SABATO DELLA SCOMODITÀ – SOLITAIRE

 

Per il terzo sabato della scomodità devo inserire il costume di Jane Seymour (Solitaire) nel film di James Bond “Vivi e lascia morire”.

Più guardo questo vestito e più mi chiedo quale complesso gioco di equilibri e leve tenga insieme tutta l’impalcatura.

Questa ruota da pavone è davvero meravigliosa e penso sia retta da una specie di “zainetto” o quantomeno una base che poggia sulle spalle.

In questa foto poi vediamo il vestito slacciato ma io ricordo che anche il petto era coperto quindi la mobilità del busto e del collo era proprio pari a zero.

Comunque è davvero d’impatto.

SABATO DELLA SCOMODITÀ – LE DONNE DI FLASH GORDON

 

Il secondo “sabato della scomodità” è dedicato i costumi femminili di Flash Gordon (1980).

Questo, in particolare, è maestoso ma anche dannatamente complesso da portare.
Assolutamente vietato dal dottore se si soffre di vertigini o cervicalgia è comunque interessante da un punto di vista strutturale.

Sarei curiosa di sapere se il copricapo è retto solo da un cerchietto (e quindi la corona è leggera) o da una cuffietta metallica che ricopre la testa dell’attrice.

QUALCHE CURIOSITÀ SU IL SESTO GIORNO

 

“ll sesto giorno” è un film del 2000 diretto da Roger Spottiswoode.

Ambientato in un futuro prossimo dove la clonazione di animali e organi è ormai la norma ma quella umana severamente vietata, segue le vicende del pilota Adam Gibson (interpretato da Arnold Schwarzenegger), che una sera torna a casa dal lavoro e scopre con orrore che un clone ha preso il suo posto.
Minacciato da un gruppo di assassini che gli dà la caccia, dovrà quindi lottare con tutte le sue forze per riprendersi indietro la propria vita.

Nella sua semplicità di film d’azione e fantascienza senza pretese esagerate non era affatto male, anzi, posso dire che mi era piaciuto parecchio.

Ed ecco le curiosità che ho trovato:

– Il titolo originale è stato cambiato da “The Sixth Day” a “The 6th Day” per evitare di essere confuso con “The Sixth Sense – Il Sesto Senso”, uscito l’anno prima.

– Le vicende si svolgono nel 2015.

– Il titolo del film fa riferimento al Libro della Genesi contenuto nella Bibbia, secondo cui Adamo fu creato da Dio proprio il sesto giorno.

– Per il ruolo di Michael Drucker – l’antagonista, proprietario della megacorporazione che ha clonato Adam – fu considerato anche Jack Nicholson, ma ingaggiare l’attore era troppo costoso per il budget della pellicola. Kevin Costner, invece, ha dovuto rifiutare per via dei troppi impegni.

– Questo film vede il debutto come attore di Terry Crews, fino ad allora conosciuto come giocatore di football professionista.

– Arnold Schwarzenegger incassò un cachet di 25 milioni di dollari.

SABATO DELLA SCOMODITÀ – PADMÉ AMIDALA

 

Sto creando il nuovo cosplay post-apocalittico che sarà un po’ più complesso del precedente e sono giorni che faccio scorrere molte foto di costumi femminili fantascientifici [per prendere l’ispirazione].

E allora ho pensato al “sabato della scomodità”.

Per questo mese di gennaio, una volta a settimana, vediamo insieme i costumi più scomodi (ma anche più belli) del cinema.

Partiamo da Padmé Amidala, sicuramente specializzata in outfit complessi e abiti ingombranti.
Ci sono altri vestiti più seducenti – quello nero, che indossa durante la cena con Anakin – ma questo rosso mi ha subito colpita. Sì, è assurdo ma anche fortemente caratteristico e mi trasmette subito un’idea di “regalità” e importanza.

IL TAGLIAERBE

 

“Il tagliaerbe” è un film del 1992 diretto da Brett Leonard e interpretato da Pierce Brosnan e Jeff Fahey. Ha anche un seguito, Il Tagliaerbe 2, uscito nel 1996 e stavolta diretto da Farhad Mann.

