LIVE LIBROGIOCO – DESTINY QUEST: L’OCCHIO DELLA FURIA D’INVERNO – PARTE 3

Torniamo a vestire i panni del Principe Arran con il terzo appuntamento dedicato al librogame “L’Occhio della Furia d’Inverno” della serie Destiny Quest, edita in Italia da Giochi Uniti.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia!

La volta scorsa le cose non sono andate affatto male: dopo aver miseramente fallito l’enigma dei simboli da incastonare nella roccia, abbiamo ripetuto l’incontro con il serpente nella palude, uscendone però vincitori.
Di lì a poco, poi, un’amichevole strega ci ha dato rifugio nella sua casa al limitare del bosco, permettendoci di rifocillarci e di dormire in un luogo sicuro, tra l’altro storditi da un suo strano distillato di erbe.
Dopo l’ennesima notte di strani incubi, la mattina dopo abbiamo invece rincontrato l’Inquisitore presso il vicino fiume. E l’uomo, seppur ferito, ci si è subito lanciato addosso cercando nuovamente di ucciderci, confermando il piano ordito dalla Chiesa per usurpare il trono e prendere il potere.
Ma l’inseguimento è durato poco, perché il poveretto è stato aggredito da un branco di lupi proprio quando stava per finirci, cosa che ci ha permesso di scappare.
Non lontano, però, visto che ben presto anche noi ci siamo ritrovati circondati dai lupi.

Ci toccherà la stessa sorte dell’Inquisitore oppure riusciremo a scamparla ancora una volta?

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

I FIGLI DELL’IMPERATORE AVRANNO FINALMENTE IL LORO CODEX!

 

Chi segue Warhammer lo sa già, ieri al Las Vegas Open GW ha rivelato – come sempre – un sacco di nuove, belle miniature che usciranno nei prossimi mesi per tutti i suoi vari giochi.

Per quanto mi riguarda però i più attesi erano loro: i Figli dell’Imperatore, che dopo anni di “castigo” relegati in un angolino del codex dei Marine del Caos, finalmente stanno per ricevere il loro primo codex da soli e, soprattutto, una nuova gamma di modelli!
Se ancora non li avete visti, vi lascio il link al riassunto su Warhammer Community. E poi ovviamente vi dico cosa ne penso!

Quello di Fulgrim l’avevamo già visto in anteprima a Natale. Ho letto che qualcuno l’ha un po’ preso in giro per la sua faccia ma a me, sinceramente, piace. E lo dico da persona a cui il personaggio è stato sulle scatole per molto tempo!

E mi piace tanto anche il resto della gamma presentato ieri.
In generale, trovo che lo spirito “eccessivo” di Slaanesh sia stato ben colto, scegliendo pose slanciate e riempiendo i modelli con tantissime decorazioni e dettagli (dai, il comandante ha persino un piercing al capezzolo SOPRA l’armatura! Cioè… wow 😮😮)

Mi ha colpita molto anche il Lord Kakophonist, che con quei grossi tubi che passano vicino al volto mi ha fatta pensare – anche se non c’entra nulla – al primo Dreadnought del Caos dell’era Rogue Trader, quello che sembrava un po’ un cobra.

Molto belle esteticamente – e sensate da background – anche le Lame Impeccabili. E per quanto di primo impatto mi abbiano fatta dire “vabbeh, sono praticamente degli Octormenti di Slaanesh”, alla fine ci stanno.

Anche il nuovo modello di Lucius l’eterno mi piace tantissimo, soprattutto per la posa. Il fatto che sia “avvolto” dalla frusta dà un bel tocco. E quando ho visto che ora ha i tacchettini (non le zeppe come il Noise Marine di qualche anno fa, proprio i tacchettini!) mi sono praticamente innamorata.
Unico neo, a mio gusto, un po’ il volto: avrei preferito una lingua più corta e un ghigno più sadico, bastardo, da gatto che si diverte a giocare col topo.

