GIOCOVAGANDO VERSO IL PANDEMONIO

 

Giochiamo insieme?

Venerdì 12 Dicembre 2025 ci vediamo a Giocovagando APS per giocare a L’Ultima Rotta – Corruzione nel Vuoto 💣💣
Porterò “Un’artista nei guai” (5 giocatori) e con me ci sarà anche Matteo “Curte” Cortini con la sua avventura “La nave ritrovata”!
Inoltre avrò con me tutti i miei libri e delle copie dell’Ultima Rotta!

🎲 Ma c’è molto altro!
Tanti master vi aspettano per farvi provare Tenebrae, Brancalonia e D&D (2° ed.) – Forgotten Realms!

🗓️ Dettagli Evento:
Dove? Giocovagando, Via Cascina Secchi, 24058 Sola (BG)
Quando? Venerdì 12 Dicembre 2025
Orario? Dalle 20:30 alle 00:30

🎟️ I biglietti sono disponibili! Prenotati cliccando qui per assicurarti il tuo posto al tavolo e scegliere la tua avventura! L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati.

Ci vediamo lì!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ORGON

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo nell’Universo Espanso di Guerre Stellari (ora chiamato “Legends”) per scoprire gli Orgon, una specie di piante carnivore originarie del pianeta Gorsh.

L’aspetto è quantomai particolare: sembrano delle grosse noci dal diametro di circa mezzo metro, di un colore variabile tra il verde e il giallo, con sei-otto tentacoli che spuntano dai lati, lungo la cavità mediana tra le due metà del guscio. Questi sono lunghi fino a quattro metri e vengono usati sia per muoversi che per nutrirsi.
Quando un Orgon riesce ad afferrare una preda, infatti, inizia a secernere un liquido appiccicoso e tossico che lo aiuta a intrappolarla. Poi, con calma, rilascia anche degli acidi che la liquefano, permettendogli così di consumarla.

Per il resto, non hanno occhi ma sono comunque in grado di percepire la luce attorno a loro, e gli organi vitali sono (giustamente) racchiusi al sicuro all’interno del guscio.
Hanno inoltre l’abitudine di lasciare sulle altre piante dei grappoli di “bolle” piene di un liquido urticante rosso, letale per gli umani, che esplodono al minimo tocco.

Piuttosti intelligenti, anche se il loro metabolismo è molto lento (si stima che un adulto abbia bisogno di circa 3 kg di carne all’anno), sono tra i predatori più temuti del pianeta Gorsh, che già di per sé non è un bell’ambientino.
Quasi interamente ricoperto d’acqua, le poche isolette di terra emersa ospitano solo giungle paludose ricche di piante e creature tutt’altro che amichevoli. Come se non bastasse, poi, l’atmosfera è semi-tossica, tanto da rendere necessario l’utilizzo di respiratori per non incorrere in malattie e debilitazioni varie.
Non a caso, l’avamposto utile più vicino è una stazione spaziale della GeneTech che orbita attorno al pianeta, ben lieta di sfruttarne le variegate flora e fauna come materia prima per le proprie ricerche in campo scientifico-farmacologico.

Sembra inoltre che gli Orgon siano di parecchio interesse per la corporazione, ma fino a ora non sono stati in grado di catturarne esamplari che potessero essere utili ai loro studi.

Chiudo con un pensiero personale che mi ballava in testa mentre facevo ricerche per questo articolo. E cioè che, cambiando universo, gli Orgon non si troverebbero poi tanto male su Catachan!

MILANO WARGAMES 2025 “SENZA IMPEGNO”

 

La giornata di domenica è stata un’esperienza che ha superato ogni aspettativa! Ero presente con il mio stand, carico di libri e manuali e il calore che ho ricevuto è stato pazzesco. Non immaginavo una partecipazione così affettuosa!

Tantissimi nuovi appassionati, curiosi, lettori storici che mi sostengono da sempre e i colleghi scrittori, editori e standisti, appassionati dell’hobby con cui è sempre un piacere confrontarsi e che rivedo sempre volentieri ❤

Un ringraziamento speciale anche a tutti gli amici lealisti che sono passati a salutarmi dicendomi che “anche se sei caotica ti vogliamo bene lo stesso!”

La gestione dell’Area GDR, inoltre, mi ha dato tantissime soddisfazioni: eravamo pieni! È bellissimo vedere i tanti giocatori curiosi di provare regolamenti sconosciuti e lanciarsi in nuove avventure. Questo conferma quanto il Gioco di Ruolo sia un elemento vitale e importante al Milano Wargames!

Infine ringrazio di cuore i miei compagni di stand, tutte le associazioni, i Master indipendenti che hanno partecipato, i media partner e tutte le persone meravigliose che mi hanno portato dei regali inaspettati (miniature, profumi, giochi, birre).

MOMENTO TOP DELLA GIORNATA:
Un bambino che ha giocato a Warhammer 40K Deathwatch.
– Com’è andata la sessione? Ti sei divertito?
– Mi sono sacrificato nel nome dell’Imperatore, portando con me i miei nemici.

LIVE GDR – TENEBRAE: I FIGLI DEL CANALE – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬, si è tornati nelle TenebrAE!

La nuova storia che ho scritto parla de “I Figli del Canale” ed è ambientata nel Montana del 1993.

I protagonisti sono Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti e Simone Anselmi, che si muovono sullo sfondo della cittadina di Havenwood Falls.

MARTEDÌ DELLO XENO – I CALOT

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO [eccezionalmente anticipato al lunedì] parliamo dei Calot, fedeli compagni a dieci zampe provenienti dall’universo di John Carter, creato dallo scrittore Edgar Rice Burroughs all’inizio del secolo scorso.

