Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO [eccezionalmente anticipato al lunedì] parliamo dei Calot, fedeli compagni a dieci zampe provenienti dall’universo di John Carter, creato dallo scrittore Edgar Rice Burroughs all’inizio del secolo scorso.
Originari del pianeta Marte (o, come lo chiamano i nativi, Barsoom), sono rettili tozzi e ben piazzati, grossi all’incirca quanto un pony, con la bellezza di cinque paia di gambe grazie alle quali possono raggiungere, in corsa, l’incredibile velocità di 400 km orari.
Essendo predatori naturali, la bocca è piuttosto larga e racchiude al suo interno ben tre fila di denti aguzzi. Gli occhi invece sono piccoli, così come il naso. Ciò nonostante, hanno un senso dell’olfatto molto sviluppato.
Non a caso, nella società dei Marziani Verdi (una delle civiltà che abitano il pianeta rosso) sono l’equivalente dei nostri cani e vengono comunemente impiegati come animali da guardia, per la caccia o, a volte, per il combattimento.
Proprio come i loro equivalenti terrestri, inoltre, sono noti per la loro intelligenza (nei limiti di un animale) ed estrema devozione ai padroni.
Il calot più noto al grande pubblico è sicuramente Woola, il fedele compagno di John Carter, che l’ha più volte tirato fuori da situazioni estremamente pericolose.

