BAYWATCH NIGHTS

 

Baywatch.
Lo ricordiamo tutti, no?

Però sono in pochi a ricordarsi lo spin-off fantascientifico della serie: Baywatch Nights.

Siamo nel 1995 e questa magica avventura dura 44 episodi.

Mitch Buchannon, il tenente dei guardaspiaggia di Baywatch diventa un detective privato e inizia a indagare su crimini che affliggono una Los Angeles ricca di paranormale (a volte i misteri sono connessi con il suo lavoro alla spiaggia).

Mitch apre quindi un’agenzia investigativa in un nightclub insieme al suo amico e poliziotto Garner Ellerbee e la detective Ryan McBride.
Perché abbiano scelto proprio un nightclub come sede, rimane il vero mistero della serie.

Le puntate cercano di imitare lo stile di X-Files – allora un enorme successo televisivo – e la seconda stagione di Baywatch Night diventa un susseguirsi di casi paranormali: incontri e scontri con vampiri, alieni, mostri marini. C’è di tutto.

Più andiamo avanti e più la natura di Baywatch viene stravolta da elementi sci-fi sempre più grotteschi e forzati.

Si passa con nonchalance da un estremo all’altro: in una scena Mitch ridipinge la vedetta dei bagnini, in quella subito dopo va a curiosare su una piattaforma petrolifera e resta intrappolato con una creatura amorfa e letale.

La cosa davvero inquietante? Trovate il DVD su Amazon (è solo in tedesco ma non fa niente: la trama non è fondamentale. E nemmeno i dialoghi.)

MARTEDÌ DELLO XENO – AMAHL FAROUK

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, Amahl Farouk.

Noto anche come “Il Diavolo dagli Occhi Gialli” e “Shadow King”, è il principale antagonista della serie televisiva Marvel originale FX “Legion”.

Si tratta di un parassita demoniaco che cerca di prendere il controllo del corpo di David Haller per usare le sue capacità di piegare la realtà e, quindi, accumulare potere.

Sadico, crudele, senza scrupoli, sembra godere della paura che instilla nelle persone.

È incredibilmente potente: telepate eccezionale, è in grado di invadere e manipolare la mente altrui, ma anche di alterare i ricordi, condizionare il piano astrale, quello materiale e costruire elaborate illusioni che gli permettono di intrappolare le persone.

Inoltre, Farouk sa anche muovere gli oggetti attorno a lui con il solo uso della mente e riesce a percorrere enormi distanze in pochi secondi grazie alle sue doti, che gli permettono di teletrasportarsi dove desidera.

MARTEDÌ DELLO XENO – I SONTARAN

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una razza belligerante.

I Sontaran, direttamente dall’universo narrativo del Doctor Who, provengono dal pianeta Sontar.

Sono umanoidi con teste larghe e bulbose, il corpo è basso e tozzo. Hanno una pelle grigio-marrone, le mani con tre dita e il sangue verde.

Si riproducono tramite clonazione – per questo motivo sono molto simili l’uno all’altro – e grazie alle loro tecniche di clonaggio di massa, possono produrre fino a un milione di individui in soli quattro minuti.
Certi Sontaran, però, vengono prodotti appositamente con alcuni difetti genetici per compiere i lavori più servili.

Assorbono energia attraverso lo sfiatatoio sul retro del collo ma, questo punto delicato, è anche il loro punto debole. Basta un solo soffio improvviso su di esso per tramortirli.

I Sontaran possono vivere fino all’età di ottant’anni, ma ciò accade raramente proprio a causa della cultura violenta che li educa fin da bambini.
Guerrafondai per natura, sono una specie marziale, ossessionata con la guerra: odiano l’idea che una battaglia importante avvenga senza il loro contributo.

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI SKITTER

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, degli alieni insettoidi.

Gli Skitter sono creature intelligenti, provenienti dall’universo narrativo di Falling Skies.

