FALLOUT 3: FARE LA NANNA AL MERCATO DI RIVET CITY

 

Fallout 3 – Zona Contaminata.

Mi trovavo a Rivet City – una grande città relitto – per vendere e comprare viveri e munizioni.

Ero al mercato e stavo mangiando il mio ramen istantaneo in santa pace.

Era tardi, avevo sonno, ma volevo giocare.

Sarà stato il tepore di quella cambusa arrugginita, il vociare dei cittadini o le tante guardie a darmi sicurezza e conforto ma mi si chiudevano gli occhi.

Sentivo il joystick scivolarmi via dalle dita. Stavo sprofondando tra i cucini.
La lotta tra me e il sonno finisce presto: vince lui.

Mi risveglio dopo un tempo indefinito, tra spari, urla e coltellate.

La schermata mi avverte che sono morta.

Io sconvolta.

Cos’è successo??

Dopo varie indagini scopro che il mercato di Rivet City NON accetta visitatori notturni.

Quando si avvicina l’orario di chiusura, le guardie ti invitano a uscire.
Se poi le ignori, molto gentilmente, ti sparano un colpo alle rotule.

Scusami Giadine Roxette, la tua unica colpa è che non ho messo in pausa il gioco.

IL MIO NUOVO LIBRO “LEVEL UP!” IN ANTEPRIMA AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO!

 

 

Lo annuncio così: il 20/21/22 maggio, al salone del Libro di Torino, presenterò il mio nuovo libro.

Il GDR mi ha permesso di conoscere molti cari amici, esprimere la mia visione del fantastico e vestire – letteralmente – i panni di personaggi che avevo visto solo nei film.
Non ultimo, mi ha introdotto al mondo della scrittura.
È merito del GDR se oggi esiste il mio romanzo “L’età della polvere“.

Questo è un manuale pensato per tutte le persone incuriosite da questo mondo ma che, per un motivo o per l’altro, non hanno mai avuto modo di provare. O per i giocatori neofiti, alle prime armi!
Una specie di “GDR Senza Impegno”, un po’ come i miei video YouTube sulla serie di Warhammer40K.

Per tutti coloro che non giocano per rimanere bambini ma perché hanno capito che la fantasia non ha età.

Ringrazio Edikit perché supporta questi progetti (siamo partiti con il post-apocalittico, ora questo. Il prossimo sarà un libro Pop Up sul transumanesimo ricreativo).

PARASITE EVE [FANTASCIENZA IN POCHI BIT EP. 06]

Una retrospettiva su alcuni dei più classici videogiochi a tema fantascientifico.

Oggi tiro fuori dal cassetto Parasite Eve, un action rpg dalla forte caratterizzazione survival horror con una trama intricatissima, una protagonista sexy e un sacco di mostri orribili.

Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – Moose
https://www.bensound.com/

Parti di gameplay per gentile concessione dei seguenti canali:
PKRadiance Gaming BioRhythm, DaTruthDT e Jill_ALPHA_team

CURIOSITÀ SU THE WALKING DEAD

 

The Walking Dead è la serie che, nell’ultimo ventennio, ha diffuso il genere zombie-apocalittico su vasta scala.

Ideata dal regista Frank Darabont, la trama è basata sull’omonima serie a fumetti scritta da Robert Kirkman.

Le vicende sono così appassionanti perché la storia è pregna di personaggi che sono entrati nel cuore del pubblico.
I gruppi di sopravvissuti tentano di ricostruire una società alla deriva, costretti a spostarsi alla ricerca di un luogo che possa diventare non solo un rifugio sicuro ma anche il punto di partenza per ricominciare a vivere.

Ho raccolto qualche curiosità.

– La balestra di Daryl è una Horton Scout HD 125. Quest’arma, lunga 85 centimetri, larga 60, dal peso più o meno di 3 chili, ha un costo di circa 230 Euro.

– La HBO ha rifiutato di essere il network di The Walking Dead perché l’aveva giudicata una serie troppo cruda.

– Il personaggio di Michonne, all’inizio, è molto misterioso. La vediamo nascosta da un mantello o nell’ombra. Questo perché l’attrice che avrebbe interpretato il ruolo non era stata ancora ingaggiata.

– Nella versione originale, la parola zombie non viene mai utilizzata. I morti vengono chiamati: walkers (vaganti), herds (mandrie), biters (azzannatori) o undead (i non morti).

