IL ROVER: QUANDO UN PALLONE BIANCO FA PAURA

 

Ricordate il Rover, l’enorme pallone bianco che faceva da guardiano del Villaggio nella serie “Il Prigioniero” (1967), impedendo al Numero 6 e a chiunque altro di scappare?

Il suo funzionamento non è mai stato chiarito del tutto né all’interno degli episodi né nei romanzi o altri media derivati, ma – in breve – si tratta di un dispositivo quantomeno semi-senziente (poiché è chiaramente in grado di ragionare) fatto di qualche materiale plastico.
Nonostante il suo aspetto “morbidoso”, è dotato di grande forza e in grado di muoversi molto velocemente rimbalzando qua e là. Inoltre può inglobare al suo interno le persone, soffocandole fino a far perdere loro i sensi o, nei casi più estremi, la vita.
Talvolta emette persino un bagliore dal suo interno e dei suoni vagamente simili a ruggiti distorti, ma in generale le sue capacità sono lasciate volutamente sul vago, piegate al servizio della trama.

Il punto è però che si tratta di un espediente narrativo semplice ed efficace: un oggetto qualunque, persino simpatico, di cui nessuno avrebbe paura, nel contesto del telefilm diventa un predatore implacabile e temuto, la cui sola presenza fa sudare freddo gli abitanti del Villaggio (e il pubblico con loro).
Tutto questo senza grandi complicazioni tecniche e senza pesare troppo sul budget, visto che un grosso palloncino bianco costa sicuramente meno di un animatrone o qualche altro effetto speciale complesso.

Non a caso è diventato un’icona della fantascienza!

MARTEDÌ DELLO XENO – I THERMIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni apparsi nel film “Galaxy Quest”, parodia della Cultura Trek (e in generale degli altri telefilm di fantascienza) uscita nel 1999.

I Thermiani sono una specie extraterrestre originaria del pianeta Thermia, situato, stando a quanto dichiarano loro, nella nebulosa Klatu, vicino al 23^ quadrante del settore Gamma.
La loro forma naturale è quella di grossi ammassi “poliposi”, viscidi e pieni di tentacoli, di colore generalmente compreso tra il violaceo e il rosa (anche se possono cambiarlo a piacimento). Grazie a un dispositivo tecnologico possono però assumere l’aspetto di esseri umani senza alcun problema, a tempo indeterminato.

Come specie sono molto intelligenti, gentili e altruisti, ma anche estremamente ingenui e creduloni. In particolare, non sono in grado di concepire la menzogna in nessuna forma e sono del tutto privi del concetto di finzione narrativa, cosa che li ha spinti a misinterpretare gli episodi del telefilm “Galaxy Quest” come documenti storici della civiltà terrestre.
Un errore di poco conto, tutto sommato, se non fosse che ne sono diventati fan sfegatati (al limite dell’idolatria) e hanno finito per rimodellare la loro intera società su quel materiale, non solo adottandone i valori ma anche sfruttando la loro avanzatissima tecnologia per riprodurre nel dettaglio ogni cosa apparsa nella serie.

La storia dei Thermiani è piuttosto sfortunata, dato che milioni di anni fa il loro pianeta d’origine fu quasi completamente distrutto dall’esplosione che generò la nebulosa Klatu.
Riuscirono a sopravvivere solo al prezzo di grandi fatiche e sacrifici, collaborando come specie, dapprima rifugiandosi sottoterra e poi, sviluppata l’opportuna tecnologia, spostandosi su Zaktor, la luna di Thermia.
Dopo un certo periodo di stabilità, però, l’ulteriore deteriorarsi della nebulosa e i conseguenti gas tossici provenienti da essa resero sempre più difficile la loro sopravvivenza, portando la società Thermiana a frammentarsi e sprofondare nel caos.
Ad approfittarne fu il Dominio di Sarris, un regime dittatoriale attivo nel 23^ quadrante del Settore Gamma, che ebbe gioco facile a ridurli in schiavitù.
E la situazione rimase invariata per millenni, fino a quando i Thermiani intercettarono le trasmissioni di Galaxy Quest e ne rimasero così ispirati da ricomporre la loro società.

Il film comincia con loro che sono giunti fin sulla Terra, mascherati da umani, a chiedere l’aiuto del Comandante Taggart, il capitano dell’equipaggio protagonista della serie, per trattare con Sarris la liberazione della loro specie.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI LLORT

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo nell’universo di Babylon 5 con una specie sotterranea: i Llort!

