specie e ospite del corpo di Jacob Carter (nella foto).

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI EXOCOMP

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO dei simpatici esseri meccanici provenienti dall’universo di Star Trek.

Gli Exocomp sono piccoli robot alti circa 30-40 centimetri, composti da un corpo principale appuntito verso il davanti e pieno di lucine e piccole antenne, più un paio di “piedini” che contengono dispositivi anti-gravitazionali che consentono loro di volare.
Incorporano inoltre un replicatore miniaturizzato grazie al quale possono generare autonomamente qualsiasi strumento possa essergli utile per eseguire la mansione che gli è stata assegnata.

Creati dalla Dottoressa Farallon, una scienziata originaria di Tyrus VII, utilizzando come base dei robot industriali comunemente impiegati sul pianeta, eccellono nel problem-solving.
Questo grazie a uno speciale chip assionico che conferisce loro una grandissima capacità di computazione e, combinato con il micro-replicatore di cui accennavo prima, crea circuiti sempre nuovi nella memoria interna, di fatto facendogli “imparare” come adattarsi a ogni situazione.

Un processo che, alla lunga, li ha portati a diventare veri e propri esseri senzienti, dotandoli di un istinto di autoconservazione. Anche se c’è voluto un certo sforzo da parte dell’equipaggio dell’Enterprise (in particolare Data, per ovvie ragioni) per notarlo e, soprattutto, dimostrarlo, visto che inizialmente il loro sviluppare coscienza era visto più come una sorta di sovraccarico e si finiva con il formattarli per riportarli alle funzionalità “normali”.

In ogni caso, per quanto carini, fino a poco tempo fa gli Exocomp erano comparsi solo nell’episodio di The Next Generation a loro dedicato (“La qualità della vita”, il nono della sesta stagione, del 1992) e in alcuni romanzi e videogiochi considerati non canonici.
Di recente però sono stati ripresi anche in Lower Decks, dove è stato mostrato che sono stati ufficialmente riconosciuti come forme di vita artificiali, hanno sviluppato una struttura sociale che comprende i nuclei familiari e possono persino prestare servizio nella Flotta Stellare!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ERIDANIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO (eccezionalmente spostato al mercoledì per questioni logistiche) degli alieni che “ribaltano la situazione”, apparsi in un singolo episodio di Crusade, serie del 1999, spin-off non molto fortunata della più famosa Babylon 5.

Sto parlando degli Eridaniani, nome che gli è stato affibbiato dagli appassionati, visto che nel telefilm non si menziona mai né quello della specie né quello del loro pianeta d’origine, di cui sappiamo solo che si trova vicino alla stella Epsilon Eridani.

Fisicamente appaiono della stessa taglia degli umani, ma con la pelle verde che sembra quasi formare una maschera, occhi gialli con pupille verticali e delle creste sulla testa.
Sono invece privi sia di orecchie che di capelli, però hanno dei tentacoli carnosi simili a dreadlock che scendono dai lati della testa fino alle spalle.

Della loro società sappiamo pochissimo, solo che il loro livello tecnologico è più o meno equiparabile a quello della Terra del XX secolo, con una capacità di esplorazione spaziale ancora molto limitata.

La cosa divertente – quella che mi ha spinta a scrivere questo articolo – è però che sul loro pianeta esiste una teoria del complotto secondo cui gli umani, che loro chiamano “Gli Estranei”, hanno visitato il loro pianeta e sono coinvolti in una grossa cospirazione governativa per impedire lo sviluppo della loro civiltà.

In realtà le cose non stanno proprio così.
Poco dopo infatti viene fuori che il governo eridaniano sta effettivamente cospirando contro la popolazione per “tenerla a bada”, ma gli Umani/Estranei non ne sapevano nulla.
Semplicemente, dopo aver intercettato segnali provenienti dalla Terra ed essersi informati sugli usi e costumi dei suoi abitanti, una certa agenzia governativa segreta ha pensato di usarli come capro espiatorio, creando e diffondendo false prove per alimentare varie teorie del complotto e distogliere così l’attenzione degli eridaniani dai veri problemi della loro civiltà.

