QUALCHE CURIOSITÀ SU BUZZ LIGHTYEAR

 

“Lightyear – La vera storia di Buzz” è il un film d’animazione che porta sullo schermo le origini di Buzz Lightyear, uno dei personaggi più amati della serie Toy Story.

Ho cercato qualche curiosità legata al famoso “space ranger” e ne ho trovate alcune davvero interessanti.

– Il design del costume è basato sugli astronauti dell’Apollo 11: caschi a bolla, tute bianche ed elmetti trasparenti.

– Il personaggio doveva chiamarsi “Luna Larry” ma i produttori lo trovavano troppo strano.
Alla fine si è deciso per Lightyear.
Il nome è un tributo a Buzz Aldrin (l’astronauta non ha preso alcuna percentuale) che ha persino portato un Buzz Lightyear giocattolo a una delle sue comparse alla NASA per dimostrare il suo legame con il personaggio.

– Nell’universo di Toy Story Zurg è il nemico giurato dell’Alleanza Galattica.
La relazione con Buzz è semplice: il primo è il cattivo, il secondo l’eroe ma nel film questa dinamica si approfondisce.
In Toy Story 2, però, Zurg afferma di essere il padre di Buzz (un riferimento scherzoso a Star Wars).

Forse una delle citazioni più famose del franchise, “verso l’infinito e oltre” ha avuto origine dal libro “To Infinity and Beyond” scritto da Eli Maor nel 1991.

– Buzz è apparso anche nel cartone animato del 2003 “Alla ricerca di Nemo” come uno dei giocattoli nella sala d’attesa del dentista.

– Nel giugno 2008 un pupazzo di Buzz Lightyear è davvero andato nello spazio.
Inviato alla Stazione Spaziale Internazionale, rimase in orbita per 467 giorni.
Ci arrivò grazie a una partnership educativa tra Disney e NASA, che, insieme alla spedizione spaziale, includeva giochi, concorsi e riprese video di Buzz che fluttuava nello spazio.
Oggi si può visitare al National Air and Space Museum di Washington, DC.

MARTEDÌ DELLO XENO – LE LUMACHE CEREBRALI

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO dei parassiti alieni in grado di controllare i corpi altrui come se fossero marionette.

Grosse all’incirca quanto un pugno, le lumache cerebrali hanno l’aspetto di una massa gelatinosa semi-trasparente di colore verde con un paio di sottili antenne e un singolo occhio.

Quando si attaccano alla testa di qualcuno prendono subito il controllo del suo corpo, lasciando l’ospite incapace di ribellarsi ma cosciente di ciò che gli succede attorno.
Volendo possono anche parlare attraverso la sua bocca, ma tendono a farlo con tono monotono e riferendosi a sé stessi in terza persona.

Il loro scopo è quello diffondere quante più possibili lumache cerebrali nell’universo, idealmente cercando di prenderne il controllo.
Sulla Terra hanno persino fondato un partito politico.

Per fortuna non sono molto intelligenti e, oltre a questo, nemmeno così pericolose, dato che è sufficiente staccare la lumaca dalla testa dell’ospite per farlo tornare subito alla normalità.
Un altro buon rimedio è quello di utilizzare uno shampoo all’aglio.

MARTEDÌ DELLO XENO – L’IPNOROSPO

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, una creatura di cui parlerò spontaneamente, senza alcuna costrizione.

L’Ipnorospo è un rospo magnifico di grandi proporzioni caratterizzato da occhi oscillanti multicolore.

Non si sa nulla delle sue origini ma emette un piacevole ronzio che ipnotizza qualunque essere vivente, anche una massa, con il minimo sforzo.

Ha vinto un concorso di bellezza per animali e, tutt’oggi, conduce un spettacolo in TV, il cui titolo è “Everybody Loves Hypnotoad”: una ripresa statica dell’Ipnorospo che fissa la telecamera.

“Lode all’Ipnorospo”.

MARTEDÌ DELLO XENO – STITCH

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO, un concentrato di crudeltà.

Stitch appare per la prima volta nel film d’animazione Disney “Lilo & Stitch”.