Originari del pianeta Vartas, hanno praticamente l’aspetto di uomini-armadillo.
Sono alti poco meno di un umano (tra i 120 e 170 cm circa) e in genere hanno il fisico slanciato. La pelle è color cuoio e spessa, addirittura corazzata all’estremità della testa e sul torso, nonché priva di qualsivoglia pelo.
Le mani hanno cinque dita prensili, mentre i piedi solamente due, grosse.
Infine, il volto ha più o meno tutte le fattezze al loro posto (naso, bocca, occhi, orecchie), anche se è di forma allungata e distorto rispetto a quello umano.

Essendo abituati alla vita sotterranea, ovviamente, i Llort sono molto abili nell’infilarsi negli spazi stretti e vedono molto bene al buio. Invece la luce forte, comprensibilmente, li infastidisce.

Le loro città si sviluppano in un complesso sistema di labirinti sotterranei e spesso sono in conflitto tra di loro per questioni di territorio, potere o religione.
Hanno tuttavia una forma di governo centrale, una sorta di concilio nobiliare, chiamato “Mi-Ma-Ti”, traducibile come “I Prescelti della Tana”.
Per il resto, la società Llort è di stampo feudale, con vari signorotti impegnati in un costante gioco di potere e, sotto di loro, un ceto basso composto da soldati e operai che – essenzialmente – si adeguano ai vari cambiamenti al vertice.
Nonostante le continue guerre intestine, comunque, hanno sviluppato una tecnologia piuttosto avanzata (tanto da poter viaggiare nello spazio, per esempio).

Come specie in generale sono di indole competitiva, talvolta quasi aggressivi, ma anche estremamente fedeli, persino campanilisti.
Un tratto curioso però è la loro cleptomania: sono morbosamente attratti dagli oggetti che attirano la loro attenzione e non si fanno problemi a impossessarsene, anche con una bella allungata di mano.
Questo ha procurato loro, tra le altre specie della galassia, la nomea di ladri incalliti.
Ma non è del tutto vero. Essendo infatti questo un tratto condiviso dall’intera specie, sul loro pianeta non esiste il concetto di “rubare”, semplicemente sono abituati a prendersi quello che gli piace senza troppe domande.
E se per caso vengono scoperti?
Restituiscono l’oggetto e la questione si chiude lì, senza drammi o punizioni.

MARTEDÌ DELLO XENO – I GRAAKA

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie guerriera apparsa nella miniserie di telefilm “Space Rangers”, prodotta dalla CBS nel 1993.

I Graaka sono alieni originari del pianeta con lo stesso nome.
Molto simili agli esseri umani come taglia e aspetto, si differenziano principalmente per due caratteristiche: gli occhi bianchi e la fronte spaziosa, ricoperta da venuzze che conferiscono loro un’aria perennemente arrabbiata.

E non è un caso, visto che sono naturalmente predisposti alla violenza estrema e, per controllare questa tendenza, sono costretti a indossare speciali collari cibernetici che levano – giustamente – solo quando è il momento di combattere.
Inoltre, sono dotati di una leggera forma di semi-telepatia che permette loro di percepire i pensieri molto intensi.

Oggi sono essenzialmente dei monaci-guerrieri che hanno giurato di agire al servizio della pace intesa come concetto ampio, che abbraccia tutte le civiltà.
Ma non è sempre stato così: millenni orsono i graaka erano considerati la specie più feroce e aggressiva della galassia. Conquistatori nati, attaccavano briga con chiunque (anche tra di loro, in assenza di validi avversari) e si cimentavano in battaglie brutali e sanguinose, spesso finendo con il divorare le civiltà sconfitte.
Al culmine del loro impero di violenza, un certo Signore della Guerra arrivò addirittura a creare un artefatto così ricolmo di potere oscuro da permettere a chi lo possedeva di uccidere con il pensiero.
Per fortuna, dopo numerose battaglie, una frangia di guerrieri graaka guidati dai loro sacerdoti riuscì a fermarlo.
Da allora, convinti che un simile potere sarebbe potuto essere un serio pericolo per l’intero universo e per evitare che una situazione del genere si riproponesse, l’intera specie giurò di votarsi alla pace e iniziò a indossare i collari cibernetici per sopprimere l’aggressività.

Nel contesto della serie, solamente quattro graaka prestano servizio negli Space Rangers. Tra questi, quello che il pubblico vede di più è Zylyn (nella foto), membro della squadra del Capitano John Boon.