E se questa cosa vi suona familiare e magari ricorda qualche altro famoso telefilm molto in voga alla fine degli anni novanta, ci avete preso: l’intero episodio, intitolato “Visitors from Down the Streets”, è una dichiarata parodia di X-Files.
Gli stessi eridaniani che vi appaiono, Durkani, Lyssa e Kendarr, ricalcano infatti in maniera piuttosto fedele gli agenti Mulder e Scully e L’Uomo che fuma, personaggi chiave della serie.
Sono inoltre presenti anche molti giochi di parole e riferimenti a famosi avvenimenti legati al mondo dell’ufologia, come l’incidente di Roswell, tutti ovviamente “al contrario”, cioè con gli umani al posto degli alieni.

Di sicuro un escamotage curioso per un episodio da non prendere troppo sul serio, probabilmente scritto per staccare un po’, come quelli sul ponte ologrammi per Star Trek.

MARTEDÌ DELLO XENO – LE GELATINE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni che verrebbe voglia di spalmare su una fetta biscottata, provenienti dall’universo del telefilm “The Orville”.

Le gelatine sono creature extraterrestri amorfe di colore giallo semitrasparente (non è chiaro se ne esistano di altre tonalità) il cui corpo è interamente composto da una sostanza viscosa.
Grazie a questo sono in grado di assumere qualsiasi forma desiderano ed entro certi limiti anche di mutare la propria consistenza. Non solo: se dovesse servire, possono anche ricongiungere facilmente eventuali parti che vengono loro staccate.

Essendo privi di organi sensoriali definiti non è esattamente chiaro come facciano a percepire ciò che li circonda, ma non danno segno di avere problemi in tal senso.
Per comunicare, semplicemente aprono una bocca sul loro corpo e “simulano” il parlare.

Un altro fatto curioso è che pur essendo asessuati, a livello di personalità si identificano comunque come maschi o femmine. La riproduzione, invece, avviene per mitosi.

Al di là di questo, si tratta di una specie su cui è sempre stato detto poco: non si conosce il nome del pianeta d’origine, la durata della loro vita (anche se talvolta è stato suggerito sia piuttosto lunga) né molti altri dettagli che li riguardano.
Per esempio, è probabile che il loro mondo faccia parte dell’Unione Planetaria, ma questo non è ancora stato confermato ufficialmente.

Nella serie, la gelatina che vediamo più spesso è Yaphit, un ingegnere che presta servizio sulla USS Orville, insistentemente innamorato della Dottoressa Finn e protagonista di diversi momenti a cavallo fra il divertente e l’imbarazzante.

MARTEDÌ DELLO XENO – I TETRAP

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo nell’universo del Doctor Who per scoprire degli alieni difficili da cogliere alle spalle.

I Tetrap sono una specie extraterrestre originaria del pianeta Tetrapyriarbus.
Non molto alti, hanno un vago aspetto di pipistrelli antropomorfi e sono piuttosto pelosi, con il muso schiacciato, una grossa bocca irta di denti appuntiti, una cresta ossea sulla fronte, mani tozze dotate di artigli e delle membrane di pelle sotto le braccia che dovrebbero essere ali vestigiali.
Inoltre – cosa ben più strana – hanno due ampie paia d’orecchie, uno orientato di fronte e l’altro alle loro spalle, più un totale di quattro occhi, uno su ogni lato della testa. Nonostante questo, però, la loro vista non è un granché.
Infine, la loro lingua biforcuta può iniettare una tossina paralizzante e anche essere utilizzata per bere il plasma sanguigno di altre creature (la loro fonte di nutrimento).

L’indole dei Tetrap è essenzialmente malvagia – o quantomeno predatoria – e nel primo episodio in cui compaiono sullo schermo (“Time and The Rani”, il primo blocco della stagione 24, andato in onda nel 1987) svolgono il ruolo di gregari dell’antagonista principale: La Rani, una Signora del Tempo rinnegata.
Questa, con l’eccezione di un breve cameo nello speciale per il 30^ anniversario della serie uscito nel 1993, è anche la loro unica apparizione nella serie televisiva principale, anche se poi sono stati ripresi in altri prodotti secondari come audiolibri, action figure e persino giochi di miniature.

