Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO una specie proveniente dall’Universo di Isaac, un’ambientazione concepita da Asimov negli anni ’90 ma sviluppata da altri autori di fantascienza attraverso vari racconti brevi.
I Locriani sono una specie insettoide originaria del pianeta Locria, vicino alla costellazione del Cigno, ma presente anche su diversi altri mondi della Via Lattea.
Si tratta di una delle civiltà più antiche della galassia, tecnologicamente molto avanzata, che viaggia nello spazio da oltre 300.000 anni.
Più alti di un essere umano, hanno un esoscheletro chitinoso color grigio-verde e sono molto magri, con sei arti che si protendono da un torace sottile e culminano con numerose dita.
Anche la testa ricorda quella di un grosso insetto per via della forma allungata, le antenne e una piccola bocca munita di becco. Hanno però un solo grande occhio centrale, protetto da una “palpebra” trasparente rigida, a cui spesso ci si riferisce con il termine di “scudo”.
Aprendolo, si rivela un “occhio interiore” luminoso, presumibilmente la fonte della loro INCREDIBILE vista.
Anche con la “palpebra” su, infatti, i Locriani possono vedere attraverso gli oggetti solidi. E più la aprono, più questa loro capacità si acuisce. Sfortunatamente però, invecchiando fanno sempre più fatica ad aprirla, quindi in un certo senso anche la loro vista peggiora con l’età.
Inoltre l’occhio interiore è estremamente delicato e sensibile: anche un piccolo tocco diretto può causargli la completa cecità o, peggio, addirittura la morte.
Un’altra cosa importante da menzionare è che per loro l’ossigeno è tossico. Respirare in un’atmosfera che ne contenga più del 10% finisce infatti con l’intontirli, mandandoli in uno stato di ebrezza simile a un’ubriacatura.
Per questo, solitamente vivono su pianeti con una bassa concentrazione di questo gas, preferendo di gran lunga atmosfere ricche di neon.
In contrasto con la concezione insettoide = malvagio, molto comune nella fantascienza classica, in realtà i Locriani sono una specie pacifica.
Non sono state registrate, nella storia dell’Universo di Isaac, guerre o altri conflitti che li abbiano coinvolti, sia intestine che con altre specie.
Al contrario, sono molto collaborativi e altruisti. E, cosa che mi ha molto colpita, non hanno dei veri nomi propri ma preferiscono usare dei “descrittori”, solitamente riferendosi al ruolo che ricoprono in quel momento.
Il risultato è che, all’atto pratico, è un po’ come se cambiassero nome quando cambiano lavoro.
Ultima curiosità, descritta chiaramente nei vari racconti dove compaiono: adorano il cibo piccante degli umani, in particolare le uova alla diavola, il chili e il pollo marinato.

