Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO dei simpatici esseri meccanici provenienti dall’universo di Star Trek.
Gli Exocomp sono piccoli robot alti circa 30-40 centimetri, composti da un corpo principale appuntito verso il davanti e pieno di lucine e piccole antenne, più un paio di “piedini” che contengono dispositivi anti-gravitazionali che consentono loro di volare.
Incorporano inoltre un replicatore miniaturizzato grazie al quale possono generare autonomamente qualsiasi strumento possa essergli utile per eseguire la mansione che gli è stata assegnata.
Creati dalla Dottoressa Farallon, una scienziata originaria di Tyrus VII, utilizzando come base dei robot industriali comunemente impiegati sul pianeta, eccellono nel problem-solving.
Questo grazie a uno speciale chip assionico che conferisce loro una grandissima capacità di computazione e, combinato con il micro-replicatore di cui accennavo prima, crea circuiti sempre nuovi nella memoria interna, di fatto facendogli “imparare” come adattarsi a ogni situazione.
Un processo che, alla lunga, li ha portati a diventare veri e propri esseri senzienti, dotandoli di un istinto di autoconservazione. Anche se c’è voluto un certo sforzo da parte dell’equipaggio dell’Enterprise (in particolare Data, per ovvie ragioni) per notarlo e, soprattutto, dimostrarlo, visto che inizialmente il loro sviluppare coscienza era visto più come una sorta di sovraccarico e si finiva con il formattarli per riportarli alle funzionalità “normali”.
In ogni caso, per quanto carini, fino a poco tempo fa gli Exocomp erano comparsi solo nell’episodio di The Next Generation a loro dedicato (“La qualità della vita”, il nono della sesta stagione, del 1992) e in alcuni romanzi e videogiochi considerati non canonici.
Di recente però sono stati ripresi anche in Lower Decks, dove è stato mostrato che sono stati ufficialmente riconosciuti come forme di vita artificiali, hanno sviluppato una struttura sociale che comprende i nuclei familiari e possono persino prestare servizio nella Flotta Stellare!