Ultima curiosità: i Tetrap dormono a testa in giù, proprio come i pipistrelli!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI UOMINI MECCANICI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO dei piccoli alieni apparsi in un episodio della serie “Lost In Space” (quella originale del 1965).

Gli Uomini Meccanici sono dei robottini extraterrestri provenienti dal pianeta Industro, alti al massimo una trentina di centimetri e con una forma solo vagamente antropomorfa.
Il loro corpo è interamente metallico, fatta eccezione per la testa, che ricorda un po’ il bulbo di una lampadina.
Di fatto sono la copia in miniatura di B9, il robot che accompagna la famiglia Robinson – protagonisti della serie – nella loro involontaria esplorazione dello spazio.

Sulle loro origini si sa poco: si presume siano stati costruiti da un’altra specie senziente, ma nient’altro.
A livello di capacità invece amano descriversi come super-intelligenti, resistenti alla ruggine e soprattutto auto-olianti. In più sono chiaramente frutto di una tecnologia avanzata, dato che vantano diversi gadget molto pericolosi, dalle bombe a un misterioso dispositivo capace di trasferire la coscienza di una persona da un corpo all’altro.
Un dettaglio che li rende molto pericolosi, considerando che sono di indole malvagia, apparentemente programmati solo per impadronirsi di altri pianeti con la forza.

Secondo una leggenda vecchia di almeno diecimila anni (dicono loro) un potente guerriero sarebbe infatti dovuto arrivare per diventare il loro leader e condurli in una nuova era di conquista intergalattica. Una figura che loro identificano nel robot della famiglia Robinson.
Quando però scopriranno che la personalità di B9 è gentile, servizievole e premurosa nei confronti degli umani, ne resteranno molto delusi e scambieranno la sua personalità con quella del malvagio Dottor Smith, dando inizio a una grossa serie di guai.

Ultima curiosità: i piccoli robot utilizzati in scena sono esattamente gli stessi prodotti dalla Remco per la linea di giocattoli legata alla serie, solo ridipinti con gli stessi colori di B9, visto che per qualche strano motivo erano stati messi in commercio di vari altri colori.

TEAM KNIGHT RIDER

 

Sono sicura che se dico “Supercar” tutti pensano alla serie originale del 1982, con un David Hasselhoff d’annata che scorrazza a bordo dell’automobile KITT risolvendo crimini di ogni genere.

Ma sapevate che il franchise ha dato vita anche a degli spin-off e tentativi di reboot, per quanto nessuno particolarmente ben riuscito?

Per esempio, io ho da poco scoperto l’esistenza di “Team Knight Rider”, una serie inedita in Italia e andata in onda sulle reti private americane a partire dal 1997, per una singola stagione di 22 episodi.

Già il titolo dice tutto: invece che una sola accoppiata uomo/macchina, questa volta a combattere il male c’è un’intera squadra, composta da cinque piloti umani e altrettanti veicoli – due moto, due fuoristrada e un’auto sportiva – dotati di intelligenza artificiale, gadget high-tech e personalità piuttosto folkloristiche.

Un vero e proprio seguito della serie originale, tanto che nell’ultimo episodio comparirà persino Micheal Knight (di spalle, interpretato da un sosia), ma che purtroppo non riscosse lo stesso successo, finendo cancellata al termine della prima stagione e completamente ignorata nelle produzioni successive del franchise.

ASTARTES – La storia e i miei pensieri sul CORTOMETRAGGIO di SYAMA PEDERSEN

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi racconto la storia Astartes, un cortometraggio indipendente che ha riscosso talmente tanto successo da finire acquistato e canonizzato da Games Workshop!

Musica di sottofondo: Myuu – Final Boss
Musica del filtro antispam: TrackTribe – A Night Alone

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

MARTEDÌ DELLO XENO – I GRENDLER

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una razza che potrebbe andare d’accordo con i Ferengi di Star Trek.

I Grendler sono una specie extraterrestre originaria del pianeta G-889, apparsi nel telefilm “Progetto Eden”, prodotto da Universal Studios e Amblin Entertainment nel 1994, purtroppo per una sola stagione.

