CINQUE ANNI DI VILLANORA SU YOUTUBE – RISPONDO ALLE VOSTRE DOMANDE!

Se me lo dicessero non ci crederei, ma sono già passati cinque anni da quando ho aperto il canale YouTube! 🤯🤯

Quindi, come da tradizione, ho fatto un video speciale in cui rispondo a tutte le domande che mi avete inviato e colgo l’occasione per ringraziarvi ancora una volta di tutto il supporto e l’affetto che mi mandate ogni giorno!

Musica di sottofondo: Unicorn Heads – Vital Whales

LIVE GDR – L’ULTIMA BOMBA: GLI A-STRANGERS CONTRO IL MAGO DELLA CROSTA – PARTE 1 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, gli A-Strangers si sono riuniti per portare scompiglio nelle già devastate lande de L’Ultima Bomba!

L’avventura, narrata da Matteo “Curte” Cortini, vedrà gli eroi scontrarsi con il Mago della Crosta, chiunque egli sia.
Il gruppo di A-Strangers invece è composto da una nuova formazione: Simone Delladio (Doctor Protein il Culturista Macellaio), la sottoscritta (Perro Salchicha il Salsiccioide Bastardo) e Simone Anselmi nel NUOVISSIMO ruolo di Adangiagolo il Nerd!

Quante cose possono andare storte, in un mondo dove il killer del Goliath è ancora a piede libero? E quante, invece, prenderanno semplicemente una piega trash? Ma la crosta a cui si riferisce il Mago è quella della pizza?

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI AQUILONI SATURNIANI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO rimaniamo sul filone “creature strane” ma ci spostiamo nella fantascienza americana degli anni ’40 per scoprire degli esseri che – lo ammetto – mi hanno incuriosita a partire dall’illustrazione.

Gli Aquiloni Saturniani (in originale “Saturnian Kites”) sono animali originari, lo dice il nome stesso, del pianeta Saturno.
Leggeri ma piuttosto voluminosi quando sono in volo, hanno otto lunghe zampe collegate tra loro (a gruppi di quattro) da una membrana che ricorda il patagio dei pipistrelli o degli scoiattoli volanti. Ogni zampa culmina con un tre artigli ed è collegata, dall’altro capo, al corpo, dal quale si protendono anche una piccola e rozza testa e delle frange che fanno da “coda”.

Al di là dell’aspetto fragile, sono predatori insettivori molto astuti che cacciano con un sistema ingegnoso: si ancorano a una roccia o qualcos’altro di solido grazie a un fluido appiccicoso prodotto da alcune loro ghiandole e poi si lasciano sollevare dal vento rimanendo attaccati solo per un filamento sottile ma molto resistente.
Una volta su, sostenuti dalla corrente, allargano le “ali” per catturare più insetti possibile, di cui poi si ciberanno.
Praticamente fanno la pesca a strascico in aria!

E questo è tutto ciò che si sa di loro, considerando che appaiono solo in un breve paragrafo del racconto “Guai su Saturno” di Arthur K. Barnes, pubblicato per la prima volta sulla rivista “Thrilling Wonder Stories” del febbraio 1941.
Uno dei tanti del ciclo dedicato alla Cacciatrice Interplanetaria Gerry Carlyle.

L’illustrazione che vedete in foto (l’unica ufficiale mai realizzata di queste creature, per quel che ne so) proviene invece dalla raccolta “Interplanetary Hunter”, pubblicata nel 1956, ed è opera dell’artista Ed Emshwiller.

In Italia, il racconto “Guai su Saturno” è stato invece pubblicato solo una volta e molti anni più tardi, nel 1981, all’interno della raccolta “L’arca dell’infinito” di Libra Editrice, assieme a tutto il resto del materiale su Gerry Carlyle scritto da Barnes.

IL CULTO DEL GRAAL NERO (con TUOMAS PIRINEN) [TRENCH CRUSADE SENZA IMPEGNO EP. 02]

Scopriamo insieme l’oscuro e spietato mondo di Trench Crusade!
Oggi vi parlo del Culto del Graal Nero, seguaci di Belzebù infettati dalla sua terribile malattia.
Come sempre, spiegazione semplice, da raccontare anche alla nonna. E, come extra, una breve intervista a Tuomas Pirinen, il game designer del gioco!

Se volete approfondire, vi raccomando di visitare anche il gruppo Facebook Internazionale e il gruppo Facebook Italiano (gestito da UniNerd).

