MARTEDÌ DELLO XENO – I GORN

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una delle razze più iconiche dell’universo di Star Trek.

I Gorn sono una specie umanoide originaria del pianeta Tau Lacertae IX.

Alti circa due metri, hanno fattezze da rettile piuttosto evidenti, come la pelle verde ricoperta da squame, delle piccole creste sulla parte superiore della testa e una bocca allungata dalla quale spunta una lunga fila di denti aguzzi. Le mani sono inoltre dotate di grossi artigli.
Gli occhi possono essere color argento e sfaccettati oppure gialli con l’iride verticale (a seconda delle versioni), invece naso e orecchie sono ridotti a semplici buchi posizionati al di sopra della bocca e ai lati della testa.

I Gorn sono noti per la loro grande forza, tempra e aggressività. Non brillano però per velocità e grazia nei movimenti.

Sono di un livello tecnologico equiparabile a quello della Federazione, ma sulla loro società non si sa molto: solo che è controllata da un organo chiamato “Egemonia Gorn” e che difendono i loro (talvolta presunti) territori con grande veemenza.

Un’altra cosa degna di nota è la loro riproduzione, che avviene impiantando delle uova in un altro organismo vivente. Le larve si sviluppano poi dentro al corpo ospite, divorandolo dall’interno fino a quando non sono pronte a uscire, uccidendolo.
Per questo motivo i Gorn hanno dei veri e propri pianeti-vivaio dove trasportano prigionieri di altre specie, li infettano con le loro uova e li lasciano lì come come cibo per la prole. Periodicamente, poi, tornano a recuperare i piccoli.

Questi alieni sono apparsi per la prima volta nel diciottesimo episodio della prima stagione della Serie Classica, “Arena”, quello famosissimo dove il Capitano Kirk si scontra con il Capitano di una nave Gorn in un duello epico che è entrato nella storia della televisione e nella cultura di massa per la sua involontaria goffaggine.

Ultima curiosità: oltre a essere citato e parodiato in moltissime altre opere nel corso degli anni, l’iconico scontro è stato anche rimesso in scena nel 2013, con protagonista lo stesso William Shatner, come trailer di lancio per il videogioco “Star Trek: The Videogame” di Bandai Namco.
Se volete vederlo, vi lascio qui il link.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ALIENI DI RALPH SUPERMAXIEROE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO degli alieni dal nome sconosciuto, quelli della serie “Ralph Supermaxieroe”, del 1981.

“Gli alieni”, come vengono semplicemente chiamati, hanno un aspetto abbastanza tradizionale: sono antropomorfi, alti più o meno quanto un essere umano, completamente glabri e con una pelle verde piuttosto rugosa.
Le orecchie sono grandi, incassate nella testa e scendono giù fin quasi alla base del collo, mentre il naso è più abbozzato, con due narici a taglio collocate sulla punta.
Gli occhi, invece, appaiono del tutto simili ai nostri, così come la bocca, che però risulta un po’ più larga.
Infine, hanno solamente quattro dita per mano.

Provenienti da un pianeta ormai morto e presumibilmente ridotti a pochi sopravvissuti, sono venuti sulla Terra per donare la loro tecnologia a qualcuno selezionato secondo alti criteri di morale ed etica, così da istruirlo a combattere le forze del male ed evitare che la storia della loro specie si ripeta.

Ecco perché hanno fornito al protagonista della serie, Ralph Hinkley, un costume che gli conferisce poteri straordinari e gli hanno affiancato l’agente dell’FBI Bill Maxwell perché gli desse supporto.

Pur essendo una presenza importante a livello di trama, comunque, il loro ruolo nel telefilm è piuttosto marginale: in genere agiscono indirettamente, fornendo incarichi e suggerimenti ai due uomini, spesso attraverso terzi, oppure manipolando la tecnologia terrestre per mezzo della loro, evidentemente molto più avanzata.

Ultima curiosità: il loro aspetto verrà rivelato solo nel primo episodio della terza stagione, “Cane e gatto”, da cui proviene l’immagine allegata a questo articolo.

MARTEDÌ DELLO XENO – I PANDRONIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli umanoidi dall’universo di Star Trek.

I Pandroniani sono originari del pianeta Pandro.
Hanno la pelle verde chiaro e la peculiarità di essere una “specie/colonia”.

Ogni individuo è una composizione di tre diversi organismi che si sono evoluti assumendo la forma di una precisa parte di un corpo: testa, busto e gambe.

In genere sono uniti tra loro ma a seconda delle necessità si possono dividere e agire separatamente (tra l’altro, tutti i “pezzi” volano, a parte le gambe).
I Pandroniani si riferiscono a sé stessi utilizzando la terza persona. Quindi in una conversazione diranno, per esempio: “questa unità ha fallito”.