È un esperimento genetico (n. 626) che richiama le fattezze di un koala blu.

Il suo unico scopo: essere una creatura malvagia.

Creato dallo scienziato Jumba Jookiba, viene condannato all’esilio su un asteroide deserto.
Stitch, però, riesce a liberarsi dalla prigionia e fugge a bordo di una navicella d’emergenza.

Arrivato sulla Terra – nell’arcipelago delle Hawaii – viene investito da un camion e condotto in apparente fin di vita al canile cittadino.
È la piccola Lilo a trovarlo e adottarlo.

Stitch è nato per distruggere: ha una grande resistenza ai danni fisici che gli permette di resistere ai proiettili e al fuoco (ad eccezione del plasma).
È intelligente e ha una forza tale da permettergli di spostare oggetti 3000 volte più grandi di lui.
Inoltre vede al buio e ha artigli utili per scalare pareti e soffitti.
Sul dorso ha una serie di aculei e due braccia retrattili che può nascondere dentro il proprio corpo ed esternare quando vuole.
Infine, è un provetto pilota spaziale.

Si esprime in una lingua aliena chiamata tantalog (e ispirata all’hawaiano) ma riesce a parlare qualsiasi lingua dell’universo.

Immagine: Ash Ogasawara – Pinterest

MARTEDÌ DELLO XENO – MORBO L’ANNICHILITORE

 

Oggi al MARTEDÌ DELLO XENO parliamo di un alieno che potreste ricordarvi di aver visto in TV.

Personaggio ricorrente di Futurama fin dalla prima stagione, Morbo (il cui nome completo è Morbo l’Annichilitore) è un alieno di una razza sconosciuta con dei tratti visibilmente rettiliani, la pelle verde e una testa molto grossa. Vive sulla Terra da anni, più precisamente a Los Angeles, con la compagna Fawn e la loro prole, che lui stesso definisce “numerosa e bellicosa”.

Anchorman di successo, assieme alla collega Linda van Schoonhoven conduce svariati programmi sul Canale √2, tra cui il telegionale, lo show del mattino “Buongiorno, Terra!” e “The con i Titani”, il suo programma personale in cui intervista personaggi famosi (c’è stato anche Zapp Brannigan, ovviamente) davanti a una tazza di tè.

Durante tutte queste apparizioni sul piccolo schermo, non perde occasione di esprimere il suo disprezzo per la razza umana, da lui considerata patetica e inferiore.

Morbo non fa segreto, infatti, di essere l’araldo dell’imminente invasione del pianeta da parte della sua specie, ma non viene mai preso sul serio dalle persone che lo circondano (nè, tantomeno, dal pubblico).

THE HEAD

 

Questa serie se la ricorderanno in pochi, forse, ma è una piccola gemma di cui conservo un bel ricordo. Con quest’articolo spero di sbloccarlo anche a voi.

“The Head – La Testa” è un cartone animato ideato da Eric Fogel (successivamente autore anche del ben più noto Celebrity Deathmatch), prodotto e trasmesso da MTV a cavallo tra il 1994 e il 1996, all’interno del contenitore MTV Oddities.

Mentre torna a casa dopo una serata romantica in compagnia della sua fidanzata, un ragazzo newyorkese di nome Jim scorge alcune strane luci in cielo e perde i sensi.
La mattina dopo si risveglia in casa sua e nota con orrore che la sua testa è cresciuta fino a dimensioni gargantuesche. Dentro, infatti, si è insediato Roy, un alieno simbiotico dalla pelle viola, giunto sulla Terra per impedire che venga invasa da un’altra razza di alieni parassiti.

I due stringeranno presto un profondo legame di amicizia e, con il supporto del variegato gruppo di auto-aiuto per “anomalie umane” di cui fa parte Jim, si daranno da fare per sventare la minaccia e salvare il mondo.

The Head è un cartone animato bizzarro. Dietro una maschera un po’ trash nasconde una divertente parodia degli stereotipi del genere sci-fi e della società americana degli anni 90.
I vari personaggi sono molto originali e anche la storia, tutto sommato, funziona bene, promuovendo ideali di amicizia, coraggio e accettazione della diversità.