– Dudley (il cane con un occhio solo che compare nella serie) ha perso l’occhio salvando il suo padrone da un’aggressione.

– Nelle scene in cui gli zombie azzannano le vittime, in realtà stanno mangiando carne di maiale.

– Esiste una Walker University in cui gli aspiranti zombie vengono selezionati e allenati per deambulare come si deve. Durante le riprese, infatti, gli zombie non devono fare alcun rumore (vengono poi aggiunti in post-produzione). E non possono sbattere le palpebre.

– Nel finale della terza stagione vediamo Shane con un’insolita barba. Questo perché l’attore Jon Bernthal stava girando “The Wolf Of Wall Street” e il contratto gli vietava di tagliarsela.

– Lo scienziato del CDC di Atlanta, Edwin Jenner, si chiama così in onore dello scienziato inglese Edward Jenner, che scoprì il vaccino al virus del vaiolo nel 1790.

– Activision ha prodotto un videogioco incentrato su Daryl Dixon e suo fratello Merle: “Survival Instinct”.

Fonti: Hall of Series, Tv Serial

MARTEDÌ DELLO XENO – IT

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, la creatura che ha terrorizzato un’intera generazione.

It è un mostro dell’universo letterario di Stephen King, un’entità dalle origini ignote.
La sua natura è descritta come “indefinibile dall’intelletto umano”.

Pur non avendo un sesso specifico, si riferisce a se stesso parlando al femminile e appare sotto forma di ragno (anche se assume spesso l’aspetto di Pennywise: un clown sadico e perverso).

Pare che la sua vera essenza risieda dei “Pozzi Neri” situati ai confini del Macroverso.

Sembra che It abbia trasferito la propria coscienza sulla Terra milioni di anni prima degli eventi raccontati nel libro, precipitando – come una meteora – nella città di Derry.
Nascosto come un predatore, si risveglia dal suo letargo ogni 27 anni.

Il suo scopo? Sfamarsi.

Sa leggere la mente, le emozioni e agisce sulle percezioni degli esseri viventi: crea quindi immagini, suoni, odori, gusti e sensazioni tattili distorcendo la realtà delle sue vittime per poi ucciderle e assimilarle.

Una delle ragioni per cui It predilige spaventare – e quindi nutrirsi – di bambini è proprio a causa della loro immaginazione: sono facilmente influenzabili.

Immagine: Pinterest Etsy

BUG IN FALLOUT 3: MIO PADRE FISSA IL MURO

 

L’altra volta vi ho raccontato il mio modo di giocare ai videogiochi a scelta multipla.
Oggi vi parlo di un bug che mi ha quasi spaccato un tendine.

Fallout 3: stavo giocando alla partita PERFETTA.

Equipaggiamento giusto, scelte sensate.
Stava andando tutto bene con le quest secondarie perciò torno a quella principale.
Unica storia che non avevo mai completato.

Quindi ritrovo mio papà: uno scienziato il cui obiettivo è quello di fornire acqua pulita in tutta la Zona Contaminata attraverso il Progetto Purezza.

Va bene.
Lo accompagno a un vecchio laboratorio presso il Jefferson Memorial dove farà i suoi esperimenti.

Arrivo alla struttura ed entro dalla porta ma lui non mi segue.
Esco dalla porta.
Lo vedo appiccicato al muro, la faccia contro la parete esterna.

Quando gli parlo mi risponde un freddo “vai dentro, io ti seguo”.
Va bene, rientro.

Sono ancora sola e a questo punto mi chiedo che problema abbia.

Giro tutta la struttura radendo al suolo scarafaggi radioattivi, hackerando computer, disattivando torrette. Non c’è più nulla da eliminare. Il posto è pulito.
Esco e provo a parlargli ancora ma nulla. Resta fermo.
Attendo qualche ora accanto a lui prima dentro e poi di nuovo fuori.

Qualcosa non funziona. È chiaro.
Accendo e spengo gioco e console ma quando riprendo lo vedo ancora incollato a quella parete di cemento.

Potrei abbandonare e lasciare mio padre lì come un cretino a godersi il suo muro ma devo concludere quella partita.

Passo alla violenza: gli tiro un pugno per farlo ripigliare. Poi un colpo di rivoltella.
Nulla.
Esasperata, tiro fuori il Fat Man e nuclearizzo la zona, compresa me stessa.
Io muoio, mio padre e il muro rimangono un punto fisso nello spazio e nel tempo.