La storia tratta di realtà virtuale.

Il dottor Lawrence Angelo è un impiegato della Virtual Space Industries e segue il “Progetto 5”: una serie di esperimenti che mirano ad aumentare le capacità cerebrali umane tramite l’uso di droghe e immersioni nella realtà virtuale.
Ma, dopo la morte dello scimpanzé Roscoe 1138 (che aveva manifestato istinti violenti durante la sperimentazione), Angelo è costretto a prendersi una vacanza.
La frustrazione per l’esperimento fallito però lo rende ancora più ossessionato dal progetto e quindi decide di sperimentare le sue nuove tecniche su Jobe Smith, un giardiniere che abita nel suo quartiere noto per subire continui insulti, soprusi e violenze da parte delle persone.
Un’ambizione che lo porterà al disastro.

Ho raccolto qualche curiosità:

– La sceneggiatura originale fu scritta dal regista assieme alla moglie e produttrice Gimel Everett e il film doveva intitolarsi “Cyber God”. La casa di distribuzione New Line Cinema decise però di combinare la trama di “Cyber God” con elementi di un’opera minore di Stephen King, “Il tagliaerbe”. Non la migliore delle scelte, dato che lo scrittore intentò una causa per essere rimosso dai crediti.

– Un tentativo di adattare il racconto di King, in realtà, c’era già stato. Il cortometraggio del 1987 diretto da Jim Gonis, molto più fedele all’opera originale.

– Gli otto minuti di effetti speciali in CGI furono disegnati in otto mesi da un ristretto gruppo di persone, con un budget di 500.000 dollari.

– A meno di un anno di distanza dall’uscita al cinema, venne rilasciato il videogioco tratto dal film, pubblicato dalla Coconuts Japan per Sega Genesis, Mega Drive, Sega CD, PC, Game Boy e Super Nintendo.
Il giocatore può controllare il personaggio del Dr. Angelo o quello di Carla Parkette, madre del migliore amico di Jobe. Si tratta di uno sparatutto a scorrimento orizzontale anche se alcuni momenti sono ambientati dentro il modulo di realtà virtuale. Lo scopo? Fermare Jobe.

LUNEDÌ DELLO ZOMBO – SHAUN OF THE DEAD

 

È Natale! Non so se stiate festeggiando o lavorando ma, in qualsiasi caso, vi faccio tanti auguri! Passate queste feste in serenità, non come i protagonisti di quest’ultimo “lunedì dello zombo”!

Appartenente alla cosiddetta “Trilogia del cornetto” (che comprende anche “Hot Fuzz” del 2007 e “La fine del mondo” del 2013), Shaun of The Dead è il primo lungometraggio diretto da Edgar Wright, nel 2004.

Il film racconta la storia di Shaun e Ed, due uomini – non particolarmente svegli – sulla soglia dei trent’anni che decidono di andare a rifugiarsi nel loro pub preferito durante l’apocalisse zombie.
Le vicende si susseguono per tutta Londra con un ritmo frenetico ma comunque mantenendo un tono particolarmente parodistico.

Qui l’umorismo inglese incontra il genere horror: zombie dai movimenti incerti e impacciati che, forse, non sono così tanto differenti dagli stessi protagonisti.

MARTEDÌ DELLO XENO – GALLAXHAR

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, l’antagonista di Mostri vs. Alieni.

Gallaxhar è un alieno antropomorfo simile a un polipo il cui obiettivo è conquistare la Terra. Un signore della guerra egocentrico, malvagio, manipolatore e prepotente.

Pare abbia distrutto il suo pianeta natale a causa di un litigio con la moglie, poi è fuggito sulla sua astronave e ha iniziato a viaggiare per lo spazio – mettendosi in sonno criogenico –.
Viene svegliato dal suo computer in prossimità della Terra, dove è stato rilevato il Quantonium (una potente energia radioattiva che può alimentare le astronavi) e da quel momento dà inizio ai conflitti armati per impossessarsene.