La serie, composta da due stagioni da 7 episodi ciascuna, arrivò da noi nel 1998, sempre sulle frequenze di MTV.
Venne trasmessa in prima serata, assieme ad altri cartoni animati “alternativi” prodotti dall’emittente (come Aeon Flux, Daria o Beavis e Butt-head) e poi in replica al sabato pomeriggio.
Dopo qualche ulteriore replica estiva negli anni successivi, però, scivolò nel dimenticatoio.

Oggi purtroppo della versione italiana è rimasto poco e niente: forse qualche vecchia VHS registrata ai tempi da uno spettatore lugimirante. Se però ve la cavate con l’inglese, potete trovare l’intera serie su YouTube.

Un’ultima curiosità: The Head è stato il primo cartone animato doppiato da John DiMaggio, che qualche anno dopo presterà la voce a Bender di Futurama.

MARTEDÌ DELLO XENO – ROGER

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, l’alieno simbolo di American Dad.

Roger vive con la famiglia Smith.
Si è adattato presto alla vita umana dimenticandosi completamente del suo essere alieno e del suo pianeta.
Legge giornali o riviste d’attualità, moda o di pettegolezzi, mangia “cibo spazzatura” e abusa di alcool e sostanze stupefacenti.

È sarcastico ma anche scontroso, cinico e amorale: Roger è sempre alla ricerca del lusso e del piacere facile.
Possiede una natura androgina e pansessuale e, ogni sette ore, rilascia dai pori della pelle degli spruzzi verdastri e appiccicosi.

Per molto tempo Roger ha creduto d’essere finito sulla Terra nelle vesti di “Decisore” per giudicare la razza umana fosse meritevole d’esistere ma ritrova la sua vecchia navicella scopre che, in realtà, lo schianto sulla Terra era solo un crash test per valutare i sistemi di sicurezza del mezzo di trasporto spaziale.

PERCHÉ ADORO L’ATTACCO DEI GIGANTI

Video fuori dalla normale programmazione per parlarvi di giganti, coraggio e colonne sonore fantastiche.

Musica di sottofondo: Benjamin Tissot (Bensound) – Instinct
https://www.bensound.com/

Playlist consigliata:
(ATTENZIONE! Alcune potrebbero contenere degli spoiler nel titolo o nelle immagini).

https://youtu.be/PPM-ngSbO4Q
https://youtu.be/6v9IwQ09WAw
https://youtu.be/H76_uW1Fnso
https://youtu.be/eLYVoUl6Z1Q
https://youtu.be/FTiX1gj3WJw
https://youtu.be/SWB24Lvc6to
https://youtu.be/Xbn18OOzqY8
https://youtu.be/mpqY5n4wZhM
https://youtu.be/KNNQhZC6MVE

GARGOYLES

 

“Gargoyles – Il risveglio degli eroi” è una serie animata realizzata dalla Disney.

Dai toni cupi, con storie strutturate su ampi archi narrativi, presenta una certa influenza dalle opere di Shakespeare, in particolare da “Macbeth” e da “Sogno di una notte di mezza estate”.

Protagonisti della serie sono i gargolle: creature mitologiche notturne che si trasformano in pietra se esposti alla luce del sole.

Dopo aver dormito per mille anni a causa di un incantesimo si risvegliano ai giorni nostri, a New York, dove decidono di tener fede al loro antico giuramento e combattere il crimine per difendere i più deboli.

Da piccola li adoravo: era un prodotto che si distingueva dalla massa. C’erano società segrete con le loro rivalità, tematiche importanti come “l’accettazione di sé” e “dilemmi morali” profondi.
E poi, dai, Golia diceva delle frasi che mi ricordo ancora: “in tutti noi c’è il bene e il male. Sia negli uomini che nei gargoyle”.

Ho trovato qualche curiosità.