E questo è più o meno tutto ciò che ho da dire sui nuovi Figli dell’Imperatore. Alla fine di tutto, anche se resto una fedele figlia di Khorne, mi hanno affascinata.

Se proprio devo rompere le scatole e trovare un difetto è che speravo di vedere per loro anche qualche veicolo speciale. Magari il Dreadnought Sonico o delle moto, visto che quelle dei Marine del Caos sono del 1999 e meriterebbero di andare in pensione.
A dirla tutta-tutta, una piccola parte di me sperava anche di rivedere il Centauro del Fato. Ma avendo avuto già il modello di un Primarca sapevo che sarebbe stato praticamente impossibile.

Voi invece cosa ne pensate? Siete stati sedotti dal potere di Slaanesh o avreste preferito qualcosa di diverso?

LIVE GDR – VAMPIRI – LA MASQUERADE: IL PREZZO DEL POTERE – PARTE 1

Prima live GDR dell’anno con un gioco al quale sono molto legata: Vampiri – La Masquerade!

Fabio Passamonti fa da Narratore al gruppo composto da me, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Giulia Mannucci e Simone Anselmi.

Usiamo il sistema della prima edizione italiana (quella pubblicata dalla DaS Production nel 1992) e sarà un’avventura inedita, scritta da Fabio e divisa in tre Atti, ambientata alla Corte di Perugia.

Se volete saperne di più o scoprire a quali clan appartengono i nostri personaggi, non vi resta che lasciarvi “abbracciare” dal Mondo di Tenebra!

LIVE GDR – D&D BECMI: LA CITTÀ PERDUTA – PARTE 9 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium‬,‬ è proseguita “La Città Perduta”, l’avventura per Dungeons & Dragons che stiamo giocando con il sistema BECMI!

Fabio Passamonti fa da Dungeon Master mentre io, Giulia Mannucci, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi scartabelliamo fra le complicate tabelle e, perlopiù cerchiamo di arraffare tesori.

La scorsa volta, dopo aver affrontato due grossi gargoyle e trovato molti tesori nascosti nei cuscini di un sontuoso divano (seriamente!), l’esplorazione dei sotterranei è andata avanti senza remore.
E dopo aver incontrato diversi figuri mascherati da animale, poi rivelatisi dei mutaforma, lo scontro con tre enormi orchi mangiacandele ha reclamato la vita sia di Magozord che di Demetrius, lo spirito che ne occupava il corpo.
Ciò nonostante, evitata una grossa trappola con pareti mobili che hannno tentato di schiacciarci, il nostro gruppo prosegue verso la città che dovrebbe trovarsi ancor più in profondità.

Riusciremo ad arrivarci? Quali altri pericoli troveremo sul nostro cammino?

MARTEDÌ DELLO XENO – I GRENDLER

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una razza che potrebbe andare d’accordo con i Ferengi di Star Trek.

I Grendler sono una specie extraterrestre originaria del pianeta G-889, apparsi nel telefilm “Progetto Eden”, prodotto da Universal Studios e Amblin Entertainment nel 1994, purtroppo per una sola stagione.

Alti circa un metro e mezzo, molto tozzi e goffi, hanno una postura tutto sommato antropomorfa, anche se parecchio ingobbita in avanti.
La testa sembra infatti quasi incassata nel busto, culminando in un grosso muso con bocca, orecchie e narici piuttosto larghe, contrapposte a occhi piccoli e privi di sclera.
Mani e piedi hanno poi solo quattro dita, mentre la pelle è a scaglie – forse retaggio di un’ascendenza rettiliana – e spessa, di colori che variano dal marroncino chiaro a un grigio-bluastro piuttosto scuro.
Anche se non sono per nulla agili o veloci, hanno una grande coriaceità e forza fisica, tanta da poter sollevare fino a dieci volte il proprio peso corporeo.
Inoltre, come molti coloni umani hanno fatto notare in diversi episodi della serie, emanano un odore piuttosto pungente.
Vale però la pena di sopportarlo, perché la loro saliva – che secernono in quantità – ha incredibili proprietà al limite del taumaturgico e può essere usata per curare virtualmente qualsiasi malattia.