MARTEDÌ DELLO XENO – I TOK’RA

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli extraterrestri che, come direbbe Borghese, hanno “ribbaltato” almeno un pochino l’universo di Stargate fin dalla loro prima apparizione, avvenuta nella serie SG-1.

I Tok’ra sono piccoli simbionti simili a serpenti in tutto e per tutto uguali ai Goa’uld (biologicamente si tratta proprio della stessa specie) che, a differenza dei loro “cugini” malvagi, rifiuta di possedere gli ospiti con la forza e preferisce invece legarsi solo a volontari.
E, anche se può sembrare strano, la cosa non è così infrequente, poiché la simbiosi comporta notevoli benefici anche all’ospite, come il raddoppiarsi dell’aspettativa di vita, una maggior prestanza fisica, resistenza del corpo alle malattie e l’accesso alla vastissima conoscenza accumulata dal simbionte nel corso dei millenni.
Una volta uniti, quindi, i due spartiscono equamente il tempo alla guida del corpo, ma il simbionte non “spegne” mai la mente dell’ospite come invece farebbe un Goa’uld.
Insomma, è un po’ come una convivenza. Non a caso, quando è possibile, prima di legarsi il Tok’ra e l’aspirante ospite si incontrano e provano a conoscersi, cercando di capire se possono andare d’accordo.

L’origine dei Tok’ra si deve a Egeria, una regina Goa’uld che riteneva sbagliata la deriva schiavista e megalomane della sua specie e, millenni orsono, cominciò a dare alla luce una progenie dotata della sua stessa empatia.
Egeria si oppose anche a Ra, il signore di tutti i Goa’uld, ma una volta scoperta la sua ribellione venne separata dal suo ospite e imprigionata.
In suo onore, la sua progenie si rinominò “Tok’ra”, che nella lingua Goa’uld si può tradurre letteralmente come “Contro Ra”, e continuò a portare avanti i suoi ideali con l’obiettivo di distruggere l’intera società Goa’uld.

Piccolo problema: i Tok’ra, una netta minoranza all’interno della specie, sono ben consci di non avere i numeri per competere con i loro cugini tiranni, pertanto sono costretti a ricorrere al sotterfugio e ad azioni di guerriglia per raggiungere il loro scopo.
Per lo stesso motivo, poi, fanno uso di basi segrete sotterranee di dimensioni ridotte e facilmente ricollocabili.

La loro condizione e l’obiettivo comune li rendono, ovviamente, alleati ideali dei Terrestri, con i quali sono stati lieti di condividere alcune tecnologie e informazioni. Il loro odio quasi cieco per i Goa’uld, però a volte è stato – paradossalmente – un ostacolo diplomatico.

Il personaggio Tok’ra più famoso all’interno della serie è probabilmente Selmak, un membro anziano dell’Alto Consiglio della specie e ospite del corpo di Jacob Carter (nella foto).

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI EXOCOMP

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO dei simpatici esseri meccanici provenienti dall’universo di Star Trek.

Gli Exocomp sono piccoli robot alti circa 30-40 centimetri, composti da un corpo principale appuntito verso il davanti e pieno di lucine e piccole antenne, più un paio di “piedini” che contengono dispositivi anti-gravitazionali che consentono loro di volare.
Incorporano inoltre un replicatore miniaturizzato grazie al quale possono generare autonomamente qualsiasi strumento possa essergli utile per eseguire la mansione che gli è stata assegnata.

Creati dalla Dottoressa Farallon, una scienziata originaria di Tyrus VII, utilizzando come base dei robot industriali comunemente impiegati sul pianeta, eccellono nel problem-solving.
Questo grazie a uno speciale chip assionico che conferisce loro una grandissima capacità di computazione e, combinato con il micro-replicatore di cui accennavo prima, crea circuiti sempre nuovi nella memoria interna, di fatto facendogli “imparare” come adattarsi a ogni situazione.

Un processo che, alla lunga, li ha portati a diventare veri e propri esseri senzienti, dotandoli di un istinto di autoconservazione. Anche se c’è voluto un certo sforzo da parte dell’equipaggio dell’Enterprise (in particolare Data, per ovvie ragioni) per notarlo e, soprattutto, dimostrarlo, visto che inizialmente il loro sviluppare coscienza era visto più come una sorta di sovraccarico e si finiva con il formattarli per riportarli alle funzionalità “normali”.