Un tempo erano conosciuti come Dornia e vivevano su un pianeta simile alla Terra, in pace e armonia.
Questo fino all’arrivo degli Espheni: un’altra razza che invase le loro terre, trasformandoli in schiavi.
I Dornia, rinominati Skitter, prestarono servizio come fanti al servizio degli Espheni fino all’invasione della Terra.

Tuttavia, non tutti sono servi privi di volontà.

Alcuni Skitter si sono liberati dal controllo degli Espheni e, nel corso degli anni, hanno formato gruppi di ribelli.

Gli Skitter camminano su sei gambe, hanno un busto che ricorda quello umano e due braccia artigliate.
Hanno occhi simili a quelli delle lucertole, con pupille a fessura, però sono creature notturne e comunicano usando le onde radio.

Utilizzano armi simili a un pungolo per bestiame che sembra produrre una scossa elettrica.

Inoltre, sono in grado di “imbrigliare” i bambini umani usando un parassita per controllare le loro menti e gestirli come burattini.

TERRA NOVA

 

“L’unica speranza per un futuro migliore si trova 85 milioni di anni nel passato.”

Ve la ricordate?
Terra Nova era una serie televisiva prodotta da Steven Spielberg, andata in onda per la prima volta nel 2011 sui canali Fox.

La storia mi piaceva molto: c’erano distopia, viaggi temporali, DINOSAURI.

Siamo nel 2149 e la vita sul pianeta Terra è ormai prossima all’estinzione a causa dell’inquinamento e della sovrappopolazione.
A seguito di alcuni esperimenti nucleari, però, un gruppo di scienziati scopre una frattura spazio-temporale che può essere utilizzata come portale per la salvezza dell’umanità.
La destinazione è 85 milioni di anni nel passato, in un paradiso abitato da dinosauri e altre specie animali sconosciute.
Un buon posto dove fondare una nuova colonia e ricominciare.

La prima stagione, però, termina con un finale “lasciato in sospeso”.
Premiata alla 16ª edizione dei Critics’ Choice Awards, dove viene riconosciuta come una delle nuove serie tv più promettenti, nello stesso anno vince anche il premio “Migliori effetti visivi in una serie televisiva” dalla Visual Effects Society.

E la seconda stagione?

Nonostante le tante recensioni positive e i premi, l’audience registrata non coprì i costi di produzione e lasciò insoddisfatte le aspettative della Fox, che nel 2012 annunciò la cancellazione della serie.

Davvero un peccato. Terra Nova si meritava molto di più, aveva davvero un enorme futuro (o meglio, passato) davanti a sé.

MARTEDÌ DELLO XENO – I BAJORIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Bajoriani.

Nativi del pianeta Bajor (nel Quadrante Alfa), appaiono per la prima volta in Star Trek – The Next Generation.

Hanno una fisionomia simile a quella dei terrestri ma con qualche differenza: presentano delle grinze sul naso, fra gli occhi, e la gestazione delle donne di Bajor dura cinque mesi, rispetto ai nove umani.

Questo popolo ama la vita semplice e tranquilla. Le case sono piccole e funzionali, di solito situate in prossimità dei campi in cui lavorano e vicino ad una fonte naturale d’acqua.

Il loro punto di forza?
L’agricoltura di cereali come il Botan e la Moreka, che costituiscono gli alimenti principali della loro dieta.

L’invasione dei Cardassiani, però ha modificato gli equilibri.

Durante i 40 anni di occupazione Cardassiana, il suolo Bajoriano ha sofferto dell’intensa attività di scavo delle miniere, con conseguente riduzione delle risorse naturali disponibili e, in ultimo, dell’avvelenamento del terreno operato dagli invasori appena prima di lasciare il pianeta.

Gli scontri con i Cardassiani hanno provocato la morte di milioni di Bajoriani e ha dato vita al movimento della Resistenza Bajoriana.

La loro società è profondamente spirituale e trova conforto nella religione.
Il credo religioso Bajoriano è incentrato nella venerazione dei Profeti, che sono considerati gli Dei protettori e le guide del popolo di Bajor.
La loro sede è chiamata Tempio Celeste e corrisponde al tunnel spaziale Bajoriano.