Musica di sottofondo: Jimena Contreras – Alpha Mission

LO SPACE FUN HELMET DI STAR TREK

 

Conoscete lo “Space Fun Helmet” di Star Trek?

Si tratta di uno dei memorabilia più particolari legati alla serie: un giocattolo prodotto dalla Enco Company nel 1976, che in realtà era solo una versione brandizzata di un altro casco spaziale già presente nella loro linea generica a tema “Star World”.
In pratica, avendo acquisito la licenza ufficiale di Star Trek, pensarono di appiccicarci sopra qualche adesivo a tema e via. Il resto l’avrebbe fatto la fantasia dei bambini (non inclusa nella scatola, come le batterie).
Poco importava che nella serie non si fosse mai visto niente di simile, insomma 😅😅

Il risultato fu… strano, a dir poco. Lo vedete in foto, con la sua sirena lampeggiante in testa, le antenne telescopiche e il visore.
Non che fosse così fuori contesto: considerate che il tema era estremamente popolare all’epoca per via della recente corsa allo spazio. E che nel 1969 una diversa compagnia chiamata Remco Toys aveva già fatto uscire un altro elmetto spaziale brandizzato Star Trek altrettanto strano (giallo brillante, con due grosse “bolle” sugli occhi), assieme a una ampia gamma di altri gadget come pistole, walkie-talkie e veicoli vari tra cui treni, carri armati ed elicotteri.

Comunque, alla fine sembra che l’elmetto Space Fun della Enco abbia venduto abbastanza bene. E di sicuro negli anni è diventato un vero e proprio oggetto di culto tra i fan del franchise, che l’hanno scherzosamente soprannominato “Spock Helmet” per via dell’adesivo che veniva mostrato sulla scatola (anche se in realtà le opzioni di personalizzazione includevano anche gli adesivi di Kirk, McCoy e Scott, oltre a un generico “Crew” e “Proprietà della U.S.S. Enterprise”).

Ma sapete qual è la cosa più bella?
Che dal 2020, a quarantaquattro anni dalla sua uscita, grazie alla serie animata “Star Trek: Lower Decks” l’elmetto È DIVENTATO CANONICO.
Compare infatti in ben due episodi (il decimo della prima stagione e il quinto della terza), presentato anche nell’anno 2380 come un oggetto di grande valore collezionistico!

LIVE GDR – TENEBRAE: I FIGLI DEL CANALE – PARTE 2 (feat. Serpentarium)

Ieri sera, sul canale YouTube di Serpentarium, siamo tornati a Havenwood Falls con la seconda puntata de “I Figli del Canale”, la nuova avventura che ho scritto per Tenebrae!

Io faccio da Osservatrice mentre Matteo “Curte” Cortini, Leonardo “Moro” Moretti, Fabio Passamonti e Simone Anselmi esplorano il Montana del 1993.

Nella scorsa sessione, i Figli del Canale (un gruppo di adolescenti composto da Cris, Pickett, Travis e F.F.) si sono prodigati in numerosi atti di bullismo, sfogando le loro frustrazioni giovanili sui compagni di scuola più deboli.

La spedizione punitiva a casa di Todd Keller, reo di aver messo in giro la voce che Cris dorme ancora con il peluche di quando era bambino, è però finita male, visto che il ragazzo ha perso la vita nella colluttazione.

Ora, i quattro sono nel panico e devono anche pensare ai testimoni: la madre paralitica di Todd e il suo amico Miller… per non parlare degli sconosciuti che forse erano in ascolto attraverso gli apparecchi da radioamatore della vittima.

Cosa fare di loro? Ma soprattutto come uscire “puliti” da questa brutta situazione?

GIOCOVAGANDO VERSO IL PANDEMONIO

 

Giochiamo insieme?

Venerdì 12 Dicembre 2025 ci vediamo a Giocovagando APS per giocare a L’Ultima Rotta – Corruzione nel Vuoto 💣💣
Porterò “Un’artista nei guai” (5 giocatori) e con me ci sarà anche Matteo “Curte” Cortini con la sua avventura “La nave ritrovata”!
Inoltre avrò con me tutti i miei libri e delle copie dell’Ultima Rotta!

🎲 Ma c’è molto altro!
Tanti master vi aspettano per farvi provare Tenebrae, Brancalonia e D&D (2° ed.) – Forgotten Realms!