In ogni caso, per quanto carini, fino a poco tempo fa gli Exocomp erano comparsi solo nell’episodio di The Next Generation a loro dedicato (“La qualità della vita”, il nono della sesta stagione, del 1992) e in alcuni romanzi e videogiochi considerati non canonici.
Di recente però sono stati ripresi anche in Lower Decks, dove è stato mostrato che sono stati ufficialmente riconosciuti come forme di vita artificiali, hanno sviluppato una struttura sociale che comprende i nuclei familiari e possono persino prestare servizio nella Flotta Stellare!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ERIDANIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO (eccezionalmente spostato al mercoledì per questioni logistiche) degli alieni che “ribaltano la situazione”, apparsi in un singolo episodio di Crusade, serie del 1999, spin-off non molto fortunata della più famosa Babylon 5.

Sto parlando degli Eridaniani, nome che gli è stato affibbiato dagli appassionati, visto che nel telefilm non si menziona mai né quello della specie né quello del loro pianeta d’origine, di cui sappiamo solo che si trova vicino alla stella Epsilon Eridani.

Fisicamente appaiono della stessa taglia degli umani, ma con la pelle verde che sembra quasi formare una maschera, occhi gialli con pupille verticali e delle creste sulla testa.
Sono invece privi sia di orecchie che di capelli, però hanno dei tentacoli carnosi simili a dreadlock che scendono dai lati della testa fino alle spalle.

Della loro società sappiamo pochissimo, solo che il loro livello tecnologico è più o meno equiparabile a quello della Terra del XX secolo, con una capacità di esplorazione spaziale ancora molto limitata.

La cosa divertente – quella che mi ha spinta a scrivere questo articolo – è però che sul loro pianeta esiste una teoria del complotto secondo cui gli umani, che loro chiamano “Gli Estranei”, hanno visitato il loro pianeta e sono coinvolti in una grossa cospirazione governativa per impedire lo sviluppo della loro civiltà.

In realtà le cose non stanno proprio così.
Poco dopo infatti viene fuori che il governo eridaniano sta effettivamente cospirando contro la popolazione per “tenerla a bada”, ma gli Umani/Estranei non ne sapevano nulla.
Semplicemente, dopo aver intercettato segnali provenienti dalla Terra ed essersi informati sugli usi e costumi dei suoi abitanti, una certa agenzia governativa segreta ha pensato di usarli come capro espiatorio, creando e diffondendo false prove per alimentare varie teorie del complotto e distogliere così l’attenzione degli eridaniani dai veri problemi della loro civiltà.

E se questa cosa vi suona familiare e magari ricorda qualche altro famoso telefilm molto in voga alla fine degli anni novanta, ci avete preso: l’intero episodio, intitolato “Visitors from Down the Streets”, è una dichiarata parodia di X-Files.
Gli stessi eridaniani che vi appaiono, Durkani, Lyssa e Kendarr, ricalcano infatti in maniera piuttosto fedele gli agenti Mulder e Scully e L’Uomo che fuma, personaggi chiave della serie.
Sono inoltre presenti anche molti giochi di parole e riferimenti a famosi avvenimenti legati al mondo dell’ufologia, come l’incidente di Roswell, tutti ovviamente “al contrario”, cioè con gli umani al posto degli alieni.

Di sicuro un escamotage curioso per un episodio da non prendere troppo sul serio, probabilmente scritto per staccare un po’, come quelli sul ponte ologrammi per Star Trek.

MARTEDÌ DELLO XENO – LE GELATINE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni che verrebbe voglia di spalmare su una fetta biscottata, provenienti dall’universo del telefilm “The Orville”.

Le gelatine sono creature extraterrestri amorfe di colore giallo semitrasparente (non è chiaro se ne esistano di altre tonalità) il cui corpo è interamente composto da una sostanza viscosa.
Grazie a questo sono in grado di assumere qualsiasi forma desiderano ed entro certi limiti anche di mutare la propria consistenza. Non solo: se dovesse servire, possono anche ricongiungere facilmente eventuali parti che vengono loro staccate.

Essendo privi di organi sensoriali definiti non è esattamente chiaro come facciano a percepire ciò che li circonda, ma non danno segno di avere problemi in tal senso.
Per comunicare, semplicemente aprono una bocca sul loro corpo e “simulano” il parlare.

Un altro fatto curioso è che pur essendo asessuati, a livello di personalità si identificano comunque come maschi o femmine. La riproduzione, invece, avviene per mitosi.