– La serie era stata pensata per essere molto più “leggera”, con uno stile simile a quello de “I Gummi”. Ma il successo di “Batman: The Animated Series” della Warner Bros. stravolse i piani iniziali della Disney.

– I doppiatori originali sono attori molto famosi (soprattutto degli anni ‘80/’90): Jim Belushi, Clancy Brown e Alan Cumming.
E moltissimi del cast di “Star Trek – The Next Generation”: Jonathan Frakes, Marina Sirtis, Michael Dorn, Brent Spiner, LeVar Burton e una speciale guest star: Nichelle Nichols (Tenente Uhura nel primo Star Trek).

– Alla fine della seconda stagione la Disney decide di accantonare il progetto a causa di una diminuzione degli ascolti, cedendo tutto alla ABC. L’emittente, con l’aiuto di Greg Weisman, diedero vita alla terza stagione: “The Goliath Chronicles” che, però, è considerata non canonica dai fan.
Weisman, inoltre, ha ideato una collana di fumetti che segue le vicende delle prime due stagioni.

– I Gargoyles compaiono anche nell’universo DC Comics con gli eroi della Justice League. È una storia breve apparsa su JLA Showcase 80 (del 2000).

– Sono stati prodotti due videogiochi tratti dalla serie: “Gargoyles – Night Flight” e il gioco per SEGA Genesis “Gargoyles”.

Fonte: Meganerd
Immagine: Goliath Gargoyles by Dottorfile

NAUSICAÄ DELLA VALLE DEL VENTO

 

Nausicaä della Valle del vento è un film d’animazione del 1984 diretto da Hayao Miyazaki.

Ambientato in un mondo post-apocalittico, la storia è incentrata su Nausicaä, la principessa della Valle del vento. La ragazza lotta contro il regno di Tolmekia, intenzionato a utilizzare un’arma leggendaria per distruggere la giungla tossica: il complesso sistema di insetti mutanti giganti che ha intossicato il pianeta.

Ho raccolto qualche curiosità:

– Il film è la trasposizione dei primi due volumi dell’omonimo manga scritto e illustrato da Miyazaki stesso. La pubblicazione dell’opera (che ebbe inizio nel 1982) si protrasse per dodici anni. Questo per consentire a Miyazaki di portare a termine Laputa – Castello nel cielo, Il mio vicino Totoro, Kiki – Consegne a domicilio e Porco Rosso.

– Alcuni nomi sono stati modificati durante il passaggio tra manga e film. Il Gigante Titano è diventato il Guerriero Invincibile, il Mar Marcio si è trasformato nella Giungla Tossica e i Vermi Re sono i Mostro Tarli.

– L’idea del Mar Marcio (o Giungla Tossica) fu ispirato a Miyazaki dal lago di Siva, un bacino realmente esistente che si trova nella penisola di Crimea.

– Un elemento caratteristico della Valle del vento sono i mulini. Questo tipo di costruzione era molto cara a Miyazaki che ha dichiarato di “aver sempre provato un senso di stupore nei confronti delle persone capaci di costruire macchine per sfruttare il vento a favore dell’uomo”.

– Il film segna la prima collaborazione tra Miyazaki e il compositore giapponese Joe Hisaishi – che negli anni successivi seguirà sempre i lavori del regista –

– Il nome giapponese dei Mostri Tarlo è “Ohmu”. Il termine deriva in parte dall’espressione “Sando Waamu” che sta a indicare il Verme delle sabbie di Dune. Nausicaä delle Valle del vento uscì proprio lo stesso anno del film Dune di David Lynch.
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Hideaki Anno, futuro regista di Evangelion, chiese a Miyazaki di poter scrivere una storia che avesse per protagonista la principessa di Tolmekia. Miyazaki, però, rifiutò.

– Grazie alla forza del suo messaggio pacifista ed ecologista, il film è stato oggetto di molteplici studi a livello universitario.

– l creatore di Final Fantasy, Hironobu Sakaguchi, ha rivelato che il manga e il film di Miyazaki hanno influenzato la sua serie. In particolare le cavalcature ispirarono la creazione dei Chocobo nel gioco.

Fonte: Movieforkids

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