La Federazione dei Pianeti Uniti considera i Profeti degli alieni extra-dimensionali.

MARTEDÌ DELLO XENO – I VULCANIANI

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, vi porto “Lunga vita e prosperità”.

I Vulcaniani sono una specie aliena umanoide dell’universo di Star Trek.
Vengono dal pianeta Vulcano e sono la prima specie extraterrestre incontrata dagli Umani.

Caratterizzati da un forte senso della ragione e della logica – ottenuto tramite una totale repressione delle emozioni – un tempo erano una razza molto violenta e passionale.
Con il crescere del loro livello tecnologico, raggiunsero il punto in cui questa loro natura violenta li portò sull’orlo dell’estinzione.

A prima vista sono molto simili agli Umani, tranne per le sopracciglia dritte e ben curate e le orecchie a punta.

L’anatomia dei Vulcaniani, invece, è molto particolare.
Il loro cuore si trova al posto del fegato e batte centinaia di volte al minuto, il sangue è a base di rame, di colore verde. Il sistema respiratorio di un Vulcaniano è molto efficiente, adatto ad estrarre l’ossigeno dalla sottile atmosfera di Vulcano.

Possono sopravvivere a lungo senza cibo e sonno. Sono più forti e reattivi rispetto agli Umani inoltre invecchiano molto lentamente.
In media vivono duecentocinquanta anni o anche di più.

Il governo Vulcaniano è basato su una democrazia rappresentativa, in cui gli individui avanzano secondo dei principi meritocratici. In generale, sono una specie non violenta ma sanno utilizzare differenti tipologie di armi e praticano arti marziali chiamate Tal-Shaya e Suus Mahna.

La famosa presa Vulcaniana, ad esempio, si esegue applicando una pressione vicino alla base del collo, sulla spalla, cosa che interrompe l’afflusso di sangue al cervello causando un immediato svenimento.

I Vulcaniani hanno anche abilità telepatiche, come la fusione mentale. Anche se è necessario molto allenamento possono leggere la mente senza bisogno del contatto fisico.

Sì ma in una società tanto logica come ci si riproduce?

Periodicamente subiscono un’irresistibile spinta all’accoppiamento, nota come Pon Farr. Gli adulti vengono colpiti da uno squilibrio neurochimico che li porta ad una sorta di follia.
Una frenesia che può essere fermata in tre modi:
– trovare un partner;
– eseguire un combattimento rituale detto Kal-if-fee;
– meditare tanto e bene.

Una curiosità legata al loro saluto: ideato da Leonard Nimoy, l’attore dice di essersi ispirato alla tradizione ebraica.
Nimoy era un cohen, discendente maschio di Aronne, tribù sacerdotale ebraica.
Il saluto Vulcaniano deriva proprio dal gesto che compiono i cohanim durante la celebrazione della festività di Yamim Noraim.

LLOYD, UN UOMO ALLA DERIVA (THE STAND)

 

Lloyd Henreid è un personaggio secondario – e antagonista – del romanzo “The Stand” di Stephen King.

Un criminale che, di certo, non spicca per intelligenza.

Alla vigilia dell’epidemia di super-influenza si imbatte in Andrew “Poke” Freeman, un detenuto pericoloso e crudele.
Alimentati da droga e alcolici, commettono vari reati minori fino all’assalto della stazione di servizio di Burrack.

La rapina va male: due clienti vengono uccisi, Poke viene colpito dagli agenti e Lloyd catturato e arrestato.
Detenuto in un’ala della prigione municipale di Phoenix, Lloyd si trova, ancora una volta, nel luogo sbagliato al momento sbagliato.

La super-influenza si abbatte sulla città, uccidendo tutte le guardie carcerarie e i detenuti. Tranne lui.
L’uomo viene, di fatto, dimenticato nella sua cella a morire di fame.

Lloyd prova a sopravvivere bevendo l’acqua del gabinetto, mangiando ratti e divorando, in preda alla disperazione, la gamba del suo compagno di cella.
Viene trovato mezzo morto da Randal Flagg che lo salva in cambio della sua fedeltà più totale.