Nel 2270 la Federazione Unita dei Pianeti ha concesso il grado onorario di comandante della Flotta Stellare a un osservatore Pandroniano di nome Ari bn Bem e, successivamente, anche Shari yn Yem presterà servizio nella Flotta Stellare in qualità di consulente.

Li potete vedere nell’episodio della seconda stagione della serie animata “Il comandante Bem” e negli episodi della serie Lower Decks “Io, Excretus” e “Fonti attendibili”.

LE TRE “VERE” ENTERPISE-D

 

Una delle cose che mi affascina di più dei vecchi film di fantascienza girati prima dell’avvento della CGI è sapere che quelli che sto guardando sullo schermo sono modellini (o, spesso, modelloni) realmente esistenti.
Adoro in particolare i veicoli, soprattutto le astronavi. E quando le vedo sfrecciare sullo schermo, così dettagliate e “reali”, mi viene sempre da pensare a tutto il lavoro che c’è dietro.

Così mi sono andata a informare e, per esempio, ho scoperto che per girare le sequenze nello spazio viste nelle sette stagioni di Star Trek – The Next Generation furono realizzati tre diversi modelli dell’Enterprise D.

Il primo, il più grosso, era lungo 6 piedi (circa 1,80 metri) e fu costruito all’inizio del 1987 dalla Industrial Light & Magic, famosa azienda specializzata in effetti speciali per cinema e televisione.
Dei tre, è l’unico modello che si poteva dividere in sezione a disco e sezione motori. Tuttavia, essendo molto ingombrante e difficile da maneggiare, una volta accumulati un po’ di filmati di repertorio, lo si impiegò di rado.
Venne ripreso anche nel film “Star Trek: Generazioni” (1994), perché la maggior risoluzione della pellicola cinematografica richiedeva che si vedessero bene i dettagli dell’astronave.

Il secondo modello, il più piccolo, era lungo appena 2 piedi (circa 60 cm) e venne costruito assieme al primo.
Serviva per le scene in cui la nave veniva inquadrata da lontano, quindi era molto meno dettagliato. A differenza di quello da 6 piedi, che aveva dentro una lucina per ogni singola finestrella, qui le uniche parti illuminate erano i motori e il deflettore di navigazione.

Infine, un paio d’anni dopo, nel 1989, quando lo show aveva iniziato a ingranare, venne prodotto anche un terzo modello di scala intermedia lungo 4 piedi (circa 1,20 metri).
Questo prendeva “il meglio da entrambi i mondi” e univa le caratteristiche dei due predecessori: era molto più facile da maneggiare rispetto a quello più grosso, ma al contempo abbastanza dettagliato da poter essere usato per le riprese ravvicinate.
La forma del vascello venne anche leggermente ritoccata e resa più tozza, motivo per cui gli addetti ai lavori l’avevano soprannominato “il bulldog”.
A partire da metà della terza stagione, con l’eccezione di qualche riutilizzo occasionale dei filmati di repertorio, tutte le scene dove si vede l’Enterprise sono state girate usando questo modello. E, anni dopo, fu lui a essere modificato nella famosa versione a tre gondole vista nell’episodio finale della serie.

SUPER SENTIERI

 

Il crossover tra la famosa soap opera Sentieri e Marvel Comics è una realtà.
Pensavo d’essermelo immaginato ma, dopo un po’ di ricerche, ho scoperto d’avere ancora una discreta memoria.

Lo scrittore James Andrew McCann, collezionista di fumetti e appassionato di soap, seguì per diverse settimane le vicende di Sentieri, trovando particolarmente interessanti i personaggi di Harley Cooper (Beth Ehlers) e Gus Aitoro (Ricky Paull Goldin) e preparò una sceneggiatura. Una volta ultimata la sottopose a David Kreizman (sceneggiatore capo di Sentieri) che la approvò immediatamente.

Il crossover è suddiviso in due parti: in quella televisiva, Harley acquisisce dei superpoteri, impara a gestirli e li usa per fare del bene alla comunità di Springfield, diventando la loro Luce Guida (tra l’altro il titolo originale di Sentieri è The Guiding Light).
La seconda parte è quella a fumetti ed è sempre ambientata a Springfield.
Qui vediamo i Vendicatori che arrivano in città per capire se “The Guiding Light” sia un’eroina buona o faccia parte della schiera dei cattivi.

LIVE – PARLIAMO DI UNIVERSO CINEMATOGRAFICO MARVEL (CON FULVIO GATTI)

Una chiacchierata preserale in compagnia di Fulvio Gatti, autore e giornalista, per parlare di supereroi sul grande schermo.

In occasione dell’uscita al cinema di Ant-Man and the Wasp: Quantumania, abbiamo pensato di organizzare un dibattito “freestyle” per tirare un po’ le somme sull’Universo Cinematografico Marvel e dire la nostra sui film e le serie che lo compongono.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – New Dawn

MARTEDÌ DELLO XENO – I JUDOON

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Judoon, creature dell’universo del Doctor Who.