Originari del pianeta Marte (o, come lo chiamano i nativi, Barsoom), sono rettili tozzi e ben piazzati, grossi all’incirca quanto un pony, con la bellezza di cinque paia di gambe grazie alle quali possono raggiungere, in corsa, l’incredibile velocità di 400 km orari.
Essendo predatori naturali, la bocca è piuttosto larga e racchiude al suo interno ben tre fila di denti aguzzi. Gli occhi invece sono piccoli, così come il naso. Ciò nonostante, hanno un senso dell’olfatto molto sviluppato.

Non a caso, nella società dei Marziani Verdi (una delle civiltà che abitano il pianeta rosso) sono l’equivalente dei nostri cani e vengono comunemente impiegati come animali da guardia, per la caccia o, a volte, per il combattimento.
Proprio come i loro equivalenti terrestri, inoltre, sono noti per la loro intelligenza (nei limiti di un animale) ed estrema devozione ai padroni.

Il calot più noto al grande pubblico è sicuramente Woola, il fedele compagno di John Carter, che l’ha più volte tirato fuori da situazioni estremamente pericolose.

QUELLA VOLTA CHE ROBOCOP PARTECIPÒ AL WRESTLING

 

Non è una cosa che seguo abitualmente, ma so che il wrestling è un grande spettacolo sopra le righe e che, negli anni, è stato teatro di numerosissime “baracconate”.

Credo che nessuna però possa competere con l’evento “Capital Combat” del 19 maggio 1990, in cui RoboCop in persona scese in campo per aiutare il wrestler Sting, liberandolo da una gabbia di ferro in cui era stato imprigionato da alcuni rivali.
Una trovata promozionale per il film “RoboCop 2”, che sarebbe uscito nelle sale il mese successivo.

E… beh, non so cos’altro aggiungere. Ho scoperto questa cosa qualche giorno fa e dovevo assolutamente condividerla!

[Se volete vedere il momento con i vostri occhi, trovate facilmente diversi video su YouTube]

LA MISTERIOSA LOCANDINA DE “IL PIANETA PROIBITO”

 

Mentre cercavo l’immagine della locandina de “Il Pianeta Proibito” per il post della settimana scorsa, mi sono imbattuta in questa strana versione alternativa che mi ha lasciata a dir poco confusa.

Tanto per cominciare, il robot raffigurato non è quello del film, Robbie. Il corpo ne ricorda vagamente le fattezze, ma la testa è proprio completamente diversa!
Strano poi che stia sparando con una pistola laser, ma non voglio essere troppo fiscale.
Il fatto che stia trasportando una ragazza invece è ok: lo fa anche nella locandina originale (nonostante nel film non avvenga nulla del genere). Diciamo che è una posa classica per il cinema di quell’epoca.

Sullo sfondo poi ci sono un po’ di cose a caso di fantascienza generica: varie astronavi a razzo, una sorta di città futuristica, esplosioni… insomma, l’artista sembra voler ribadire il genere dell’opera con una certa insistenza, ma senza entrare troppo nello specifico.

A colpirmi di più è però quella scritta “la forza è con voi” sopra al titolo, un chiaro riferimento a Guerre Stellari (1977), film uscito oltre vent’anni dopo rispetto a Il Pianeta Proibito (1956).
Escludendo la preveggenza, i conti non tornano 🤔🤔

Il mio primo pensiero è che si trattasse di un remake o di un film diverso con lo stesso titolo, ma no: i dati riportati sotto (attori, regista, etc.) sono esattamente gli stessi del film del 1956, quindi stiamo parlando proprio di quello.

Cercando e ricercando su internet, però, l’unico altro dato che sono riuscita a trovare è che, stando a un negozio americano che vende poster d’epoca, questa locandina sarebbe del 1978.
Cosa che tra l’altro combacerebbe con il riferimento a Guerre Stellari, uscito l’anno prima.

Si tratta forse di un’illustrazione rifatta per riproporre al cinema un classico della fantascienza, cavalcando l’onda del successo del film di George Lucas? Magari con la scusa di festeggiare, più o meno, il ventennale dall’uscita?
Mi sembra verosimile, ma non lo so con certezza.

Posso solo dire che questa locandina, e il mistero dietro di essa, mi affascinano tantissimo.
Qualcuno magari ne sa qualcosa di più o sa darmi una spiegazione?

LIVE GDR – L’ULTIMA TORCIA 2: VOGLIO VENDETTA – PARTE 6 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, sono riprese le serate GDR con L’Ultima Torcia 2, fresco di uscita a Lucca!

Io, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi “vogliamo vendetta” (cit.) contro i goblin di Fabio Passamonti per l’uccisione di Mastro Gorvin Ferrabò.

Nella scorsa sessione il gruppo è infatti sceso nella loro tana alla ricerca della figlia del mago di Tor Vecchia, scomparsa da diversi giorni mentre cercava erbe nei boschi.
Ed effettivamente l’abbiamo trovata e tratta in salvo, ma non prima aver fatto scattare trappole rumorosissime, di essere caduti dentro buche profonde svariati metri e aver combattuto contro fiumane di goblin che uscivano dalle f*ttute pareti.
Scontri che hanno reclamato la vita del nostro Menestrello ma anche quella del capo della banda di mostri, che oltretutto abbiamo scoperto essere in combutta con l’ormai detestato Sir Veinar.
Rientrati al villaggio ci siamo quindi presi qualche giorno per recuperare le forze e accogliere nel gruppo il mezzorco Kodakon.
Poi abbiamo fatto visita al mago, probabile futuro suocero del nostro Ranger, per sbolognargli alcuni oggetti magici maledetti e chiedere qualche informazione prima di ripartire verso le caverne per finire la “disinfestazione”.

Dunque, si va a caccia di goblin!

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