🗓️ Dettagli Evento:
Dove? Giocovagando, Via Cascina Secchi, 24058 Sola (BG)
Quando? Venerdì 12 Dicembre 2025
Orario? Dalle 20:30 alle 00:30

🎟️ I biglietti sono disponibili! Prenotati cliccando qui per assicurarti il tuo posto al tavolo e scegliere la tua avventura! L’ingresso è gratuito ma i posti sono limitati.

Ci vediamo lì!

MARTEDÌ DELLO XENO – GLI ORGON

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO torniamo nell’Universo Espanso di Guerre Stellari (ora chiamato “Legends”) per scoprire gli Orgon, una specie di piante carnivore originarie del pianeta Gorsh.

L’aspetto è quantomai particolare: sembrano delle grosse noci dal diametro di circa mezzo metro, di un colore variabile tra il verde e il giallo, con sei-otto tentacoli che spuntano dai lati, lungo la cavità mediana tra le due metà del guscio. Questi sono lunghi fino a quattro metri e vengono usati sia per muoversi che per nutrirsi.
Quando un Orgon riesce ad afferrare una preda, infatti, inizia a secernere un liquido appiccicoso e tossico che lo aiuta a intrappolarla. Poi, con calma, rilascia anche degli acidi che la liquefano, permettendogli così di consumarla.

Per il resto, non hanno occhi ma sono comunque in grado di percepire la luce attorno a loro, e gli organi vitali sono (giustamente) racchiusi al sicuro all’interno del guscio.
Hanno inoltre l’abitudine di lasciare sulle altre piante dei grappoli di “bolle” piene di un liquido urticante rosso, letale per gli umani, che esplodono al minimo tocco.

Piuttosti intelligenti, anche se il loro metabolismo è molto lento (si stima che un adulto abbia bisogno di circa 3 kg di carne all’anno), sono tra i predatori più temuti del pianeta Gorsh, che già di per sé non è un bell’ambientino.
Quasi interamente ricoperto d’acqua, le poche isolette di terra emersa ospitano solo giungle paludose ricche di piante e creature tutt’altro che amichevoli. Come se non bastasse, poi, l’atmosfera è semi-tossica, tanto da rendere necessario l’utilizzo di respiratori per non incorrere in malattie e debilitazioni varie.
Non a caso, l’avamposto utile più vicino è una stazione spaziale della GeneTech che orbita attorno al pianeta, ben lieta di sfruttarne le variegate flora e fauna come materia prima per le proprie ricerche in campo scientifico-farmacologico.

Sembra inoltre che gli Orgon siano di parecchio interesse per la corporazione, ma fino a ora non sono stati in grado di catturarne esamplari che potessero essere utili ai loro studi.

Chiudo con un pensiero personale che mi ballava in testa mentre facevo ricerche per questo articolo. E cioè che, cambiando universo, gli Orgon non si troverebbero poi tanto male su Catachan!

MILANO WARGAMES 2025 “SENZA IMPEGNO”

 

La giornata di domenica è stata un’esperienza che ha superato ogni aspettativa! Ero presente con il mio stand, carico di libri e manuali e il calore che ho ricevuto è stato pazzesco. Non immaginavo una partecipazione così affettuosa!

Tantissimi nuovi appassionati, curiosi, lettori storici che mi sostengono da sempre e i colleghi scrittori, editori e standisti, appassionati dell’hobby con cui è sempre un piacere confrontarsi e che rivedo sempre volentieri ❤

Un ringraziamento speciale anche a tutti gli amici lealisti che sono passati a salutarmi dicendomi che “anche se sei caotica ti vogliamo bene lo stesso!”

La gestione dell’Area GDR, inoltre, mi ha dato tantissime soddisfazioni: eravamo pieni! È bellissimo vedere i tanti giocatori curiosi di provare regolamenti sconosciuti e lanciarsi in nuove avventure. Questo conferma quanto il Gioco di Ruolo sia un elemento vitale e importante al Milano Wargames!

Infine ringrazio di cuore i miei compagni di stand, tutte le associazioni, i Master indipendenti che hanno partecipato, i media partner e tutte le persone meravigliose che mi hanno portato dei regali inaspettati (miniature, profumi, giochi, birre).

MOMENTO TOP DELLA GIORNATA:
Un bambino che ha giocato a Warhammer 40K Deathwatch.
– Com’è andata la sessione? Ti sei divertito?
– Mi sono sacrificato nel nome dell’Imperatore, portando con me i miei nemici.

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