Sono di forma umanoide ma la loro testa ricorda quella dei rinoceronti. Inoltre il loro sangue è giallo.
Indossano ingombranti armature nere e una gonna che ricorda quella dei centurioni romani.
La loro lingua è molto semplice e composta da sillabe che comprendono principalmente la vocale “o”.

I Judoon sono una forza di polizia galattica brutale e altamente logica nelle sue tattiche d’intervento. Però non sono molto intelligenti. Questo è un problema perché viaggiano per la galassia con armi molto potenti, in grado di incenerire chi viene colpito.

Il Dottore li definisce come “teppisti interplanetari” perché escono spesso dalla loro giurisdizione anche se non hanno alcun diritto di intervenire sulla Terra e nessuna autorità per essere coinvolti in crimini umani.

MARTEDÌ DELLO XENO – DIANA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, parliamo di Visitors (anni ’80).
In particolare di Diana, una delle menti più geniali e perfide della serie.

È una donna crudele e sadica, alla costante ricerca del potere, con una personalità arrogante, autoritaria e acida.

Conduce ricerche scientifiche, tra cui la Camera di Conversione per plagiare le menti degli umani, ed Elizabeth Maxwell, la figlia dello spazio, che diventa poi la chiave della sua disfatta.

All’apparenza è una donna seducente e molto bella ma sotto i capelli cotonati e gli strati di pesante trucco, si nasconde una rettiliana.

QUANTO C’È DI VERO IN 1899?

 

La serie 1899 è tratta da una storia vera?
Ci sono molte teorie a riguardo ma, quando si tratta di trame ideate dai creatori di Dark, è abbastanza normale che accada.

Prima di tutto la sinossi: 1899 segue un gruppo di immigrati a bordo di una nave diretta verso l’America. Tutto sembra andare bene fino all’arrivo di un segnale di soccorso lanciato da un’altra nave che si credeva affondata mesi prima. Una trama che parte in modo abbastanza banale ma sfocia in un delirio mistico/tecnologico che, personalmente, mi piace moltissimo.

Quali sono le origini di 1899?
Gli showrunner hanno rivelato che alcuni fatti recenti li hanno fortemente influenzati.
“L’intera prospettiva europea è stata molto importante per noi, non solo dal punto di vista della storia, ma anche del modo in cui l’avremmo prodotta. Essere fedeli alle culture e alle lingue è stato davvero importante, non abbiamo mai voluto avere personaggi di paesi diversi che però parlano tutti inglese. Doveva davvero essere una collaborazione europea, non solo per il cast, ma anche per la troupe. Sentivamo che l’Europa era in declino, volevamo dare un contraccolpo alla Brexit e al nazionalismo in aumento in diversi paesi per tornare a quell’idea dell’Europa e degli europei che lavorano e creano insieme”.

Quindi no, la trama è del tutto fittizia ma la storia delle navi fantasma misteriosamente scomparse nell’oceano è molto reale.
Nel corso della storia, sono sparite molte navi, soprattutto in presunte regioni misteriose come il famoso Triangolo delle Bermuda.
Un esempio: nel 1845, l’HMS Erebus e l’HMS Terror partirono per un viaggio con 129 uomini a bordo. Entrambe le navi rimasero bloccate dal ghiaccio e l’equipaggio morì di fame e ipotermia nei mesi successivi.

In più è la HMS Prometheus (nave protagonista della serie) è esistita davvero. Era un incrociatore di proprietà della Royal Navy britannica, che fu varato nel 1898. Tuttavia non scomparve mai. Navigò fino al 1914 e poi fu venduta.

(So che Netflix ha brutalmente interrotto la serie e rimarrà solo la prima stagione ma questa curiosità mi era piaciuta particolarmente).

MARTEDÌ DELLO XENO – SCORPIUS

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, uno dei principali antagonisti della serie Farscape.

Scorpius è il Comandante delle forze dei Pacificatori, una creatura dalla personalità complessa, che deriva delle sue origini.

Utilizzato come parte di un programma sperimentale condotto dall’Impero Scarran, Scorpius ha sviluppato un odio profondo per la società di schiavisti che l’ha sempre maltrattato.
Il suo obiettivo finale, quindi, è vendicarsi di loro, sterminando l’intera specie.

Scorpius appare freddo e arrogante ma è molto più sfaccettato di quanto sembri.
Paziente calcolatore, manipolatore privo di scrupoli e molto intelligente, farebbe qualsiasi cosa per raggiungere i propri scopi e questo lo rende uno degli individui più motivati e pericolosi dell’intera serie.

Ha anche delle capacità interessanti: la natura ibrida gli permette di vedere l’impronta energetica di un essere vivente e sondarne la sincerità.
Inoltre è incredibilmente forte e resistente (anche alle radiazioni).

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