Al di là di questo, si tratta di una specie su cui è sempre stato detto poco: non si conosce il nome del pianeta d’origine, la durata della loro vita (anche se talvolta è stato suggerito sia piuttosto lunga) né molti altri dettagli che li riguardano.
Per esempio, è probabile che il loro mondo faccia parte dell’Unione Planetaria, ma questo non è ancora stato confermato ufficialmente.

Nella serie, la gelatina che vediamo più spesso è Yaphit, un ingegnere che presta servizio sulla USS Orville, insistentemente innamorato della Dottoressa Finn e protagonista di diversi momenti a cavallo fra il divertente e l’imbarazzante.

MARTEDÌ DELLO XENO – I TETRAP

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo nell’universo del Doctor Who per scoprire degli alieni difficili da cogliere alle spalle.

I Tetrap sono una specie extraterrestre originaria del pianeta Tetrapyriarbus.
Non molto alti, hanno un vago aspetto di pipistrelli antropomorfi e sono piuttosto pelosi, con il muso schiacciato, una grossa bocca irta di denti appuntiti, una cresta ossea sulla fronte, mani tozze dotate di artigli e delle membrane di pelle sotto le braccia che dovrebbero essere ali vestigiali.
Inoltre – cosa ben più strana – hanno due ampie paia d’orecchie, uno orientato di fronte e l’altro alle loro spalle, più un totale di quattro occhi, uno su ogni lato della testa. Nonostante questo, però, la loro vista non è un granché.
Infine, la loro lingua biforcuta può iniettare una tossina paralizzante e anche essere utilizzata per bere il plasma sanguigno di altre creature (la loro fonte di nutrimento).

L’indole dei Tetrap è essenzialmente malvagia – o quantomeno predatoria – e nel primo episodio in cui compaiono sullo schermo (“Time and The Rani”, il primo blocco della stagione 24, andato in onda nel 1987) svolgono il ruolo di gregari dell’antagonista principale: La Rani, una Signora del Tempo rinnegata.
Questa, con l’eccezione di un breve cameo nello speciale per il 30^ anniversario della serie uscito nel 1993, è anche la loro unica apparizione nella serie televisiva principale, anche se poi sono stati ripresi in altri prodotti secondari come audiolibri, action figure e persino giochi di miniature.

Ultima curiosità: i Tetrap dormono a testa in giù, proprio come i pipistrelli!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI UOMINI MECCANICI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO dei piccoli alieni apparsi in un episodio della serie “Lost In Space” (quella originale del 1965).

Gli Uomini Meccanici sono dei robottini extraterrestri provenienti dal pianeta Industro, alti al massimo una trentina di centimetri e con una forma solo vagamente antropomorfa.
Il loro corpo è interamente metallico, fatta eccezione per la testa, che ricorda un po’ il bulbo di una lampadina.
Di fatto sono la copia in miniatura di B9, il robot che accompagna la famiglia Robinson – protagonisti della serie – nella loro involontaria esplorazione dello spazio.

Sulle loro origini si sa poco: si presume siano stati costruiti da un’altra specie senziente, ma nient’altro.
A livello di capacità invece amano descriversi come super-intelligenti, resistenti alla ruggine e soprattutto auto-olianti. In più sono chiaramente frutto di una tecnologia avanzata, dato che vantano diversi gadget molto pericolosi, dalle bombe a un misterioso dispositivo capace di trasferire la coscienza di una persona da un corpo all’altro.
Un dettaglio che li rende molto pericolosi, considerando che sono di indole malvagia, apparentemente programmati solo per impadronirsi di altri pianeti con la forza.

Secondo una leggenda vecchia di almeno diecimila anni (dicono loro) un potente guerriero sarebbe infatti dovuto arrivare per diventare il loro leader e condurli in una nuova era di conquista intergalattica. Una figura che loro identificano nel robot della famiglia Robinson.
Quando però scopriranno che la personalità di B9 è gentile, servizievole e premurosa nei confronti degli umani, ne resteranno molto delusi e scambieranno la sua personalità con quella del malvagio Dottor Smith, dando inizio a una grossa serie di guai.

Ultima curiosità: i piccoli robot utilizzati in scena sono esattamente gli stessi prodotti dalla Remco per la linea di giocattoli legata alla serie, solo ridipinti con gli stessi colori di B9, visto che per qualche strano motivo erano stati messi in commercio di vari altri colori.

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