Ricarico l’ultimo salvataggio.

Sto per scaricargli addosso l’ira del mio “spara-patate” quando, per sbaglio, gli tiro una spallata e lui si sposta di un millimetro.

Allora inizio a puntarlo e spingerlo con tutta la forza del mio pollice, tenendolo in equilibrio tra lo spallaccio di cuoio borchiato e la pettorina perché, ogni volta che mi sfugge, ripoppa al punto di partenza.

Quest’operazione di giocoleria dura circa 30/45 minuti.

Premo la levetta fino a bruciarmi un tendine mentre mio padre mi fissa con uno sguardo da ebete chiedendosi, probabilmente, dov’è il suo muro.

Alla fine arriviamo a destinazione.
Lui si riprende e mi racconta del suo progetto.

Dopo nemmeno dieci minuti di gioco c’è una fuga di radiazioni e muore avvelenato.

MARTEDÌ DELLO XENO – ROGER

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, l’alieno simbolo di American Dad.

Roger vive con la famiglia Smith.
Si è adattato presto alla vita umana dimenticandosi completamente del suo essere alieno e del suo pianeta.
Legge giornali o riviste d’attualità, moda o di pettegolezzi, mangia “cibo spazzatura” e abusa di alcool e sostanze stupefacenti.

È sarcastico ma anche scontroso, cinico e amorale: Roger è sempre alla ricerca del lusso e del piacere facile.
Possiede una natura androgina e pansessuale e, ogni sette ore, rilascia dai pori della pelle degli spruzzi verdastri e appiccicosi.

Per molto tempo Roger ha creduto d’essere finito sulla Terra nelle vesti di “Decisore” per giudicare la razza umana fosse meritevole d’esistere ma ritrova la sua vecchia navicella scopre che, in realtà, lo schianto sulla Terra era solo un crash test per valutare i sistemi di sicurezza del mezzo di trasporto spaziale.

LA STORIA DEGLI SQUAT (PERDUTI MA NON DIMENTICATI – PARTE 1) [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 24]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

In attesa del loro prossimo ritorno sui campi di battaglia, oggi vi accenno qualcosa sugli Squat e vi racconto la storia della loro scomparsa.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – Evolution https://www.bensound.com/

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

MARTEDÌ DELLO XENO – YODA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una delle creature simbolo di Star Wars: il maestro Yoda.

L’universo creato da George Lucas è descritto e illustrato in ogni dettaglio ma quella a cui appartiene Yoda e i suoi simili è l’unica specie di cui non viene specificato il nome, le origini e le caratteristiche.

È senz’altro il popolo più misterioso, con una particolare sintonia con la Forza.

Nella trilogia originale, Yoda allena Luke Skywalker per la lotta contro l’Impero Galattico. Nei prequel, ricopre il ruolo di Gran Maestro dell’Ordine Jedi e Alto Generale dell’armata dei cloni.

Yoda colloca i verbi alla fine della frase: una particolare versione del Basic Galattico diventata ormai iconica.

Anche se cammina spesso avvalendosi dell’aiuto di un bastone è uno spadaccino eccezionale, dotato di grande velocità e destrezza.
Ma non solo.
Confonde le persone usando trucchi mentali, riesce a dissipare l’energia e a deflettere i fulmini di Forza, usa la telecinesi per sollevare grandi oggetti e ha un talento nel percepire gli eventi futuri.

MARTEDÌ DELLO XENO – PLAVALAGUNA

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, un’aliena affascinante e misteriosa.

Diva Plavalaguna è una cantante del 23° secolo presente nel film “Il Quinto Elemento” di Luc Besson.

È un’umanoide dalla pelle blu la cui specie è, tutt’oggi, sconosciuta.
Ha lunghi tentacoli che sporgono dalla testa e dalla schiena (ricorda vagamente una Twi’lek) e il suo sangue è di un colore blu-verdastro.

È la custode delle quattro pietre elementali necessarie per fermare il Male e le conserva all’interno del suo corpo senza visibile disagio.
Si può presumere, quindi, che abbia una grande cavità all’interno dell’addome.

La sua arte è il canto: sa combinare note e tonalità impossibili per qualunque essere umano ammaliando il pubblico.

Inoltre ha capacità telepatiche: è a conoscenza del ruolo di Korben e percepisce la sua forte connessione con il “Quinto Elemento”.

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