Alti circa un metro e mezzo, molto tozzi e goffi, hanno una postura tutto sommato antropomorfa, anche se parecchio ingobbita in avanti.
La testa sembra infatti quasi incassata nel busto, culminando in un grosso muso con bocca, orecchie e narici piuttosto larghe, contrapposte a occhi piccoli e privi di sclera.
Mani e piedi hanno poi solo quattro dita, mentre la pelle è a scaglie – forse retaggio di un’ascendenza rettiliana – e spessa, di colori che variano dal marroncino chiaro a un grigio-bluastro piuttosto scuro.
Anche se non sono per nulla agili o veloci, hanno una grande coriaceità e forza fisica, tanta da poter sollevare fino a dieci volte il proprio peso corporeo.
Inoltre, come molti coloni umani hanno fatto notare in diversi episodi della serie, emanano un odore piuttosto pungente.
Vale però la pena di sopportarlo, perché la loro saliva – che secernono in quantità – ha incredibili proprietà al limite del taumaturgico e può essere usata per curare virtualmente qualsiasi malattia.

Passando oltre, la società dei grendler è ancora primitiva (come testimoniato anche dai “vestiti” che indossano, poco più che stracci) e loro non sono sveglissimi.
Non se ne sa molto altro se non che è nomade e fortemente basata sul baratto. Un tratto che, unito a un’indole estremamente egoista, li rende poco affidabili: se è per il loro interesse, infatti, non esiteranno a tradire chiunque, abbandonarlo nel momento del bisogno o a rubare.
Sembra tuttavia che in contrapposizione a questo abbiano una sorta di rudimentale codice d’onore basato sulla sacralità delle promesse, ma è una cosa ancora da verificare bene.

Ultima curiosità: per qualche strano motivo, i grendler vengono “inebriati” dal sangue umano. Per loro è una vera e propria sostanza stupefacente e farebbero carte false per acquisirne anche solo un pochino.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ADIPOSE

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, delle creaturine simpatiche e pacioccose, provenienti dall’universo del Doctor Who.

Gli Adipose sono una specie extraterrestre originaria del pianeta Adipose III, composta – essenzialmente – da grasso corporeo senziente.
Hanno infatti l’aspetto di veri e propri “blocchi” biancastri vagamente antropomorfi, con braccia e gambe piuttosto tozze. Il volto invece, composto da un paio di occhietti neri e una piccola bocca, è incassato nella parte alta del busto.

Della loro biologia, purtroppo, sappiamo pochissimo: solo che appena nati pesano circa 1 kg, mentre da “adulti” diventano molto più grossi.
Ciò che colpisce è però il loro metodo di riproduzione.

Sfruttano infatti gli abitanti di altri pianeti, che loro chiamano “mondi nursery”, come base, facendo in modo che assumano una particolare sostanza (nel caso dei terrestri, sotto forma di pillole dimagranti).
Una volta dentro il corpo, il piccolo adipose prende forma accumulando il grasso corporeo dell’ospite e, quando è pronto, se ne separa portandolo con sé (di solito durante la notte).
Un processo che, entro certi limiti, non è nemmeno nocivo, anzi: l’adipose porta via il grasso in eccesso dell’ospite, che si sveglia letteralmente più magro.

Va però aggiunto che, all’occorrenza, le creaturine (uso il plurale perché da un corpo ne possono venir fuori anche più di uno per volta) sono in grado di tramutare gli altri tessuti in grasso dal quale prendere forma, fino a consumare letteralmente tutto l’ospite. Gli adipose nati in questo modo però sono più deboli, quasi malaticci.

Ultima curiosità che rivela anche perché ve ne sto parlando oggi: stando al romanzo accessorio (ma canonico) “Doctor Who: Time Traveller’s Diary” di Chris Farnell, il 3 gennaio è il giorno in cui le nascite di adipose raggiungono il picco su tutti i mondi nursery.
Questo perché le varie specie ospiti cercano di attenersi ai buoni propositi di perdere peso durante l’anno nuovo.

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