Tutti ricordano bene Dragon’s Lair, il videogioco a cartoni animati di Don Bluth prodotto dalla Cinematronics nel 1983.
Ma quanti ricordano il suo “fratello” fantascientifico, Space Ace?
Uscì appena quattro mesi dopo, proponendo più o meno lo stesso gameplay (con giusto qualche piccola innovazione), ma non arrivò mai al successo della sua controparte fantasy.
Anche la trama ricalca quella di Dragon’s Lair: invece che dover liberare la principessa prigioniera del drago, stavolta tocca salvare la fidanzata/collega Kimberly dal Comandante Borf, un alieno che vuole conquistare la Terra.
Il giocatore veste i panni di Dexter, soprannominato “Ace”, stereotipico eroe spaziale alto e possente, trasformato da Borf nella sua versione adolescente, ben più mingherlina, attraverso l’Infanto-Ray (traducibile come “raggio infantilizzante”).
Nonostante l’inconveniente, l’uomo deve darsi da fare per superare varie insidie, dai soldati-robot agli inseguimenti in navicella, raggiungere la base del malvagio extraterrestre e sconfiggerlo.
Per fortuna durante la sua avventura potrà anche ri-trasformarsi temporaneamente in Ace, così da avere vita più facile in certe fasi del gioco.
Seppur meno noto di Dragon’s Lair, anche Space Ace fu un grande successo commerciale e, nel tempo, diede origine a un piccolo franchise. Ne vennero infatti ricavati numerosi porting per computer e console casalinghe (alcuni più completi e fedeli di altri), un seguito, un fumetto e persino una breve serie a cartoni animati!