Ma perché mi piace tanto?

Lloyd – che nella miniserie è interpretato magistralmente da Nat Wolff – è un uomo alla deriva.

Vittima di una società crudele e schiavo delle sue stesse debolezze e pulsioni.

È un corrotto, spaventato e senza direzione che vuole essere premiato e lodato per meriti che non gli appartengono.
Alla costante ricerca d’approvazione, si camuffa per non rivelare – nemmeno a se stesso – una triste verità: il suo stato di puro e semplice vittimismo.

È in un limbo, immobile.

A metà strada tra una forza di volontà troppo debole per permettergli di agire e un’apparenza errata, ma ormai radicata, che lo costringe a comportarsi come la persona che non è.

MARTEDÌ DELLO XENO – I DALEK

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, parliamo delle creature più pericolose dell’universo.

I Dalek sono i discendenti dei Kaled, provenienti dal pianeta Skaro.

Hanno combattuto i Signori del Tempo nell’Ultima Grande Guerra del Tempo, un conflitto terminato con il quasi totale annientamento di entrambe le razze.
Per questo motivo sono i più antichi – e frequenti – nemici del Dottor Who e lo affrontano in ogni sua incarnazione.

Sono detestati da chiunque, odiati e temuti dall’intero spazio-tempo.

Anche se i Dalek sembrano del tutto robotizzati, sono in realtà dei cyborg, con un corpo biologico gelatinoso racchiuso e supportato da un guscio protettivo esterno fatto di metallo. A differenza dei loro antenati, hanno perso ogni aspetto umanoide ad eccezione dell’unico occhio che possiedono.

Il loro creatore è Davros: scienziato che ha tolto ai Kaled ogni genere di sentimento, esclusa la rabbia.

Non a caso, il loro motto è “STERMINARE”.

MARTEDÌ DELLO XENO – MORK

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di Mork, un personaggio bizzarro e simpatico, primo e famosissimo ruolo da protagonista dell’indimenticabile Robin Williams.

Apparso per la prima volta nel 1978, in un episodio della quinta stagione di Happy Days, piacque così tanto al pubblico e alla produzione da ottenere – quello stesso anno – una serie spin-off tutta sua (Mork e Mindy).

Ma cosa sappiamo di lui?

Come riporta la famosissima sigla cantata da Bruno D’Andrea, Mork è un alieno proveniente dal pianeta Ork, giunto sulla Terra a bordo della sua navicella a forma di uovo.

La sua missione?

Studiare il comportamento degli esseri umani e riferire le sue scoperte a Orson, il suo serissimo superiore. Un compito che egli adempie con gusto e che, negli anni, finirà anche con il renderlo molto popolare sul suo mondo d’origine.

Assegnato a questo incarico per via della sua eccentricità, in contrasto con gli standard orkani (che pare abbiano accantonato le emozioni da molti secoli, un po’ come i vulcaniani di Star Trek), Mork ha un atteggiamento genuinamente curioso e innocente. Un tratto che lo rende accattivante nonostante la lunga serie di comportamenti strani che è solito assumere, come il sedersi sul divano a testa in giù o l’esprimersi quasi solo attraverso battute e giochi di parole, cosa che rende pressochè impossibile capire quando sia serio o meno.

Esteticamente appare in tutto e per tutto simile a un essere umano, anche se spesso e volentieri dà sfoggio di alcune “funzioni fisiologiche” particolari della sua razza, come la capacità di bere attraverso le dita, staccare parti del suo corpo (di solito le orecchie) o rimpicciolirsi a livello microscopico a causa del raffreddore.
Possiede anche dei veri e propri poteri, come quello di paralizzare le persone indicandole con il dito, viaggiare nel tempo (così verranno giustificate le sue “comparsate” in Happy Days) o proiettarsi telepaticamente a lunghe distanze (che è il modo in cui si mantiene in contatto con Orson).
Tutte stranezze che in realtà vengono poco approfondite nel corso delle stagioni e sono più che altro trovate divertenti al servizio della trama.

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