Passando oltre, la società dei grendler è ancora primitiva (come testimoniato anche dai “vestiti” che indossano, poco più che stracci) e loro non sono sveglissimi.
Non se ne sa molto altro se non che è nomade e fortemente basata sul baratto. Un tratto che, unito a un’indole estremamente egoista, li rende poco affidabili: se è per il loro interesse, infatti, non esiteranno a tradire chiunque, abbandonarlo nel momento del bisogno o a rubare.
Sembra tuttavia che in contrapposizione a questo abbiano una sorta di rudimentale codice d’onore basato sulla sacralità delle promesse, ma è una cosa ancora da verificare bene.

Ultima curiosità: per qualche strano motivo, i grendler vengono “inebriati” dal sangue umano. Per loro è una vera e propria sostanza stupefacente e farebbero carte false per acquisirne anche solo un pochino.

LIVE LIBROGIOCO – DESTINY QUEST: L’OCCHIO DELLA FURIA D’INVERNO – PARTE 2

Secondo appuntamento con il librogame “L’Occhio della Furia d’Inverno” della serie Destiny Quest, edita in Italia da Giochi Uniti.

Come sempre ho letto per voi le parti narrative e, attraverso la chat, abbiamo deciso insieme come far proseguire la storia!

Dopo un lunghissimo prologo, la volta scorsa le cose sono andate male piuttosto in fretta: il nostro personaggio, Arran, gracile principe del freddo regno di Valeron, è stato aggredito dai barbari Wicca mentre si stava recando a nord per una poco convincente missione diplomatica.
Tradito apparentemente anche da qualcuno della sua scorta, è stato salvato dall’intervento di un misterioso uomo-demone ed è riuscito a fuggire nei boschi.
Lì però è durato poco, riuscendo prima a spuntarla su un goblin per poi finire stritolato da un grosso serpente nascosto in un acquitrino (e molto fortunato con i tiri di dado).

Questa volta ripartiamo proprio da quei maledetti boschi. Con il secondo tentativo ci andrà meglio?

Musica di sottofondo: Underbelly & Ty Mayer – Medieval Astrology

LA GUARDIA TRADITRICE [WARHAMMER 40.000 SENZA IMPEGNO EP. 61]

Un viaggio attraverso il tetro e sanguinoso universo di Warhammer 40.000. Spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna.

Oggi vi parlo della Guardia Traditrice: soldati che hanno lasciato le forze armate imperiali per mettersi al servizio di quelle del Caos!

Musica di sottofondo: Myuu – Final Boss

In collaborazione con la pagina Facebook de I Tremendi Dèi del Caos

LIVE GDR – D&D BECMI: LA CITTÀ PERDUTA – PARTE 8 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, dopo una breve pausetta, sul canale YouTube di Serpentarium è tornata “La Città Perduta”, l’avventura per Dungeons & Dragons sistema BECMI che avevamo cominciato quest’estate!

Io, Giulia Mannucci, Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti e Simone Anselmi ci avventureremo nel dungeon e affronteremo i mostri che il nostro Master Fabio Passamonti ci metterà davanti.

Dove eravamo rimasti?

Dopo essersi persi nel deserto assieme alla carovana che stavano scortando, il nostro gruppo di avventurieri ha trovato rifugio nelle rovine di un’antica struttura semisepolta dalla sabbia.
All’interno siamo incappati in diversi culti, trappole, passaggi segreti, stranezze varie e abbiamo affrontato innumerevoli nemici (dalle ondate di maghi mascherati e di non-morti a spettri, lucertole giganti e gorilla rabbiosi) che hanno reclamato la vita di molti compagni (prontamente sostituiti) ma anche elargito molti tesori.
Ora, pian piano procediamo verso il basso, in piani sempre più interrati, speranzosi di riuscire ad arrivare alla città sotterranea di cui abbiamo sentito parlare, dove speriamo di trovare rifugio.