Non è di certo il concept più originale per un alieno invasore, però mi aveva molto divertita il suo primo approccio nei confronti dei terrestri.

“Umani della Terra, state tranquilli. Va tutto bene. Tuttavia, la maggior parte di voi non sopravviverà nelle prossime 24 ore. E quelli di voi che ce la faranno, verranno ridotti in schiavitù e sottoposti ad atroci esperimenti. Però non prendetela sul personale. Sono solo affari.
Quindi, ricapitolando: vengo in pace, non intendo farvi del male e morirete tutti. Ciao.”

LUNEDÌ DELLO ZOMBO – ZOMBI 2

 

Per il terzo “lunedì dello zombo” devo nominare un altro film vecchiotto, del 1979.
Zombi 2, di Lucio Fulci.

Pellicola che è stata oggetto di diverse critiche, una su tante l’accusa mossa al regista per aver “scopiazzato” da Romero.

Fulci replicò elencando tutti i film di zombi della storia del cinema, precedenti a quello dell’altro regista, aggiungendo un sarcastico e polemico: «Se ho copiato da voi, allora ho copiato anche da loro. Statevene zitti. Zombi 2 è naturalmente nato sulla scia del film di Romero ma il mio film è completamente diverso. Lui ha fatto un film sociale, io ho fatto un film più avventuroso, e soprattutto ho ricondotto la figura del morto vivente ai riti vudù cui naturalmente appartiene. Non credo di aver copiato».

Accantonando la polemica, ricordo una pellicola molto cruda, con vermi che escono da tutte le parti e una scena, in particolare, di una testa trascinata verso uno spuntone di legno. Vi lascio immaginare cosa succeda dopo.

LUNEDÌ DELLO ZOMBO – IL SERPENTE E L’ARCOBALENO

 

Per il secondo “lunedì dello zombo” nomino “ll serpente e l’arcobaleno”, film del 1988 diretto da Wes Craven e basato sul libro di Wade Davis.

La trama è incentrata sugli studi di un giovane antropologo dell’università di Harvard che si reca ad Haiti per verificare le voci relative al fenomeno dei morti viventi. Lì conosce Marielle Duchamp, una psichiatra che si mostra subito ben disposta ad aiutarlo nelle sue ricerche.
Il protagonista rimane sempre più affascinato da quel mondo misterioso e pericoloso, ricco di superstizioni e riti voodoo.

Non è un film molto conosciuto ma secondo me merita di essere recuperato.

MARTEDÌ DELLO XENO – I BITH

 

Oggi, al MARTEDÌ DELLO XENO, i Bith, dall’universo di Star Wars.
Questa specie è pacifica e proviene dal pianeta Clak’dor VII.

La loro pelle può avere diverse tonalità: dal giallo/arancione al rosa/verde. Hanno un cranio molto sviluppato e grandi occhi neri. A differenza degli esseri umani, possiedono un solo polmone e sono privi del naso tuttavia le loro capacità olfattive sono molto acute. Inoltre, hanno un’ottima destrezza manuale, che gli permette di maneggiare strumenti delicati e sottili.

Forse è per questo motivo che si sono specializzati nelle arti e nella tecnologia. Non è raro trovarli come personale di servizio nei locali oppure impiegati come scienziati o ingegneri.

Ma sicuramente ricordate la band che suona nella cantina di Mos Eisley: i Cantina Band o “Figrin D’an and the Modal Nodes”.
Sono sette membri, tutti di razza Bith: il leader è appunto Figrin D’an.
La band era molto popolare durante le Guerre dei Cloni ma con l’Impero gli affari sono peggiorati. Con il passare degli anni – per guadagnarsi da vivere – la band è stata costretta a suonare nelle cantine e nei luoghi più malfamati della Galassia, come appunto il porto di Mos Eisley.
Suonano un genere che sia chiama Jizz e il loro pezzo più famoso è l’iconico: Mad About Me.

E niente, la vita del musicista è difficile in qualsiasi universo.

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