Riusciremo ad arrivarci?

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ADIPOSE

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, delle creaturine simpatiche e pacioccose, provenienti dall’universo del Doctor Who.

Gli Adipose sono una specie extraterrestre originaria del pianeta Adipose III, composta – essenzialmente – da grasso corporeo senziente.
Hanno infatti l’aspetto di veri e propri “blocchi” biancastri vagamente antropomorfi, con braccia e gambe piuttosto tozze. Il volto invece, composto da un paio di occhietti neri e una piccola bocca, è incassato nella parte alta del busto.

Della loro biologia, purtroppo, sappiamo pochissimo: solo che appena nati pesano circa 1 kg, mentre da “adulti” diventano molto più grossi.
Ciò che colpisce è però il loro metodo di riproduzione.

Sfruttano infatti gli abitanti di altri pianeti, che loro chiamano “mondi nursery”, come base, facendo in modo che assumano una particolare sostanza (nel caso dei terrestri, sotto forma di pillole dimagranti).
Una volta dentro il corpo, il piccolo adipose prende forma accumulando il grasso corporeo dell’ospite e, quando è pronto, se ne separa portandolo con sé (di solito durante la notte).
Un processo che, entro certi limiti, non è nemmeno nocivo, anzi: l’adipose porta via il grasso in eccesso dell’ospite, che si sveglia letteralmente più magro.

Va però aggiunto che, all’occorrenza, le creaturine (uso il plurale perché da un corpo ne possono venir fuori anche più di uno per volta) sono in grado di tramutare gli altri tessuti in grasso dal quale prendere forma, fino a consumare letteralmente tutto l’ospite. Gli adipose nati in questo modo però sono più deboli, quasi malaticci.

Ultima curiosità che rivela anche perché ve ne sto parlando oggi: stando al romanzo accessorio (ma canonico) “Doctor Who: Time Traveller’s Diary” di Chris Farnell, il 3 gennaio è il giorno in cui le nascite di adipose raggiungono il picco su tutti i mondi nursery.
Questo perché le varie specie ospiti cercano di attenersi ai buoni propositi di perdere peso durante l’anno nuovo.

GIOCARE FALLOUT CON L’INTELLIGENZA BASSA

Uno dei tocchi di classe della saga di Fallout che più mi ha divertita scoprire è che in quasi tutti i giochi (soprattutto i primi due e New Vegas) sono previste opzioni di dialogo speciali per i personaggi che hanno un basso valore nella caratteristica Intelligenza.

Si tratta spesso di conversazioni o descrizioni dell’ambiente esilaranti, cariche di ironia e molto lontane dal politically correct, che dipingono il protagonista come (giustamente) poco brillante, con un atteggiamento infantile o addirittura in grado di esprimersi solo attraverso suoni gutturali, come un cavernicolo.

Ciò nonostante è comunque possibile completare il gioco, anche se l’impresa è davvero molto ardua.
La maggior parte dei PNG e persino dei Compagni tenderà infatti a ignorare il personaggio, considerandolo troppo stupido per perdere tempo a parlarci, cosa che di fatto precluderà la maggior parte delle quest secondarie.
Altri cercheranno invece di approfittarsi della sua ingenuità, per esempio non ricompensandolo adeguatamente al termine di una missione, mentre altri ancora (pochi) sceglieranno di dargli una mano solo perché mossi dalla pietà.

In ogni caso sembra essere un’esperienza divertente, perfetta per una seconda partita da fare dopo aver già terminato il gioco. Sicuramente vorrò fare un tentativo, non appena avrò l’occasione (e il tempo)!

Voi avete mai provato a giocare in questo modo? Come vi siete trovati?

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